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Max Parisi

STAMPA TEDESCA: ''LA COMMISSIONE UE A UN DINOSAURO E LE REGOLE NON SI CAMBIANO: GIU' LE MANI DAL PATTO DI STABILITA'!''

sabato 28 giugno 2014

La commissione europea a un ''dinosauro'', e ''giu' le mani dal patto di stabilita''' perche' ''le regole attuali non si cambiano''. Non sono teneri alcuni commenti della stampa tedesca all'indomani del vertice europeo che ha scelto Jean-Claude Juncker per la guida della commissione e un programma di massima per il 'governo dell'Europa'.

Con l'elezione di Juncker ''per la prima volta'' viene nominato il capolista di un gruppo politico, sottolinea la Sueddeutsche Zeitung, che ricorda le priorita' della legislatura: crescita e lavoro, con la questione dell'approvvigionamento energetico e della riduzione delle emissioni sullo sfondo. La cancelliera Angela Merkel e Matteo Renzi hanno ''messo da parte il litigio'' sulla flessibilita' nel patto di stabilita': ''Le regole attuali non si cambiano''.

Eppure per la Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) ''i Paesi cercano buchi'' per allentare il rigore. In particolare Renzi ha sostenuto la necessita' di ''piu' spazio per gli Stati membri che volessero sostenere la crescita con investimenti pubblici, scrive la Faz online, chiedendo per l'Italia piu' tempo per la riduzione del suo debito. Ma non ha ottenuto un assenso''.

Piu' netto il tabloid Bild, per cui ora ''i Paesi indebitati del sud vorrebbero stracciare il patto di stabilita'. Il loro motto: ancora piu' debiti per aumentare crescita e occupazione. Se fosse cosi' oggi Grecia e Italia dovrebbero gia' avere la piena occupazione''. Bild - ricordando come il lussemburghese non sia contrario agli eurobond - teme che Juncker ''chiuda un occhio sul rigore'', come gia' fatto da capo dell'eurogruppo. Il quotidiano economico Handelsblatt spende invece parole di elogio per Juncker, ''che ha dovuto sopportare molte critiche, ma e' la giusta scelta: per lui parlano la sua esperienza e il suo ruolo di grande integrazionista europeo''.

Spiegel-online titola sul ''dinosauro Juncker'', che nella sua carriera politica ha gia' conosciuto tre cancellieri dal 1989, quando e' diventato per la prima volta ministro del suo Paese. Certamente Angela Merkel, che ha sostenuto Juncker, non e' la piu' felice per la nomina, scrive Die Welt. ''Altri hanno mostrato la propria contentezza piu' della cancelliera: il presidente uscente Jose' Manuel Barroso, il capo dei Popolari al parlamento Ue, Manfred Weber, persino i socialisti europei''.

Per Bild Merkel ''avrebbe preferito un nome che significasse piu' chiaramente un nuovo inizio, come quello del collega irlandese Enda Kenny''. Ma ora ''Juncker e' piu' potente di Merkel'', si chiede ancora Bild? ''Si e no. Come capo della commissione ha in mano il potente apparato legislativo dell'Ue. L'85% delle leggi tedesche risalgono a un'iniziativa europea'', ricorda il tabloid.

''D'altra parte il presidente della commissione puo' solo avviare cio' che i governi condividono, ed e' particolarmente dipendente dall'influenza e dai fondi dei grandi Stati membri. Se la Germania e la Francia sono d'accordo, anche il presidente della commissione non ha potere''. 

Redazione Milano


STAMPA TEDESCA: ''LA COMMISSIONE UE A UN DINOSAURO E LE REGOLE NON SI CAMBIANO: GIU' LE MANI DAL PATTO DI STABILITA'!''




 
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