50.020.940
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

GREGANTI, IL ''COMPAGNO G'' DI MANI PULITE IN GALERA PER LE TANGENTI EXPO E' ISCRITTO DA SEMPRE AL PD A TORINO (E ADESSO?)

lunedì 12 maggio 2014

Alla fine, la decisione è arrivata: Primo Greganti è stato ufficialmente sospeso dal Partito Democratico. Una "sospensione cautelare", come tengono a precisare dal partito, in attesa di chiarire la sua posizione giudiziaria, cui potrebbe seguire una espulsione definitiva.

Perché "il compagno G", torinese di nascita, ex operaio Fiat, travolto da Tangentopoli nel 1993 e finito in manette ancora una volta 21 anni dopo con l'accusa di far parte della "cricca degli appalti" dell'Expo 2015, dagli ambienti del Pd non si era mai definitivamente allontanato. Con buona pace dei dirigenti, che oggi prendono le distanze.

Greganti, infatti, confermano dalla segretarie provinciale Pd di Torino, risulta essere stato iscritto nella quarta circoscrizione torinese San Donato (quartiere Parella) negli anni 2012 e 2013 e proprio in questi giorni avrebbe dovuto rinnovare la tessera per il 2014. 

Una quota associativa che però, appunto, potrebbe non versare mai. Visto che in caso di arresto o di "dubbia condotta" le regole del partito sono molto precise. E il compagno "G" non fa eccezione.

"Dopo la notizia dell'arresto è scattato immediatamente il provvedimento di sospensione cautelativa - spiega il segretario provinciale del Pd di Torino Fabrizio Morri - ovviamente se in queste settimane dovesse chiederci di iscriversi anche per l'anno corrente non glielo consentiremo".

"Greganti era uno dei tanti iscritti al nostro circolo - dice Valentina Caputo, segretario del circolo circoscrizione 4 del Pd di Torino -, ma negli ultimi sei mesi da quando sono io segretario non l'ho mai visto, non avrei neanche saputo riconoscerlo perché sono di un'altra generazione. Quello che posso dire è che non faceva certamente parte degli assidui del circolo, pur essendo iscritto fino al 2013".

Fuori daL Pd, dunque. Anche se fino a pochi mesi Greganti presenziava a molti degli eventi locali del partito, come quello di pochi mesi fa al teatro Carignano di Torino durante la prima iniziativa pubblica in sostegno alla candidatura alla Regione Piemonte di Sergio Chiamparino. Dove il "compagno G" è stato visto in prima fila.

"E' vero - conferma ancora Morri - non potevamo certo negargli di avere contatti con il mondo del Pd o di partecipare agli eventi, ma a quanto ne so io non aveva rapporti con i dirigenti". 

"Mi dispiace molto a livello umano - aggiunge Morri - Greganti cercava di risollevarsi dal punto di vista professionale. Ma certamente faceva tutto per sé, e non per il partito".

Già, il partito. Che ora non può far finta di nulla e voltare la testa dall'altra parte. Scrive Gad Lerner nel suo blog "Greganti è l'espressione perversa di una gestione spartitoria del potere in cui riconosciamo la continuità del sistema Penati. Uomini nel passato legati a Filippo Penati sono stati promossi nel governo prima di Letta e poi di Renzi. La nuova guida del Pd lombardo è stata concordata fra bersaniani e renziani sulla medesima linea di continuità".

Sotto accusa, che rischiano di far vacillare l'intero Pd, poi, ci sono le commesse alle "cooperative rosse", sulle quali proprio in queste ore stanno indagando i magistrati milanesi.

"Questo non è solo contrario alle leggi e all'etica pubblica - scrive ancora Lerner - è anche letale per le sorti di un partito di sinistra che voglia contribuire al risanamento dell'economia e delle istituzioni dello Stato. Con la loro complice omertà i dirigenti del Pd sembrno convinti che le cose non possano che andare così e che alla fine la faranno franca".

Articolo scritto da Arianna Giunti per huffingtonpost.it - che ringraziamo. 


