71.103.394
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''L'OLIGARCHIA UE VA AVANTI COME SE NULLA FOSSE ACCADUTO, MA A SETTEMBRE LA CRISI ENTRERA' IN UNA NUOVA FASE'' (SAPIR)

domenica 8 giugno 2014

Jacques Sapir. Economista, direttore del Centre d’Etude des Modes d’Industrialisation (CEMI-EHESS). Autore di "Bisogna uscire dall'euro?" e "La demondialisation" prevede cle la crisi dell'euro e della UE entrerà in una nuova fase già a settembre. L'intervista.

Con il Fronte Nazionale di Marine Le Pen che è divenuto il primo partito del paese con un programma che chiede chiaramente l'uscita del paese dall'euro, è dalla Francia che è arrivato il messaggio più forte a Bruxelles alle ultime elezioni europee. Si tratta di un vero «terremoto» come l'ha definito il primo ministro Manuel Valls. Che cosa ha spinto il popolo francese a questa scelta?

I francesi hanno fatto questa scelta per diverse ragioni. Alcune riguardano la costruzione europea: è chiaro, infatti, che per molti francesi votare per il Front National significa dire chiaramente a Bruxelles che rifiutano sia l'Euro sia l'UE. Da questo punto di vista, se altri partiti, soprattutto il Front de Gauche, avessero avuto posizioni più chiare e comprensibili, il risultato sarebbe stato un po' diverso. I progressi realizzati dal partito “gaulliste” Debout la République (Ndt. In piedi Repubblica), che ha ottenuto quasi il 4 % dei voti ci dimostra proprio come un discorso chiaro sia immediatamente proficuo in questo contesto.

Altre ragioni sono da cercare poi nella situazione particolare che vive oggi la Francia. Nel paese è crescente, infatti, l'esasperazione contro la politica di un governo, e di un Presidente, che sta distruggendo quello che si era costruito con quasi quarant'anni di lotte sociali. Ancora una volta, a torto o a ragione, il Front de Gauche non è stato in grado di convogliare a sé la parte dell'elettorato che era logicamente sua in questo voto di protesta, sempre a causa delle sue posizioni poco comprensibili. Eppure, la sanzione rispetto al voto PS è stata molto chiara e il crollo della popolarità di François Hollande lo conferma.

Per finire, esiste un voto di adesione ai temi sviluppati da oltre tre anni dal Front National. Fra questi non sono da sottovalutare (e nemmeno da sopravvalutare) un sentimento se non di xenofobia almeno di stanchezza nei confronti dell'immigrazione come si sviluppa oggi. Per molti francesi dai redditi più bassi, i nuovi  arrivati sono una concorrenza diretta su vari punti (come la concessione di alloggi o la sanità). Noto tra l'altro che numerosi francesi immigrati degli anni '60 a '80 hanno votato FN. Basta analizzare il voto quartiere per quartiere per verificarlo. E quindi, dire che questo è un voto “razzista” è una grande idiozia, anche se ci sono effettivamente razzisti all'interno del FN, come ce ne sono purtroppo in altri partiti.  Ma, non si è misurato a sufficienza la vulnerabilità dei francesi delle classi popolari di fronte alla nuova ondata d'immigrazione. Molto spesso, sono ex immigrati, naturalizzati francesi, integrati nella società francese che considerano che i nuovi arrivati hanno più diritti di loro o mettono in pericolo gli stessi budget sociali sui quali hanno la precedenza. Tale fenomeno spiega il voto delle classi sociali più bassi verso il Front National.

Da questo punto di vista, le manifestazioni di giovani liceali ed universitari, poco più di qualche migliaia in tutta la Francia, sono state molto esaustive. Nel caso di quella di Parigi, che è stata la più importante, c'erano quasi esclusivamente dei “ bianchi” e dei “borghesi”. Non c'era quasi nessun giovane proveniente dai licei professionali. Oggi, la “protesta” contro il voto FN si manifesta solo nelle classi ricche della società, ed è senz'altro questo il vero “terremoto”.

