52.870.127
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

PROPOSTA / ECCO COME HA FATTO L'UNGHERIA A PASSARE DAL DISASTRO AL SUCCESSO E COME APPLICARE ALL'ITALIA LA STESSA CURA

venerdì 23 maggio 2014

La recente rielezione di Viktor Orban quale premier ungherese, ha scatenato le ire della UE e dei media occidentali (gli stessi che hanno salutato come “democrazia” la cacciata in Ucraina di un governo legittimamente eletto, sostituito da un governo provvisorio filonazista, giusto per dire). 

La colpa che gli viene maggiormente ascritta è di essere scettico nei confronti della ue e di non voler adottare l’euro come moneta interna. Esso è stato descritto come un dittatore folle che non capisce nulla di economia e che sta portando il proprio paese al disastro. Cerchiamo di capire se questo sia vero o meno.

Durante il suo primo mandato, Orban ha fatto in modo di ripagare in anticipo un prestito “anti crisi” che il FMI aveva concesso al paese magiaro nel 2008. Come tutti i prestiti, esso contempla il pagamento di un tasso d’interesse, e fin qui non c’è nulla di strano, ma l’FMI pretende anche che il debitore esegua diligentemente ciò che lui vuole, altrimenti può revocare in qualsiasi momento le linee di credito aperte. Questa sì che si chiama soppressione della democrazia e della libertà (un po’ come se la banca cui chiedo il mutuo della casa pretendesse di scegliere la casa, l’arredamento e anche quello che posso o non posso mangiare, altrimenti mi ritira il prestito).

Estinto il pagamento in anticipo, Orban ha gentilmente dato il ben servito al FMI, imponendogli la chiusura della sede di Budapest nell’agosto del 2013. Queste due mosse hanno mandato su tutte le furie l’oligarchia della ue, in quanto uno stato che fa a meno degli aiuti interessati del fondo monetario internazionale, NON è uno stato ricattabile (difatti una delle mosse di Angela Merkel per eliminare lo scomodo Berlusconi che voleva una revisione delle politiche europee troppo prone agli interessi della Germania era proprio quella di far avere all’Italia un “aiuto” del FMI).

L’ulteriore passaggio economico di Orban è stata la nazionalizzazione della banca centrale ungherese. Ora qualcuno potrebbe trovare strano quanto appena detto: la banca centrale dovrebbe essere statale, poiché la moneta, di per sé è pubblica. In realtà, non è un fatto così scontato: difatti la BCE non è pubblica e, soprattutto, non può nemmeno prestare soldi agli stati, ma solo alle banche private. Il fatto, quindi, che Orban abbia ri-nazionalizzato la banca centrale ungherese e, soprattutto, abbia riconquistato la sovranità monetaria, deve aver fatto andare di traverso lo champagne ai tecnocrati di Bruxelles.

Tuttavia, una banca centrale pubblica, di per sé, non significa certezza di benessere: essa può essere usata più o meno bene; in sostanza dipende “dal manico”. Difatti abbiamo nazioni costantemente a rischio di bancarotta, ed altre floride. Questo non bisogna dirlo in presenza dei “grandi economisti” filo euro, altrimenti iniziano a ringhiare: per loro la sovranità monetaria è un crimine contro l’umanità, e se si citano esempi di successo fanno come le tre scimmiette. 

L’Ungheria appartiene al secondo gruppo: difatti Orban ha fatto stanziare alla banca centrale ungherese l’equivalente di 820 milioni di euro da immettere nel sistema bancario. Tale somma è stata fatta arrivare alle banche a tasso zero, in cambio dell’impegno di queste ultime di erogarlo per lo sviluppo delle PMI. Avete memoria di una simile operazione compiuta dalla BCE e dagli eurocrati di Bruxelles? Ovviamente no, perché il loro obiettivo è la distruzione del ceto medio produttivo, per generare masse enormi di diseredati pronti a lavorare per un tozzo di pane a favore delle grandi multinazionali (difatti i prestiti a tasso zero la BCE li concede per il salvataggio delle banche che hanno bruciato migliaia di miliardi in speculazioni azzardate, ma si guarda bene dal fare un piano simile per concedere, diciamo 50.000 euro?, a migliaia di PMI per modernizzarsi).

