64.749.517
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

AZIENDE AGRICOLE VENETE DISTRUTTE DALLE SANZIONI ALLA RUSSIA, LICENZIAMENTI DI MASSA (E LA FRUTTA RESTA SUGLI ALBERI)

sabato 23 agosto 2014

LONDRA - Il ministro Mogherini sara' sicuramente fiera di sapere che la sua politica antirussa sta mettendo in ginocchio i produttori veneti a causa della concorrenza polacca, lituana, tedesca e olandese.

Questo perche' il problema non sono più solo i dieci, venti o trenta camion che la singola azienda veneta non riesce a mandare oltre il confine ucraino- russo di Donetsk, ma le centinaia di bilici che stanno arrivando dalla Polonia, dai Paesi dell’Est e dal Nord Europa per rifornire le catene dei supermercati italiani.

Rimasti orfani del mercato russo, gli agricoltori e i coltivatori di tutto il continente si stanno facendo una concorrenza spietata che ha già cominciato a far crollare il prezzo dei prodotti alimentari. «Le aziende polacche che prima vendevano in Russia sono diventate improvvisamente nostri concorrenti - spiega Gabriele Bissolo che è a capo dell’omonimo gruppo internazionale dell’agroalimentare che produce nel Veronese, in Repubblica Ceca e in Biellorussia -. I produttori stanno vendendo frutta e verdura ai supermercati e alle catene commerciali a prezzi bassissimi, troppo bassi per noi veneti».

Il suo gruppo che fattura circa 20 milioni di euro di cui 12 legati all’export sta valutando di lasciare le mele sugli alberi per evitare di trovarsi i magazzini straripanti di merce destinata ad andare a male. Mele come la Granny-Smith (la mela verde, quella un po’ acidula, per capirsi) erano state ripiantate quasi esclusivamente per il mercato russo.

«Se Mosca non riapre in fretta i confini quelle mele resteranno sulle piante», continua Bissolo che sui cento e passa milioni di euro messi a disposizione da Bruxelles per risarcire i danni dell’embargo si limita a sorridere amaro visto che a conti fatti, quei soldi bastano appena per dieci aziende come la sua, ma in Europa - inutile dirlo - le imprese del settore sono molte di più.

Gli interessi in gioco inoltre sono più complessi di ciò che può sembrare visto che in sole due settimane (dall’inizio del blocco russo) i prezzi si sono già abbassati notevolmente al punto che per alcuni produttori è diventato sconveniente distribuire la merce.

«Io ho mandato subito i miei commerciali in giro per il mondo perché non voglio lasciare a casa nessuno e perché voglio salvaguardare il fatturato, ma il settore agricolo sta rischiando», conclude Bissolo. Anche se venisse tolto l’embargo nei prossimi giorni, i supermercati russi in queste due settimane hanno già stretto nuovi accordi con i produttori serbi, macedoni e tagiki (non bloccati dall’embargo) che oggi stanno diventando sempre più forti perché stanno lavorando senza concorrenti e che a breve potrebbero saturare il mercato temporaneamente lasciato libero dagli europei. «Servono subito iniziative forti - sbotta Barbara Gambaro che a Noale nel Veneziano ha 9 ettari di serre specializzate nella produzione di rucola e insalata a fogliolina già confezionate -. Io ho un’azienda piccola e in due settimane ho già perso 60 mila euro. Se continua così entro la fine dell’anno avrò perso un milione ».

E infatti la preoccupazione e' verso il futuro delle esportazioni che domani, anche dopo la riapertura dei confini, potrebbero non essere della stessa entità. Per questo Gambaro ha dovuto mettere in ferie forzate i suoi venti dipendenti lasciando al lavoro altrettanti stagionali.

«Con la fine delle ferie, se non riaprono i confini non posso rinnovare gli stagionali. Dovrò lasciare venti persone a casa e dovrò annullare gli ordini degli imballi in cui faccio viaggiare la merce». Tra una settimana la crisi potrebbe dunque estendersi all’indotto visto che al confine russo non si fermano solo mele e insalata ma anche le vaschette di plastica, le scatole di cartone e naturalmente i camion a ovviamente di questo non importa nulla ne' alla Mogherini ne' tantomeno ai ministri del governo Renzi i quali si stanno godendo le vacanze al mare mentre tanta gente rischia di finire sul lastrico e il peggio deve ancora venire.

Questo e' veramente vergognoso e per tale motivo invitiamo tutti gli agricoltori a scendere in piazza e a protestare contro la UE perche' e' grazie ai burocrati che la governano che ci troviamo in questa situazione disastrosa.

