43.368.104
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

DEUTSCHE BANK E' IN CONDIZIONI FINANZIARIE PIETOSE, SEMBRA L'ARCHETIPO DELLE BANCHE ZOMBIE TOO BIG TO FAIL'' (FORBES)

venerdì 23 maggio 2014

Sull'autorevole e presitigiosa pubblicazione finanziaria di caratura mondiale - parliamo di FORBES - l'analista Frances Coppola descrive il pericoloso stato di "salute" della principale banca di Germania, il grande malato d'Europa. Leggiamo:

"Deutsche Bank ha finalmente ammesso – senza che nessuno se ne sorprendesse – di aver bisogno di un aumento di capitale. Ha annunciato un piano per raccogliere 8 miliardi di euro di capitale Core Tier 1  (CET1). 

Nonostante tutti sapessero che Deutsche Bank era a corto di capitali, questa ammissione è comunque in qualche modo imbarazzante. Lo scorso anno, DB  ha già raccolto 3 miliardi di euro, sostenendo che non ci sarebbe stato bisogno di ulteriori capitali. Ciò nonostante essa ha recentemente annunciato un piano per raccogliere fino a 1,5 miliardi di euro di “capitali addizionali” – debito che può essere convertito in capitale sociale se il CET1 scende sotto una determinata soglia. Ora sembra che sia necessario aggiungere altro capitale di prima qualità. Cosa diavolo è andato storto?

Da tempo Deutsche Bank è in condizioni pietose.

Nel 2007, quando i primi segni dell’imminente crisi finanziaria iniziavano a manifestarsi, era la banca europea che aveva spinto di più la propria leva finanziaria, poiché possedeva asset che valevano 68 volte il proprio capitale “Tier 1”. DB è riuscita a malapena a evitare  i fallimenti sovrani durante la crisi finanziaria, ma è stata uno dei principali beneficiari del salvataggio statunitense di AIG e ha ricevuto un sostegno di liquidità dalla Fed e dalla BCE. Ma i suoi problemi non si limitavano ai subprime USA e ai derivati tossici. Il giornalista islandese Sigrún Davíðsdóttir riferisce che DB aveva largamente prestato soldi alle banche islandesi e si è ritrovata con prestiti tossici quando le banche islandesi sono fallite.

E’ anche saltato fuori che DB aveva grandi interessi nelle traballanti banche irlandesi. Quando il mercato immobiliare Irlandese è crollato, il governo Irlandese – in parte a causa dell’insistenza dell’UE – ha salvato le proprie banche per evitare una catena di contagio che poteva diffondersi in tutta l’eurozona e che avrebbe messo a rischio la solvibilità delle grandi banche europee come Deutsche Bank. La crisi bancaria ha causato una profonda recessione in Irlanda, mentre i salvataggi hanno causato una crisi fiscale, sfociata infine in un fallimento sovrano. Il prezzo di questa catena di eventi sono stati 5 anni di dolorosa contrazione sia per il governo che per il settore privato irlandese.

Ma questo non è tutto.

DB era anche pesantemente esposta verso i debiti sovrani della periferia [europea] e i derivati ad essi associati. L’esposizione delle banche tedesche verso il debito greco e i derivati sul default sovrano greco sono stati la principale ragione del nervosismo tedesco riguardo alla necessità del settore privato di assorbire le perdite: ci sono voluti 2 anni prima che avvenisse l’inevitabile default greco – nel frattempo, ovviamente, Deutsche Bank era in larga parte rientrata dalla pesante esposizione. DB ha evitato grossi danni nel PSI, al contrario dei pensionati greci i cui fondi sono stati praticamente azzerati. Il “Security Markets Program” della BCE ha aiutato Deutsche Bank e altre banche a scaricare i propri titoli tossici greci (e altro debito sovrano di pessima qualità) a un valore migliore di quello di mercato. Indovinate chi se ne è fatto carico? Sì, la BCE – e ovviamente la BCE è sostenuta dai contribuenti europei. Un altro salvataggio mascherato per Deutsche Bank.

