73.568.267
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

GRANDE LEZIONE D'ECONOMIA SUI ''FALSI PERICOLI DELL'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO'' DEL PROFESSOR ALBERTO BAGNAI

lunedì 14 aprile 2014

"Dobbiamo unirci perchè c'è la Cina e eliminare gli stati nazionali che si fanno la guerra. Dobbiamo creare un superstato supernazionalista che combatta la Cina, vale a dire risolvere il problema riproponendolo su scala più grande. La vera crisi della sinistra arriverà quando avremo creato un'unica moneta globale per far guerra a Marte, ma poi qualcuno dirà che non c'è vita su Marte....". Questa, la premessa di Alberto Bagnai al suo intervento per la Conferenza "Un'Europa senza euro" tenutosi a Roma sabato 12 aprile. Nel resto della sua esposizione, l'economista italiano ha voluto confutare uno dei miti più indissolubili nel dibattito sull'uscita dall'euro: il costo della benzina. 

"Faremo il pieno della benzina con la carriola, dicono gli estimatori a oltranza dell'euro. Intanto esistono le carte di credito, poi uno Stato non è obbligato a emettere monete di un'unità -  spiega Bagnai - Ma non avremo bisogno di grandi cambiamenti perché l'aumento dei prezzi non sarà così grande". L'economista italiano ripropone un modello econometrico molto affidabile che ha sviluppato in questi giorni – scenario 15 mesi che ha avuto un margine di errore inferiore all'1%.

Dopo aver ricordato come circa la metà del prezzo della benzina non è determinato dal costo del barile ma dalle imposte, la variazione del prezzo del barile subisce fluttuazioni enormi frutto delle contrattazioni sui mercati mondiali, ma quelli della benzina sono molto inferiori (non certo 1 a 1).

Ad esempio, l'euro si svalutò del 30% dal gennaio del 1999 al dicembre del 2000; il barile nel gennaio del 99 era di 11 dollari mentre nel 2000 era cresciuto del 100%. La benzina crebbe in quel periodo di un 87%, vale a dire di 17 centesimi. Nonostante una svalutazione del 30% e un aumento enorme del costo del barile sui mercati internazionali, le persone sopravvissero senza effetti catastrofici.

"Tutto quello che vi hanno detto di catastrofico che accadrebbe una volta usciti dall'euro, lo abbiamo già vissuto restando nell'euro", sottolinea Bagnai.

L'elasticità del prezzo industriale della benzina rispetto ai tassi di cambio si può stimare tra lo 0,5 e lo 0,6% secondo il modello sviluppato. E, sfruttando quest'ultimo, Bagnai compie una previsione sul periodo maggio-dicembre 2015 in caso di un'uscita dell'Italia dall'euro: con una svalutazione del 20%, che è quella più probabile secondo molti studi come dimostra Bagnai con alcuni grafici, e considerando che solo il 58% della variazione di cambio si trasferisce sul prezzo industriale  e che quest'ultimo pesa solo per la metà del prezzo alla pompa (28%), si avrebbe un aumento complessivo del 5,8%. La benzina arriverebbe a 1,8, vale a dire lo stesso prezzo registrato nell'estate del 2012.

Anche immaginando il peggior scenario possibile (Worst case) mai avvenuto in passato, vale a dire una svalutazione del 40% che avviene tutta in una notte, la situazione non sarebbe fuori controllo. Il prezzo della benzina aumenterebbe del 10% o 17 centesimi in due mesi. Il governo in questo caso può utilizzare le accise per ribilanciare la situazione e tornare a un aumento del 5% quindi 1,8, diminuendo di un centesimo al mese per sei mesi complessivi il costo. Del resto, per salvare l'euro, le accise sono state aumentate di 16 centesimi e si potrebbero diminuire di sei centesimi per salvare l'Europa. Costo totale dell'operazione: 570 milioni all'anno. Non sono pochi ma sarebbero, considerando sempre il peggiore dei scenari possibili, un piccolissimo prezzo da pagare sulla via della crescita e dell'aumento delle entrate con il rilancio dell'economia grazie al ritorno alla propria moneta.

L'euro, conclude Bagnai, è stato utilizzato come sostituto di politica industriale per costringere le piccole e medie imprese, come ha riconosciuto lo stesso Prodi, a unirsi per divenire "più grandi e produttive". Questo approccio stride con il fatto che oggi chi resta e resiste sono le Pmi, mentre le grandi, come la Fiat, se ne sono andati. Ma, inoltre, si tratta di un totale sovvertimento dei principi dell'economia: il cambio è uno strumento di gestione di breve periodo e non può forzare un cambiamento di lungo periodo industriale o politico che sia.

Fonte notizia: L'Antidiplomatico - che ringraziamo. 


