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Max Parisi

''LA GUERRA FREDDA PER L'OCCIDENTE NON E' MAI FINITA E PENSA CHE IL SUO MODELLO SIA IL MIGLIORE, MA NON E' COSI''' (LUKIN)

mercoledì 16 luglio 2014

La tendenza dell’Occidente a scaricare la colpa degli avvenimenti in Ucraina è un segno di una grave crisi nei rapporti tra Mosca e l’Occidente. Sui motivi della crisi ragiona, in questa intervista a “La Voce della Russia”, il dottore in scienze storiche Alexandr Lukin, pro-rettore dell’Accademia diplomatica presso il Ministero degli Esteri della Russia.

Leggiamo.

“Oggi siamo di fronte al crack del cosiddetto “consenso postsovietico” – sistema di rapporti tra Russia ed Occidente formatosi dopo la disgregazione dell’URSS. Era fondato sull’idea che le Parti si sarebbero impegnati a considerare con comprensione gli interessi reciproci e a scendere a compromessi. Ma queste condizioni sono state rispettate solo dalla Russia la quale ha dimostrato di essere disponibile a sacrificare, in parte, gli interessi nazionali nell’interesse della cooperazione con il mondo civile per diventarne parte integrante. Ma il “mondo civile”, nonostante l’abbondanza di parole incoraggianti, ragionava con categorie di guerra fredda, considerandosi sinceramente, parte vittoriosa. Dimenticate tutte le promesse, per esempio, quella di non ampliare la NATO verso Est, l’Occidente inseriva nella sua sfera di influenza un numero sempre maggiore di paesi e territori, spostava siti militari sempre più vicino al confine della Federazione Russa, compreso sul territorio dei suoi alleati.

- Quali sono i motivi di una simile condotta dell’Occidente?

Strano ma la società occidentale risulta ideologizzata in misura di gran lunga maggiore rispetto a quella russa. L’essenza dell’ideologia dell’Occidente, che può essere definita “”democratismo”, è assai semplice: la società occidentale, pur non essendo ideale, risulta più perfetta rispetto a tutte le altre. È la punta del progresso sociale e tutti nel mondo devono "aspirare" al modello occidentale. In fondo, è un primitivo sciovinismo culturale, ma la politica dell’Occidente è basata sulla fede in esso. Ci si ritiene che sia necessario unire tutti i popoli e paesi “barbari” al mondo di libertà e di democrazia, sottometterli all’influenza politica attraverso alleanze economiche e politiche. Per fare questo occorre contribuire a che in questi paesi arrivino al potere le forze filo-occidentali. Anche se queste forze non corrispondono totalmente alle norme democratiche, il che non è tanto male poiché poi si potrà portarle al livello volute. Ecco perché in Europa quasi non vengono criticati i regimi in Estonia e in Lettonia dove una notevole parte della popolazione russofona non ha diritti civili. Per lo stesso motivo l’Occidente non vedono i nazionalisti radicali in Ucraina. Sono considerati come una forza che sta spingendo l’Ucraina verso il progresso, forza che può essere giustificata chiudendo gli occhi su alcuni suoi crimini.

- E le contestazioni dell’Occidente verso la Russia?

Mentre l’Occidente stava estendendo la sua influenza ai piccoli paesi dell’Europa Orientale, andava tutto liscio. Ma nel caso della Russia c’è stato un disguido. Essa si è rifiutata di inserirsi totalmente nel sistema occidentale. Secondo numerose inchieste dell’opinione pubblica, la maggioranza dei russi non ritiene ideale la società occidentale. Anzi, gli insistenti tentativi dell’Occidente di imporre i suoi valori alla Russia, di staccarla dai paesi vicini sul piano culturale e di dislocare le truppe nelle zone sempre più vicine ai suoi confini statali – tutto ciò è considerato dai russi come politica di accerchiamento.

Certo - conclude Lukin - in Russia, soprattutto in grandi città, non mancano le persone che sostengono l’adesione ai valori occidentali ma il loro numero e la loro influenza sono esigui. L’Occidente sta cercando di appoggiarsi ad esse ma la sua politica esplicitamente ostile ha come conseguenza il fatto che in condizioni di democrazia, sia pure criticata dall’Occidente, le autorità russe s’orientano all’opinione della maggioranza dei russi che non provano simpatie per l’Occidente. Purtroppo, in Occidente, per motivi ideologici, non si riesce a capirlo. Non c’è nulla di strano: qualsiasi ideologia ha proprietà di respingere i fatti non in linea con essa.

LA VOCE DELLA RUSSIA


''LA GUERRA FREDDA PER L'OCCIDENTE NON E' MAI FINITA E PENSA CHE IL SUO MODELLO SIA IL MIGLIORE, MA NON E' COSI''' (LUKIN)




 
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