75.372.981
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''IL RISCHIO VERO E' CHE L'EURO SOPRAVVIVA PER I PROSSIMI 5 ANNI. SAREBBE TERRIBILE PER LE NAZIONI EUROPEE'' (PRITCHARD)

mercoledì 4 giugno 2014

LONDRA - Straordinaria intervista ad Ambrose Evans-Pritchard, international Business Editor del Daily Telegraph, realizzata da Alessandro Bianchi per L'Antidiplomatico. Leggiamo.

La stampa italiana sta presentando l'UKIP come un partito di estrema destra, xenofobo, omofobo e antisemita. Il suo leader, Nigel Farage, più o meno come il successore di Hitler. Possibile che il 30% degli inglesi abbiano votato questo pericolo per la plurisecolare democrazia britannica?

Conosco personalmente Nigel Farage da oltre 15 anni. Quando l'Ukip aveva solo tre seggi al Parlamento europeo, cenavamo una volta al mese a Strasburgo e ho avuto modo di approfondire le sue idee e i suoi valori. Non è assolutamente un partito fascista, razzista o xenofobo. E' una follia affermarlo. Farage ha creato un meccanismo che impedisce l'accesso a tutti coloro che vogliono iscriversi al partito con un passato di questo tipo e che prevede l'espulsione immediata per chi dall'interno si macchia di episodi di razzismo. La strategia e la politica dell'UKIP è di bloccare ogni forma di discriminazione. Non so dall'Italia dove prendano le informazioni a sostegno di queste tesi, ma basta pensare al fatto che Farage ha chiarito come un'alleanza con il Fronte Nazionale sarebbe per lui impensabile, perchè all'interno di questo partito francese ci sono alcuni esponenti con un passato di antisemitismo. Per quel che riguarda la politica interna, l'Ukip costringerà il partito consiervatore di Cameron - che è personalmente pro-Europa rispetto ad un'ala sempre più influente di Tory che la pensa come l'Ukip - a cambiare posizione perché il messaggio a Bruxelles nelle ultime elezioni è stato chiaro: il popolo britannico non tollera più una perdita di sovranità continua. 

Nonostante la propaganda della "luce fuori dal tunnel" o "anche la Grecia ha girato l'angolo", la situazione economica della zona euro resta particolarmente difficile. Qual è la sua opinione sul futuro prossimo dell'area e quali sono i fattori di destabilizzazione più pericolosi?

L'economia italiana si è contratta nel primo trimestre dell'anno e la ripresa, a differenza di quello che avevano annunciato, semplicemente non sta avvenendo. Lo stesso accade in Olanda, in Portogallo e in Spagna. La sola ragione per cui c'è un'apparente crescita in Spagna è il modo in cui viene ora calcolato il Pil. Un'analisi accurata mostra come anche Madrid non sta crescendo e tutti i paesi del sud, in ultima analisi, si stanno contraendo, con la Francia che è in stagnazione. Si tratta di una situazione paradossale se si ragiona in un quadro di ripresa globale ormai consolidata: se a 5 anni dalla crisi Lehman Brothers e con un contesto internazionale migliorato, l'economia dell'area euro non è ancora al sicuro e ha ancora una situazione di disoccupazione di massa drammatica e duratura vuol dire che c'è qualcosa di profondo che non funziona. In Italia, ad esempio, la disoccupazione giovanile è al 46% e questo in una fase di espansione globale. Riflettete su questo: a 5 anni dall'inizio della ripresa globale dopo la crisi Lehman Brothers, la disoccupazione giovanile in Italia è al 46%! E' il tragico risultato delle scelte perseguite all'interno dell'Unione Europea e nella zona euro. Detto in altri termini è l'inevitabile suicidio di scegliere contemporaneamente politiche fiscali e monetarie restrittive. Questo, perlopiù, in una fase in cui le banche hanno ristretto l'accesso al credito all'economia reale per rispettare i nuovi regolamenti e la contrazione dei prestiti ha portato al fallimento di un numero incredibile di piccole imprese in Italia e in tutta l'Europa del sud. Anche nel Regno Unito abbiamo utilizzato misure di austerità fiscale, ma accompagnate da una grande spinta monetaria e lo stesso è accaduto negli Usa. In Europa si è scelto il suicidio economico di intere nazioni.

