72.669.855
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

ANALISI / COSA ACCADRA' SUI MERCATI DOPO LE EUROPEE? TRE SCENARI CON UN PUNTO IN COMUNE... (INADATTO A DEBOLI DI CUORE)

martedì 20 maggio 2014

Quanto accaduto lunedì sui mercati finanziari - con l'impennata dello spred BTp-Bund e violenti ribassi in Borsa a Milano - può essere visto come l'antipasto di quanto ci potrebbe aspettare l'indomani delle elezioni europee previste per domenica 25 maggio.

Nella gestione dei rischi è sempre opportuno fare la cosiddetta analisi “what if”, ovvero prevedere tutti i diversi scenari possibili e le eventuali contromisure. Questa disciplina all'estero viene usata non solo per prevedere eventuali calamità, ma anche in ambito politico ed economico, ed è quello che faremo anche noi in questo articolo.

Cerchiamo quindi di capire quali scenari ci possono aspettare a seguito delle elezioni europee, andando in ordine decrescente di probabilità.

A) I movimenti anti euro ed anti ue ottengono una netta affermazione nelle singole nazioni. In virtù del sistema elettorale proporzionale puro con soglia di sbarramento, essi potrebbero ottenere la maggioranza relativa al parlamento di Bruxelles. Secondo le proiezioni, questi movimenti vengono dati tra il 20 ed il 32% a seconda delle nazioni. Risultati eccezionali, ma potrebbero non essere sufficienti per garantirsi la maggioranza assoluta dei seggi. In questo caso diventerebbe molto probabile una sorta di “grande ammucchiata” tra PSE e PPE (i due eurogruppi storici) in nome della salvezza della ue. Quello della grande (e aggiungiamo noi vergognosa) ammucchiata è uno scenario già previsto ed auspicato da un vecchio arnese della politica come Romano Prodi, che non parla mai a caso. L'unione tra PPE e PSE servirebbe per bloccare ogni progetto di riforma in senso democratico della UE e del meccanismo della moneta unica, garantendo così lo status quo di una Germania predatrice di benessere a danno di tutto il resto dell'Europa e di un dominio incontrastato degli interessi dei gruppi bancari rispetto alle esigenze del popolo.

Per riuscire a far digerire questo autentico mostro antidemocratico ai cittadini europei, ci aspettiamo una serie di crolli borsistici già da lunedì 26 maggio, magari congiuntamente all'esplosione dello spread tra titoli di stato italiani e spagnoli e quelli tedeschi. A quel punto si scatenerebbero i media urlando al rischio di crollo dell'unione europea e dell'euro con trasmissioni apocalittiche  su un futuro di miseria, distruzione e guerre in Europa (non ci credete? Provate a guardarvi gli spot che passano già oggi sulla Rai a favore della ue). A quel punto, l'unica salvezza sarebbe appunto la grande coalizione per salvare la ue e l'euro, assicurando un futuro di povertà e disperazione, questa sì reale, a tutti i cittadini europei. Un sentore di questo si è visto lunedì 19 maggio, con i pesanti cali di borsa ed il ritocco verso l'alto dello spread. Il motivo? Il risultato avverso ai partiti tradizionali a favore della ue in Grecia, con la netta avanzata di Siryza e Alba Dorata.

B) I movimenti anti euro ed anti ue superano ogni più rosea aspettativa ed ottengono la maggioranza assoluta dei seggi al parlamento europeo. In questo caso si aprirebbe uno scenario totalmente nuovo ed inaspettato per l'intero continente. Una simile affermazione significherebbe un profondo ripensamento non solo della moneta unica, ma anche del concetto stesso di ue. Attenzione: questo non significa tornare a pericolosi nazionalismi anteguerra, ma ad una visione maggiormente democratica della ue e, soprattutto un ritorno alle sovranità nazionali e quindi della democrazia. Si tratta di uno scenario temuto dalla Germania, che vedrebbe minacciata la propria egemonia sul continente per merito delle politiche di austerità che è riuscita ad imporre a tutte le nazioni. A questo punto è molto probabile che le banche tedesche potrebbero iniziare a fare speculazione sui titoli di stato dei paesi maggiormente in difficolta per “far saltare il banco” attribuendo ad altri la responsabilità. Il tasso di cambio euro dollaro rappresenta una soglia più che accettabile per il “nuovo marco”, mentre risulta del tutto insostenibile per tutto il resto d'Europa. Quello che Merkel non vuole, è assumersi la responsabilità della fine dell'euro  (non si è mai assunta una responsabilità in prima persona in tutta la sua carriera politica) o dell'uscita della Germania dalla moneta unica. Le banche tedesche sono state protagoniste della speculazione programmata per costringere alle dimissioni l'allora premier Silvio Berlusconi, per cui non avrebbero problemi a rifare lo stesso giochino. Con spread e rischio debito alle stelle ed un parlamento europeo ostile a nuove politiche di austerità, la Germania sarebbe “costretta” ad uscire per salvare i suoi cittadini e le sue imprese dal disastro di un voto “populista”. Alla pari dei bambini che non accettano la sconfitta e buttano via i giocattoli, la Germania potrebbe fare la finta offesa ed andarsene perché “costretta”.

