71.141.618
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''PATRIMONIALE DA 400 MILIARDI DI EURO, GLI ITALIANI CAPIRANNO...'' (ARTICOLO BOMBA DEL CORRIERE DELLA SERA)

lunedì 4 agosto 2014

Qual e' il Paese tra i principali europei con il saldo migliore tra entrate e spese (al netto degli interessi) delle amministrazioni pubbliche negli ultimi 20 anni? L'Italia, e con molto distacco, considerando che ha cumulato 585 miliardi di euro del cosiddetto avanzo primario (con un 20 per cento riferibile alle privatizzazioni), contro gli 80 miliardi della Germania (dal 1995) e saldi negativi per Francia (-479 miliardi) e Spagna (-270 miliardi).

Peccato che - si legge sul CORRIERE DELLA SERA - cio' sia servito in gran parte a pagare gli interessi sulla fonte principale dei guai, il debito pubblico. I numeri sono tratti da un'analisi comparata sulla finanza pubblica che ha messo a punto un team coordinato da Roberto Poli, uno dei piu' prestigiosi consulenti italiani, 75 anni di cui nove alla presidenza dell'Eni, ben conosciuto per lo spirito super partes che, in passato, gli ha permesso di coltivare relazioni privilegiate con Romano Prodi come con Silvio Berlusconi. 'Ritengo che sia necessaria una svolta', spiega Poli, 'ma, prima d'intervenire, occorre conoscere. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dimostrato di saper osare.

E' opportuno che lo faccia anche in economia'. E aggiunge: 'Giulio Andreotti disse una delle frasi rimaste nella storia della politica italiana 'Meglio tirare a campare che tirare le cuoia', ma Franklin Delano Roosevelt, lo statista americano, aveva invece affermato nel 1932 che 'e' molto meglio osare cose straordinarie piuttosto che vivere nel grigio e indistinto crepuscolo che non conosce ne' vittorie ne' sconfitte''. Negli ultimi 20 anni l'avanzo primario italiano ha rappresentato mediamente il 2,1 per cento del Prodotto interno lordo (Pil) contro lo 0,2 per cento della Germania. Il problema e' che tanta abbondanza e' finita nella voragine della spesa per interessi da pagare sul debito pubblico che, per l'Italia, ha significato 1.650 miliardi (pari al 6 per cento del Pil), contro 1.058 miliardi d'interessi pagati dalla Germania (anche in questo caso dal 1995, pari al 2,4 per cento del Pil), 870 miliardi dalla Francia (2,6 per cento del Pil), 386 miliardi dalla Spagna (2,4 per cento del Pil). 'In sintesi', commenta Poli, 'un debitore con debito elevato paga interessi piu' che proporzionali. E tutto questo e' la conferma del peccato originale che l'Italia si trascina dal 1992, l'anno della firma del Trattato di Maastricht, sottoscritto pur avendo un parametro del tutto fuori controllo: il debito pubblico, che rappresentava il 104,7 per centodel Pil contro il 42 per cento della Germania, il 39,7 per cento della Francia e il 45,5 per cento della Spagna'.

L'intenzione era diminuirlo progressivamente. Fino al 2007 l'Italia era l'unico Paese che l'aveva ridotto in rapporto al Pil. Poi a causa della grande crisi, dal 2008 e' cambiato tutto. Infatti il saldo a fine 2013 e' risalito al 132,3 per cento del Pil contro l'80,4 per cento della Germania, il 93,5 per cento della Francia e il 93,7 per cento della Spagna. La beffa e' che il debito pubblico italiano resta fuori controllo nonostante i sacrifici per contenerlo, che peraltro hanno dato risultati significativi. Tanto che negli ultimi 20 anni il debito pubblico lordo e' cresciuto in termini percentuali sul Pil di 28 punti in Italia, 38 in Germania, 53 in Francia e 48 in Spagna. 'Nei tre Paesi presi come confronto il debito pubblico e' aumentato in misura significativa anche dopo il 2008', commenta Poli, 'perche' aprire il rubinetto della spesa pubblica e' servito a ridurre, almeno in parte, gli effetti negativi della grande crisi.

L'Italia non ha potuto farlo nel tentativo di tenere sotto controllo il debito pubblico ed il deficit annuale grazie all'avanzo primario, ma il prezzo pagato dal Paese e' stato alto. L'avanzo primario significa una tassazione maggiore, minori spese correnti e investimenti, riduzione dei consumi. E cio' ha comportato un trasferimento massiccio di risorse dall'economia reale a quella finanziaria. Una vera doccia fredda, e prolungata, sulla crescita'. Ecco perche', sempre second o Poli, 'servono provvedimenti straordinari, incisivi e contemporanei. Serve una rivoluzione che Renzi puo' fare. I punti fondamentali sono tre. Primo: riduzione dello stock di debito pubblico per un ammontare di almeno 400 miliardi di euro destinando parte importante del risparmio d'interessi alla riduzione delle imposte alle imprese e ai cittadini, con l'effetto di favorire la crescita. Secondo: revisione straordinaria e completa della spesa pubblica per ridurre il deficit annuale puntando su un forte aumento della produttivita' e meccanismi avanzati di controllo. Terzo: approvazione di nuove regole che, mantenendo la liberta' di spesa delle amministrazioni locali e degli enti centrali, assicurino che essa avvenga secondo criteri di produttivita''.