Il prossimo Parlamento europeo accoglierà tre gruppi che si sono opposti nelle loro campagne elettorali alle politiche di Bruxelles, Berlino e Francoforte, a guidarli saranno Marine Le Pen,  Nigel Farage e per la sinistra A. Tsipras. Riusciranno a creare un blocco d'opposizione compatto per impedire alla tecnocrazia europea di continuare nel suo progetto d'austerità ? 

Non credo. Non so se il Front Natonal riuscirà a costituire un gruppo al Parlamento Europeo, ma è chiaro che esistono troppe differenze tra FN, UKIP e Syriza per formare un blocco unico d'opposizione. E questo fatto è la testimonianza più viva di come non esista un popolo europeo e che la dimensione nazionale del voto è sempre preminente. Poi, chiaramente, è probabile che al momento di votare su singole tematiche si creeranno certe convergenze. Se un'alleanza su determinate questioni sarà possibile, dovrà farsi intorno a queste parole d'ordine: innanzitutto, interruzione delle trattative con gli Stati Uniti del trattato di libero scambio transatlantico (TTIP). Si tratta di un trattato leonino che contribuirà in modo definitivo allo smantellamento del modello sociale europeo. Abbiamo proprio in questi giorni la prova dell'aggressività della politica degli Stati Uniti contro l'Europa e gli europei. Poi, questi partiti dovrebbero mettersi d'accordo per rifiutare ogni misura che potrebbe aggravare le politiche di austerità che sono oggi in atto in Europa. Con questo sfondo, è possibile che alleanze di circostanza si facciano anche con il gruppo dei “Verdi” e perfino con certi membri del PSE.

Il PPE e il PSE saranno obbligati a gettare la maschera della finta opposizione e finiranno, come già fanno alla perfezione in diversi paesi, per fondersi per formare la prossima Commissione. Non teme che queste «larghe intese europee» creeranno il paradosso di favorire un'ulteriore perdita di sovranità nazionale dei paesi, senza tener conto dell'urlo di protesta che hanno lanciato i popoli europei?

 Temo, purtroppo, che nessuno sentirà quella richiesta, perché i partiti del PPE e del PSE si disinteressano sistematicamente delle reazioni e delle reticenze dei popoli da ormai quasi 25 anni. E quindi avremo la costituzione di una coalizione per fare del Parlamento europeo una camera di registrazione delle decisioni tecnocratiche prese dalla Commissione.

La propaganda pre-elettorale dei governi al potere e di Bruxelles ha voluto rassicurarci sulla situazione economica attuale della zona euro, anche se le economie italiane di Italia, Olanda e Portogallo sono tornate a contrarsi e la Francia è in una situazione di stagnazione. Inoltre, l'area monetaria è in una situazione di inflazione molto bassa – deflazione per diversi paesi – che rende sempre meno sostenibile la traiettoria debito/Pil di diversi paesi. In un tale contesto, ritiene che la zona euro rischia una nuova crisi che potrebbe rimettere in discussione gli strumenti creati o davvero « il peggio è dietro di noi » come ci hanno detto?

Il rischio di una nuova crisi è già presente. È la ragione per cui Mario Draghi, il Presidente della Banca Centrale Europea, ha dovuto agire il 5 giugno. Ma i limiti della sua azione dimostrano anche la sua impotenza di fondo. Le uniche cose che è stato in grado di fare sono state di introdurre un tasso negativo sui depositi ed un nuovo LTRO a favore delle banche per un ammontare di 400 miliardi di euro.  Non è assolutamente l'equivalente del  “quantitative easing” della riserva federale. Si sa che i tassi negativi hanno un'efficacia molto limitata. 

Quanto al LTRO, ce n'era già stato uno nel 2012. È  interessante guardare come ha reagito il tasso di cambio tra l'Euro e il Dollaro. La mattina del 5 giugno era sceso a 1,35 USD per 1 Euro. È risalito al 1,36 la sera stessa. È la prova che Draghi non ha più quella capacità che aveva due anni fa di incantare i mercati. Questi vogliono qualcosa di tangibile. Ma il presidente della BCE non può farlo senza aprire un conflitto maggiore con la Germania. Inoltre, i mercati guarderanno ora da molto vicino l'evoluzione della situazione in paesi come la Grecia, ma anche l'Italia e la Francia. Sono dunque già presenti tutte le condizioni per una nuova fase di crisi nella zona euro già dalla prossima estate o da settembre.