Poi ovviamente ci sono stati i salvataggi sovrani. Mi chiedo: quante persone si rendono conto che i soldi dati alla Grecia e agli altri paesi in difficoltà dalla UE e dal FMI non sono serviti a ricostruire queste economie, ma a rimborsare i creditori, inclusa (ovviamente) Deutsche Bank? Il vero salvataggio dell’eurozona è stato nei confronti delle banche, non degli stati sovrani.

Ma nonostante tutto il denaro pubblico e privato che gli è stato concesso in una maniera o nell’altra, Deutsche Bank non è ancora a posto. Anzi.

Recentemente è stata messa sotto pressione da parte delle autorità americane perché migliorasse il suo rapporto di leva finanziaria, che è del 3,1%, ossia uno dei più bassi del settore. La sua deludente performance nel primo trimestre l’ha lasciata con un Core Equity Tier 1 (CET1) del 9,5%, sotto il proprio obiettivo di vecchia data di “oltre il 10%”, e abbastanza basso da far preoccupare le autorità europee. DB è sotto inchiesta per un serie di violazione di regolamenti e veri e propri crimini, per i quali ammette di dover affrontare sanzioni, indennizzi ai clienti e costi legali di entità “sconosciuta”. E in aggiunta l’UE sta restringendo i requisiti di capitale e di liquidità per ridurre o eliminare la possibilità di futuri salvataggi a spese dei contribuenti. Non è un bel momento per essere Deutsche.

Non è molto chiaro quale sia stata la ragione che ha spinto Deutsche Bank all’ultima raccolta di capitali, ma l’imminente Asset Quality Review della BCE e gli stress test potrebbero avere qualcosa a che fare. La BCE ha chiarito che le banche che non passeranno gli stress test saranno obbligate a ridurre immediatamente la propria leva finanziaria o rischieranno di essere chiuse. Molte banche hanno ovviamente preferito migliorare la propria situazione patrimoniale prima degli stress test, anzicheè rischiare la scure delle autorità europee.

L’ultima raccolta di capitali di DB si articola in 2 parti. Essa venderà 60 milioni di azioni alla Paramount Holdings Services, una società di investimenti di proprietà dello sceicco Hamad Bin Jassim Bin Jabor Al-Thania, un membro della famiglia reale del Qatar. Ciascuna azione sarà venduta a 29,2 euro, per un totale di 1,75 milioni di euro. I restanti 8,25 milioni di euro saranno raccolti attraverso un’emissione che potrà riguardare fino a 300 milioni di azioni.

Sono circolati numeri molto strani attorno a questo evento. Qualcuno ha sostenuto che i Qatarioti avrebbero ottenuto la “proprietà del 28% della banca”, cosa sicuramente non vera: il numero giusto è intorno all’8%. Altri analisti hanno detto che i Qatarioti otterranno un 30% di sconto e si sono chiesti come mai non sono stati offerti diritti di prelazione agli attuali azionisti. Ciò non è esatto. Al momento dell’annuncio, le azioni di DB valevano 30,7 euro, anche se nel frattempo il valore è sceso. Perciò la vendita è stata fatta con un piccolo sconto, normale in queste situazioni. Ma certamente non il 30%.

Ma rimane comunque qualcosa di strano. 60 milioni di azioni su un totale di 360 milioni equivale al 16,67%. Ma 1,75 miliardi di euro di capitale raccolto dai Qatarioti rappresentano il 22% degli 8 miliardi di euro che rappresentano l’intera raccolta. Ciò significa che l’emissione successiva sarà molto scontata. Se tutti i 300  milioni di nuove azioni vengono emesse, il valore di emissione sarà di 20,8 euro ad azione. Ciò equivale a uno sconto del 32% circa rispetto al prezzo registrato al momento dell’annuncio. Ritengo che questa sia la principale ragione del calo del prezzo dell’azione successivo all’annuncio stesso.

Anche se non è l’unica ragione. Come ha notato Sarah Butcher il RoE (Return on Equity, ossia il rendimento per ogni azione) atteso da Deutsche Bank dopo questa raccolta sarà un modesto 12% alla fine del 2016. Per quale ragione, esattamente, gli azionisti dovrebbero tirare fuori tutti questi soldi? Certamente non per avere il tipo di rendimento che si aspetterebbero – e che le altre banche come Barclays e Credit Suisse, che hanno operato tagli molto più ampi ai propri asset e operazioni, dicono di poter ottenere. 