E in più c'è un contesto di inflazione molto bassa e deflazione per l'Europa del sud nello sfondo, che in pochi sottolineano a sufficienza. Cosa significa questo per l'Italia e quali scenari dobbiamo ipotizzare?

Per quel che riguarda l'Italia l'errore è proprio quello di considerare solo il Pil reale nelle valutazioni economiche che si compiono: quello che conta per Italia, Spagna, Portogallo è il Pil nominale. Il problema è che in un mondo di bassa inflazione o deflazione, il Pil nominale cala drammaticamente e il peso debitorio esistente diventa semplicemente non sostenibile. E' un problema drammatico per l'Italia che oggi ha il debito pubblico al 133% del Pil, mentre quello privato è più sostenibile rispetto a Portogallo e Spagna.  La contrazione del Pil nominale italiano è stato di 20 punti lo scorso anno, ma non avrebbe mai dovuto superare i tre-quattro punti. E' un fallimento politico di proporzioni storiche e non sarebbe mai dovuto accadere. La riduzione del debito pubblico e privato per i paesi del sud diventa semplicemente impossibile in una situazione di deflazione. Ho intervistato recentemente l'ufficiale del Fmi nelle operazioni della Troika in Irlanda e lui mi ha detto che Italia e Spagna per avere un debito sostenibile nel medio periodo hanno bisogno di un tasso d'inflazione della zona euro al 2% per oltre cinque anni consecutivi. E questo è confermato in una serie di paper del FMI che hanno sottolineato come la traiettoria del debito sia fuori controllo in un contesto di bassissima inflazione. Del resto, sono dinamiche molto note nella scienza economica e sono quelle che Irwing Fisher ha descritto nel 1933 quando sosteneva come era la deflazione ad aver causato la Grande Depressione. E' esattamente quello che sta accadendo oggi: il debito diventa sempre più insostenibile e le bancarotte sono inevitabili. Cosa sta facendo la Bce di fronte a questa situazione drammatica? Di tutto per rendere sempre più difficile per l'Italia uscire dalla crisi. Un tasso di inflazione del 3 o 4% permetterebbe ai paesi del'Europa del sud di colmare il gap in termini di competitività tra Germania ed Italia, Germania e Portogallo, etc... Ma questo non è possibile e i paesi del sud sono costretti ad agire attraverso il taglio dei salari, la cosiddetta svalutazione interna. Dato che la Germania non tollera nessuna inflazione, i paesi del sud sprofondano nella deflazione. E' inevitabile. 

Abbiamo un'espressione in inglese che descrive molto bene la situazione economica paradossale attuale dei paesi del sud: "E' un danno se lo fai ed è un danno se non lo fai". Se la periferia della zona euro ha successo nell'adempiere a quanto prescritto da Bruxelles-Berlino-Francoforte crea una situazione di svalutazione interna e per riguadagnare competitività con la Germania si abbatte il Pil nominale, rendendo fuori controllo la traiettoria del debito. Se raggiungi quello che Bruxelles ti sta chiedendo, in poche parole, vai in bancarotta. E' la conseguenza del "successo". Se il governo italiano di Berlusconi avesse attuato misure più restrittive tre anni fa o se Letta avesse tagliato ancora di più la spesa pubblica, l'Italia sarebbe in una situazione peggiore, non migliore. E' una politica suicida. Non so se le autorità monetarie europee si siano mai poste questa domanda: perchè hanno imposto queste politiche ai paesi se il loro successo rende la situazione peggiore di quella precedente? La Bce non rispetta in modo continuativo e con una differenza enorme né il target del 2% di inflazione dell'area, né la quantità di moneta M3 che dovrebbe essere in circolazione. Perchè non rispetta i suoi obiettvi? Esiste una ragione credibile a livello economico sul perché la Bce non vuole raggiungere gli obiettivi di politica monetaria e per un periodo così lungo? No, non c'è. 