Del pari Orban ha anche avviato un piano di incentivi per lo sviluppo delle zone rurali, un aumento delle pensioni del 10%, il taglio delle bollette energetiche e, addirittura, la trasformazione delle imprese energetiche in società no profit. 

Vi sembrano azioni di buon senso? Bene, sappiate che la ue e la stampa filo euro le ha bollate come populiste, fasciste, pericolose, lesive della concorrenza. La ue è addirittura arrivata a minacciare una procedura contro l’Ungheria rea di aver tolto le tasse sulla birra prodotta in casa in quanto discorsiva della concorrenza!

Ora che abbiamo visto come Orban abbia fatto l’esatto contrario di quanto predicato dagli economisti ortodossi della religione dell’euro, dovremmo attenderci dati economici catastrofici per l’Ungheria. Sarà così? Ovviamente no.

Ecco qualche cifra interessante:

Da agosto del 2013 (cacciata del FMI) in poi il PIL ungherese ha avuto questo trend di crescita: +0,5

+1,8  +2,7 +3,5, proprio come nella zona euro, vero?

Secondo i sacerdoti dell’euro, la sovranità  monetaria porta inflazione che mangia i risparmi dei poveri cittadini, difatti in Ungheria è scesa dal 2,83% di luglio 2013 al 2,23% di aprile 2014, che significa una riduzione del 21% (alla faccia dell’impennata dei prezzi).

A questo punto deve essere andato a ramingo l’indebitamento con l’estero: anche questo dato dà torto agli ayatollah della ue: non solo non è cresciuto, ma è pure diminuito, passando da 124.000 a 116.000 milioni di euro.

Quella che invece è calata drasticamente dalla cacciata del FMI è la disoccupazione, scesa dal 10,1% al 8,3%: una bella sforbiciata del 18%. Vorrei ricordare che in Italia il tasso gravita intorno al 13%...

Ai fondamentalisti dell’euro rimane una sola ancora di salvezza: sicuramente il fiorino ungherese si sarà svalutato tantissimo rispetto all’euro: ad agosto del 2013 era 300,34 mentre oggi 304,48, vale a dire una svalutazione di poco meno del 2%!

Appare del tutto evidente da questi dati come l’Ungheria, senza euro e senza essersi piegata ai ricatti dell’oligarchia di Bruxells viva molto meglio dei paesi che hanno adottato la moneta unica. Già, il confronto è decisamente imbarazzante, in quanto emerge chiaramente come la ue sia un fallimento politico ed economico che deve essere al più presto eliminato.

In campo aziendale si parla di “best practice” quando un’azienda o un venditore ottengono ottimi risultati con il loro operato e tali pratiche vengono poi prese a riferimento dagli altri. Bene: l’Ungheria di Orban è la best practice da seguire dopo il voto del 25 maggio: cacciata del FMI, eliminazione dell’euro ed eliminazione della ue intesa come oligarchia finanziaria, riappropriazione della sovranità monetaria, sostegno e sviluppo delle PMI e dello stato sociale.

Chi dice che tutto questo non si può fare, mente sapendo di mentire perché sogna una società ridotta in povertà ed in quanto tale piegata agli interessi di pochi. Il 25 maggio ognuno deve decidere se essere un uomo libero od uno schiavo, alternative non ne sono previste.

Luca Campolongo

consulenza@sosimprese.info

www.sosimprese.info

fonte statistica: tradingeconomics.com


PROPOSTA / ECCO COME HA FATTO L'UNGHERIA A PASSARE DAL DISASTRO AL SUCCESSO E COME APPLICARE ALL'ITALIA LA STESSA CURA


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Ungheria   FMI   BCE   UE   Italia   Orban   riforme   indipendenza monetaria  


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
RILEVATA PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA UN'ONDA GRAVITAZIONALE PRODOTTA DALLA FUSIONE DI DUE STELLE DI NEUTRONI

RILEVATA PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA UN'ONDA GRAVITAZIONALE PRODOTTA DALLA FUSIONE DI DUE

lunedì 16 ottobre 2017
Una nuova scoperta scuote la comunità scientifica internazionale. A due settimane dall'annuncio della vittoria del premio Nobel per la Fisica, gli scienziati dell'osservatorio Ligo (Laser
Continua
 