Il prezzo delle azioni è già sceso del 25% da inizio anno, e sembra che Deutsche Bank si aspetti un ulteriore calo – altrimenti perché uno sconto così ampio sulla nuova emissione? Anche senza considerare l’enorme esposizione di Deutsche Bank sui derivati, che deve costare una fortuna in “margin calls” a copertura dei rischi, questa non sembra una banca in salute.

Secondo me, Deutsche Bank sembra l’archetipo delle banche zombie “too big to fail” – che assorbono denaro dalle banche centrali, dagli stati e dagli investitori, senza dare granché in cambio. La domanda è: per quanto tempo gli investitori saranno disposti ad accettare rendimenti scarsi e ripetute richieste di ulteriori capitali – perché se qualcuno pensa che questa sia l’ultima raccolta di capitali di Deutsche Bank, temo che si stia sbagliando di grosso. Anche se c’è da dire che non è certo l’unica banca europea in queste condizioni. Le banche europee sono in pessima forma, in generale.

LINK ORIGINALE: http://www.forbes.com/sites/francescoppola/2014/05/19/deutsche-banks-latest-capital-raising-wont-end-its-problems/

Ringraziamo Voci Dall'Estero per la traduzione. 

 


DEUTSCHE BANK E' IN CONDIZIONI FINANZIARIE PIETOSE, SEMBRA L'ARCHETIPO DELLE BANCHE ZOMBIE TOO BIG TO FAIL'' (FORBES)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
DONALD TRUMP: ''IL 20 GENNAIO 2017 SARA' RICORDATO COME IL GIORNO IN CUI IL POPOLO DIVENNE DAVVERO PRESIDENTE DEL PAESE''

DONALD TRUMP: ''IL 20 GENNAIO 2017 SARA' RICORDATO COME IL GIORNO IN CUI IL POPOLO DIVENNE DAVVERO

venerdì 20 gennaio 2017
WASHINGTON - "Il 20 gennaio del 2017 sarà ricordato come il giorno in cui il popolo divenne di nuovo davvero il presidente del Paese. Le persone dimenticate in questi anni non lo saranno
Continua
 
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA PADOAN AMMETTE: ''CI POSSONO ESSERE NUOVI REFERENDUM IN EUROPA PER LASCIARE LA UE''

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA PADOAN AMMETTE: ''CI POSSONO ESSERE NUOVI REFERENDUM IN EUROPA PER

venerdì 20 gennaio 2017
Il "rischio politico" rappresentato dall'ascesa dei movimenti populisti ed euroscettici nell'Unione Europea e' al centro delle interviste concesse al "Wall Street Journal" e a "Bloomberg" dal
Continua
GOVERNO MAY: ''ABBIAMO AFFRONTATO I NAZISTI NELLA GUERRA MONDIALE, NON SAREMO SCHIACCIATI DAI NEGOZIATI PER LA BREXIT''

GOVERNO MAY: ''ABBIAMO AFFRONTATO I NAZISTI NELLA GUERRA MONDIALE, NON SAREMO SCHIACCIATI DAI

giovedì 19 gennaio 2017
Brexit in evidenza sulla stampa britannica, ma stavolta per le reazioni europee al discorso della premier del Regno Unito, Theresa May, e agli interventi di alcuni dei suoi ministri delle ultime
Continua
 
L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ECCO COSA E' ACCADUTO (E ACCADRA') A MPS E BANCHE VENETE

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ECCO COSA E' ACCADUTO (E ACCADRA') A MPS E BANCHE VENETE

mercoledì 18 gennaio 2017
Riguardo le vicende del salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica al mondo devastata dalla gestione in salsa piddina dei suoi vertici, abbiamo notato esercizi di stile
Continua
SONDAGGIO IN FRANCIA: OLTRE IL 60% PER UNA SVOLTA NAZIONALISTA, COME IN USA (64%: TROPPI IMMIGRATI, 62%: ISLAM PERICOLO)

