46.287.423
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

STRAORDINARIO ARTICOLO DI PRITCHARD PER IL TELEGRAPH: ''RENZI HA FALLITO E JUNCKER E' LA CONDANNA A MORTE DELL'ITALIA''

venerdì 4 luglio 2014

LONDRA - Il metodo cromwelliano con cui Jean-Claude Juncker è stato imposto agli stati nazionali è una violazione dei trattati ed i Parlamenti sovrani sono ancora una volta le vittime di soprusi costituzionali da parte dell'Ue. Con questa premessa, il columnist del Telegraph Ambrose Evans-Pritchard sottolinea come quest'episodio è l'ultima conferma di come il Regno Unito debba lasciare l'Ue e come debbano iniziare a riflettere la Francia o ogni altro paese che desidera governarsi in modo autonomo nel rispetto della legge e della Costituzione. 

Il Trattato di Lisbona, prosegue Evans-Pritchard, non ha creato uno stato europeo: Francia e Regno Unito hanno combattutto ferocemente contro quest'ipotesi quando il testo gli è stato sottoposto nella sua forma originale come Costituzione europea. I due paesi hanno imposto che l'Ue rimanesse un club intergovernamentale che non annullasse le democrazie nazionali. La spinta della Germania per uno stato federale – idealistico e pericoloso – fu all'epoca sconfitto. Il Trattato che è emerso non ha dato quindi al Parlamento europeo il potere di di scegliere il presidente della Commissione, la prerogativa spetta ai leader eletti responsabili rispetto ai loro elettori, una salvaguardia dell'autorità degli stati sovrani. Gli europarlamentari possono solo sfiduciare in blocco la Commissione, ma non possono nominarla, vale a dire quello che hanno appena fatto con i leader europei che hanno accettato il fatto compiuto, o per concessioni commerciali o per sudditanza a Berlino. 

La spiegazione che viene offerta è che il Ppe ha vinto le elezioni ed ha le autorità per scegliere il suo candidato: ma il terremoto elettorale di marzo andava in tutt'altra direzione ed è stato un urlo primordiale dei popoli contro lo strapotere dell'Unione Europea e la distruzione di posti di lavoro a causa dell'austerità. Il Fronte Nazionale ha vinto in Francia con un programma che chiede l'uscita dall'euro e rigetta il progetto dell'Ue, un evento storico in un paese che rappresenta il cuore dell'Europa. La nomina di Juncker colui che una volta allo Spiegel ha dichiarato: "Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno" è un regalo al Movimento cinque stelle di Beppe Grillo che sul suo blog ha scritto: "Juncker, dove passa lui non cresce più l'erba e neppure l'Europa".

Il Ppe, prosegue il Columnist del Telegraph, ha subito una debacle nelle elezioni europee rispetto alle tornate precedenti e nessuno che stava votando Samaras in Grecia sapeva che sarebbe stato un voto a Juncker, lo stesso uomo che ha imposto il dramma nazionale in corso come presidente dell'Eurogruppo. Quanti irlandesi avrebbero poi votato per il Fine Gael se avessero saputo che avrebbe determinato una maggiore integrazione europea?

E' chiaro che questo processo è stato imposto dal blocco del Ppe tedesco, quindi da Angela Merkel, perchè Juncker rappresenta il guardiano più affidabile dello status quo e degli interessi tedeschi. L'ex presidente dell'Eurogruppo è stato appoggiato in modo singolare dai media tedeschi, che hanno definito la sua nomina "un modo per colmare il gap democratico". Lo status quo è una tragedia per Francia e Italia, ma Francois Hollande e Matteo Renzi sono colpevoli di aver lasciato David Cameron da solo contro questa decisione, che è suicida per il futuro del progetto europeo. Sono convinti di aver ottenuto maggior "flessibilità", ma in realtà non cambierà assolutamente nulla nelle regole sul deficit dell'Ue. "La minaccia di maggior flessibilità nelle politiche fiscali europee è stata evitata", ha dichiarato il premier olandese Mark Rutte prima di tornare a casa.

Forze più grandi, prosegue Evans-Pritchard, sono già all'opera ed una stagnazione permanente è sancita per legge dal Fiscal Compact: ogni paese deve, infatti, ridurre meccanicamente i propri debiti per i prossimi venti anni fino ad arrivare al 60% del Pil, non importa quello che accade a livello monetario nel resto del mondo. Questo sta già distruggendo la Francia attraverso una trappola deflazione-debito con crescita zero che sta portando l'andamento della traiettoria debito-Pil fuori controllo. Il debito francese ha raggiunto il 93.6% del Pil nel primo quarto rispetto al 91.8% del quarto precedente e  Gilles Carrez, presidente della Commissione bilancio a Parigi, ha dichiarato come dal prossimo anno si sfonderà la soglia del 100%. Questo significa che il debito dovrà essere tagliato di 40 punti in 20 anni, 2 punti l'anno, il tutto in una crisi occupazionale. 

