69.248.220
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL PROFESSOR BAGNAI DEMOLISCE JUNCKER, CANDIDATO PPE ALLA COMMISSIONE UE: ''E' PERICOLOSO, SLEALE, ANTIDEMOCRATICO''

martedì 13 maggio 2014

Jean-Claude Juncker, candidato del Partito popolare europeo per la Commissione Ue, apre a una possibile deroga al tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil. “A priori, non vedo alcuna ragione per cui debba essere concessa alla Francia, o all’Italia, una dilazione supplementare per ritornare entro i limiti del deficit”, ha affermato l’ex presidente dell’Eurogruppo. Per poi aggiungere: “Ma poi, tutto dipenderà dagli impegni sulla stabilità che i governi prenderanno, e da come la Commissione europea o l’Eurogruppo, il vertice dei ministri delle Finanze della zona euro, valuteranno questi stessi impegni. Io sono aperto al dibattito. Non rappresento l’austerità, come certi pensano, ma la serietà”.

Ne abbiamo parlato con Alberto Bagnai, professore di politica economica all’Università G. D’Annunzio di Pescara. 

Professor Bagnai, quella di Juncker è solo una promessa elettorale o fa sul serio? 

"Juncker è il candidato alla presidenza della Commissione Ue per il Ppe, e di fatto è uno degli architetti dell’Europa che sta fallendo. Questa Europa che sta fallendo in questo momento ha paura di una cosa sola: di un’affermazione consistente dei movimenti critici alle prossime elezioni europee. Per evitarlo tutto ciò che può fare è mostrare il volto umano. Dire che “prima si va a votare e poi se ne parla” è estremamente sleale dal punto di vista democratico. Quando si va a votare bisognerebbe sapere qual è il programma e l’effettiva posizione di chi ci rappresenterà, soprattutto su un punto così importante. Non è l’unico esempio di mancanza di trasparenza nella politica economica europea". 

A che cosa si riferisce? 

"L’European Redemption Fund dovrebbe essere presentato come un meccanismo di mutualizzazione dei debiti pubblici, ma in realtà ha diversi margini di oscurità tra i quali quello secondo cui una parte dei cespiti fiscali dei Paesi il cui debito supera il 60% sarebbe di fatto ignorata dalla Commissione per contribuire all’estensione del debito pubblico del Paese". 

Come valuta questo aspetto della norma Ue? 

"È un fatto particolarmente grave soprattutto che non si sappia la modalità attraverso cui dovrebbe avvenire questa sorta di “cessione del quinto” da parte dei singoli Stati membri dell’Eurozona. C’è quindi un grave problema di trasparenza, cioè di democrazia. La stessa Bce ormai ammette che il debito pubblico è più una conseguenza che una causa della crisi. Ciò non significa che non lo si debba curare, ma che insistere solo sul sintomo evidentemente ci impedisce di guarire la vera ragione del male che è il cattivo funzionamento della finanza privata europea". 

Più in generale, qual è la politica economica che ha in mente Juncker? 

"A preoccuparmi di Juncker non è tanto il tipo di politica economica che ha in mente, quanto il suo metodo democratico. Quando era capo dell’Eurogruppo, in un’intervista allo Spiegel, Juncker fece affermazioni estremamente gravi: “In Europa noi lavoriamo così: facciamo una proposta, la mettiamo sul tavolo e vediamo se la gente protesta. Se la gente protesta la ritiriamo, dopo di che la ripresentiamo, finché le persone ormai distratte permettono che la proposta sia approvata anche se va contro i loro interessi”. È esattamente ciò che è successo con la riforma bancaria che va sotto il nome di Unione Bancaria Europea". 

Intanto, secondo alcuni quotidiani il governo Renzi starebbe pensando a un condono fiscale sul rientro dei capitali. Come valuta questa ipotesi? 

"Qualsiasi ipotesi di condono, voglio vedere come sarà proponibile politicamente da parte di un governo che appartiene a quella sinistra che ha fatto di un certo rigore morale la bandiera della sua superiorità morale. Tra l’altro è un condono che andrebbe a vantaggio dei ricchi e non dei poveri. Da una sinistra di questo tipo non mi stupisce. Il problema è che i capitali fuggono dall’Italia non solo per cercare un maggior rendimento, ma perché l’euro è troppo forte e ciò porterà a una delle due seguenti conseguenze: o cala o esplode. Nessuno vuole re-importare capitali in Italia perché rischia di trovarsi incontro a una potenziale svalutazione vuoi dell’euro vuoi della nuova lira". 

Autore articolo: Pietro Vernizzi per ilsussidiario.net - che ringraziamo. 