Le persone non comprendono ancora bene i drammi che la deflazione produce per un paese come l'Italia. Meglio quindi fare un esempio numerico, è un calcolo matematico su cui convergono diversi studi, ad esempio uno molto accurato di Bruegel: l'1% di inflazione in meno per la zona euro significa che l'Italia deve avere un extra surplus di budget di un ulteriore 1,3% solo per ottenere gli stessi obiettivi. E' un calcolo matematico. Il target è del 2% e quindi un'inflazione prossima allo zero costa all'Italia il 2,6% del Pil per raggiungere lo stesso obiettivo che potrebbe essere raggiunto se solo la Bce rispettasse gli obiettivi imposti dai Trattati. Questa situazione di bassissima inflazione è disastrosa per il futuro economico dell'Italia. 

In questo scenario, l'euro è ancora a rischio?

Quando Mario Draghi ha lanciato il programma OMT – Outgriht Monetary Transactions - nell'agosto del 2012 è cambiato tutto. L'euro stava per fallire a luglio, con Italia e Spagna che erano in una grande crisi di finanziamento del proprio debito e la moneta unica era molto vicina al collasso. Angela Merkel stava pensando di espellere la Grecia dalla zona euro e solo quando Berlino ha accettato che ci sarebbero stati troppi pericoli per il contagio di Italia e Spagna, la Merkel ha accettato il piano ideato dal ministero delle finanze tedesco, che si è trasformato poi nel programma OMT. Ho parlato a Londra con un alto dirigente di quel ministero a luglio di quell'anno e mi ha detto che "nulla vola nella zona euro al momento senza il nostro permesso". Chiaramente la Germania stava controllando la politica della zona euro in ogni singolo aspetto. In quella fase stavano preparando l'OMT e due settimane dopo Draghi ha fatto il famoso discorso del "whatever it takes". Non è che la Bce ha cambiato la sua strategia, è la Germania che l'ha fatto, terrorizzata da quello che poteva accadere ad Italia e Spagna. 

Poche persone hanno compreso bene questo processo: è la Germania che ha cambiato politica, trasformando la Bce in una prestatore di ultima istanza. Da allora la crisi della zona euro è completamente diversa. Da quel momento storico non c'è più il rischio che l'euro possa esplodere per un fallimento bancario. Ma bisogna stare attenti perché la Corte costituzionale tedesca ha stabilito che l'OMT di Draghi rappresenta una violazione dei trattati e potrebbe essere ultra vires. Quindi la domanda è: quel programma può essere attivato in caso di necessità? 

Il pericolo sistemico esiste ancora e si può arrivare ad una rottura per ragioni differenti: i paesi del sud vivranno una situazione di depressione economica permanente, che produrrà danni ai settori industriali nevralgici per la vita dei diversi paesi e una situazione politicamente insostenibile nel lungo periodo. Le elezioni di partiti radicali potrebbero quindi forzare il cambiamento e modificare l'intero progetto. Quando in Francia a vincere è un partito che, una volta al potere, vuole - come mi ha confermato Marine Le Pen in un'intervista - ordinare al Tesoro francese di attivarsi per il ritorno immediato al franco, la questione rimane centrale nel dibattito. Come reagiranno ora i gollisti e i conservatori moderati a questo messaggio del popolo francese alle elezioni europee e alla distruzione dell'industria storica francese? Se il Fronte Nazionale dovesse vincere le elezioni, la Francia non rispetterà il Fiscal Comapct e questa ridicola legislazione decisa da Bruxelles. Gli altri partiti non possono più ignorarlo.

Cosa accadrà secondo Lei nella zona euro nei prossimi cinque anni?