E' anche peggio per l'Italia con un debito al 133%. Renzi potrà cercare di escludere alcuni investimenti, ma il compito è aldilà di ogni risoluzione politica possibile. La camicia di forza imposta dalla zona euro gli impone un surplus primario del 5% del Pil ogni anno se la Bce dovesse rispettare il suo target del 2%. All'attuale tasso d'inflazione dello 0,5%, l'Italia ha bisogno di un surplus del 7%. Non è né possibile né desiderabile con una forza lavoro che si contrae e una crisi demografica comparabile a quella del Giappone.  Renzi avrebbe dovuto confrontarsi con la Cancelliera Angela Merkel chiedendo un cambiamento completo dello scenario europeo ma ha fallito forse anche perchè non è stato ben supportato da Hollande, una figura tragica che evoca sempre più quella di Pierre Laval responsabile della crisi deflattiva nel 1935. 

Gli orrori della crisi debito-deflazione possono essere evitati solo da un ciclo di liquidità globale positivo, una volta che il ciclo si arena, Renzi e Hollande rimpiangeranno la scelta dell'uomo della Merkel. 

Articolo scritto da Ambrose Avans Pritchard per The Telegraph e tradotto da L'Antidiplomatico - che ringraziamo.


STRAORDINARIO ARTICOLO DI PRITCHARD PER IL TELEGRAPH: ''RENZI HA FALLITO E JUNCKER E' LA CONDANNA A MORTE DELL'ITALIA''




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E PIANI CRIMINALI

E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E

venerdì 21 aprile 2017
Le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l'Italia sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms,
Continua
 
FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE OMBRA PANAMENSI.

FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE

venerdì 21 aprile 2017
Gli sbarchi, certo, con i numeri che parlano di "un record senza precedenti" visto che "in poco piu' di 72 ore circa 8mila migranti sono approdati in Sicilia dopo una lunga traversata in mare", ma,
Continua
L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI TEMPORANEI (EUROPEI)

L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI

giovedì 20 aprile 2017
Al contrario dell'Italia l'Australia fa di tutto per proteggere i propri confini tant'e' che e' uno dei pochi se non l'unico paese ad essere riuscito a fermare l'arrivo di barconi carichi di
Continua
 
QUATTRO CARDINALI SI RIBELLANO A PAPA BERGOGLIO, SABATO A ROMA PRENDE FORMA LA RIVOLTA: CONVEGNO PUBBLICO DEI RIBELLI

QUATTRO CARDINALI SI RIBELLANO A PAPA BERGOGLIO, SABATO A ROMA PRENDE FORMA LA RIVOLTA: CONVEGNO

mercoledì 19 aprile 2017
ROMA - Dopo i dubbi (in latino, "dubia") che quattro cardinali gli hanno indirizzato in una lettera - privata ma poi pubblicata - la ribellione a Papa Francesco prende la forma di un convegno a due
Continua
L'EURO-MARCO E' IL TRIONFO DEL PIANO DI WALTER FUNK, GOVERNATORE BUNDESBANK CON HITLER: SI CHIAMAVA ''MONETA-GENERALE''

L'EURO-MARCO E' IL TRIONFO DEL PIANO DI WALTER FUNK, GOVERNATORE BUNDESBANK CON HITLER: SI CHIAMAVA

martedì 18 aprile 2017
“La Germania dovrebbe, visto che è divenuta pacifica e ragionevole, prendersi tutto ciò che l’Europa e il mondo intero le ha negato in due grandi guerre, una sorta di
Continua
 
L'ITALIA CROLLA IN PEZZI MENTRE VIENE INVASA DA ORDE DI MIGRANTI E IL GOVERNO STANZIA 4,6 MILIARDI PER LORO (VERGOGNA!)

L'ITALIA CROLLA IN PEZZI MENTRE VIENE INVASA DA ORDE DI MIGRANTI E IL GOVERNO STANZIA 4,6 MILIARDI

martedì 18 aprile 2017
Una rampa di collegamento del viadotto della tangenziale di Fossano, nel Cuneese, è crollata improvvisamente sulla strada sottostante, via Marene. Distrutta un'auto dei carabinieri, che stava
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'ESERCITO AMERICANO HA DECISO DI LASCIARE A TERRA TUTTI GLI F35, AEREI BIDONE CHE L'ITALIA INVECE CONTINUA A COMPRARE!

L'ESERCITO AMERICANO HA DECISO DI LASCIARE A TERRA TUTTI GLI F35, AEREI BIDONE CHE L'ITALIA INVECE
Continua

 
ULTIMATUM DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO: ''SENZA FLESSIBILITA' SCRITTA NEL PROGRAMMA, JUNCKER NON SARA' ELETTO'' (BOOM!)

ULTIMATUM DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO: ''SENZA FLESSIBILITA' SCRITTA NEL PROGRAMMA, JUNCKER NON
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!