43.288.644
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''I PARTITI ITALIANI SI SONO RIEMPITI LA BOCCA DI EUROPA PER GIUSTIFICARE MISURE LACRIME E SANGUE'' (VOCE DELLA RUSSIA)

mercoledì 16 aprile 2014

Le elezioni europee incombono, ma in Italia pare che ad andare al voto sia il nostro Parlamento. Qualcuno si è preso la briga di guardare i siti dei maggiori partiti italiani? Tranne qualche sporadico accenno, non vi è alcuna sezione dedicata alle elezioni europee, né ai programmi che le formazioni politiche applicheranno durante il loro mandato.

Una scelta quantomeno discutibile, visto che proprio in seno all’Europa si giocherà la partita fondamentale dei prossimi mesi per il futuro dell’Italia. Una nazione che più di altre, seguendo pedestremente e maldestramente le idee di austerity imposte dai burocrati di Strasburgo, ha aggravato la sua situazione economica e che ormai risulta essere sull’orlo di una vera e propria “crisi di nervi” sociale.

Negli ultimi due anni, tutti i partiti italiani si sono riempiti la bocca d’Europa per giustificare misure da lacrime e sangue: ora, arrivati al dunque, non esprimono una sola parola sulle azioni che porteranno avanti qualora eletti nell’assise comunitaria. Uno spettacolo desolante, figlio di una politica provinciale che misura le sue fortune in base alla cura del piccolo orticello, invece di occuparsi di quella grande idrovora che si chiama Unione Europea.

Si noti, l’utilizzo del termine “idrovora” non è buttato lì a caso; infatti, per stare nel club europeo l’Italia versa ogni anno tra i 22 e i 24 miliardi di euro. E ora calcoliamo i benefici che ne ricava: il saldo tra i fondi versati a Bruxelles e quelli ricevuti è negativo a ammonta a 22 miliardi di euro, che dal 2007 al 2011 l’Italia ha lasciato nelle casse dell'Unione Europea. Un bel salasso che i cittadini italiani ripianano con generosità grazie alle tasse.

Purtroppo, la scelta diseconomica di restare in Europea non si ferma qui, se si pensa che solo per finanziare i costi del semestre di Presidenza dell'Unione Europea, il premier Letta aveva stanziato nella manovra finanziaria 68 milioni di euro, soldi che vanno a coprire costi di Delegazione quali il noleggio di autovetture, la manutenzione di queste, l'acquisto di arredi, le spese per il personale. Lo stanziamento è diviso in 56 milioni per il 2014, 2 milioni per il 2015 e 10 milioni che saranno ripartiti tra tutti gli altri Ministeri impegnati nelle attività del semestre europeo. Tutto ciò va ad aggiungersi ai tanto vituperati costi interni della politica: con l’aggravante rispetto a quest’ultimi che oggi nei portali dei grandi partiti italiani non vi è traccia di ciò che andranno a dire in Europa se vinceranno le elezioni.

E si badi bene, non è sufficiente inserire un banner sul proprio sito scrivendo No Euro, come fatto dalla Lega Nord, o Più Italia in Europa, meno Europa in Italia, come pubblicato da Forza Italia, o L’Italia vince battendo il rigore, slogan rannicchiato in un angolino del sito del Partito Democratico.

Ad ogni motto conseguono degli effetti che sarebbe giusto raccontare ai cittadini nella loro portata totale, per evitare fraintendimenti e bruschi risvegli.

Ma c’è di più: vi è anche chi preferisce giocare con le parole pur di non affrontare i temi cardine per i quali si dibatte a Bruxelles, cioè la difesa comune, il rispetto delle peculiarità territoriali, il divieto di aggressione del tessuto produttivo dei Paesi in difficoltà, la determinazione di politiche industriali comunitarie a tutela delle produzioni nazionali, il rispetto della sovranità popolare, la gestione in comune delle politiche e dei costi riguardanti l’immigrazione clandestina, sopportati in particolare dai Paesi del Mediterraneo.

