56.174.246
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

I FONDI ''AVVOLTOIO'' AMERICANI OTTENGONO DI FAR FALLIRE L'ARGENTINA (DOVRA' PAGARE MILIARDI DI DOLLARI - NON DOVUTI)

martedì 17 giugno 2014

La Corte Suprema degli Stati Uniti, con una decisione inaspettata, ha respinto le richieste dell'Argentina nell'ambito di un contenzioso con alcuni "fondi avvoltoio" sui titoli di Stato su cui Buenos Aires fece default all'inizio del millennio.

Salvo sovvertimenti last minuti, giudicati estremamente improbabili dagli osservatori, l'Argentina dovrà pagare il dovuto (in tutto o in parte, in base ad eventuali negoziati con gli "avvoltoi") oppure rischiare un nuovo default.

La storia nasce in seguito alla crisi del 2001-2002, quando l'Argentina decise di ristrutturare il proprio debito pubblico: alcuni hedge fund decisero di rastrellare tali titoli a prezzi di saldo e un gruppo di essi, guidati da Paul Singer, aveva deciso di inseguire Buenos Aires per costringerla a pagare il prezzo pieno, respingendo di aderire agli accordi del 2005 e del 2010, che avrebbero provocato uno haircut del valore di tali titoli.

L'inseguimento dei beni governativi in giro per il globo aveva portato anche a mosse spettacolari, come il sequestro di una nave da guerra argentina in Ghana, e si è trascinato nelle aule dei tribunali USA fino alla decisione della Corte Suprema, che ha confermato la decisione dei tribunali inferiori che hanno ordinato all'Argentina di corrispondere quanto richiesto ai fondi avvoltoio.

La decisione era almeno parzialmente inaspettata: secondo gli osservatori il caso più probabile era un rinvio in attesa dell'intervento della Casa Bianca nella persona del Solicitor General Donald Verrilli, ma i giudici supremi hanno deciso di proseguire sulla propria strada.

Ora l'Argentina sarà costretta a pagare i fondi avvoltoio insieme agli obbligazionisti che hanno aderito agli accordi degli anni passati, che tagliarono buona parte del debito finito in default (per 95 miliardi) a circa un terzo. Si tratta degli effetti generati dalla clausola di "pari passu" inserita negli accordi, e che prevede uguale trattamento fra gli obbligazionisti.

Si tratta che uno sforzo di breve termine da 1,5 miliardi di dollari (per titoli che si stimano valgano circa 15 miliardi) che l'Argentina non può sostenere, e che probabilmente porterà all'apertura di un tavolo negoziale con gli hedge fund, già previsto dall'Argentina nelle aule dei tribunali, ma categoricamente escluso nei propri discorsi pubblici dal presidente Christina Fernandez de Kirchner.

I negoziati dovranno essere brevissimi, visto che il prossimo round di pagamenti è previsto per il 30 giugno, data in cui dovrebbero essere pagati i coupon relativi ai 13 miliardi di bond con scadenza 2033: se gli holdout (ovvero gli avvoltoi, da pagare per primi) e i nuovi obbligazionisti non saranno soddisfatti per l'Argentina sarà un altro default.

La decisione di non sedersi a un tavolo e/o di non pagare rischia di riportare l'ombra del default su Buenos Aires, visto che le casse argentine non sembrano avere adeguata capacità per sostenere anche questo nuovo fardello, e la stessa Avvocatura dello Stato avrebbe suggerito una nuova ristrutturazione del debito in caso di decisione sfavorevole a Washington.

Le conseguenze della decisione saranno comunque relativamente miti per l'economia mondiale, visto che l'Argentina è ancora sostanzialmente sotto embargo da parte della finanza internazionale, che continua a vederla come un cattivo pagatore in cui è meglio non investire valuta forte.

