44.315.913
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL GUARDIAN: ''LA RIVOLTA CONTRO LA (FOLLE) POLITICA DELL'AUSTERITA' FA CADERE IL GOVERNO FRANCESE. ADESSO IL CROLLO UE?''

martedì 26 agosto 2014

LONDRA - Se c'erano ancora dubbi sulla gravità della crisi che minaccia il futuro dell'euro - e potenzialmente della stessa Unione Europea - l'annuncio shock della crisi di governo in Francia dovrebbe metterli a tacere. 

Le tensioni all'interno del governo socialista francese sono andate crescendo per mesi, mentre l'economia minacciava una doppia recessione. Ma è stata la critica pubblica da parte del ministro dell'economia francese, Arnaud Montebourg, sull'accettazione da parte di Parigi dell'austerità imposta dall'eurozona, che ha portato il presidente Hollande a chiedere la formazione di un nuovo governo. 

L'ironia è che alcuni dei timori espressi da Montebourg circa l'economia francese che si avvia alla deflazione sono stati espressi anche dal presidente della Banca centrale europea (BCE), Mario Draghi, in un importante ma poco noto discorso tenuto venerdì sera negli Stati Uniti. Draghi non ha nascosto la sua crescente preoccupazione per la stagnazione dell'economia dell'eurozona e il mancato stimolo alla domanda da parte dei paesi in grado di farlo. Questo è un messaggio abbastanza ovvio per la Germania. 

Si può presumere che - sotto le direttive del presidente Hollande - il primo ministro francese, Manuel Valls, proporrà debitamente  un nuovo governo, depurato dai dissidenti. Ma sarebbe molto sorprendente se lo stesso dibattito innescato da Montebourg non tornasse molto presto a perseguitare i responsabili politici francesi. Ma quel che è nuovo, e potenzialmente molto preoccupante, è la prospettiva che il tempo a disposizione del governo francese per evitare il disastro - e il tempo di tutta l'eurozona nel suo insieme - si stia rapidamente esaurendo. 

Draghi e la BCE vogliono chiaramente agire rapidamente per ammorbidire ulteriormente la politica monetaria, possibilmente includendo gli acquisti su larga scala di debito pubblico e privato. Ma tempi per farlo non sono interamente nelle mani della BCE, ed è ancora possibile che il governo di Berlino - sotto la pressione della Bundesbank - punti i piedi. Né vi è molto entusiasmo a Berlino sull'adozione di misure fiscali per stimolare la domanda in tutta l'eurozona. 

Il pericolo è che se la zona euro dovesse scivolare sempre più in una deflazione vera e propria, diventerà ancora più difficile invertire la tendenza economica. Sotto la superficie, tuttavia, il dibattito potrebbe centrarsi sulla scala dell'azione da intraprendere, per timore che la scelta possa diventare o salvare l'euro o salvare la stessa UE. All'interno della coalizione della Merkel, aumentano le pressioni  per un cambio di direzione economica al fine di evitare una catastrofe, non solo economica, ma anche politica, sull'integrazione europea. 

Questa presunta "nuova direzione" non solo deve includere un QE di emergenza da parte della BCE, ma anche uno stimolo alla domanda da parte dei governi, eventualmente accompagnato dalla parziale temporanea sospensione di alcune delle regole della zona euro su deficit e inflazione. Ma è pure essenziale il massimo dispiegamento delle capacità complessive della UE di finanziare una sorta di "New Deal", guidato da un massiccio aumento degli investimenti sull'energia, i trasporti, l'ambiente e le infrastrutture sociali. 

E' una direzione che lo stesso presidente Hollande sarebbe ben felice di sostenere, se solo potesse mantenere la facciata di un'incontrastata autorità di governo e di continuità della strategia di Parigi. Sarà un trucco difficile da attuare, per lui. Anche il governo italiano guidato da Matteo Renzi è consapevole del fatto che la sua luna di miele politica sta volgendo al termine, e sta conducendo una campagna, appena dissimulata, per un cambio di strategia nell'eurozona.  

Quando il gioco si fa duro, nei conclavi delle riunioni ministeriali dell'eurozona potrebbe formarsi una chiara maggioranza favorevole a politiche nuove da realizzare con urgenza. Perfino in Finlandia, tradizionale alleato della Germania sulla linea dura dell'austerità, si sentono nuove voci che mettono in guardia sull'imminente catastrofe economica.  

La Merkel cederà alle pressioni per una nuova iniziativa nell'eurozona? Sarebbe sorprendente se non lo facesse. Più di ogni altro governo dell'UE, la Germania sa fin troppo bene quello che potrebbe seguire la disintegrazione dell'euro. La sopravvivenza dell'integrazione europea potrebbe essere in gioco. Gli eventi in Ucraina e altrove mostrano un promemoria riguardo il prezzo che un'Europa debole e disunita potrebbe ora pagare per un errore di calcolo economico.