Come uno dei primi economisti che ha avuto il merito di porre all'attenzione del dibattito pubblico le insostenibilità economiche dell'euro tra i diversi paesi membri, ritiene che i risultati di queste ultime elezioni abbiano rafforzato la battaglia intellettuale contro la moneta unica?

Penso che è proprio perché abbiamo segnato punti importanti in questa battaglia intellettuale che si è registrata quest'ondata d'euro-scetticismo alle ultime elezioni del 25 maggio. Ed è chiaro che il livello dell'astensionismo e la crescita delle forze euroscettiche renderà ora i discorsi che facciamo da anni sull'Euro udibili da una platea più grande.

Intervista a Jacques Sapir realizzata da Alessandro Bianchi per L'Antidiplomatico.it (Traduzione di Sandra Vailles) - che ringraziamo.


''L'OLIGARCHIA UE VA AVANTI COME SE NULLA FOSSE ACCADUTO, MA A SETTEMBRE LA CRISI ENTRERA' IN UNA NUOVA FASE'' (SAPIR)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Sapir   crisi   euro   fine dell'euro   fine della UE   Parigi   Francia    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
RENZI FORMA I GRUPPI AUTONOMI ALLA CAMERA E AL SENATO? CONTE-DI MAIO-M5S E QUEL RESTA DEL PD FINISCONO NEL TRITACARNE

RENZI FORMA I GRUPPI AUTONOMI ALLA CAMERA E AL SENATO? CONTE-DI MAIO-M5S E QUEL RESTA DEL PD

lunedì 16 settembre 2019
Oggi hanno "giurato" i sottosegretari del governo Conte, domani Renzi annuncerà la scissione del Pd. Cornuto e mazziato. Sembra la trama di un filmetto anni Settanta con la Fenech e Pozzetto,
Continua
 
NUOVO COMMISSARIO ALLA GIUSTIZIA DELLA COMMISSIONE UE E' SOTTO INDAGINE PER CORRUZIONE E RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO

NUOVO COMMISSARIO ALLA GIUSTIZIA DELLA COMMISSIONE UE E' SOTTO INDAGINE PER CORRUZIONE E

lunedì 16 settembre 2019
LONDRA - Se il buongiorno si vede dal mattino allora per il presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen i prossimi mesi saranno pieni di guai. Infatti pochi giorni fa e' emerso che il
Continua
BCE VEDE NERISSIMO: FA RIPARTIRE IL QE DA 20 MLD AL MESE, LA MERKEL DICE NO A PIU' SPESA PUBBLICA E CONTE? VEDE DI MAIO

BCE VEDE NERISSIMO: FA RIPARTIRE IL QE DA 20 MLD AL MESE, LA MERKEL DICE NO A PIU' SPESA PUBBLICA E

giovedì 12 settembre 2019
La BCE ha deciso di far ripartire gli acquisti del suo Quantitative Easing: infatti nella riunione del Consiglio Direttivo della Banca centrale europea che si è appena conclusa è stato
Continua
 
E' UFFICIALE, LA GERMANIA ENTRA IN RECESSIONE E LA MERKEL AVVISA PARITA' DI BILANCIO NON SI TOCCA (QUINDI TAGLI E TASSE)

E' UFFICIALE, LA GERMANIA ENTRA IN RECESSIONE E LA MERKEL AVVISA PARITA' DI BILANCIO NON SI TOCCA

mercoledì 11 settembre 2019
 "La Germania e' sull'orlo della recessione". L'allarme e' dell'Ifw che ha tagliato dallo 0,4% allo 0,2% le stime di crescita per quest'anno e dall'1,6 all'1% quelle per il prossimo. Molto
Continua
M5S CANCELLA MOVI-FEST PIEMONTE ''CLIMA DI SCONFORTO E DEMOTIVAZIONE SERPEGGIA TRA GLI ATTIVISTI PER L'ALLEANZA COL PD''