Ci sono due possibili vie: i paesi della periferia comprenderanno che la permanenza nella zona euro richiede un numero di sacrifici non più tollerabili e decideranno di uscirne, oppure, ad esempio insieme all'Olanda che è in una situazione similare, prenderanno possesso in modo coordinato delle istituzioni che controllano la politica economica dell'UE, imponendo il cambiamento in linea con le loro esigenze. Sarei molto sorpreso se si realizzasse quest'ultima alternativa, dato che questi paesi non hanno certo il coltello da parte del manico e già in passato Hollande ha fallito nel creare un consenso con i paesi mediterranei. Ma anche se dovessero riuscirci, il rischio della zona euro sarebbe poi l'opposto, vale a dire un'uscita della Germania, che non accetterebbe mai politiche inflazionistiche. 

Il problema centrale all'origine di tutta la crisi della zona euro è il conflitto fondamentale d'interesse e di destino tra i paesi del sud e la Germania su come risolvere l'immenso gap di competitività. Questa questione rimane irrisolta e, secondo me, è semplicemente senza soluzione. I paesi del sud sono costretti ad una permanente svalutazione interna ed hanno bisogno di imporre politiche espansionistiche che rilancino la domanda, ma che costringerebbero la Germania ad uscire dall'euro per un tasso d'inflazione che Berlino non potrebbe accettare. E' un rebus senza soluzione. La situazione non può essere risolta e prima la zona euro finirà, meglio sarà per tutti.

L'alternativa? Sono 15-20 anni di depressione per la periferia imposti dall'attuazione delle regole del Fiscal Compact, che, in una fase di calo demografico e diminuzione della forza lavoro, produrranno scenari drammatici al tessuto economico e sociale di queste nazioni. Questa strategia assurda non aiuterà nessuno e la domanda è quanto può durare senza che ci sia una reazione politica? In Francia e in Italia sta prendendo sempre più piede l'idea che per salvare il resto del progetto europeo è necessario pensare ad uno smantellamento coordinato dell'euro. E' su questo punto che la politica deve iniziare a ragionare in modo costruttivo per evitare future reazioni a catena fuori controllo. 

Al momento non è utile fare previsioni sul futuro della zona euro e proverei a ribaltare la  questione: non bisogna più parlare di rischio di rottura della zona euro, ma il vero rischio è che questa possa sopravvivere per altri cinque anni, producendo danni inimmaginabili ai paesi del sud dell'Europa. Il "decennio perso" dell'Europa si concluderebbe poi con uno scenario economico mondiale molto diverso da come era iniziato e l'intero continente vivrebbe totalmente ai margini. Il rischio vero è che l'euro sopravviva ancora. Ed è un rischio terribile per il futuro delle nazioni europee.


''IL RISCHIO VERO E' CHE L'EURO SOPRAVVIVA PER I PROSSIMI 5 ANNI. SAREBBE TERRIBILE PER LE NAZIONI EUROPEE'' (PRITCHARD)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
STATI UNITI: ''FAREMO TUTTO QUANTO E' NECESSARIO PER CONSENTIRE ALL'ECONOMIA ITALIANA DI RIPRENDERSI A FINE EPIDEMIA''

STATI UNITI: ''FAREMO TUTTO QUANTO E' NECESSARIO PER CONSENTIRE ALL'ECONOMIA ITALIANA DI

giovedì 9 aprile 2020
Gli Stati Uniti si candidano a guidare "una coalizione globale" nella lotta contro il Covid-19. "Siamo pronti a collaborare con tutti i Paesi, compresa la Cina. Anche se Pechino deve garantire
Continua
 
LA UE ABBANDONA L'ITALIA E VIETA I CORONABOND. SALVINI: EMETTIAMO TITOLI DI STATO ITALIANI PER FINANZIARE SPESE ITALIANI

LA UE ABBANDONA L'ITALIA E VIETA I CORONABOND. SALVINI: EMETTIAMO TITOLI DI STATO ITALIANI PER

domenica 29 marzo 2020
"Io mi impongo di pensare positivo. Soltanto, non vorrei che da lunedi' ci fossero gli italiani in fila fuori dai Comuni a chiedere soldi che non ci sono". Lo dice al Corriere della Sera il leader
Continua
NOTIZIA CENSURATA / IN SLOVENIA NUOVO GOVERNO NAZIONALISTA ANTI IMMIGRAZIONE, MA LA NOTIZIA NON ''APPARE'' IN ITALIA