La necessita', sostiene Poli, e' 'di convertire una parte significativa dello stock di debito pubblico in quote di un fondo del patrimonio pubblico immobiliare da valorizzare e rendere redditizio tramite una gestione professionale con degli obiettivi chiari. Contemporaneamente occorre riconsiderare e riqualificare le spese reintroducendo la distinzione tra quelle obbligatorie, destinate a soddisfare le esigenze di base dei cittadini, e quelle facoltative. Le prime vanno riviste selettivamente, mentre le seconde sono da tagliare'. Finora, ricordando la battuta di Andreotti, si e' tirato avanti cercando di quadrare i conti, magari non pagando i debiti della pubblica amministrazione verso le imprese. 'Adesso non basta piu' perche' sei anni di crisi hanno prodotto effetti devastanti sul Paese', conclude Poli. 'Ecco perche' occorre imparare da Roosevelt: saper osare per assicurare un futuro alle giovani generazioni. Renzi lo faccia, gli italiani capiranno'.

Redazione Milano.


''PATRIMONIALE DA 400 MILIARDI DI EURO, GLI ITALIANI CAPIRANNO...'' (ARTICOLO BOMBA DEL CORRIERE DELLA SERA)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
AL PRIMO VOTO SEGRETO ALLA CAMERA, LA MAGGIORANZA PD-M5S-LEU E' BATTUTA CLAMOROSAMENTE: 309 A 235 (PER LE OPPOSIZIONI)

AL PRIMO VOTO SEGRETO ALLA CAMERA, LA MAGGIORANZA PD-M5S-LEU E' BATTUTA CLAMOROSAMENTE: 309 A 235

mercoledì 18 settembre 2019
Al primo voto segreto in Aula, la maggioranza non c'è più. E non si è trattato di una cossetta da nulla, ma di una autorizzazione a procedere all'arresto di un deputato di Forza
Continua
 
CONTE DIMEZZATO AL SENATO: GRUPPO RENZIANI SI FARA'. ALLEANZA DI GOVERNO (ANTE SCISSIONE) NON HA PIU' LA MAGGIORANZA

CONTE DIMEZZATO AL SENATO: GRUPPO RENZIANI SI FARA'. ALLEANZA DI GOVERNO (ANTE SCISSIONE) NON HA

martedì 17 settembre 2019
Nella narrazione della stampa, in testa il Corriere della Sera ormai pari all'Unità dei "bei tempi andati", dovevano essere solo un manipolo di senatori, in uscita dal Pd verso il gruppo
Continua
RENZI FORMA I GRUPPI AUTONOMI ALLA CAMERA E AL SENATO? CONTE-DI MAIO-M5S E QUEL RESTA DEL PD FINISCONO NEL TRITACARNE

RENZI FORMA I GRUPPI AUTONOMI ALLA CAMERA E AL SENATO? CONTE-DI MAIO-M5S E QUEL RESTA DEL PD

lunedì 16 settembre 2019
Oggi hanno "giurato" i sottosegretari del governo Conte, domani Renzi annuncerà la scissione del Pd. Cornuto e mazziato. Sembra la trama di un filmetto anni Settanta con la Fenech e Pozzetto,
Continua
 
NUOVO COMMISSARIO ALLA GIUSTIZIA DELLA COMMISSIONE UE E' SOTTO INDAGINE PER CORRUZIONE E RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO

NUOVO COMMISSARIO ALLA GIUSTIZIA DELLA COMMISSIONE UE E' SOTTO INDAGINE PER CORRUZIONE E

lunedì 16 settembre 2019
LONDRA - Se il buongiorno si vede dal mattino allora per il presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen i prossimi mesi saranno pieni di guai. Infatti pochi giorni fa e' emerso che il
Continua
BCE VEDE NERISSIMO: FA RIPARTIRE IL QE DA 20 MLD AL MESE, LA MERKEL DICE NO A PIU' SPESA PUBBLICA E CONTE? VEDE DI MAIO

BCE VEDE NERISSIMO: FA RIPARTIRE IL QE DA 20 MLD AL MESE, LA MERKEL DICE NO A PIU' SPESA PUBBLICA E

giovedì 12 settembre 2019
La BCE ha deciso di far ripartire gli acquisti del suo Quantitative Easing: infatti nella riunione del Consiglio Direttivo della Banca centrale europea che si è appena conclusa è stato
Continua
 
E' UFFICIALE, LA GERMANIA ENTRA IN RECESSIONE E LA MERKEL AVVISA PARITA' DI BILANCIO NON SI TOCCA (QUINDI TAGLI E TASSE)

E' UFFICIALE, LA GERMANIA ENTRA IN RECESSIONE E LA MERKEL AVVISA PARITA' DI BILANCIO NON SI TOCCA

mercoledì 11 settembre 2019
 "La Germania e' sull'orlo della recessione". L'allarme e' dell'Ifw che ha tagliato dallo 0,4% allo 0,2% le stime di crescita per quest'anno e dall'1,6 all'1% quelle per il prossimo. Molto
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LUPI SMENTISCE RENZI: ''80 EURO A PENSIONATI POVERI E' IMPEGNO PRESO IN PARLAMENTO - SE SI TORNA AL RIGORE SIAMO MORTI''

LUPI SMENTISCE RENZI: ''80 EURO A PENSIONATI POVERI E' IMPEGNO PRESO IN PARLAMENTO - SE SI TORNA AL
Continua

 
PRECIPITA LA BORSA, SCHIANTA LA FIAT, DEVASTATE LE BANCHE E RENZI FESTEGGIA CON BERLUSCONI L'INTESA SULL'ITALICUM!

PRECIPITA LA BORSA, SCHIANTA LA FIAT, DEVASTATE LE BANCHE E RENZI FESTEGGIA CON BERLUSCONI L'INTESA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!