La decisione, d'altro canto, non migliorerà questa sensazione, lasciando l'Argentina in acque complicate, anche se la situazione resta migliore (per quanto possibile) rispetto ad altri Paesi dell'America Latina (a cominciare dal Venezuela), poiché, quanto meno, Buenos Aires ha deciso di scendere a patti con altri debitori e istituzioni (come il Club di Parigi e il Fondo Monetario Internazionale) per accettare la realtà dura e cruda e rimettersi dunque sulla giusta carreggiata.

Il CDS, ovvero il titolo che protegge dal fallimento dell'Argentina, è nuovamente schizzato verso quota 2500, in rialzo di 700 punti base nella sola seduta di lunedì.

Fonte notizia: it.ibtimes.com - che ringraziamo. 


I FONDI ''AVVOLTOIO'' AMERICANI OTTENGONO DI FAR FALLIRE L'ARGENTINA (DOVRA' PAGARE MILIARDI DI DOLLARI - NON DOVUTI)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

ARGENTINA   FONDI USA   AMERICA   AVVOLTOI   SPECULAZIONE   BUENOS AIRES   STATI UNITI   USA   OBAMA   TRIBUNALE   CONDANNA   NEW YORK    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
LE SINISTRE ''EUROPEE'' SONO I PARTITI DI TASSE & BANCHIERI PER SPOLIARE IL CETO MEDIO: DAL PD ALL'SPD, TUTTA UNA RAPINA

LE SINISTRE ''EUROPEE'' SONO I PARTITI DI TASSE & BANCHIERI PER SPOLIARE IL CETO MEDIO: DAL PD

giovedì 11 gennaio 2018
BERLINO - Il possibile aumento dell'aliquota fiscale massima da parte di una nuova grande coalizione - preteso dal socialdemocratico SPD  per formare il nuovo governo - preoccupa molto i
Continua
 
CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE IN ITALIA CONTINUA INESORABILE ANCHE NEL 2017 (-1%) MENTRE IN TUTTA EUROPA CRESCONO (+2,4%)

CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE IN ITALIA CONTINUA INESORABILE ANCHE NEL 2017 (-1%) MENTRE IN TUTTA

mercoledì 10 gennaio 2018
La ripresa in Italia non c'è, anzi il Paese continua la discesa verso la povertà di massa. La prova sta nel continuo e inarrestabile calo del valore degi immobili, in assoluta contro
Continua
CONTRASTARE E RALLENTARE L'ALZHEIMER SI PUO' CON ''TRAIN THE BRAIN'' SVILUPPATO DAL CNR. L'ALZHEIMER NON E' IMBATTIBILE

CONTRASTARE E RALLENTARE L'ALZHEIMER SI PUO' CON ''TRAIN THE BRAIN'' SVILUPPATO DAL CNR.

martedì 9 gennaio 2018
Le patologie neurodegenerative riguardano in Italia 1 milione 200 mila persone, di cui circa 800 mila hanno l'Alzheimer. "L'opinione diffusa che non ci siano speranze se ci si ammala e' vera, ma solo
Continua
 
CENTRODESTRA VINCERA' E DOPO LE ELEZIONI I VERTICI DELLA UE DOVRANNO SCENDERE A PATTI CON L'ITALIA (O SALTANO UE E EURO)

CENTRODESTRA VINCERA' E DOPO LE ELEZIONI I VERTICI DELLA UE DOVRANNO SCENDERE A PATTI CON L'ITALIA

lunedì 8 gennaio 2018
"Il centrodestra vincerà le elezioni. Lo dicono tutti i sondaggi: uniti siamo tra il 37 e il 40%; il Movimento 5 stelle è staccato al 26-28%; quel che resta del Pd di Renzi sprofonda al
Continua
IN AUSTRIA LA DESTRA NAZIONALISTA VA AL GOVERNO! KURZ CANCELLIERE, STRACHE SUO VICE, ALL'INTERNO UN DURO DEL FPOE!

