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Max Parisi

REPORTAGE / L'UCRAINA E' IN CONDIZIONI ECONOMICHE E SOCIALI APOCALITTICHE. LA UE S'E' N'E' RESA CONTO MA E' TROPPO TARDI

martedì 8 luglio 2014

KIEV - Gli esperti del Fondo Monetario Internazionale (FMI) non riescono a capire che cosa sta succedendo all’economia dell’Ucraina.

Anzi hanno prolungato la loro missione a Kiev per raccogliere più informazioni e così facendo hanno rinviato il trasferimento della seconda tranche di aiuti finanziari. Per la maggioranza degli analisti, invece, la situazione è estremamente chiara: il paese già in precedenza era sull’orlo del baratro, ed ora la guerra civile, scatenata da Kiev, sta distruggendo i residui dell’infrastruttura e dell’industria nazionale.

In aprile il FMI aveva annunciato la decisione di concedere all’Ucraina un credito nella misura di 17 miliardi di dollari. La prima tranche - poco più di tre miliardi di dollari – è stata trasferita, ma la seconda presenta un blocco. I funzionari del Fondo lo spiegano con il fatto che la situazione nel paese cambia molto velocemente e, quindi, "è necessario discutere numerose questioni con il Governo”.

L’Occidente, a quanto pare, sta iniziando a comprendere quanto profonda sia la fossa che ha scavato non solo nell’Ucraina ma anche in tutta l’Europa. I mass-media occidentali, e sulla loro scia alcuni politici, stanno cambiando gradualmente il tono delle loro dichiarazioni. Per esempio, l’Agenzia Reuters ha riconosciuto che l’economia dell’Ucraina sta continuando ad andare in rovina per via della guerra che da maggio prosegue nel Sud-Est del paese.

Il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato una serie di interviste ad abitanti civili che non hanno avuto la possibilità di lasciare le città che oggigiorno vengono rase al suolo dall’esercito ucraino e dalla guerriglia della Guardia nazionale. L’edizione osserva che le condizioni in cui vivono sono insopportabili: nella maggioranza delle case non ci sono acqua, luce elettrica, gas, il collegamento cellulare è estremamente instabile. Gli attacchi d’artiglieria ed aerei hanno distrutto le stazioni idriche, le linee ad alta tensione, i gasdotti. Solo le strade ferrate hanno subito un danno per 100 milioni di dollari.

L’economia ucraina era in bilico sull’orlo del crollo ancora prima della guerra civile. Le nuove autorità di Kiev difficilmente sono in grado di porre rimedio alla situazione creatasi e, a quanto pare, contano solo sull’assistenza da parte dell’Occidente. Per farsi concedere l’assistenza del FMI sono già state costrette a tagliare le spese programmate, a ridurre il numero dei dipendenti statali, a congelare l’entità degli stipendi e dei sussidi sociali, ad aumentare tariffe del gas, del riscaldamento e della luce elettrica in condizioni di svalutazione della grivna. Ed è solo l’inizio – il peggio deve ancora venire, ritiene l’osservatore economico Alexandr Kareevsky.

Lo Stato non potrà riscuotere imposte sufficienti. Di conseguenza, non avrà la possibilità di pagare stipendi normali agli insegnanti, medici ecc. Il che avrà subito un impatto negativo sul tenore di vita della gente - anzi la gente ne risente già ora. Mettendo da parte tutta la politesse, va constatato che l’Ucraina è già fallita! Il Paese non può vivere senza il finanziamento esterno. Solo quest’anno l’Ucraina deve rimborsare un debito di 20 miliardi di dollari – ossia deve consegnare il credito che otterrà dal FMI.

Il Governo ucraino conta sull’assistenza occidentale anche nella soluzione dei problemi sociali. La Banca mondiale ha promesso all’Ucraina un prestito nella misura di 300 milioni di dollari. La Banca ha dichiarato che questi fondi andranno per l’allargamento del programma di assistenza sociale indirizzata ai gruppi meno protetti della popolazione. Ma sarà sufficiente questa somma per cambiare qualcosa in questo campo? – si chiede Serghey Khestanov, amministratore delegato della Società “ALOR”.

In considerazione del fatto che in Ucraina ai gruppi meno abbienti della popolazione appartengono un milione di persone, 300 milioni di dollari basteranno solo per spendere 30 dollari pro capite. Perciò, è più probabile che il denaro sarà speso nell’ambito di programmi censiti. Attualmente in Ucraina è difficile rispondere esplicitamente alla questione, se una famiglia concreta appartenga ad una categoria sociale. O si tratta di programmi di educazione, il cui compito è di aumentare la competitività di questi cittadini meno abbienti sui mercati del lavoro. La cifra stessa è molto esigua per potere fornire una reale assistenza.

Le notizie sullo stato dell’economia ucraina ricordano le notizie dal teatro di guerra nel Sud-Est. Eccovene alcune. Solo in giugno le le riserve auree dell’Ucraina si sono ridotte del 5 %. Le aziende ucraine stanno subendo colossali perdite che sono aumentate di oltre 5 volte rispetto al periodo analogo dell’anno scorso. Quest’anno i lavori di semina sono falliti – per lo più a causa dei prezzi del combustibile che sono cresciuti del 35-40%. Il pane è rincarato del 30-70%, i principali generi alimentari - di due–tre volte. Il gas disponibile non basterà per tutta la stagione di riscaldamento, la Naftogas ha comunicato per occorre pompare nei depositi al minimo ulteriori 6 miliardi di metri cubi di gas naturale.

Le tranche occidentali non consentiranno di risolvere tutti questi problemi. Basteranno a malapena per il servizio dei debiti. Tutto sommato, entro l’inverno Poroshenko non potrà evitare un altro Maidan. Se qualcosa non succederà prima.

LA VOCE DELLA RUSSIA 


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