74.208.033
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

BILANCIO A META' 2014: LA ZONA EURO E' IN STAGNAZIONE RESTO D'EUROPA IN FORTE CRESCITA (PROVA PROVATA DEL DISASTRO EURO)

martedì 17 giugno 2014

Nel mese di giugno, le aziende normalmente presentano il bilancio dell’anno precedente e quello relativo ai primi sei mesi di quello in corso, per la gioia degli analisti.

Abbiamo quindi deciso di valutare l’andamento dell’economia internazionale, ed in particolare di quella dell’eurozona. I dati più recenti  consolidati sull’andamento dei PIL delle diverse nazioni sono relative al primo trimestre 2014.

L’eurozona è data in crescita di uno strepitoso, si fa per dire, 0,2% su base annua, ampiamente reclamizzato dai media di regime come segno dell’inversione di tendenza. Peccato che questo dato sia dovuto in larga misura alla performance della Germania, che rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ha segnato un +2,5%: infatti il PIL di Italia ed Olanda permane fortemente negativo, mettendo a segno un ulteriore drammatico calo dello 0,5% rispetto all’anno precedente che era stato a sua volta il peggior risultato da decenni. Francia e Spagna non godono certo di salute migliore, dato che non riescono a raggiungere nemmeno uno striminzito 1%.

Questo per quanto riguarda le nazioni più “pesanti” dell’area euro.

Ovviamente qualcuno potrebbe pensare che, se questi sono i risultati delle nazioni “protette” dall’ombrello dell’euro, al di fuori della moneta unica sia pianto e stridor di denti, con milioni di cittadini disoccupati e tassi di crescita pesantemente negativi. Perchè, lo sappiamo benissimo, il mantra ripetuto dai politicanti e dagli economisti à la mode è che solo l’euro può salvare il mondo intero.

Probabilmente hanno qualche piccolo problema di vista, se non di analisi, visto che proprio fuori dall’euro si registrano i tassi di crescita più alti. Per uniformità di analisi, non andremo a prendere i dati delle tigri asiatiche, dei paesi del BRICS o degli USA, ma ci limiteremo a prendere in considerazione nazioni che fanno parte del vecchio continente senza però adottare la farlocca moneta unica tanto amata da Merkel, Renzi e dalla grande finanza speculativa internazionale, quella che genera ricchezza dal nulla semplicemente digitando qualche codice su una tastiera, infischiandosene se questo può portare qualche milione di persone alla fame. Bene, l’Inghilterra ha registrato un tasso di crescita nel primo trimestre 2014 annualizzato di ben il 3,1%, surclassata dalla Romania con un 3,8% e dall’Ungheria con il 3,5%.

Vi rendete conto? Mentre i paesi che adottano l’euro faticano a raggiungere il segno “+” davanti ai dati del loro PIL, le nazioni europee che non lo adottano stanno letteralmente galoppando: la “piccola” Romania cresce più di tre volte della Francia.

La realtà è una sola: l’euro sta distruggendo come un cancro tutte le nazioni che lo adottano. Tutte tranne una: la Germania, che ha sostituito le truppe corazzate della Wehrmacht con frotte di economisti e burocrati compiacenti, a partire da quella Christine Lagarde, a capo di quel Fondo Monetario Internazionale che ha dovuto scusarsi per non aver azzeccato una, dicasi una! previsione sull’andamento delle diverse economie negli ultimi anni e che il fuhrer tedesco vorrebbe piazzare a capo della commissione europea in luogo del trombato Junker, che ha già incassato il pesante “no” dell’Inghilterra di Cameron. Parliamo di incapaci patentati che pretendono di governare il futuro di milioni di persone ridotte alla povertà con il benestare delle elites tedesche che, in tal modo, stanno perseguendo il loro solito sogno di dominare l’intera Europa a vantaggio non più del popolo tedesco, ma dei potentati teutonici bancari (ricordiamo che Deutsche Bank ha un’esposizione in derivati pari a 20 volte il PIL Germanico).

E tra questi incapaci va degnamente annoverato il premier non eletto italiano, tal Matteo Renzi da Firenze, che nei primi quattro (dicasi quattro!) mesi del 2014 è riuscito a far lievitare il debito pubblico di una somma di miliardi pari a tutta quella cumulata nel 2013.

Il dramma, tuttavia, è che le nazioni che hanno adottato la moneta unica hanno perso il treno della ripresa successiva al crollo del 2008, e questo avrà conseguenze drammatiche,  in quanto quando la congiuntura economica virerà nuovamente al ribasso, l’area euro NON potrà andare in controtendenza e verrà letteralmente devastata.