E questi sono solo alcuni. Infine, resta ancora aperta la riflessione su come i partiti italiani vogliano affrontare l’annessione silenziosa di migliaia di aziende nazionali in capo a grandi gruppi francesi e tedeschi. Perché nei palazzi di cristallo dell’UE ci si scandalizza se un popolo vota liberamente un referendum e sceglie di andare sotto un’altra Federazione, ma ci si abbandona serenamente al “lasciar fare” se a perire sotto il fuoco amico sono migliaia di posti di lavoro di Paesi non congeniali ai vertici dell’UE.

Si tratta di una situazione realmente paradossale, dove si comprende fino in fondo la debolezza dell’Italia dei mille campanili, la quale rischia di vedere la propria folta compagine di eletti naufragare tra sigle e siglette, rimanendo poi col cerino in mano, senza alcun potere contrattuale. Diventando una volta per tutte mera “colonia” franco-tedesche.

LA VOCE DELLA RUSSIA


''I PARTITI ITALIANI SI SONO RIEMPITI LA BOCCA DI EUROPA PER GIUSTIFICARE MISURE LACRIME E SANGUE'' (VOCE DELLA RUSSIA)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Voce della Russia   Putin   UE   Italia   costi   elezioni europee   tasse   crisi   disoccupazione    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ECCO COSA E' ACCADUTO (E ACCADRA') A MPS E BANCHE VENETE

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ECCO COSA E' ACCADUTO (E ACCADRA') A MPS E BANCHE VENETE

mercoledì 18 gennaio 2017
Riguardo le vicende del salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica al mondo devastata dalla gestione in salsa piddina dei suoi vertici, abbiamo notato esercizi di stile
Continua
 
SONDAGGIO IN FRANCIA: OLTRE IL 60% PER UNA SVOLTA NAZIONALISTA, COME IN USA (64%: TROPPI IMMIGRATI, 62%: ISLAM PERICOLO)

SONDAGGIO IN FRANCIA: OLTRE IL 60% PER UNA SVOLTA NAZIONALISTA, COME IN USA (64%: TROPPI IMMIGRATI,

mercoledì 18 gennaio 2017
PARIGI - I venti nazionalisti che hanno portato Donald Trump al potere negli Stati Uniti, nei prossimi mesi stanno soffiando forte anche in Francia? Se lo chiede oggi, mercoledi' 18 di un freddissimo
Continua
PER LES ECHOS POTREBBE ARRIVARE PRESTO L'ITALEXIT MENTRE NEL REGNO UNITO COL BREXIT 387.000 NUOVI POSTI DI LAVORO

PER LES ECHOS POTREBBE ARRIVARE PRESTO L'ITALEXIT MENTRE NEL REGNO UNITO COL BREXIT 387.000 NUOVI

martedì 17 gennaio 2017
Dopo la Brexit, potrebbe arrivare presto una Italexit, ovvero l'uscita dell'Italia dalla Ue, questioen che si riaffaccia regolarmente sulle prime pagine dei giornali europei: lo scrive il quotidiano
Continua
 
IL GOVERNO BRITANNICO HA DECISO: BREXIT DURA SENZA COMPROMESSI: ''NON STAREMO META' DENTRO E META' FUORI'' (THERESA MAY)

IL GOVERNO BRITANNICO HA DECISO: BREXIT DURA SENZA COMPROMESSI: ''NON STAREMO META' DENTRO E META'

martedì 17 gennaio 2017
LONDRA - La premier del Regno Unito, Theresa May, riferisce il Financial Times  questa mattina, mettera' alla prova i mercati valutari oggi, quando annuncera' un taglio netto con l'Unione
Continua
IL 28 GENNAIO A ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALISTA DI FDI E LEGA (MA GUAI AD USARE QUESTA PAROLA: VA DETTO ''SOVRANISTA'')

IL 28 GENNAIO A ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALISTA DI FDI E LEGA (MA GUAI AD USARE QUESTA PAROLA: VA

martedì 17 gennaio 2017
ROMA - "I sovranisti sono tutti quelli che vogliono mettere al centro della propria proposta gli interessi nazionali, la tutela delle nostre imprese, del made in Italy, la difesa dei confini, la
Continua
 
SORPRESA: E' LA GERMANIA CHE HA I MAGGIORI BENEFICI DAI TASSI A ZERO DELLA BCE. LA MERKEL HA RISPARMIATO 240 MILIARDI!

