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Max Parisi

BULGARIA / SCENE DA UN DEFAULT: BANCHIERI CHE SCAPPANO IN AEREO CON CASSE DI CONTANTI, SPIE, COMPLICI (CRAC CORPBANK!)

martedì 15 luglio 2014

BULGARIA - SOFIA - Ci sono molti dettagli ancora da rivelare nello scandalo relativo alla Corporate commerciale bank (CorpBank), il terzo (per alcuni analisti, il quarto) istituto di credito bulgaro. E' quanto affermato dall'analista Tihomir Bezlov, commentando la vicenda legata all'istituto di credito cui e' stata revocata la licenza dopo la scoperta di un ammanco di 3,5 miliardi di lev (circa 1,79 miliardi di euro). Stando a Bezlov ci sarebbero diversi interessi in gioco e sarebbe stato mantenuto il silenzio su diverse questioni che potrebbero essere rivelate quando il governo bulgaro rassegnera' le dimissioni (previste per la prossima settimana) e il parlamento sara' sciolto (presumibilmente il 6 agosto prossimo).

Stando all'analista il consenso raggiunto durante le consultazioni politiche convocate dal presidente della Repubblica, Rosen Plevneliev, non sarebbe sufficiente data la mancanza di fiducia nella politica da parte dell'opinione pubblica bulgara. Durante le consultazioni di ieri si e' raggiunto l'accordo di intraprendere misure immediate per entrare a far parte del Meccanismo di vigilanza unico europeo (Mvu). I rappresentanti politici, pero', non sono riusciti ad accordarsi sulle eventuali modifiche legislative da apportare dopo quanto avvenuto nel caso CorpBank per proteggere i risparmiatori con depositi bancari superiori ai 100 mila euro. L'Mvu dara' vita a un nuovo sistema di vigilanza finanziaria costituito dalla Banca centrale europea e dalle autorita' nazionali competenti dei paesi partecipanti dell'Ue e diventera' pienamente operativo entro il 2016.

Attualmente l'Mvu e' obbligatorio solo per i paesi che hanno adottato l'euro, ma puo' essere utilizzato anche da quei paesi che non fanno parte dell'eurozona ma che decideranno di instaurare una stretta cooperazione nell'ambito del Meccanismo. Il tribunale di Sofia ieri ha confermato lo stato di fermo per due delle quattro persone arrestate nel caso di CorpBank. Margarita Petrova e Borislava Teneva-Kjuchukova, quindi, resteranno in stato di fermo, mentre per Maria Dimova sono stati disposti gli arresti domiciliari per questioni di salute. Il quarto individuo coinvolto nel caso, Orlin Rusev, direttore esecutivo della banca, e' stato rilasciato in seguito al pagamento di una cauzione di 10 mila lev (circa 5.100 euro). Secondo l'accusa sarebbero stati Margarita Petrova e Orlin Rusev a sottrarre dei fondi alla banca, con la complicita' della Dimova e della Teneva-Kjuchukova.

L'ammanco riscontrato dalla Banca nazionale bulgara, l'istituto centrale, ammonta a 3,5 miliardi di lev (circa 1,79 miliardi di euro). La licenza di CorpBank e' stata revocata e la Banca e' sotto amministrazione controllata per mancanza di liquidita'. La stampa bulgara ha riferito domenica scorsa nuovi sviluppi sul caso di CorpBank: il principale azionista della banca, Tsvetan Vasilev, avrebbe prelevato 206 milioni di lev (103 milioni di euro) in contanti poco prima che la Banca centrale ponesse CorpBank sotto tutela per mancanza di liquidita'. Stefan Stefanov, pilota del jet privato di Vasilev, giura di non aver visto borse con il denaro quando Vasilev ha lasciato la Bulgaria nel mese di giugno. 

Ma in un'intervista ad un'emittente televisiva privata locale, il pilota riferisce che Vasilev e la moglie hanno imbarcato due valigie nel loro ultimo viaggio: un fatto insolito, perche' generalmente il banchiere "si porta dietro solo uno o due vestiti per degli incontri d'affari", ha detto Stefanov. Il pilota e' stato chiamato in causa dall'ex ministro della Cultura e deputato dell'opposizione bulgara, Vezhdi Rashidov, il quale ha recentemente affermato di avere le prove che Vasilev e' "scappato dalla Bulgaria a bordo del suo aereo privato con 1,2 miliardi di lev (600 milioni di euro)". Secondo Rashidov, il banchiere ha commesso una rapina "alla propria banca rubando il denaro degli altri".

