64.069.614
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL GUARDIAN: ''LA RIVOLTA CONTRO LA (FOLLE) POLITICA DELL'AUSTERITA' FA CADERE IL GOVERNO FRANCESE. ADESSO IL CROLLO UE?''

martedì 26 agosto 2014

LONDRA - Se c'erano ancora dubbi sulla gravità della crisi che minaccia il futuro dell'euro - e potenzialmente della stessa Unione Europea - l'annuncio shock della crisi di governo in Francia dovrebbe metterli a tacere. 

Le tensioni all'interno del governo socialista francese sono andate crescendo per mesi, mentre l'economia minacciava una doppia recessione. Ma è stata la critica pubblica da parte del ministro dell'economia francese, Arnaud Montebourg, sull'accettazione da parte di Parigi dell'austerità imposta dall'eurozona, che ha portato il presidente Hollande a chiedere la formazione di un nuovo governo. 

L'ironia è che alcuni dei timori espressi da Montebourg circa l'economia francese che si avvia alla deflazione sono stati espressi anche dal presidente della Banca centrale europea (BCE), Mario Draghi, in un importante ma poco noto discorso tenuto venerdì sera negli Stati Uniti. Draghi non ha nascosto la sua crescente preoccupazione per la stagnazione dell'economia dell'eurozona e il mancato stimolo alla domanda da parte dei paesi in grado di farlo. Questo è un messaggio abbastanza ovvio per la Germania. 

Si può presumere che - sotto le direttive del presidente Hollande - il primo ministro francese, Manuel Valls, proporrà debitamente  un nuovo governo, depurato dai dissidenti. Ma sarebbe molto sorprendente se lo stesso dibattito innescato da Montebourg non tornasse molto presto a perseguitare i responsabili politici francesi. Ma quel che è nuovo, e potenzialmente molto preoccupante, è la prospettiva che il tempo a disposizione del governo francese per evitare il disastro - e il tempo di tutta l'eurozona nel suo insieme - si stia rapidamente esaurendo. 

Draghi e la BCE vogliono chiaramente agire rapidamente per ammorbidire ulteriormente la politica monetaria, possibilmente includendo gli acquisti su larga scala di debito pubblico e privato. Ma tempi per farlo non sono interamente nelle mani della BCE, ed è ancora possibile che il governo di Berlino - sotto la pressione della Bundesbank - punti i piedi. Né vi è molto entusiasmo a Berlino sull'adozione di misure fiscali per stimolare la domanda in tutta l'eurozona. 

Il pericolo è che se la zona euro dovesse scivolare sempre più in una deflazione vera e propria, diventerà ancora più difficile invertire la tendenza economica. Sotto la superficie, tuttavia, il dibattito potrebbe centrarsi sulla scala dell'azione da intraprendere, per timore che la scelta possa diventare o salvare l'euro o salvare la stessa UE. All'interno della coalizione della Merkel, aumentano le pressioni  per un cambio di direzione economica al fine di evitare una catastrofe, non solo economica, ma anche politica, sull'integrazione europea. 

Questa presunta "nuova direzione" non solo deve includere un QE di emergenza da parte della BCE, ma anche uno stimolo alla domanda da parte dei governi, eventualmente accompagnato dalla parziale temporanea sospensione di alcune delle regole della zona euro su deficit e inflazione. Ma è pure essenziale il massimo dispiegamento delle capacità complessive della UE di finanziare una sorta di "New Deal", guidato da un massiccio aumento degli investimenti sull'energia, i trasporti, l'ambiente e le infrastrutture sociali. 

E' una direzione che lo stesso presidente Hollande sarebbe ben felice di sostenere, se solo potesse mantenere la facciata di un'incontrastata autorità di governo e di continuità della strategia di Parigi. Sarà un trucco difficile da attuare, per lui. Anche il governo italiano guidato da Matteo Renzi è consapevole del fatto che la sua luna di miele politica sta volgendo al termine, e sta conducendo una campagna, appena dissimulata, per un cambio di strategia nell'eurozona.  

Quando il gioco si fa duro, nei conclavi delle riunioni ministeriali dell'eurozona potrebbe formarsi una chiara maggioranza favorevole a politiche nuove da realizzare con urgenza. Perfino in Finlandia, tradizionale alleato della Germania sulla linea dura dell'austerità, si sentono nuove voci che mettono in guardia sull'imminente catastrofe economica.  

La Merkel cederà alle pressioni per una nuova iniziativa nell'eurozona? Sarebbe sorprendente se non lo facesse. Più di ogni altro governo dell'UE, la Germania sa fin troppo bene quello che potrebbe seguire la disintegrazione dell'euro. La sopravvivenza dell'integrazione europea potrebbe essere in gioco. Gli eventi in Ucraina e altrove mostrano un promemoria riguardo il prezzo che un'Europa debole e disunita potrebbe ora pagare per un errore di calcolo economico.

Autore dell'articolo: John Palmer per The Guardian - Londra.