LA UE TRABALLA SEMPRE PIU': LA GERMANIA BOCCIA ''L'FBI EUROPEA'' CHIESTA DA TAJANI E MACRON, NON SERVE E' SOLO BUROCRAZIA

LA UE TRABALLA SEMPRE PIU': LA GERMANIA BOCCIA ''L'FBI EUROPEA'' CHIESTA DA TAJANI E MACRON, NON

lunedì 16 ottobre 2017
LONDRA - L'Unione Europea ha sempre usato le crisi come scusa per estendere i suoi poteri e quindi non deve sorprendere se la guerra al terrorismo viene usata dai parassiti di Bruxelles come scusa
Continua
PIL ITALIA -5% RISPETTO IL 2008, UE +4,8%. ITALIA DEBITO/PIL AL 133%, UE 86%. OCCUPAZIONE ITALIA 57%, RESTO DELLA UE 66%

PIL ITALIA -5% RISPETTO IL 2008, UE +4,8%. ITALIA DEBITO/PIL AL 133%, UE 86%. OCCUPAZIONE ITALIA

domenica 15 ottobre 2017
Al di là della retorica del governo Pd in Italia, i veri dati su occupazione ed economia sono impietosi, specialmente quando vengono messi a confronto con quelli del resto d'Europa. L'Italia
Continua
 
RISO ASIATICO, CONSERVE DI POMODORO CINESI, NOCCIOLE TURCHE: NEI SUPERMARKET PRODOTTI DELLO SCHIAVISMO CON L'OK DELLA UE

RISO ASIATICO, CONSERVE DI POMODORO CINESI, NOCCIOLE TURCHE: NEI SUPERMARKET PRODOTTI DELLO

sabato 14 ottobre 2017
Dal riso asiatico alle conserve di pomodoro cinesi, dall'ortofrutta sudamericana alle nocciole turche, gli scaffali dei supermercati dell'Unione Europea sono invasi dalle importazioni di prodotti
Continua
IL LABURISTA GUARDIAN LANCIA L'ALLARME: ''I NEONAZISTI POTREBBERO TORNARE AL GOVERNO DELL'AUSTRIA!'' MA E' UNA CALUNNIA

IL LABURISTA GUARDIAN LANCIA L'ALLARME: ''I NEONAZISTI POTREBBERO TORNARE AL GOVERNO

mercoledì 11 ottobre 2017
LONDRA - Il prossimo governo austriaco potrebbe avere al suo interno una componente di "estrema destra", quella che il quotidiano laburista britannico The Guardian oggi, in un articolo in prima
Continua
 
SONDAGGIO: IL 50% DEI GIOVANI ITALIANI E' CONVINTO CHE NELLA VITA GUADAGNERA' MOLTO MENO DEI PROPRI GENITORI (DISASTRO)

SONDAGGIO: IL 50% DEI GIOVANI ITALIANI E' CONVINTO CHE NELLA VITA GUADAGNERA' MOLTO MENO DEI PROPRI

martedì 10 ottobre 2017
Le aspettative salariali dei giovani, in Italia, sono sempre più pessimiste. E' quanto rileva un sondaggio globale realizzato da Monster sui guadagni potenziali dei giovani lavoratori rispetto
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA RIPRESA NELL'UE E' FINITA PRIMA D'INIZIARE OLANDA E FRANCIA RIVOGLIONO LE LORO VALUTE L'EURO E' ALLA FINE (PRITCHARD)

LA RIPRESA NELL'UE E' FINITA PRIMA D'INIZIARE OLANDA E FRANCIA RIVOGLIONO LE LORO VALUTE L'EURO E'
Continua

 
DEUTSCHE BANK E' IN CONDIZIONI FINANZIARIE PIETOSE, SEMBRA L'ARCHETIPO DELLE BANCHE ZOMBIE TOO BIG TO FAIL'' (FORBES)

DEUTSCHE BANK E' IN CONDIZIONI FINANZIARIE PIETOSE, SEMBRA L'ARCHETIPO DELLE BANCHE ZOMBIE TOO BIG
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!