63.473.273
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

LA FOTO / NELL'IMMAGINE CHE VEDETE, IL FUTURO MINISTRO DELL'INTERNO ALFANO BACIA UN PERICOLOSO BOSS DI COSA NOSTRA

giovedì 17 aprile 2014

L'Ora della Calabria pubblica una foto scattata nel 1996 alle nozze della figlia del mafioso Croce Napoli. Alfano nega tutto, poi ricorda: "Ma non lo conoscevo".

Quando dal Palafiera di Roma ha urlato «non vogliamo i voti delle mafie», Angelino Alfano deve aver dimeticato che lì ad ascoltarlo, proprio in prima fila, c’era un certo Renato Schifani. Il Senatore e numero due dell’Ncd, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, finì sotto la lente d’ingrandimento dalla procura di Palermo a causa delle sue amicizie “pericolose” con i picciotti di Villabate e di Brancaccio.

Presunte amicizie, s’intende. E deve aver rimosso, Alfano, le parole di Totò Riina che nelle sue chiacchierate col boss pugliese Alberto Lorusso, disse: «Abbiamo il paese Ciliegiaro, questo senatore, il senatore che abbiamo, che abbiamo alla Camera, il paese di lui era mandamento nostro...».

E nella trascrizione dei colloqui trasmessa dagli investigatori ai magistrati, alla parola “Ciliegiaro” si apre una parentesi: gli inquirenti sottolineano che al “Ciliegiaro” corrisponde il paese di Chiusa Sclafani, ovvero il paese di Renato Schifani. Del resto già nel 2008  il boss dei corleonesi fece riferimento all'ex presidente del Senato. Il 10 giugno del 2008, durante un colloquio con suo moglie, Riina disse chiaro e tondo: «Renato Schifani è una mente».

Amnesie, dunque, come quella che ha spazzato via dalla memoria di Alfano il ricordo di un bacio. Era il 1996 e la figlia di Croce Napoli, boss di Palma di Montechiaro, organizzò un banchetto nuziale  al quale partecipò proprio Allfano.

Sarà stata l’eccitazione dei festeggiamenti oppure un momento di confusione, fatto sta che invece di baciare Gabriella, la sposa, il futuro ministro dell’Interno baciò il padre, il boss Croce Napoli.

Alfano in un primo momento smentì tutto: «Non ricordo questo matrimonio e non ho mai partecipato a matrimoni di mafiosi o dei loro figli, non conosco la sposa, Gabriella, né ho mai sentito parlare del signor Croce Napoli»

Ma poi, frugando meglio tra i ricordi, ammise che sì, forse partecipò al matrimonio ma su invito dello sposo.

Insomma, Alfano ammise, e del resto non poteva fare altrimenti visto che nel frattempo spuntò un video che provò incontrovertibilmente l’esistenza di quell’inconfessabile bacio. Ad onor del vero va detto che non c’è alcuna indagine su quell’episodio. Ma in ogni caso è strano che Alfano non sapesse che quello era il matrimonio della figlia di un boss, un uomo arrestato per associazione mafiosa, concorso in sequestro di persona, in omicidio e indicato dagli investigatori come «capo dell' omonima cosca mafiosa facente capo a Cosa nostra, operante in Palma di Montechiaro e nei centri limitrofi».

Ma al di là delle amnesie, il messaggio contro le mafie lanciato da Alfano è assolutamente rispettabile. Certo, in termini elettorali l’Ncd si aspetta molto dalla Sicilia e dalla Calabria. E’ lì che gli ex berlusconiani vogliono e possono costruire la propria roccaforte elettorale.

Ma è sempre lì, in Sicilia e in Calabria naturalmente, che prospera il voto di scambio politico-mafioso. Del resto solo l’altro ieri Il pm reggino Nicola Gratteri ha avvertito la Commissione parlamentare antimafia: «I clan calabresi controllano il 15-20% dei voti. Un numero sufficiente a decidere chi vince, chi governa e controlla gli appalti pubblici». E qualche giorno prima il procuratore di Palermo Messineo aveva detto con altrettanta chiarezza che Cosa nostra «ha una forza elettorale che ammonta probabilmente a centinaia di migliaia di voti che possono essere mobilitati. Nella nostra banca dati, abbiamo un elenco di almeno 5 mila soggetti rapportati a cosa nostra in varia forma, appartamenti direttamente, concorrenti esterni, collusi, soggetti cosiddetti avvicinati. Molte di queste persone vivono nella società civile, in mezzo a noi, hanno a loro volta circuiti familiari piuttosto intensi e hanno un'attività di lavoro: lascio immaginare quale forza elettorale siano in grado di mobilitare. E ogni comune ha il suo bravo gruppo mafioso, che ha un pacchetto di voti e lo distribuisce a suo piacimento, determinando l'elezione o la non elezione di determinati soggetti».

