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Max Parisi

OLIGARCHI DI BRUXELLES VOGLIONO ALLARGARE LA UE MA TEDESCHI INGLESI E FRANCESI SONO CONTRARI (I CITTADINI NON I GOVERNI)

domenica 27 luglio 2014

La maggioranza degli abitanti della Germania e circa un metà degli abitanti della Gran Bretagna e della Francia hanno un atteggiamento negativo verso la prospettiva dell'ingresso di Moldova, Georgia e Ucraina nell'Unione Europea, attestano i dati del sondaggio condotto dall'agenzia ICM Research.

Il 27 giugno scorso Georgia, Ucraina e Moldova hanno firmato il Trattato di associazione con UE, parte integrante del quale sono gli accordi sulla zona di libero scambio. Georgia e Moldova hanno già ratificato questi documenti; tutt'e tre i paesi stanno conducendo le riforme per essere conformi ai requisiti imposti dall'Unione Europea ai candidati all'ingresso nell'UE.

Il sondaggio condotto nei tre paesi europei leader — Germania, Francia e Gran Bretagna, rivela che gli abitanti di questi stati piuttosto dubitano della necessità di accogliere nell'UE di Georgia, Moldova e Ucraina. Più di tutti non sono pronti all'allargamento dell'UE i tedeschi. Alla domanda: "Siete favorevoli all'ingresso dei nuovi membri — in particolare Georgia, Ucraina e Moldova, nell'UE?" — soltanto circa l'1% hanno espresso un parere favorevole. Altri 21% hanno espresso il parere "piuttosto favorevole", mentre il 71% degli intervistati hanno risposto negativamente.

I risultati del sondaggio degli abitanti di Francia e Gran Bretagna hanno rivelato che in questi paesi il numero degli ottimisti al riguardo dell'allargamento dell'Unione Europea era superiore: in tutt'e due i paesi circa il 38% hanno espresso il parere favorevole. Tuttavia ancora più degli intervistati — il 47% dei francesi e il 45% degli abitanti della Gran Bretagna — non hanno sostenuto la prospettiva dell'integrazione europea delle ex repubbliche sovietiche. Un certo numero degli europei per ora non ha definito la propria posizione: in Germania "hanno avuto difficoltà nel formulare la risposta" circa il 6% degli intervistati, in Francia — 15%, in Gran Bretagna — 17%.

I dati del sondaggio hanno anche dimostrato che in Gran Bretagna i principali sostenitori dell'allargamento dell'UE sono i giovani in età di 18-24 anni — il 53% degli appartenenti a questa fascia hanno espresso il parere favorevole. Circa un terzo degli intervistati rappresentanti della gioventù britannica per ora non hanno un'idea chiara (il 31% "hanno avuto difficoltà nel formulare la risposta"). I britannici oltre 65 anni d'età sono risultati conservatori: il 62% di loro non vorrebbero che nell'UE spuntassero tre nuovi stati-membri. Soltanto il 25% di questa fascia d'età hanno sostenuto l'allargamento dell'Unione Europea.

Alla pari della Gran Bretagna in Francia la gioventù di 16-24 anni d'età più spesso sostiene l'ingresso dei nuovi membri nell'UE: il 55% degli intervistati valutano positivamente questa ipotesi. I francesi in età superiore ai 55 anni, al contrario, più spesso si esprimono contro l'ingresso — il 60% hanno risposto negativamente.

Le divergenze si notano anche nella comparazione dei risultati in base allo status sociale degli intervistati. Cosicché in Gran Bretagna dirigenti e professionisti di alto livello più spesso sostengono l'ingresso di nuovi membri rispetto alla media degli abitanti — sono il 44% contro il 38%. Disoccupati, pensionati e operai invece a loro volta risultano più spesso contrari all'ingresso (il 56% contro il 45% della media nazionale).

I sondaggi sono stati condotti dalla società ICM Research dall'11 al 24 luglio del 2014 in Francia, Gran Bretagna e Germania. Il campione intervistato era di 3007 persone (1000 in Gran Bretagna, 1006 in Germania, 1001 in Francia) di età superiore ai 16 anni (età superiore ai 18 in Gran Bretagna). Il campione di ciascuno dei paesi rappresenta la popolazione per sesso, età e geografia.

LA VOCE DELLA RUSSIA.


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