Autore dell'articolo: John Palmer per The Guardian - Londra.

Traduzione: Voci dall'Estero - che ringraziamo. 

link originale: www.theguardian.com/commentisfree/2014/aug/25/objections-austerity-french-government-france-eurozone


IL GUARDIAN: ''LA RIVOLTA CONTRO LA (FOLLE) POLITICA DELL'AUSTERITA' FA CADERE IL GOVERNO FRANCESE. ADESSO IL CROLLO UE?''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

AUSTERITA'   POLITICA UE   SBAGLIATA   CROLLO DEL GOVERNO   FRANCIA   RIVOLTA   PARIGI   LONDRA   THE GUARDIAN   DRAGHI   MERKEL   BCE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
FINITO IL PROCESSO A VERDINI (PIU' ALTRI 45 IMPUTATI) CON LE RICHIESTE DI CONDANNA: PER ''L'AMICO DI RENZI'' 11 ANNI

FINITO IL PROCESSO A VERDINI (PIU' ALTRI 45 IMPUTATI) CON LE RICHIESTE DI CONDANNA: PER ''L'AMICO

venerdì 24 febbraio 2017
Quarantacinque imputati, di cui 43 persone e 2 societa', 70 udienze e oltre 3.600 pagine processuali di impianto accusatorio. Sono alcuni dei numeri del processo per il crac dell'ex Credito
Continua
 
CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI VOI (STEPHEN BANNON)

CHE SIATE NAZIONALISTI ECONOMICI, POPULISTI, CONSERVATORI, LIBERTARI, VOGLIAMO POTER CONTARE SU DI

venerdì 24 febbraio 2017
Stephen K. Bannon, capo della strategia della Casa Bianca ed esponente della "Destra alternativa" statunitense ("Alt-Right"), ritenuto il vero ispiratore di molte posizioni espresse dal presidente
Continua
TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO FA TANTA PAURA ALLA UE

TRUMP AFFERMA IL PRIMATO DELLA POLITICA - DEL POPOLO - SULLA BUROCRAZIA E I BANCHIERI. PER QUESTO

giovedì 23 febbraio 2017
"Il presidente Trump riafferma il primato della politica sulla finanza". A dirlo in un'intervista con Labitalia Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting, società di consulenza nel
Continua
 
SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE DIVENTARE SUBITO PRESIDENTE)

SONDAGGIO BOMBA: MARINE LE PEN VITTORIOSA AL 1° TURNO DELLE PRESIDENZIALI (POTREBBE ANCHE

giovedì 23 febbraio 2017
PARIGI - Crescono del 2,5 per cento rispetto a inizio febbraio per il leader del partito Front National, Marine Le Pen, le possibilita' di vincere al primo turno le elezioni presidenziali
Continua
PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN EURO (QUESTO TEME LA UE)

PER ABBANDONARE L'EURO BASTA UN DECRETO LEGGE E IL 96% DEI TITOLI DI STATO NON VA RIMBORSATO IN

mercoledì 22 febbraio 2017
Mentre si avvicinano le elezioni olandesi dove è molto probabile che il partito anti euro e anti Ue di Wilders, alleato di Salvini e della Le Pen, ottenga un risultato incoraggiante e quelle
Continua
 
COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA TROIKA IN ITALIA)

COMMISSIONE EUROPEA: L'ITALIA E' UNA MINACCIA PER LA STABILITA' DELLA ZONA EURO (E ANNUNCIA LA

mercoledì 22 febbraio 2017
BRUXELLES - La Commissione europea oggi ha deciso nuovamente di avviare un monitoraggio approfondito nei confronti dell'Italia per i suoi squilibri macroeconomici eccessivi che potrebbero avere - a
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA BIELORUSSIA SOSTITUISCE GERMANIA E ITALIA NELL'EXPORT ALIMENTARE IN RUSSIA, GRAZIE ALLE IDIOTE SANZIONI DI BRUVELLES

LA BIELORUSSIA SOSTITUISCE GERMANIA E ITALIA NELL'EXPORT ALIMENTARE IN RUSSIA, GRAZIE ALLE IDIOTE
Continua

 
AL VERTICE DI CARDIFF LA NATO HA DECISO DI PIAZZARE MISSILI (ATOMICI) IN POLONIA E PAESI BALTICI CONTRO LA RUSSIA!

AL VERTICE DI CARDIFF LA NATO HA DECISO DI PIAZZARE MISSILI (ATOMICI) IN POLONIA E PAESI BALTICI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!