IL PROFESSOR BAGNAI DEMOLISCE JUNCKER, CANDIDATO PPE ALLA COMMISSIONE UE: ''E' PERICOLOSO, SLEALE, ANTIDEMOCRATICO''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Juncker   candidato PPE   commissione europea   candidato   antidemocratico   sleale   oscuro   golpista   opaco    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
ALLARME ROSSO: DEUTSCHE BANK HA UN ''PROBLEMA SERIO'' DA 50 MILIARDI DI EURO DI DERIVATI E TENTA DI CREARE UNA BAD BANK

ALLARME ROSSO: DEUTSCHE BANK HA UN ''PROBLEMA SERIO'' DA 50 MILIARDI DI EURO DI DERIVATI E TENTA DI

lunedì 17 giugno 2019
Se una notizia del genere avesse riguardato una banca italiana, dalla Bce sarebbe arrivato un allarme rosso con commissariamento dell'istituto di credito, ma trattandosi di una banca tedesca, la Bce
Continua
 
INCHIESTA / MALAFEDE DELLA COMMISSIONE UE: ATTACCA L'ITALIA E TACE SU GERMANIA FRANCIA SPAGNA  PORTOGALLO (ECCO I DATI)

INCHIESTA / MALAFEDE DELLA COMMISSIONE UE: ATTACCA L'ITALIA E TACE SU GERMANIA FRANCIA SPAGNA

lunedì 17 giugno 2019
L’ormai rantolante commissione ue capitanata da mister “gin” Claude Junker (a proposito, c’è ancora qualche sinistrino che crede davvero che il lussemburghese non abbia
Continua
LA VERITA' PUBBLICA LE INTERCETTAZIONI SU DEPUTATI DEL PD E VERTICI DEL CSM NELLE ''CENETTE RISERVATE'': E' UNA NUOVA P2

LA VERITA' PUBBLICA LE INTERCETTAZIONI SU DEPUTATI DEL PD E VERTICI DEL CSM NELLE ''CENETTE

giovedì 13 giugno 2019
Luca Lotti voleva silurare il pm che indagava sulla famiglia Renzi. E' l'elemento che emerge dall'inchiesta di Perugia, contenuto in un servizio pubblicato dalla 'Verità', da cui risulta che
Continua
 

GIULIO CENTEMERO REPLICA PUNTO PER PUNTO A REPORT: ''RICOSTRUZIONE TANTO LONTANA DALLA REALTA' E'

martedì 11 giugno 2019
"Nella serata di ieri, in una breve pausa dai lavori sul ddl Crescita, ho avuto la riprova che alcune cose in Italia non cambieranno mai. I primi a non riuscire a cambiare, a crescere direi, sono i
Continua
INCHIESTA MINIBOT / COSA SONO, COSA SERVONO E LE FALSE ACCUSE CONTRO QUESTO STRUMENTO DI PAGAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO

INCHIESTA MINIBOT / COSA SONO, COSA SERVONO E LE FALSE ACCUSE CONTRO QUESTO STRUMENTO DI PAGAMENTO

lunedì 10 giugno 2019
Negli scorsi giorni, la Camera dei deputati all’unanimità ha approvato i cosiddetti minibot. Una volta tanto i sinistrati del piddì ne hanno fatto una giusta, salvo poi rendersi
Continua
 
FOLLIA E DELIRIO DELLA COMMISSIONE UE: VUOLE DENUNCIARE TUTTI I PAESI UE PER NON AVERE ''LIBERALIZZATO'' I SERVIZI

FOLLIA E DELIRIO DELLA COMMISSIONE UE: VUOLE DENUNCIARE TUTTI I PAESI UE PER NON AVERE

lunedì 10 giugno 2019
LONDRA - I burocrati della commissione europea che nessuno ha eletto amano spesso intraprendere azioni legali contro governi democraticamente eletti e questo spiega il crescente euroscetticismo da
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
E IN SVIZZERA NASCE L'ORGANIZZAZIONE ''NO ALL'UE'' FINANZIATA  ANCHE DA IMPRENDITORI E GUIDATA DAL LEADER UDC BLOCHER

E IN SVIZZERA NASCE L'ORGANIZZAZIONE ''NO ALL'UE'' FINANZIATA ANCHE DA IMPRENDITORI E GUIDATA DAL
Continua

 
VISTO DA VICINO / MARTIN SCHULZ, IL CAMPIONE DI CLIENTELISMO CHE SI STA FACENDO PAGARE LA CAMPAGNA CON SOLDI PUBBLICI

VISTO DA VICINO / MARTIN SCHULZ, IL CAMPIONE DI CLIENTELISMO CHE SI STA FACENDO PAGARE LA CAMPAGNA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!