SONDAGGIO IN FRANCIA: OLTRE IL 60% PER UNA SVOLTA NAZIONALISTA, COME IN USA (64%: TROPPI IMMIGRATI,

mercoledì 18 gennaio 2017
PARIGI - I venti nazionalisti che hanno portato Donald Trump al potere negli Stati Uniti, nei prossimi mesi stanno soffiando forte anche in Francia? Se lo chiede oggi, mercoledi' 18 di un freddissimo
Continua
 
PER LES ECHOS POTREBBE ARRIVARE PRESTO L'ITALEXIT MENTRE NEL REGNO UNITO COL BREXIT 387.000 NUOVI POSTI DI LAVORO

PER LES ECHOS POTREBBE ARRIVARE PRESTO L'ITALEXIT MENTRE NEL REGNO UNITO COL BREXIT 387.000 NUOVI

martedì 17 gennaio 2017
Dopo la Brexit, potrebbe arrivare presto una Italexit, ovvero l'uscita dell'Italia dalla Ue, questioen che si riaffaccia regolarmente sulle prime pagine dei giornali europei: lo scrive il quotidiano
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
PROPOSTA / ECCO COME HA FATTO L'UNGHERIA A PASSARE DAL DISASTRO AL SUCCESSO E COME APPLICARE ALL'ITALIA LA STESSA CURA

PROPOSTA / ECCO COME HA FATTO L'UNGHERIA A PASSARE DAL DISASTRO AL SUCCESSO E COME APPLICARE
Continua

 
MOSTRUOSO / LA UE COSTA ALL'ITALIA 5,5 MILIARDI DI EURO L'ANNO! (15 MILIONI DI EURO AL GIORNO!) PIU' SPRECHI PAZZESCHI!

MOSTRUOSO / LA UE COSTA ALL'ITALIA 5,5 MILIARDI DI EURO L'ANNO! (15 MILIONI DI EURO AL GIORNO!)
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

E IL GOVERNO LA CHIAMA ''RIPRESA'': RALLENTERA' LA CRESCITA DEI

20 gennaio - Rallenta la crescita dei consumi delle famiglie, che si stabilizzerà
Continua

EUROPOL: ''34.000 POTENZIALI TERRORISTI ISLAMICI ARRIVATI COI

19 gennaio - ''Un esercito di 34 mila potenziali terroristi è sbarcato in Europa
Continua

AUMENTATI I LICENZIAMENTI NEL 2016 ALLA FACCIA DELLO STROMBAZZATO

19 gennaio - Nei primi undici mesi del 2016 i licenziamenti complessivi relativi a
Continua

CONTINUA LA CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE CON PUNTE DEL -10% IN

19 gennaio - BRUXELLES - Prosegue l'aumento dei prezzi delle case nel terzo trimestre
Continua

DONALD TRUMP: ''NON USEREI TWITTER SE LA STAMPA FOSSE ONESTA, MA

18 gennaio - WASHINGTON - Nonostante ne faccia un uso quasi compulsivo, il futuro
Continua

L'M5S STA COL PD E VOTA CONTRO I CIE COME VUOLE LA SERRACCHIANI (5

18 gennaio - ''Al M5S non basta l'invasione incontrollata di clandestini che sta
Continua

PADOAN A DAVOS LASCIA INTENDERE CHE STA PREPARANDO UNA RAPINA AGLI

18 gennaio - DAVOS - SVIZZERA - Padoan ha fatto una dichiarazione sibillina poco fa
Continua

SALVINI: ''TAJANI E' SOLO L'ENNESIMO DOMESTICO AL SERVIZIO DELLA

18 gennaio - ''La Lega si è rifiutata di votare due servi dello stesso padrone
Continua

BORIS JOHNSON: ''CODA DI STATI PER SIGLARE ACCORDI COMMERCIALI CON

18 gennaio - LONDRA - Dopo il chiarificatore discorso di ieri del primo ministro
Continua

ORDA DI 2.397 AFRICANI ARRIVATA DAL 1° GENNAIO AD OGGI (CATASTROFE)

17 gennaio - Sono gia' 2.397 gli africani sbarcati sulle coste italiane in questo
Continua
Precedenti »