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Max Parisi

LA GRANDE VORAGINE / MIGLIAIA DI CONTI CORRENTI DI RUSSI (RICCHI) PRESSO BANCHE EUROPEE SONO STATI CHIUSI. E ADESSO?

giovedì 8 maggio 2014

Le banche straniere stanno perdendo soldi russi. La minaccia di sanzioni economiche occidentali a causa della posizione attiva di Mosca in Ucraina ha causato la fuga di capitali da parte dei clienti russi degli istituti di credito di proprietà di stranieri. Solo a marzo 2014 i fondi provenienti dai clienti di 60 istituti di credito di proprietà di stranieri ammontavano a 63 miliardi di rubli (1,8 miliardi dollari).

I cittadini russi e le organizzazioni hanno ritirato in massa i loro depositi e hanno chiuso i conti correnti nelle filiali russe di banche estere. Il leader nel deflusso di capitali è diventata MoscomPrivatBank che fino a poco tempo prima apparteneva all’ucraina PrivatBank. Il suo volume di depositi è diminuito del 40%. Tra le prime dieci "vittime" vi sono anche: HCF-Bank - "figlia" della ceca Home Credit Group; RaiffeisenDnk (filiale di una grande banca austriaca che fa parte della holding Raiffeisen); Rosbank,"figlia " del gruppo francese Société Générale. E la "figlia" dell’americano Citigroup-Citibank nonchè le filiali del gruppo bancario tedesco Deutsche Bank, dei francesi BNP Paribas e Crédit Agricole, e ING Bank (Olanda) e Commerzbank (Germania). Questi solo coloro le cui perdite ammontano a milioni. Il numero di istituti di credito stranieri ad essere colpiti dagli intrighi politici dell'Occidente contro la Russia, nell'ultimo paio di mesi, sono più di 60. I russi non li considerano più un luogo sicuro per conservare il denaro, dice il Dottore in Scienze Economiche e politologo Joseph Diskin:

Prima di tutto, i russi sono preoccupati che con l'introduzione di sanzioni le "figlie" russe di banche estere cessino la loro attività. Infatti, a causa del mare di notizie ci sono i requisiti per introdurre nuove sanzioni contro la Russia. Il progetto di legge in questione è già stato introdotto da due senatori americani, uno dei quali è John McCain. Dal loro punto di vista, le sanzioni degli Stati Uniti non hanno ancora avuto un'influenza significativa su Mosca, così hanno richiesto di imporre sanzioni anche sul settore finanziario. Ma gli americani non possono controllare le banche russe. Possono costringere solo le banche straniere a cambiare la propria attività. Pertanto, i cittadini russi molto razionalmente portano via il loro denaro da lì e lo trasferiscono nelle banche russe.

Le stesse banche nei commenti ufficiali preferiscono non collegare la perdita di capitale con la crisi geopolitica e, in particolare, con la pressione dell'Occidente sulla Russia in relazione alla situazione in Ucraina. Ad esempio, il capo economista della filiale russa della Deutsche Bank, Yaroslav Lissovolik, chiama il deflusso dei cittadini e delle imprese dalle "figlie" russe delle banche estere a marzo "generale instabilità dei mercati finanziari." Tuttavia, gli esperti indipendenti concordano sul fatto che le azioni dei russi sono dettate dall’intenzione di evitare rischi e tensioni inutili. Purtroppo, molte persone in Russia hanno avuto la sfortuna di scoprire da soli come la rabbia politica possa colpire subito i cittadini comuni senza mezzi di sussistenza. Nel mese di marzo, i clienti di diverse banche russe furono improvvisamente privati ​​della possibilità di fare acquisti, prelevare contanti ed effettuare trasferimenti con Visa e MasterCard. Nella situazione più difficile si sono trovate le persone che erano in quel momento in viaggio all'estero. I sistemi di pagamento internazionali hanno giustificato le loro azioni con l'introduzione di sanzioni degli Stati Uniti sulla Russia. I principali azionisti di Visa e MasterCard sono le banche statunitensi e sono stati obbligati a seguire le istruzioni del Ministero del Tesoro degli Stati Uniti, così hanno bloccato le operazioni dei sistemi di pagamento di una serie di istituti di credito russi senza alcun preavviso. Dopo un paio di giorni la ragione ha prevalso. Tuttavia, la situazione ha dimostrato eloquentemente come i cittadini possono diventare ostaggio degli intrighi dei politici statunitensi. Dopo i passi compiuti da Visa e MasterCard in Russia si è deciso di accelerare l'istituzione del sistema nazionale di pagamento. Una legge in materia è stata recentemente firmata dal presidente Vladimir Putin.

LA VOCE DELLA RUSSIA.


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