Immaginatevi cosa accadrà ad un paese come l’Italia che perde lo 0,5% a fronte di un +3,5% dell’Inghilterra, quando anche la “perfida albione” rallenterà la crescita, facendo diminuire l’acquisto di beni made in Italy e quindi le esportazioni e per conseguenza la produzione italiana, che ormai vive solo di export, essendo la domanda interna stata distrutta dall’opera criminale degli ultimi tre premier, guarda caso nominati e non eletti da un simpatico ottuagenario con la nostalgia per le invasioni dell’armata rossa ai danni dei paesi che ambivano alla democrazia.

La realtà, a dispetto ed al di là degli spot di regime trasmessi dalla televisione pubblica, è che questa ue e questa moneta unica sono drammaticamente falliti. Con simili dati economici, qualsiasi azienda privata avrebbe già portato i libri contabili in tribunale o sarebbe stata annientata dalla concorrenza più dinamica.

La strada è una sola: porre fine a queste due istituzioni il prima possibile e tornare alle sovranità statali e monetarie. Con buona pace dei politicanti ed economisti asserviti al pensiero unico teutonico.

Luca Campolongo


BILANCIO A META' 2014: LA ZONA EURO E' IN STAGNAZIONE RESTO D'EUROPA IN FORTE CRESCITA (PROVA PROVATA DEL DISASTRO EURO)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
UN VELISTA ITALIANO ''PRIGIONIERO'' DENTRO L'EPICENTRO DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS RACCONTA L'INFERNO CHE HA ATTORNO

UN VELISTA ITALIANO ''PRIGIONIERO'' DENTRO L'EPICENTRO DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS RACCONTA

martedì 18 febbraio 2020
Il racconto di un "prigioniero" italiano che ri trova dentro l'epicentro dell'epidemia di coronavirus Uscite di sicurezza dell'hotel sbarrate con catena e lucchetto e ingresso unico, mascherina
Continua
 
LA SITUAZIONE DELLA CINA E' MOLTO PIU' GRAVE DI QUANTO VENGA RACCONTATO DAI MEDIA IL VIRUS STA UCCIDENDO L'ECONOMIA

LA SITUAZIONE DELLA CINA E' MOLTO PIU' GRAVE DI QUANTO VENGA RACCONTATO DAI MEDIA IL VIRUS STA

martedì 18 febbraio 2020
L'epidemia causata dal nuovo ceppo di coronavirus Covid-19, originata nella Cina centrale e poi diffusasi a livello internazionale, ha posto la diplomazia di Pechino in una situazione di stress senza
Continua
INCHIESTA / L'ALTRA FACCIA DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS: IL TRACOLLO DELL'ECONOMIA A LIVELLO PLANETARIO

INCHIESTA / L'ALTRA FACCIA DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS: IL TRACOLLO DELL'ECONOMIA A LIVELLO

mercoledì 29 gennaio 2020
La Cina e la comunita' internazionale osservano con crescente preoccupazione le ricadute della propagazione del nuovo ceppo di coronavirus sull'economia del paese asiatico, che potrebbe rallentare
Continua
 
''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE CANCELLARE ISRAELE E' ANTISEMITA

''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE

giovedì 16 gennaio 2020
A dieci giorni dalla ricorrenza del Giorno della Memoria in omaggio alle vittime dell'Olocausto, la Lega ha organizzato a Roma il convegno 'Le nuove forme dell'antisemitismo'. A Palazzo Giustiniani,
Continua
UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL BUCO-BREXIT DI 15 MLD/ANNO

UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL

lunedì 13 gennaio 2020
LONDRA - Pochi giorni fa, il parlamento britannico ha approvato a larga maggioranza la legge che stabilisce che la Gran Bretagna lascera' definitivamente l'Unione Europea il 31 Gennaio del 2020. Al
Continua
 
CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI E FORMARE FAMIGLIE

CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI

martedì 7 gennaio 2020
LONDRA - Negli ultimi anni, in diversi Paesi e' aumentato il numero di coloro che sono contrari al libero movimento delle persone all'interno della UE in quanto questa politica ha visto le nazioni
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
''L'FMI BASA LE SUE INDICAZIONI SU TEORIE ECONOMICHE SBALLATE E ALLA FINE DEVE SCUSARSI. ALLORA, A CHE SERVE?''PROF.MODY

''L'FMI BASA LE SUE INDICAZIONI SU TEORIE ECONOMICHE SBALLATE E ALLA FINE DEVE SCUSARSI. ALLORA, A
Continua

 
GOVERNO RENZI ''MESSO IN MORA'' DALLA COMMISSIONE EUROPEA PER I PAGAMENTI DEI DEBITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

GOVERNO RENZI ''MESSO IN MORA'' DALLA COMMISSIONE EUROPEA PER I PAGAMENTI DEI DEBITI DELLA PUBBLICA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

PIRELLI: DUE DEI TRE STABILIMENTI IN CINA SONO CHIUSI, IL TERZO

19 febbraio - MILANO - L'impatto previsto del Coronavirus sui conti di Pirelli ''al
Continua

LA RUSSIA CHIUDE LE FRONTIERE AI CITTADINI CINESI, NON UNO ESCLUSO.