IN AUSTRIA LA DESTRA NAZIONALISTA VA AL GOVERNO! KURZ CANCELLIERE, STRACHE SUO VICE, ALL'INTERNO UN

sabato 16 dicembre 2017
VIENNA - I nazionalisti vanno al governo in Austria, finalmente. E non solo, Vienna batte Berlino sul tempo, dato che in Germania un qualsiasi nuovo governo è ancora ben al di là
Continua
 
POLONIA SLOVACCHIA UNGHERIA E REPUBBLICA CECA: NON ACCOGLIEREMO MAI MIGRANTI CHE LA UE VORREBBE IMPORCI. PUNTO E BASTA

POLONIA SLOVACCHIA UNGHERIA E REPUBBLICA CECA: NON ACCOGLIEREMO MAI MIGRANTI CHE LA UE VORREBBE

giovedì 14 dicembre 2017
BRUXELLES - Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria (noti anche come "Paesi Vysegrad") sono pronti a dare tutto il contributo economico possibile all'Italia, ma non accetteranno mai
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
UNIONE EUROPEA IN FRANTUMI: LA MERKEL ''ACCELERA'' LA NOMINA DI JUNCKER A PRESIDENTE COMMISSIONE UE (INGHILTERRA SE NE VA)

UNIONE EUROPEA IN FRANTUMI: LA MERKEL ''ACCELERA'' LA NOMINA DI JUNCKER A PRESIDENTE COMMISSIONE UE
Continua

 
IL GOVERNO ORBAN CHIUDE  IL PIU' GRANDE MERCATO CINESE DI MERCI CONTRAFFATTE DELL'UNGHERIA E CACCIA VIA CHI LE VENDEVA

IL GOVERNO ORBAN CHIUDE IL PIU' GRANDE MERCATO CINESE DI MERCI CONTRAFFATTE DELL'UNGHERIA E CACCIA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

CALDEROLI: QUANDO SAREMO AL GOVERNO ESPELLEREMO TUTTI I CLANDESTINI

12 gennaio - ''Due immigrati clandestini, un nigeriano e un marocchino, martedi'
Continua

FACEBOOK CENSURA LE NOTIZIE, LE SINISTRE GLOBALI NON RIESCONO A

12 gennaio - Facebook ha introdotto cambiamenti radicali all'algoritmo che ci fa
Continua

TUTTO IL CENTRODESTRA SOSTIENE ATTILIO FONTANA: CONFERENZA STAMPA A

11 gennaio - MILANO - 'Al lavoro!Piu' Lombardia. Fontana presidente' e' la scritta in
Continua

BRUNETTA: ''PRONTO IL PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA. LO PRESENTEREMO

11 gennaio - ''Nella giornata di oggi chiuderemo il lavoro, positivo e proficuo, del
Continua

MACRON STA PER PRESENTARE LEGGE SULL'IMMIGRAZIONE DI STAMPO

11 gennaio - PARIGI - Il presidente francese Emmanuel Macron si prepara alla prova
Continua

MATTEO SALVINI: ''AVREI PREFERITO CHE MARONI SI RICANDIDASSE, MA HA

11 gennaio - MILANO - ''MARONI mi ha detto di avere fatto in Lombardia tutto quello
Continua

BERLUSCONI: ATTILIO FONTANA CANDIDATO PRESIDENTE IN LOMBARDIA VA

10 gennaio - MILANO - ''Non c'è nulla che ci allontana da Salvini che ha indicato un
Continua

LE SOFFERENZE DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO CONTINUANO INESORABILI

10 gennaio - A novembre 2017 - ultimo dato disponibile - le sofferenze nette sui
Continua

BERLUSCONI: ''MAI UN GOVERNO DI LARGHE INTESE COL PD. MAI''

9 gennaio - ''Non c'e' mai stata e non ci sara' neanche in futuro'' la possibilita'
Continua

CLAUDIO BORGHI: ''APPENA LA LEGA AL GOVERNO, PREPARERA' LA

9 gennaio - ''Un secondo dopo che la Lega siederà al Governo, metterà in atto
Continua
Precedenti »