C) Uno dei partiti tradizionali, PPE o PSE, riesce ad ottenere la maggioranza al parlamento europeo. E’ lo scenario meno probabile, ma anche il più pericoloso tra quelli possibili. Al di là delle dichiarazioni di facciata, i due eurogruppi storici sono in realtà le due facce della stessa medaglia asservita agli interessi dei grandi gruppi bancari e della Germania. Una loro vittoria significherebbe la prosecuzione, anzi l’inasprimento della politica di austerità imposta da Merkel e dai paesi satelliti, condannando l’intero continente a decenni di miseria e disoccupazione. Le borse, potrebbero reagire bene, in quanto i grandi potentati economici si sentirebbero rassicurati da un simile esito elettorale. Tuttavia questo non è certo: i mercati finanziari sono ampiamente sopravvalutati, per cui potrebbero decidere di dare una forte correzione agli indici, scatenando comunque un’ondata di vendite giustificandola con le scarse prospettive di crescita delle nazioni aderenti alla moneta unica.

Avete notato? Tutti e tre gli scenari prevedono la possibilità di pesanti ribassi borsistici. Il motivo? Semplice: a prescindere dall’esito elettorale, gli indici sono “gonfi” e la bolla è pronta ad esplodere. Quello che manca è il motivo scatenante, ma le elezioni europee rappresentano l’innesco perfetto: a prescindere dal loro esito, offriranno motivazioni sensate per far partire l’ondata speculativa al ribasso.

Questo significa che gli elettori devono votate ignorando completamente i segnali che stanno giungendo dai mercati: le minacce del “lo vuole il mercato” sono armi spuntate. Il mercato, inteso come operatore razionale, non esiste se non nella testa degli economisti. Esiste la speculazione ed il parco buoi, una terza via al momento non è prevista.

Quello che conta, quindi, è andare a votare e votare per il modello di Europa che si desidera per il futuro: da un lato un’Europa dei popoli, dove il mercato sia gestito per portare il benessere tra la gente (il modello sociale europeo perseguito fino alla caduta del muro di Berlino. Ricordate? Una pensione accettabile, un servizio sanitario, degno di questo nome, ammortizzatori sociali in grado di dare tranquillità ai cittadini), dall’altro quello di un continente assoggettato alle esigenze della finanza, dove il benessere è riservato a poche migliaia di persone e milioni di individui sono condannati ad un’esistenza ai limiti della sussistenza. Pensate che sia troppo pessimista? Andate a chiederlo ai milioni di cittadini greci privi di riscaldamento ed assistenza sanitaria.

Il 25 maggio, comunque, vada, sarà uno spartiacque epocale per l’Europa.

Autore articolo: Luca Campolongo
consulenza@sosimprese.info
www.sosimprese.info

ANALISI / COSA ACCADRA' SUI MERCATI DOPO LE EUROPEE? TRE SCENARI CON UN PUNTO IN COMUNE... (INADATTO A DEBOLI DI CUORE)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

SCENARI   ECONOMIA   SPREAD   TITOLI DI STATO   ELEZIONI   EUROPEE   BERLINO   GERMANIA   PSE   PPE   POPULISTI   MERKEL    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
EUROBUROCRATI UE HANNO SENTENZIATO: PARMIGIANO SALAME SAN DANIELE MOZZARELLA EXTRAVERGINE FANNO MALE COCA COLA FA BENE