L'agenzia d'informazione "Sofia news agency" ha riferito, inoltre, che il direttore del Terminal Vip dell'aeroporto di Sofia, Boris Popov, e' stato licenziato perche' sospettato di aver favorito la fuga di Vasilev. L'Agenzia delle dogane della Bulgaria, tuttavia, si e' rifiutata di commentare questa informazione. La decisione di revocare la licenza di Corporate commercial bank e' stata dettata dalla scoperta del buco di 1,79 miliardi di euro. Bnb ha deciso non solo di revocare le licenze a CorpBank, ma anche di nazionalizzare la sua controllata Credit Agricole Bulgaria. Il ministro delle Finanze, Petar Chobanov, ha assicurato che il governo mettera' a disposizione tra gli 1,5 e i 2 miliardi di euro per prevenire ogni impatto sull'economia. Ma le voci di un attacco speculativo al sistema bancario del paese hanno creato una vera e propria fuga da Corporate commercial bank, inducendo l'istituto centrale di Sofia a congelare le operazioni della banca.

Inizialmente, Bnb aveva deciso di aiutare CorpBank a evitare una profonda crisi finanziaria. In un annuncio pubblicato nei giorni scorsi sul suo sito web, tuttavia, la Banca nazionale bulgara ha detto che i risultati dei controlli hanno rilevato la presenza di "azioni incompatibili con la legge e le buone pratiche bancarie". Il governatore della Banca centrale, Ivan Iskrov, ha detto alla tv pubblica "Bnr" che all'appello mancano 1,79 miliardi di euro circa. Tutti i crediti dei cittadini e delle aziende presso CorpBank saranno trasferiti a Credit Agricole Bulgaria dopo la nazionalizzazione di quest'ultima. Solo i beni dell'azionista di maggioranza, Tsvetan Vasilev, e delle societa' affiliate saranno lasciate presso Corporate commercial bank. Secondo Iskrov, Credit Agricole Bulgaria cambiera' nome a partire dal prossimo 21 luglio, quando termineranno le operazioni di audit di CorpBank.

I risultati della verifica saranno trasmessi al procuratore capo della Bulgaria quanto prima. Bnp ha dichiarato che usera' tutti i mezzi a sua disposizione per salvare i risparmi dei cittadini e della imprese. Il direttore esecutivo e presidente del consiglio direttivo di Corporate commercial bank, Orlin Rusev, e' finito in manette sabato sera e potrebbe essere incriminato per appropriazione indebita di grandi somme a favore di terzi. Secondo l'accusa, le somme mancanti sarebbero state prelevate e consegnate in contanti a un collaboratore dell'azionista di maggioranza CorpBank, Tsvetan Vasilev, anch'egli ricercato dalla procura. 

Per i magistrati, Rusev avrebbe personalmente autorizzato illecitamente il prelievo di milioni di euro in contanti. Ieri sera e' stata arrestata anche la cassiera di CorpBank, Margarita Petrova, con l'accusa di "appropriazione indebita di grandi dimensioni". E' probabile che oggi la procura richieda al giudice per le indagini preliminari la detenzione preventiva sia per Rusev che per la Petrova. Nel frattempo, Vasilev si trova all'estero e ha dichiarato all'emittente televisiva nazionale "bTV" di essere estraneo ai fatti e che tornera' in Bulgaria "nei prossimi giorni" per chiarire la sua posizione.

 Intanto l'agenzia di rating internazionale Standard&Poor's (S&P) ha declassato le prospettive sull'operatore telefonico Bulgarian telecommunications company (Vivacom), proprio a causa dei problemi di CorpBank. Vivacom mantiene il suo rating "BB-", ma l'outlook e' ora negativo, in quanto il 75 per cento del bilancio della societa' (circa 60 milioni di euro a fine marzo 2014) e' in mano a CorpBank. Senza un rifinanziamento nei prossimi sei mesi, inoltre, il rating del terzo operatore bulgaro potrebbe essere ridotto a "C", ovvero a un passo dal fallimento. Vasilev, tra l'altro, possiede il 43 per cento delle azioni di Vivacom. 


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