19 febbraio - PECHINO - ''Non e' un bando totale agli scambi tra persone dei due
Continua

BOLLETTINO DI GUERRA CORONAVIRUS: AD OGGI, 2004 MORTI E 74.000

19 febbraio - Sale a quota 2.004 il bilancio totale dei morti per malattia da nuovo
Continua

INCHIODATA DEL PIL DELLA CINA, FABBRICHE APERTE SONO SOLO IL

19 febbraio - La crescita del Pil in Cina potrebbe frenare a +3,5% nel primo
Continua

LA RUSSIA PREPARA UN PIANO PER RIDURRE DANNI DA BLOCCO FORNITURE

18 febbraio - MOSCA - La Russia sta preparando un piano d'azione per ridurre al minimo
Continua

ANCHE CHANEL CANCELLA LE SFILATE DEL PROSSIMO 21 MAGGIO A PECHINO

18 febbraio - Il CORONAVIRUS non risparmia l'industria della moda. Oltre a Prada, che
Continua

CORONAVIRUS: PRADA RINVIA A DATA DA DESTINARSI LE SFILATE IN

18 febbraio - Anche Prada, dopo la rinuncia di Chanel Metiers d'Art a sfilare a
Continua

GRANDI DIFFICOLTA' PER LE IMPRESE STRANIERE IN CINA: IMPIANTI FERMI

18 febbraio - PECHINO - Le imprese straniere stanno avendo grandi difficolta' nel far
Continua

STUDIO USA: 5.000.000 DI AZIENDE A RISCHIO NEL MONDO PER COLPA DEL

18 febbraio - Il coronavirus potrebbe avere un impatto sull'economia globale e
Continua

SALONE INTERNAZIONALE DELL'AUTO DI PECHINO RINVIATO A DATA DA

18 febbraio - PECHINO - Anche il Beijing auto show, il piu' grande evento dell'anno
Continua

INDICE ZEW PRECIPITA: LA GERMANIA VEDE NERISSIMO, CROLLO GLOBALE

18 febbraio - Brusco calo a febbraio dell'indice Zew, che è l'indice di fiducia delle
Continua

MEGA BOOM DELL'OCCUPAZIONE IN GRAN BRETAGNA GRAZIE ALLA BREXIT

18 febbraio - LONDRA - L'economia britannica ha creato posti di lavoro a un ritmo
Continua

542 MALATI DI CORONAVIRUS SULLA NAVE DA CROCIERA DIAMOND PRINCESS

18 febbraio - Altre 88 persone a bordo della nave da crociera Diamond Princess,
Continua

BENETTON PROVANO A VENDERE AUTOSTRADE PER L'ITALIA (CAUSE

17 febbraio - ''Fonti ben informate e vicine al dossier confermano che la famiglia
Continua

SECONDO IL PD, LA MAGGIORANZA VA ''STABILIZZATA'' ALLARGANDOLA

17 febbraio - ''Il ragionamento di Bettini, alias Zingaretti, secondo cui la
Continua

CINA: GOVERNO DECIDE CHE TUTTI I PEDAGGI NELL'INTERA RETE VIARIA

17 febbraio - PECHINO - Il governo cinese deve essersi reso conto che l'epidemia di
Continua

UN ITALIANO MALATO TRA I PASSEGGERI EVACUATI DALLA DIAMOND PRINCESS

17 febbraio - Un italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess, la nave
Continua

EPIDEMIA CORONAVIRUS DILAGA SULLA NAVE DIAMOND PRINCESS: 454 MALATI

17 febbraio - TOKYO - I test hanno accertato altri 99 contagiati sulla nave da
Continua

SALVINI: VOGLIONO CANCELLARE I DECRETI SICUREZZA. PAZZESCO.

17 febbraio - ''Pazzesco. Con tutti i problemi che ci sono in Italia qual e' la loro
Continua

BMW CHIUDE TRE FABBRICHE IN CINA PER COLPA DEL CORONAVIRUS

30 gennaio - Bmw sta chiudendo tre delle sue fabbriche nella città cinese di
Continua
Precedenti »