Fonte - Corriere del Veneto che ringraziamo

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra

 


AZIENDE AGRICOLE VENETE DISTRUTTE DALLE SANZIONI ALLA RUSSIA, LICENZIAMENTI DI MASSA (E LA FRUTTA RESTA SUGLI ALBERI)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

GOVERNO   MOGHERINI   SANZIONI   UE   RUSSIA   ITALIA   AGRICOLTORI   COLTIVATORI   MELE   ORTAGGI   FRUTTA   POLONIA    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SPECIALE LIBIA / I RISULTATI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PALERMO COL PLAUSO DEL DIPARTIMENTO DI STATO AMERICANO

SPECIALE LIBIA / I RISULTATI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PALERMO COL PLAUSO DEL DIPARTIMENTO

mercoledì 14 novembre 2018
La conferenza internazionale di Palermo sulla Libia è stata un grande successo, (a dispetto dell'ostracismo delal stampa italiana che lo ha apertamente trascurato -ndr). Gli Stati Uniti hanno
Continua
 
QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT: ''LA GERMANIA STA SEMPRE PIU' SOFFRENDO: EXPORT IN CADUTA CONSUMI IN PICCHIATA E PIL -0,2%''

QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT: ''LA GERMANIA STA SEMPRE PIU' SOFFRENDO: EXPORT IN CADUTA CONSUMI IN

mercoledì 14 novembre 2018
BERLINO - Sta andando molto peggio di quanto invece aveva previsto il goverrno Merkel per quest'anno. Nel terzo trimestre del 2018, il prodotto interno lordo della Germania ha registrato una
Continua
SONDAGGIO COLDIRETTI-IXE': ''58% DEGLI ITALIANI CONTRO LA UE E PER IL 63% LA UE DANNEGGIA IL MADE IN ITALY'' (ADDIO UE)

SONDAGGIO COLDIRETTI-IXE': ''58% DEGLI ITALIANI CONTRO LA UE E PER IL 63% LA UE DANNEGGIA IL MADE

mercoledì 14 novembre 2018
Cresce in Italia la diffidenza e il rancore nei confronti dell'Unione europea, con quasi sei italiani su dieci (58%) che si sentono maltrattati dalle politiche comunitarie rispetto agli altri Paesi.
Continua
 
POLIZIA LOCALE DI MILANO SCOPRE DORMITORIO-LAGER (CON 25 AFRICANI DENTRO) IN UN PALAZZO. L'APPARTAMENTO E' DI UN CINESE

POLIZIA LOCALE DI MILANO SCOPRE DORMITORIO-LAGER (CON 25 AFRICANI DENTRO) IN UN PALAZZO.

martedì 13 novembre 2018
MILANO - Venticinque letti ammassati in un quadrilocale dalle pessime condizioni igieniche che ospitava migranti, molti clandestini in Italia. .È quanto trovato gli agenti del Nucleo reati
Continua
CROLLATI GLI SBARCHI DI AFRICANI IN ITALIA: DA 119.369 NEL 2017 A 22.167 DA GENNAIO A NOVEMBRE 2018: MERITO DI SALVINI

CROLLATI GLI SBARCHI DI AFRICANI IN ITALIA: DA 119.369 NEL 2017 A 22.167 DA GENNAIO A NOVEMBRE

lunedì 12 novembre 2018
"Gli sbarchi nel 2016 sono stati 181.436, nel 2017 sono stati 119.369 mentre nel 2018 sono scesi a 22.167". Sono i dati forniti da Massimo Bontempi, direttore della Direzione centrale immigrazione e
Continua
 
REPUBBLICA CECA RIFIUTERA' IL  ''PATTO SULL'IMMIGRAZIONE'' DELL'ONU (ANCHE USA AUSTRIA UNGHERIA E POLONIA HANNO DETTO NO)

REPUBBLICA CECA RIFIUTERA' IL ''PATTO SULL'IMMIGRAZIONE'' DELL'ONU (ANCHE USA AUSTRIA UNGHERIA E

lunedì 12 novembre 2018
Aumenta sempre di piu' il numero di coloro che si oppongono al patto ONU sull'immigrazione che verra' adottato dai Paesi partecipanti all conferenza intergovernativa che si terra' in Marocco il 10 e
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
CLAMOROSO! AZIENDE ITALIANE PRODUTTRICI DI FORMAGGI E LATTICINI TENTANO DI ESPORTARE IN RUSSIA VIA SVIZZERA (IN SEGRETO)

CLAMOROSO! AZIENDE ITALIANE PRODUTTRICI DI FORMAGGI E LATTICINI TENTANO DI ESPORTARE IN RUSSIA VIA
Continua

 
LA LEGA A RENZI: ''VUOI PROPOSTE? ECCOLE: LEGALIZZA LA PROSTITUZIONE E COL RICAVATO TAGLIA LE TASSE SUGLI IMMOBILI''

LA LEGA A RENZI: ''VUOI PROPOSTE? ECCOLE: LEGALIZZA LA PROSTITUZIONE E COL RICAVATO TAGLIA LE TASSE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!