M5S CANCELLA MOVI-FEST PIEMONTE ''CLIMA DI SCONFORTO E DEMOTIVAZIONE SERPEGGIA TRA GLI ATTIVISTI

lunedì 9 settembre 2019
Dal Corriere Piemonte: "«Causa crisi di governo» - questa la motivazione ufficiale - i 5 Stelle torinesi salteranno il loro consueto appuntamento con il «MoviFest». La festa
Continua
 
SALVINI: POSSONO SCAPPARE DAL VOTO, MA NON PER SEMPRE. SE RIAPRONO I PORTI E RIMETTONO LA LEGGE FORNERO SARANNO CACCIATI

SALVINI: POSSONO SCAPPARE DAL VOTO, MA NON PER SEMPRE. SE RIAPRONO I PORTI E RIMETTONO LA LEGGE

lunedì 9 settembre 2019
"Il 19 ottobre sarà una giornata nazionale di liberazione del governo delle poltrone senza bandiere di partito aperta a tutti i cittadini, quindi chi non c'è oggi ha un mese di tempo
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
HOLLANDE: ''RISCHIO DESTABILIZZAZIONE DELLA ZONA EURO, SE BNP-PARIBAS MULTATA CON 10 MLD DI DOLLARI'' (NOTIZIA CENSURATA)

HOLLANDE: ''RISCHIO DESTABILIZZAZIONE DELLA ZONA EURO, SE BNP-PARIBAS MULTATA CON 10 MLD DI
Continua

 
SQUINZI TUONA CONTRO GLI IMPRENDITORI ''CORRUTTORI'' VIA DA CONFINDUSTRIA! (ALLORA CACCI IL SUO VICE DIRETTORE GENERALE)

SQUINZI TUONA CONTRO GLI IMPRENDITORI ''CORRUTTORI'' VIA DA CONFINDUSTRIA! (ALLORA CACCI IL SUO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA MINISTRA BELLANOVA MOLLA IL PD E VA CON RENZI. CONTE, STAI

17 settembre - ''Ho sempre detto in questi giorni che al momento opportuno avrei detto
Continua

FRANCESCHINI (BECCATO DALLE TELECAMERE): ''RENZI TODAY IT'S A BIG

17 settembre - Il ministro dei Beni Culturali Dario FRANCESCHINI a Milano non ha voluto
Continua

MELONI: RENZI CHIAMA CONTE PER RASSICURARLO SUL GOVERNO: GIUSEPPE

17 settembre - ''Renzi chiama Conte per rassicurarlo sul governo: Giuseppe stai
Continua

SALVINI: LASCIAMO AD ALTRI VECCHI GIOCHETTI E POLVEROSE MANOVRINE

17 settembre - ''Lasciamo ad altri vecchi giochetti e polverose manovrine di palazzo
Continua

ROSATO (VICE PRESIDENTE CAMERA, RENZIANO): ABBIAMO I NUMERI A

17 settembre - ''I numeri non sono il nostro assillo. Avremo i numeri per fare il
Continua

DI MAIO HA DETTO CHE CON RENZI NIENTE RAPPORTI, L'ACCORDO E' CON

17 settembre - ''Da oggi 'Of Maio' non può più prendere in giro gli italiani. Ci
Continua

PD-LEU-M5S FANNO RICOMINCIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA:

16 settembre - ''Con il governo del tradimento, solo sabato ci sono stati 250 sbarchi
Continua

LA BORSA DI MILANO IN ROSSO TONFO DELLE BANCHE E DI ATLANTIA (PD IN

16 settembre - MILANO - Seduta in rosso per Piazza Affari, appesantita come gli altri
Continua

L'M5S SI VUOLE ALLEARE IN UMBRIA CON QUELLI CHE HA MANDATO IN

16 settembre - ''In Umbria c'è l' alleanza della disperazione'' tra chi ha denunciato
Continua

SALVINI: DECRETO SICUREZZA VIETA BARCHE NON AUTORIZZATE. PD RIAPRE

16 settembre - ''Questi stanno disapplicando la legge, perche' il decreto sicurezza
Continua
Precedenti »