SORPRESA: E' LA GERMANIA CHE HA I MAGGIORI BENEFICI DAI TASSI A ZERO DELLA BCE. LA MERKEL HA

lunedì 16 gennaio 2017
BERLINO - Volendo usare una pittoresca espressione napoletana, si potrebbe dire che la Germania che continua a lamentarsi dei tassi di interesse portati a zero dalla Bce perchè questo
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
NIGEL FARAGE: ''GRAZIE A DIO NOI NON SIAMO NELL'EURO. LA ZONA EURO E' UNO SCANDALO CHE SFIDA LA RAGIONE'' (VERISSIMO)

NIGEL FARAGE: ''GRAZIE A DIO NOI NON SIAMO NELL'EURO. LA ZONA EURO E' UNO SCANDALO CHE SFIDA LA
Continua

 
INCHIESTA / IL TRIANGOLO DELLA MORTE UE-BCE-FMI HA DISTRUTTO IL PORTOGALLO: SCAPPANO IN 100.000 OGNI ANNO (LA PRAVDA)

INCHIESTA / IL TRIANGOLO DELLA MORTE UE-BCE-FMI HA DISTRUTTO IL PORTOGALLO: SCAPPANO IN 100.000
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

DONALD TRUMP: ''NON USEREI TWITTER SE LA STAMPA FOSSE ONESTA, MA

18 gennaio - WASHINGTON - Nonostante ne faccia un uso quasi compulsivo, il futuro
Continua

L'M5S STA COL PD E VOTA CONTRO I CIE COME VUOLE LA SERRACCHIANI (5

18 gennaio - ''Al M5S non basta l'invasione incontrollata di clandestini che sta
Continua

PADOAN A DAVOS LASCIA INTENDERE CHE STA PREPARANDO UNA RAPINA AGLI

18 gennaio - DAVOS - SVIZZERA - Padoan ha fatto una dichiarazione sibillina poco fa
Continua

SALVINI: ''TAJANI E' SOLO L'ENNESIMO DOMESTICO AL SERVIZIO DELLA

18 gennaio - ''La Lega si è rifiutata di votare due servi dello stesso padrone
Continua

BORIS JOHNSON: ''CODA DI STATI PER SIGLARE ACCORDI COMMERCIALI CON

18 gennaio - LONDRA - Dopo il chiarificatore discorso di ieri del primo ministro
Continua

ORDA DI 2.397 AFRICANI ARRIVATA DAL 1° GENNAIO AD OGGI (CATASTROFE)

17 gennaio - Sono gia' 2.397 gli africani sbarcati sulle coste italiane in questo
Continua

THERESA MAY: ''MEGLIO NESSUN ACCORDO CON LA UE CHE UN CATTIVO

17 gennaio - LONDRA - La Gran Bretagna lascerebbe l'Ue senza un accordo commerciale
Continua

PRIMO MINISTRO BRITANNICO: ''MODELLO UE INCOMPATIBILE CON LA NOSTRA

17 gennaio - LONDRA - Il modello dell'Ue e delle istituzioni sovranazionali ''non era
Continua

THERESA MAY: ''VIA DAL MERCATO UNICO E DA CORTE DI GIUSTIZIA E

17 gennaio - LONDRA - L'atteso di scorso di Theresa May sulla Brexit è arrivato ed
Continua

TAJANI PUO' FARCELA, DOPO LA CAPRIOLA DEI LIBERALI CHE HANNO

17 gennaio - BRUXELLES - ''Da Grillo a Berlusconi in meno di una settimana'': i
Continua
Precedenti »