EUROBUROCRATI UE HANNO SENTENZIATO: PARMIGIANO SALAME SAN DANIELE MOZZARELLA EXTRAVERGINE FANNO

giovedì 5 dicembre 2019
La Coca-Cola avrebbe effetti devastanti sul nostro organismo, a dirlo è l’ex farmacista inglese Niraj Naik sul suo blog. “Dopo aver visto così tante persone che soffrono di
Continua
 
ECONOMISTI TEDESCHI ELOGIANO LA GRAN BRETAGNA ''SENZA EURO HA EVITATO LA CRISI'' E SCHIANTANO IL SUPERSTATO UE ''NON SERVE''

ECONOMISTI TEDESCHI ELOGIANO LA GRAN BRETAGNA ''SENZA EURO HA EVITATO LA CRISI'' E SCHIANTANO IL

lunedì 2 dicembre 2019
LONDRA - "La decisione della Gran Bretagna di rimanere fuori dall'euro e' la miglior decisione che il governo britannico potesse prendere". Effettivamente sono un folle potrebbe pensarla
Continua
FRANCIA IN RIVOLTA CONTRO IL GOVERNO MACRON: CONTADINI E AGRICOLTORI INVADONO PARIGI E LE PRINCIPALI CITTA' CON TRATTORI

FRANCIA IN RIVOLTA CONTRO IL GOVERNO MACRON: CONTADINI E AGRICOLTORI INVADONO PARIGI E LE

mercoledì 27 novembre 2019
PARIGI - Macron travolto dai trattori, oggi a Parigi. In senso metaforico, per ora.  Trattori sulla Periferique e sugli Champs Elysees. Oltre 1000 macchine agricole, secondo i dati del ministero
Continua
 
CORTE DEI CONTI UE BOCCIA IL BILANCIO DELL'AGENZIA UE PER ''LO SVILUPPO DEL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE MIGRANTI NELLA UE''

CORTE DEI CONTI UE BOCCIA IL BILANCIO DELL'AGENZIA UE PER ''LO SVILUPPO DEL SISTEMA DI

lunedì 25 novembre 2019
LONDRA - E' abbastanza risaputo che l'Unione Europea spreca i soldi che estorce ai contribuenti e non deve sorprendere se si scopre che molte delle sue agenzie sono gestite in modo poco
Continua
IL QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT ACCUSA LA COMMISSIONE UE: APPOGGIA IL GOVERNO PD-M5S NONOSTANTE I CONTI CATASTROFICI

IL QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT ACCUSA LA COMMISSIONE UE: APPOGGIA IL GOVERNO PD-M5S NONOSTANTE I

giovedì 21 novembre 2019
Due pesi e due misure con l'Italia, a seconda di chi c'è al governo. A scriverlo non è la stampa "sovranista" ma un quotidiano autorevole e ferreo conservatore tedesco.  "Nei
Continua
 
CASI PSICHIATRICI: 1.776 EMENDAMENTI ALLA FINANZIARIA PRESENTATI DAI PARTITI CHE HANNO SCRITTO LA FINANZIARIA...

CASI PSICHIATRICI: 1.776 EMENDAMENTI ALLA FINANZIARIA PRESENTATI DAI PARTITI CHE HANNO SCRITTO LA

mercoledì 20 novembre 2019
Chi propone la reintroduzione dello scudo penale per l'Ilva, chi chiede l'abolizione di Quota 100, chi sollecita interventi per il recupero di Venezia e chi misure per il sostegno dei neonati e della
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
ECCO COSA ACCADRA' CON LA FINE DELL'EURO E LA NASCITA DELLA NUOVA LIRA ITALIANA PER: MUTUI, RISPARMI, INVESTIMENTI.