E per quel che riguarda il rapporto mafia e politica, inoltre, non possono passare inosservati gli appelli continui di Scopelliti che chiede da tempo di essere sentito dalla Commissione Antimafia. Chissà cosa ha da dire. C’è solo un modo per  saperlo: sperare che la Bindi lo convochi e lo “interroghi”.

Autore dell'articolo: Davide Varì e pubblicato da L'ora della Calabria


LA FOTO / NELL'IMMAGINE CHE VEDETE, IL FUTURO MINISTRO DELL'INTERNO ALFANO BACIA UN PERICOLOSO BOSS DI COSA NOSTRA




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
PRESIDENTE TRUMP PARLA ALL'ONU E SPIEGA UNA SEMPLICE VERITA': ''RIFIUTIAMO L'IDEOLOGIA DISASTROSA DEL GLOBALISMO''

PRESIDENTE TRUMP PARLA ALL'ONU E SPIEGA UNA SEMPLICE VERITA': ''RIFIUTIAMO L'IDEOLOGIA DISASTROSA

mercoledì 26 settembre 2018
NEW YORK - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha riservato alla guerra commerciale con la Cina e al commercio globale una parte significativa del suo intervento di fronte all'Assemblea
Continua
 
TECNICA RIVOLUZIONARIA: TRE PERSONE PARALIZZATE AGLI ARTI INFERIORI RIPRENDONO A CAMMINARE GRAZIE A UN BYPASS SPINALE

TECNICA RIVOLUZIONARIA: TRE PERSONE PARALIZZATE AGLI ARTI INFERIORI RIPRENDONO A CAMMINARE GRAZIE A

martedì 25 settembre 2018
Tre persone, tutte paralizzate agli arti inferiori, sono tornate a camminare di nuovo, grazie a un impianto elettrico, fissato al midollo spinale e che permette di 'aggirare' la lesione facendo ai
Continua
DALLE PAROLE AI FATTI A TEMPO DI RECORD: IL DECRETO SICUREZZA A FIRMA SALVINI APPROVATO OGGI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

DALLE PAROLE AI FATTI A TEMPO DI RECORD: IL DECRETO SICUREZZA A FIRMA SALVINI APPROVATO OGGI DAL

lunedì 24 settembre 2018
"Sicurezza e Immigrazione, alle 12.38 il Consiglio dei ministri approva all'unanimita'! Sono felice". Con un post su Facebook il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo SALVINI, ha annunciato
Continua
 
DANIMARCA: PARTITO SOCIALDEMOCRATICO (OMOLOGO DEL PD) SULL'IMMIGRAZIONE SI SCHIERA SU POSIZIONI NAZIONALISTE

DANIMARCA: PARTITO SOCIALDEMOCRATICO (OMOLOGO DEL PD) SULL'IMMIGRAZIONE SI SCHIERA SU POSIZIONI

lunedì 24 settembre 2018
LONDRA   - Sono passate poche settimane da quando il parlamento danese ha vietato l'uso del burka ma adesso i legislatori danesi vogliono andare oltre con l'obiettivo di porre fine al
Continua
PRIMA L'ITALIA / NUOVA SERIE DI INCHIESTE CHE SVELANO LE BUFALE PROPALATE DA UE E BCE: LA FAMIGERATA ''REGOLA'' DEL 3%

PRIMA L'ITALIA / NUOVA SERIE DI INCHIESTE CHE SVELANO LE BUFALE PROPALATE DA UE E BCE: LA

giovedì 20 settembre 2018
In questi giorni è tutto un fiorire di accuse e critiche al governo italiano da parte di oligarchi ue e dei loro lacché nazionali. La cosa non deve sorprendere: il governo gialloverde
Continua
 
GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA FONTANA: ''BISOGNA CERCARE DI CAMBIARE L'EUROPA: PIU' ATTENZIONE AI POPOLI E ALLE AUTONOMIE''

GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA FONTANA: ''BISOGNA CERCARE DI CAMBIARE L'EUROPA: PIU' ATTENZIONE AI

mercoledì 19 settembre 2018
MILANO - Autonomie locali ed Europa è stato il tema al centro del convegno 'A glocal vision for the future of Europe', summit organizzato dall'Ecr , l'European conservatives & reformist
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
USURA E TRUFFA: A PROCESSO VERTICI DELL'AMERICAN EXPRESS IN ITALIA  (INTERESSI DI MORA AL 250% SU UN PICCOLO PRESTITO)

USURA E TRUFFA: A PROCESSO VERTICI DELL'AMERICAN EXPRESS IN ITALIA (INTERESSI DI MORA AL 250% SU
Continua

 
CARABINIERI ''ROVINANO'' IL 1° MAGGIO DEGLI SPACCIATORI (AL CONCERTONE DEI SINDACATI A ROMA): 51 ARRESTATI (BRAVI!)

CARABINIERI ''ROVINANO'' IL 1° MAGGIO DEGLI SPACCIATORI (AL CONCERTONE DEI SINDACATI A ROMA): 51
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!