NOTIZIA CENSURATA / IN SLOVENIA NUOVO GOVERNO NAZIONALISTA ANTI IMMIGRAZIONE, MA LA NOTIZIA NON

martedì 3 marzo 2020
LONDRA - L'informazione italiana asservita agli interessi delle oligarchie finanziarie Ue non ha scrupoli nell'usare l'emergenza del coronavirus per censurare notizie che danno fastidio al governo e
Continua
 
MENTRE IL CORONAVIRUS SI AFFACCIA IN EUROPA, LA UE E' DILANIATA DALLA FAIDA SUI SOLDI PER COPRIRE IL ''BUCO'' BREXIT

MENTRE IL CORONAVIRUS SI AFFACCIA IN EUROPA, LA UE E' DILANIATA DALLA FAIDA SUI SOLDI PER COPRIRE

mercoledì 26 febbraio 2020
LONDRA - Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sul fatto che la fuoriuscita della Gran Bretagna dalla UE avrebbe causato l'implosione dell'Unione Europea per convincersi non deve fare altro che
Continua
IL TURISMO E' ALLA CATASTROFE, LA PSICOSI GLOBALE DEL CORONAVIRUS FA DELL'ITALIA OGGI IL SECONDO BERSAGLIO DOPO AL CINA

IL TURISMO E' ALLA CATASTROFE, LA PSICOSI GLOBALE DEL CORONAVIRUS FA DELL'ITALIA OGGI IL SECONDO

lunedì 24 febbraio 2020
Quando noi, di questo giornale online, lanciamo l'allarme "panico" per dire che questo sì è il virus che può ammazzare il nostro Paese, magari qualcuno pensa che sbagliamo.
Continua
 
UN VELISTA ITALIANO ''PRIGIONIERO'' DENTRO L'EPICENTRO DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS RACCONTA L'INFERNO CHE HA ATTORNO

UN VELISTA ITALIANO ''PRIGIONIERO'' DENTRO L'EPICENTRO DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS RACCONTA

martedì 18 febbraio 2020
Il racconto di un "prigioniero" italiano che ri trova dentro l'epicentro dell'epidemia di coronavirus Uscite di sicurezza dell'hotel sbarrate con catena e lucchetto e ingresso unico, mascherina
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'UNGHERIA DI ORBAN CONTINUA IMPERTERRITA SULLA STRADA DELL'ABBASSAMENTO DELLE BOLLETTE: ORA GIU' QUELLA DELL'ACQUA!

L'UNGHERIA DI ORBAN CONTINUA IMPERTERRITA SULLA STRADA DELL'ABBASSAMENTO DELLE BOLLETTE: ORA GIU'
Continua

 
REPORTAGE DALL'IRLANDA / LA FALSA RIPRESA, LA NUOVA BOLLA IMMOBILIARE E IL SUCCESSO DELLO SINN FEIN (NO UE) ALLE EUROPEE

REPORTAGE DALL'IRLANDA / LA FALSA RIPRESA, LA NUOVA BOLLA IMMOBILIARE E IL SUCCESSO DELLO SINN FEIN
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

NO EUROBOND? ITALIA ESCE DAL FONDO SALVASTATI E SI RIPRENDE 125

9 aprile - ''La Repubblica Italiana ha sottoscritto 125 miliardi di capitale per il
Continua

BORIS JOHNSON STA MEGLIO E RIPRENDE CONTATTI CON LA SQUADRA DI

9 aprile - LONDRA - Il premier britannico Boris Johnson, ricoverato in terapia
Continua

FONTANA: OGGI E' UNA GIORNATA BELLISSIMA PERCHE' I NUMERI ANCHE

9 aprile - MILANO - ''E' una giornata bellissima, meteorologicamente , ma e'
Continua
IL QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT OFFENDE L'ITALIA. CE NE RICORDEREMO.