Traduzione: Voci dall'Estero - che ringraziamo. 

link originale: www.theguardian.com/commentisfree/2014/aug/25/objections-austerity-french-government-france-eurozone


IL GUARDIAN: ''LA RIVOLTA CONTRO LA (FOLLE) POLITICA DELL'AUSTERITA' FA CADERE IL GOVERNO FRANCESE. ADESSO IL CROLLO UE?''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

AUSTERITA'   POLITICA UE   SBAGLIATA   CROLLO DEL GOVERNO   FRANCIA   RIVOLTA   PARIGI   LONDRA   THE GUARDIAN   DRAGHI   MERKEL   BCE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
MATTEO SALVINI A REPUBBLICA: ''E' VERO, AMICI DI VARI PAESI EUROPEI MI PROPONGONO DI GUIDARE IL FRONTE DELLA LIBERTA'''

MATTEO SALVINI A REPUBBLICA: ''E' VERO, AMICI DI VARI PAESI EUROPEI MI PROPONGONO DI GUIDARE IL

giovedì 18 ottobre 2018
Il ministro dell'Interno, vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, in una intervista a "la Repubblica" in edicola oggi ammette che sta valutando la proposta avanzatagli dagli altri
Continua
 
COMMISSIONE UE OGGI HA AUTORIZZATO L'IMPORTAZIONE DI 80.000 TONNELLATE DI RISO ASIATICO A DAZIO ZERO! (DANNO ENORME!)

COMMISSIONE UE OGGI HA AUTORIZZATO L'IMPORTAZIONE DI 80.000 TONNELLATE DI RISO ASIATICO A DAZIO

mercoledì 17 ottobre 2018
Chi volesse capire come mai gli italiani detestano in massa l'Unione Europea - almeno il 57% la vorrebbe lasciare in questo momento - farebbe bene a leggere con la massima attenzione questo
Continua
ECONOMIA ALLE STELLE IN GRAN BRETAGNA: DISOCCUPAZIONE SCHIANTA AL 4% SALARI E STIPENDI +3,1% DAL 2017 (BREXIT BOOM!)

ECONOMIA ALLE STELLE IN GRAN BRETAGNA: DISOCCUPAZIONE SCHIANTA AL 4% SALARI E STIPENDI +3,1% DAL

mercoledì 17 ottobre 2018
LONDRA - Finalmente buone notizie in Gran Bretagna anche per i lavoratori dipendenti: lo scrive il quotidiano "The Times", commentando gli ultimi dati diffusi ieri martedi' 16 ottobre dallo Office
Continua
 
IMPORTANTE DISCORSO DEL COMANDANTE GENERALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI, GIOVANNI NISTRI, ALLE COMMISSIONI RIUNITE DIFESA

IMPORTANTE DISCORSO DEL COMANDANTE GENERALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI, GIOVANNI NISTRI, ALLE

martedì 16 ottobre 2018
ROMA  -  Audizione, oggi, davanti alle Commissioni riunite Difesa, del comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri. Il generale ha elencato alcuni dati molto rilevanti,
Continua
GIULIO SAPELLI: ''I VERDI CHE HANNO VINTO IN BAVIERA SONO DI DESTRA, NON DI SINISTRA. L'SPD E' DEFUNTO, LA MERKEL LASCI''

GIULIO SAPELLI: ''I VERDI CHE HANNO VINTO IN BAVIERA SONO DI DESTRA, NON DI SINISTRA. L'SPD E'

martedì 16 ottobre 2018
Ma che sinistra. I verdi che vincono in Baviera utilizzano i temi dei conservatori. Lo ha detto in una intervista a "Italia Oggi" Giulio Sapelli, storico dell'economia, in merito al voto in Baviera
Continua
 
LA COMMISSIONE UE RIFIUTA LA PROPOSTA DEL MINISTRO CENTINAIO A DIFESA DELLA PRODUZIONE ITALIANA DI ZUCCHERO

LA COMMISSIONE UE RIFIUTA LA PROPOSTA DEL MINISTRO CENTINAIO A DIFESA DELLA PRODUZIONE ITALIANA DI

lunedì 15 ottobre 2018
"Sono molto preoccupato per il futuro del comparto e della produzione dello zucchero in Italia. Faremo di tutto per aiutare i nostri produttori". Cosi' il ministro delle Politiche agricole Gian Marco
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA BIELORUSSIA SOSTITUISCE GERMANIA E ITALIA NELL'EXPORT ALIMENTARE IN RUSSIA, GRAZIE ALLE IDIOTE SANZIONI DI BRUVELLES

LA BIELORUSSIA SOSTITUISCE GERMANIA E ITALIA NELL'EXPORT ALIMENTARE IN RUSSIA, GRAZIE ALLE IDIOTE
Continua

 
AL VERTICE DI CARDIFF LA NATO HA DECISO DI PIAZZARE MISSILI (ATOMICI) IN POLONIA E PAESI BALTICI CONTRO LA RUSSIA!

AL VERTICE DI CARDIFF LA NATO HA DECISO DI PIAZZARE MISSILI (ATOMICI) IN POLONIA E PAESI BALTICI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!