74.169.188
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'EUROPA HA DUE POSSIBILITA' DI SALVEZZA: LA BCE EMETTE EUROBOND PER MIGLIAIA DI MILIARDI, O LA GERMANIA VIA DALLA UE

mercoledì 30 aprile 2014

Segnatevi bene la data del primo gennaio 2015: quel giorno rappresenterà la fine dell’Italia intesa come democrazia e sistema economico. Infatti quel giorno entrerà in vigore il famigerato Fiscal Compact, ovvero il trattato che prevede la riduzione di un ventesimo l’anno il debito pubblico eccedente il 60% previsto dal trattato di Maastricht. Per l’italico stivale questo significa un salasso da circa 55 miliardi di euro l’anno per 20 anni.

55 miliardi, ben inteso, che andranno a sommarsi alla pressione fiscale attuale, con le conseguenze che ognuno di noi può facilmente immaginare: distruzione dello stato sociale così come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi. Questo significherà prestazioni mediche solo a pagamento, istruzione pubblica ridotta ai minimi termini, pensioni abolite per le nuove generazioni e drastico taglio di quelle attuali, aumento della pressione fiscale e per finire una bella patrimoniale  (oltre a quelle già esistenti mascherate da Tasi e imposte di bollo) sui risparmi di una vita.

Se qualcuno fosse dell’avviso che si potrebbe sempre non rispettare gli impegni presi, credo sia opportuno ricordare che il parlamento europeo ha approvato l’European Redemption Fund (ERF), che poi dovrà essere ratificato dai parlamenti nazionali. Di cosa si tratta? Semplice: dell’eliminazione di qualsiasi possibilità di deroga al Fiscal Compact. Infatti, in base all’ERF, tutto il debito dei paesi europei eccedente il 60% del PIL dovrebbe confluire in un unico fondo garantito da asset pubblici al quale le singole le nazioni dovrebbero rimborsare in rate annuali in un arco di tempo oscillante tra i 20 ed i 25 anni il passivo conferito. La pillola avvelenata è che il rimborso avverrebbe con un prelievo diretto da parte del fondo delle entrate fiscali dei singoli paesi. 

Per essere chiari: l’ERF si tratterrebbe ogni anno dalle tasse degli italiani 50 miliardi di euro, PRIMA che il governo li possa vedere. Si tratta di una chiara espropriazione non solo economica, ma anche della democrazia, in quanto il governo non avrebbe possibilità di intervenire su quei denari, anche in caso di emergenza nazionale. Ergo, dovrebbe fronteggiare il suo funzionamento con una sventagliata di tasse ed una serie di tagli alla spesa sociale pari se non superiore a quanto accaduto in Grecia.

Il tutto, naturalmente, in nome dell’Europa e della salvezza dell’euro: non per niente la più accanita sostenitrice del Fiscal Compact e dell’ERF è la cancelliera tedesca Merkel, ormai ad un passo dal realizzare il sogno economico del terzo Reich hitleriano.

Esiste un’alternativa a questo scenario infernale appena descritto, in grado di preservare il benessere dei cittadini non solo italiani, ma della maggior parte dell’Europa? 

Sì, l’alternativa esiste e si chiama eurobond, ovvero l’equivalente dei BTP ma emessi dalla BCE e non dallo stato italiano. Si tratterebbe del primo, vero passo, verso un’unione europea dei popoli e non delle banche e, soprattutto, di un’unione di nazioni tutte sullo stesso livello e non più sottomesse ai soli interessi della Germania.

Come funzionerebbero gli eurobond? Si baserebbero sul principio mutualistico della condivisione del debito europeo: verrebbero emesse obbligazioni garantite dalla BCE sul debito comune europeo, sollevando le nazioni più fragili da un rapporto di indebitamento insostenibile.

Tassi d’interessi sul debito più bassi significa miliardi di euro risparmiati ogni anno da parte degli stati che potrebbero essere destinati a rilanciare i consumi interni, senza intaccare lo stato sociale ed avviando un volano positivo che permetterebbe una progressiva riduzione dell’indebitamento stesso. Oltretutto, la “protezione” degli eurobond da parte della BCE che potrebbe acquistarli in caso di tensioni sui mercati, scoraggerebbe gli speculatori dall’attuare manovre su tali titoli. Manovre che ben conosciamo, visto che le banche tedesche l’hanno fatto ai danni del debito greco, italiano, spagnolo e portoghese.

Qualcuno potrebbe obiettare che le nazioni virtuose sarebbero così ingiustamente penalizzate per colpa delle nazioni sprecone. E’ bene ricordare che la regina delle nazioni virtuose, la Germania, fino all’avvento dell’euro era considerata la “malata d’Europa” e che se oggi è considerata la nazione leader lo si deve all’abilità dei loro politici nell’aver messo in ginocchio le economie degli altri paesi avendo adottato su larga scala il metodo sperimentato con l’unificazione dei territori dell’est. Dall’altro è anche opportuno ricordare che la crisi finanziaria del 2008 che ha portato poi alla crisi dei debiti sovrani è stata in larga parte dovuta alle banche tedesche, come abbiamo poco sopra spiegato.