IL QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT OFFENDE L'ITALIA. CE NE RICORDEREMO.

9 aprile - '''Gli Italiani devono essere controllati' dalla Commissione Europea...
Continua

150.000 MALATI DI CORONAVIRUS IN SPAGNA, 15.000 MORTI. GOVERNO:

9 aprile - In Spagna sono decedute 683 persone nelle ultime 24 ore a causa del
Continua

GERMANIA: 4.974 NUOVI CASI NELLE ULTIME 24 ORE, I MORTI SALGONO A

9 aprile - BERLINO - Sono saliti a 113.296 i casi di contagio da coronavirus in
Continua

REGIONE LOMBARDIA HA ORGANIZZATO LA CONSEGNA DELLA SPESA A CASA IN

8 aprile - Sono oltre 700 i Comuni di Regione Lombardia che offrono servizio di
Continua

GOLDMAN SACHS: PIL EUROZONA -9% NEL 2020. GERMANIA -8,9%

8 aprile - La banca d'affari statunitense Goldman Sachs ha aggiornato oggi le stime
Continua

SINDACO DI POZZALLO VIETA LO SBARCO DEI 150 AFRICANI SULL'ALAN

8 aprile - POZZALLO (RAGUSA) - ''Nonostante siamo una citta' di accoglienza e lo
Continua

LUCIA ANNUNZIATA RICOVERATA IERI SERA ALL'OSPEDALE SPALLANZANI:

8 aprile - ROMA - In seguito all'insorgere di febbre e di difficolta' respiratorie,
Continua

FRANCIA IN RECESSIONE, -6% PIL 1° TRIMESTRE, MAI VISTO CROLLO

8 aprile - PARIGI - Nel primo trimestre 2020 l'economia francese ha subito una
Continua

DURE E MOTIVATE ACCUSE DI BLOOMBERG E ALTRI QUOTIDIANI AL GOVERNO

8 aprile - La crisi scatenata dal nuovo coronavirus in Spagna ha attraversato i
Continua

COMMISSIONE PER CAPIRE SE LE RSA HANNO RISPETTATO INDICAZIONI

8 aprile - MILANO - ''Noi sulle Rsa, che ricordiamolo sono strutture private,
Continua

GALLERA: ''E' FALSO CHE NON SIA STATO SANIFICATO IL PRONTO SOCCORSO

8 aprile - ''E' falsa la ricostruzione secondo la quale dopo il primo contagio il
Continua

L'OLANDA ERA E RESTA CONTRARIA AGLI EUROBOND E NON C'E' ACCORDO

8 aprile - BRUXELLES - ''L'Olanda era e resta contraria agli Eurobond perche'
Continua

LINDT REGALA 20.000 UOVA DI PASQUA AD OSPEDALI DELLA LOMBARDIA

7 aprile - Lindt Italia ha deciso di donare 20.000 uova di cioccolato ad alcune
Continua

BORIS JOHSON NON HA LA POLMONITE ED E' IN CONDIZIONI STABILI E DI

7 aprile - Boris Johnson ''non ha la polmonite'': una buona notizia arriva da
Continua

IN CINA HANNO RIPRESO A MANGIARE PIPISTRELLI. ALLORA, SONO DEI

7 aprile - Commentando a Mattino 5 un servizio che documentava la riapertura dei
Continua

FINALMENTE IL ''PARLAMENTO UE DI STRASBURGO'' AVRA' UNO SCOPO:

7 aprile - ''In collaborazione con le autorità francesi, abbiamo messo a
Continua

REGIONE LOMBARDIA STA DISTRIBUENDO 3 MILIONI DI MASCHERINE AI

7 aprile - La regione Lombardia sta distribuendo 3 milioni di mascherine ai sindaci
Continua
Precedenti »