GREGANTI, IL ''COMPAGNO G'' DI MANI PULITE IN GALERA PER LE TANGENTI EXPO E' ISCRITTO DA SEMPRE AL PD A TORINO (E ADESSO?)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Primo Greganti   Pd   Torino   iscritto   Matteo Renzi   coop rosse   tangenti   arresto   Mani pulite    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento

LA STAMPA TEDESCA E BRITANNICA SOTTOLINEA IL NAZIONALISMO FRANCESE A DISCAPITO DELL'ITALIA IN LIBIA

venerdì 28 luglio 2017
Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, riferiscono i quotidiani britannici "Financial Times", "The Guardian" e "The Telegraph", e' intervenuto per la prima volta nell'industria nazionalizzando
Continua
 
ANNUNCIO-BOMBA DI MACRON: ''ENTRO L'ESTATE LA FRANCIA CREERA' IN LIBIA HOTSPOT PER SELEZIONARE PROFUGHI DA MIGRANTI''

ANNUNCIO-BOMBA DI MACRON: ''ENTRO L'ESTATE LA FRANCIA CREERA' IN LIBIA HOTSPOT PER SELEZIONARE

giovedì 27 luglio 2017
PARIGI -  Certamente possiede una insospettata capacità diplomatica e lo ha dimostrato con il vertice di Parigi con il premier libico Fayez Serraj e il generale Khalifa Haftar, e
Continua
DER SPIEGEL: ''IL GOVERNO ITALIANO HA RINUNCIATO A PORRE IL VETO AL PROLUNGAMENTO DELLA MISSIONE SOPHIA AL 31.12.2018''

DER SPIEGEL: ''IL GOVERNO ITALIANO HA RINUNCIATO A PORRE IL VETO AL PROLUNGAMENTO DELLA MISSIONE

mercoledì 26 luglio 2017
BERLINO - La missione navale europea Sophia al largo della Libia continuera' fino alla fine del 2018. Lo hanno riferito al settimanale tedesco Der Spiegel fonti diplomatiche, secondo quali l'Italia
Continua
 
DAL 1° GENNAIO AL 30 GIUGNO 2017 SONO FALLITE IN ITALIA 6.188 IMPRESE: 35 AL GIORNO. UNA CATASTROFE SENZA FINE.

DAL 1° GENNAIO AL 30 GIUGNO 2017 SONO FALLITE IN ITALIA 6.188 IMPRESE: 35 AL GIORNO. UNA

martedì 25 luglio 2017
Nel secondo trimestre del 2017 sono state 3.190 le aziende che hanno portato i libri in tribunale (facendo così salire a 6.188 il numero nei primi sei mesi dell'anno). Una cifra che, dopo il
Continua
''CRISI IN LIBIA: MACRON SPIAZZA IL GOVERNO PD ITALIANO CHE VIVE ORA UNA PROFONDA FRUSTRAZIONE'' (NEW YORK TIMES)

''CRISI IN LIBIA: MACRON SPIAZZA IL GOVERNO PD ITALIANO CHE VIVE ORA UNA PROFONDA FRUSTRAZIONE''

martedì 25 luglio 2017
NEW YORK - La decisione del governo francese di organizzare oggi a Parigi un incontro tra il premier libico sostenuto dall'Onu, Fayez al Serraj, e il generale Khalifa Haftar, "uomo forte" della Libia
Continua
 
NIENTE ACCOGLIENZA: I CLANDESTINI VENGONO ARRESTATI ED ESPULSI, NEGLI STATI ISLAMICI. ECCO COSA ACCADE IN MALESIA

NIENTE ACCOGLIENZA: I CLANDESTINI VENGONO ARRESTATI ED ESPULSI, NEGLI STATI ISLAMICI. ECCO COSA

lunedì 24 luglio 2017
I mass media non fanno che ripetere fino alla nausea che l'Italia deve accogliere tutti gli immigrati che arrivano e convenientemente ignorano il fatto che altri paesi usano la mano dura per cacciare
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
EVOLUZIONE DELLA SINISTRA: DA ''I COMPAGNI CHE SBAGLIANO'' A ''I COMPAGNI CHE INCASSANO'' (LE TANGENTI DEGLI APPALTI EXPO)

EVOLUZIONE DELLA SINISTRA: DA ''I COMPAGNI CHE SBAGLIANO'' A ''I COMPAGNI CHE INCASSANO'' (LE
Continua

 
DIETRO PRIMO GREGANTI, APPARE IL GRUPPO GAVIO E A FIANCO APPARE PIERLUIGI BERSANI (RENZI DIMETTITI, IL PD E' CORROTTO)

DIETRO PRIMO GREGANTI, APPARE IL GRUPPO GAVIO E A FIANCO APPARE PIERLUIGI BERSANI (RENZI DIMETTITI,
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!