A livello politico, quindi, più che una punizione per le nazioni presunte virtuose, si tratterebbe di un riequilibrio economico per lo meno doveroso.

In secondo luogo, se si continua a parlare di unione europea, non si può farlo valere solo quando fa comodo ai tedeschi, ma deve valere su una dimensione ben più ampia, altrimenti più che di unione europea diviene corretto parlare di quarto reich, con buona pace dei fondatori dell’allora C.E.C.A., il cui obiettivo era proprio quello di limitare il rischio di strapotere teutonico nel vecchio continente.

La via per salvare l’unione europea da un lungo inverno recessivo nell’esclusivo vantaggio della Germania c’è, si tratta solo di avere la volontà di portarla avanti con sano coraggio e soprattutto nell’interesse dei cittadini e non più dei potentati economici. Ovviamente servirà il coraggio di opporre un sano, cortese e soprattutto fermo rifiuto alle mire assolutistiche della Germania e, qualora il cancelliere Merkel continuasse a dissentire, accompagnarlo gentilmente all'uscita dalla ue. L'Europa senza Germania può vivere benissimo, anzi, decisamente meglio che non averla al suo interno.

Luca Campolongo

www.sosimprese.info

consulenza@sosimprese.info


L'EUROPA HA DUE POSSIBILITA' DI SALVEZZA: LA BCE EMETTE EUROBOND PER MIGLIAIA DI MILIARDI, O LA GERMANIA VIA DALLA UE


Cerca tra gli articoli che parlano di:

EUROBOND   GERMANIA   UE   VIA DALLA UE   RECESSIONE   FISCAL COMPACT   BCE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
UN VELISTA ITALIANO ''PRIGIONIERO'' DENTRO L'EPICENTRO DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS RACCONTA L'INFERNO CHE HA ATTORNO

UN VELISTA ITALIANO ''PRIGIONIERO'' DENTRO L'EPICENTRO DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS RACCONTA

martedì 18 febbraio 2020
Il racconto di un "prigioniero" italiano che ri trova dentro l'epicentro dell'epidemia di coronavirus Uscite di sicurezza dell'hotel sbarrate con catena e lucchetto e ingresso unico, mascherina
Continua
 
LA SITUAZIONE DELLA CINA E' MOLTO PIU' GRAVE DI QUANTO VENGA RACCONTATO DAI MEDIA IL VIRUS STA UCCIDENDO L'ECONOMIA

LA SITUAZIONE DELLA CINA E' MOLTO PIU' GRAVE DI QUANTO VENGA RACCONTATO DAI MEDIA IL VIRUS STA

martedì 18 febbraio 2020
L'epidemia causata dal nuovo ceppo di coronavirus Covid-19, originata nella Cina centrale e poi diffusasi a livello internazionale, ha posto la diplomazia di Pechino in una situazione di stress senza
Continua
INCHIESTA / L'ALTRA FACCIA DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS: IL TRACOLLO DELL'ECONOMIA A LIVELLO PLANETARIO

INCHIESTA / L'ALTRA FACCIA DELL'EPIDEMIA DI CORONAVIRUS: IL TRACOLLO DELL'ECONOMIA A LIVELLO

mercoledì 29 gennaio 2020
La Cina e la comunita' internazionale osservano con crescente preoccupazione le ricadute della propagazione del nuovo ceppo di coronavirus sull'economia del paese asiatico, che potrebbe rallentare
Continua
 
''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE CANCELLARE ISRAELE E' ANTISEMITA

''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE

giovedì 16 gennaio 2020
A dieci giorni dalla ricorrenza del Giorno della Memoria in omaggio alle vittime dell'Olocausto, la Lega ha organizzato a Roma il convegno 'Le nuove forme dell'antisemitismo'. A Palazzo Giustiniani,
Continua
UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL BUCO-BREXIT DI 15 MLD/ANNO

UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL

lunedì 13 gennaio 2020
LONDRA - Pochi giorni fa, il parlamento britannico ha approvato a larga maggioranza la legge che stabilisce che la Gran Bretagna lascera' definitivamente l'Unione Europea il 31 Gennaio del 2020. Al
Continua
 
CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI E FORMARE FAMIGLIE

CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI

martedì 7 gennaio 2020
LONDRA - Negli ultimi anni, in diversi Paesi e' aumentato il numero di coloro che sono contrari al libero movimento delle persone all'interno della UE in quanto questa politica ha visto le nazioni
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
INCHIESTA / LA CRISI ECONOMICA IN EUROPA CAUSATA DA BANCHE TEDESCHE E FRANCESI (NEW YORK TIMES)

INCHIESTA / LA CRISI ECONOMICA IN EUROPA CAUSATA DA BANCHE TEDESCHE E FRANCESI (NEW YORK TIMES)