ECCO COSA ACCADRA' CON LA FINE DELL'EURO E LA NASCITA DELLA NUOVA LIRA ITALIANA PER: MUTUI,
Continua

 
LA UE HA AVUTO L'UCRAINA (CON 17 MILIARDI DI DEBITO) LA RUSSIA HA AVUTO UN CONTRATTO DA 400 MILIARDI DI USD CON LA CINA

LA UE HA AVUTO L'UCRAINA (CON 17 MILIARDI DI DEBITO) LA RUSSIA HA AVUTO UN CONTRATTO DA 400
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA FRANCIA IN RIVOLTA CONTRO MACRON E LA SUA LEGGE SULLE PENSIONI

5 dicembre - Sono 250 mila i manifestanti scesi in piazza contro la riforma delle
Continua

SPREAD DECOLLA, GLI SPECULATORI SI SONO STUFATI DEL GOVERNO CONTE

5 dicembre - Chiusura in netto allargamento per lo spread tra BTp e Bund sul mercato
Continua

BORGHI INCHIODA IL MINISTRO BELLACIAO GUALTIERI

5 dicembre - Il parlamentare leghista Claudio Borghi insiste e, su twitter, si
Continua

GIORGIA MELONI: LA PRESCRIZIONE TEMA PIU' INSIDIOSO DEL MES, PER

5 dicembre - ''Il tema della prescrizione mi sembra piu' insidioso per il governo
Continua

TUTTA LA FRANCIA IN SCIOPERO CONTRO MACRON: LE PENSIONI NON SI

5 dicembre - PARIGI - La Francia si ferma per protesta contro la ventilata riforma
Continua

UNIONE BANCARIA? MANCO PER IDEA. CENTENO SMENTISCE: ''NON L'ABBIAMO

5 dicembre - BRUXELLES - Come volevasi dimostrare, l'unione bancaria che
Continua

SONDAGGIO:55% NON HA FIDUCIA NEL GOVERNO 53% PER ELEZIONI SALVINI

5 dicembre - Secondo un sondaggio Emg Acqua presentato oggi ad ''Agora''' su Rai3, il
Continua

DUE AFRICANI DEI BARCONI ARRESTATI PER RAPINA IN STRADA A UN

4 dicembre - Con l'accusa di rapina in concorso i carabinieri hanno arrestato a
Continua

4 dicembre - Il gruppo di Forza Italia alla Camera perde un deputato: Antonino
Continua

RENZIANI: SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA DI M5S VOTEREMO CON LE

4 dicembre - ''L'idea perversa di processi eterni con noi non passerà : se il tema
Continua

SONDAGGIO: LA LEGA CRESCE E ARRIVA AL 33,8% SALE FDI AL 10% FORZA

3 dicembre - La Lega di Matteo Salvini torna a crescere dopo una battuta di arresto
Continua

ECONFIN SMENTISCE CONTE: ''ACCORDO SUL MES FATTO A GIUGNO''.

2 dicembre - PARIGI - Se il governo Conte sperava - come scrive oggi Repubblica - in
Continua

M5S: SUL MES IL PARLAMENTO DEVE AVERE L'ULTIMA PAROLA E SARA' TRA

2 dicembre - La riforma del Mes va ''discussa nel merito'' e ''solo al termine del
Continua

LEGA: 19 GIUGNO IL PARLAMENTO HA POSTO IL VETO AL MES. CONTE HA

2 dicembre - ''Dimostri di avere a cuore la Costituzione. Vada dal Presidente
Continua

IL PD IN REGIONE TOSCANA NEGA L'AUDITORIUM PER PRESENTAZIONE LIBRO

28 novembre - FIRENZE - ''Negato, in modo per noi inspiegabile, l'utilizzo
Continua

LEADER DELLA PROTESTA DI HONG KONG CONTRO LA DITTATURA CINESE:

28 novembre - ''Sono rimasto piuttosto deluso nel leggere le dichiarazioni
Continua

SALVINI: SUL MES SI DEVE ESPRIMERE IL PARLAMENTO SETTIMANA PROSSIMA!

28 novembre - ''Si torna in Parlamento la settimana prossima, altro che dopo la
Continua

M5S HA IL CANDIDATO ALLE REGIONALI DELLA CALABRIA: E' IL PROF.

28 novembre - CATANZARO - ''Dopo un'attenta riflessione e con la consapevolezza di
Continua

CONTE NON HA RISPETTATO LA COSTITUZIONE SUL MES. DEVE DIMETTERSI

28 novembre - ''Noi abbiamo dato ogni tipo di mandato affinche' cio' non avvenisse''.
Continua

FOTOGRAFO TOSCANI CONDANNATO A MILANO PER DIFFAMAZIONE DI MATTEO

27 novembre - La Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 8 mila euro di
Continua
Precedenti »