 
ALLARME DEFAULT DELLE BANCHE ITALIANE: HANNO RESO SOLO IL 20% DEI SOLDI PRESTATI DALLA BCE (SE LO FANNO, FALLISCONO)

ALLARME DEFAULT DELLE BANCHE ITALIANE: HANNO RESO SOLO IL 20% DEI SOLDI PRESTATI DALLA BCE (SE LO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA RUSSIA PREPARA UN PIANO PER RIDURRE DANNI DA BLOCCO FORNITURE

18 febbraio - MOSCA - La Russia sta preparando un piano d'azione per ridurre al minimo
Continua

ANCHE CHANEL CANCELLA LE SFILATE DEL PROSSIMO 21 MAGGIO A PECHINO

18 febbraio - Il CORONAVIRUS non risparmia l'industria della moda. Oltre a Prada, che
Continua

CORONAVIRUS: PRADA RINVIA A DATA DA DESTINARSI LE SFILATE IN

18 febbraio - Anche Prada, dopo la rinuncia di Chanel Metiers d'Art a sfilare a
Continua

GRANDI DIFFICOLTA' PER LE IMPRESE STRANIERE IN CINA: IMPIANTI FERMI

18 febbraio - PECHINO - Le imprese straniere stanno avendo grandi difficolta' nel far
Continua

STUDIO USA: 5.000.000 DI AZIENDE A RISCHIO NEL MONDO PER COLPA DEL

18 febbraio - Il coronavirus potrebbe avere un impatto sull'economia globale e
Continua

SALONE INTERNAZIONALE DELL'AUTO DI PECHINO RINVIATO A DATA DA

18 febbraio - PECHINO - Anche il Beijing auto show, il piu' grande evento dell'anno
Continua

INDICE ZEW PRECIPITA: LA GERMANIA VEDE NERISSIMO, CROLLO GLOBALE

18 febbraio - Brusco calo a febbraio dell'indice Zew, che è l'indice di fiducia delle
Continua

MEGA BOOM DELL'OCCUPAZIONE IN GRAN BRETAGNA GRAZIE ALLA BREXIT

18 febbraio - LONDRA - L'economia britannica ha creato posti di lavoro a un ritmo
Continua

542 MALATI DI CORONAVIRUS SULLA NAVE DA CROCIERA DIAMOND PRINCESS

18 febbraio - Altre 88 persone a bordo della nave da crociera Diamond Princess,
Continua

BENETTON PROVANO A VENDERE AUTOSTRADE PER L'ITALIA (CAUSE

17 febbraio - ''Fonti ben informate e vicine al dossier confermano che la famiglia
Continua

SECONDO IL PD, LA MAGGIORANZA VA ''STABILIZZATA'' ALLARGANDOLA

17 febbraio - ''Il ragionamento di Bettini, alias Zingaretti, secondo cui la
Continua

CINA: GOVERNO DECIDE CHE TUTTI I PEDAGGI NELL'INTERA RETE VIARIA

17 febbraio - PECHINO - Il governo cinese deve essersi reso conto che l'epidemia di
Continua

UN ITALIANO MALATO TRA I PASSEGGERI EVACUATI DALLA DIAMOND PRINCESS

17 febbraio - Un italiano che si trovava a bordo della Diamond Princess, la nave
Continua

EPIDEMIA CORONAVIRUS DILAGA SULLA NAVE DIAMOND PRINCESS: 454 MALATI

17 febbraio - TOKYO - I test hanno accertato altri 99 contagiati sulla nave da
Continua

SALVINI: VOGLIONO CANCELLARE I DECRETI SICUREZZA. PAZZESCO.

17 febbraio - ''Pazzesco. Con tutti i problemi che ci sono in Italia qual e' la loro
Continua

BMW CHIUDE TRE FABBRICHE IN CINA PER COLPA DEL CORONAVIRUS

30 gennaio - Bmw sta chiudendo tre delle sue fabbriche nella città cinese di
Continua

GERMANIA: IMPENNATA CLAMOROSA DELLA DISOCCUPAZIONE: +200.000 A

30 gennaio - Il numero di disoccupati in Germania è aumentato di quasi 200.000 a
Continua

ANCHE EGYPT AIR BLOCCA TUTTI I VOLI DA E PER LA CINA DAL 1°

30 gennaio - IL CAIRO - La compagnia di bandiera egiziana EGYPT Air ha annunciato la
Continua

ANCHE AIR FRANCE FERMA I VOLI DA E PER LA CINA

30 gennaio - PARIGI - Dopo British Airways e Lufthansa, anche la compagnia di
Continua

AGGIORNAMENTO DALLA CINA: 7.711 MALATI CORONAVIRUS, 170 MORTI 1.370

30 gennaio - I contagi da coronavirus sono 7.711 e si registrano 1.370 casi in
Continua
Precedenti »