GRANDE LEZIONE D'ECONOMIA SUI ''FALSI PERICOLI DELL'USCITA DELL'ITALIA DALL'EURO'' DEL PROFESSOR ALBERTO BAGNAI


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Alberto Bagnai   economista   euro   uscita dall'euro   prezzo   della benzina   Italia   petrolio   UE   tasse    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE CANCELLARE ISRAELE E' ANTISEMITA

''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE

giovedì 16 gennaio 2020
A dieci giorni dalla ricorrenza del Giorno della Memoria in omaggio alle vittime dell'Olocausto, la Lega ha organizzato a Roma il convegno 'Le nuove forme dell'antisemitismo'. A Palazzo Giustiniani,
Continua
 
UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL BUCO-BREXIT DI 15 MLD/ANNO

UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL

lunedì 13 gennaio 2020
LONDRA - Pochi giorni fa, il parlamento britannico ha approvato a larga maggioranza la legge che stabilisce che la Gran Bretagna lascera' definitivamente l'Unione Europea il 31 Gennaio del 2020. Al
Continua
CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI E FORMARE FAMIGLIE

CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI

martedì 7 gennaio 2020
LONDRA - Negli ultimi anni, in diversi Paesi e' aumentato il numero di coloro che sono contrari al libero movimento delle persone all'interno della UE in quanto questa politica ha visto le nazioni
Continua
 
GOVERNO TEDESCO TRABALLA, CSU PROPONE UN ''RIMPASTO'' SOSTITUENDO INNANZITUTTO IL MINISTRO DELL'ECONOMIA (CRISI IN ARRIVO)

GOVERNO TEDESCO TRABALLA, CSU PROPONE UN ''RIMPASTO'' SOSTITUENDO INNANZITUTTO IL MINISTRO

martedì 7 gennaio 2020
BERLINO - In vista delle elezioni che si terranno in Germania nel 2021, e' necessario "un rimpasto e un ringiovanimento" del governo federale, attualmente formato dalla Grande coalizione tra Unione
Continua
EUROZONA IN GINOCCHIO NEL 2020, DECOLLA CON LA BREXIT IL REGNO UNITO, MOLTO BENE GLI USA, GOVERNICCHIO CONTE S'AFFLOSCIA

EUROZONA IN GINOCCHIO NEL 2020, DECOLLA CON LA BREXIT IL REGNO UNITO, MOLTO BENE GLI USA,

giovedì 2 gennaio 2020
Il dodici dicembre 2019 - archiviato molto in fretta dalla solita stampa serva ue italiana -  sarà festeggiato negli anni a venire come il giorno del trionfo della democrazia sulle elites
Continua
 
LOMBARDIA, APPROVATO IL BILANCIO 2020-2022. FONTANA E CAPARINI: ''TAGLIO TASSE E INVESTIMENTI IN SANITA' E TRASPORTI''

LOMBARDIA, APPROVATO IL BILANCIO 2020-2022. FONTANA E CAPARINI: ''TAGLIO TASSE E INVESTIMENTI IN

martedì 17 dicembre 2019
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in una nota commenta l'approvazione da parte del Consiglio regionale del bilancio di previsione 2020-2022, della legge di stabilita' e del
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
''LA GERMANIA DEVE DECIDERE SE ACCETTARE GLI EUROBOND O LASCIARE CHE L'EURO VADA ALLA DERIVA'' (ECONOMISTI TEDESCHI)

''LA GERMANIA DEVE DECIDERE SE ACCETTARE GLI EUROBOND O LASCIARE CHE L'EURO VADA ALLA DERIVA''
Continua

 
IL N°1 DELL'ENI SCARONI AL FINANCIAL TIMES: ''APPLICARE SANZIONI ALLA RUSSIA? L'EUROPA DIPENDE PER IL 30-50% DAL SUO GAS''

IL N°1 DELL'ENI SCARONI AL FINANCIAL TIMES: ''APPLICARE SANZIONI ALLA RUSSIA? L'EUROPA DIPENDE PER
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

MELONI: GRAZIE A PLASTIC E SUGAR TAX MESSE DA PD&M5S COCA COLA VA

16 gennaio - ''Grazie alla plastic tax e alla sugar tax lo storico impianto Coca Cola
Continua

MARINE LE PEN ANNUNCIA LA CANDIDATURA ALLE PRESIDENZIALI DEL 2022

16 gennaio - PARIGI - Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National (erede
Continua

L'M5S PERDE UN ALTRO SENATORE: DI MARZIO SE NE VA (MAGGIORANZA NON

16 gennaio - ''Di fronte ad un'epurazione di fatto della quale non posso non prendere
Continua

CORTE ERUROPEA DIRITTI UMANI: RENZO MAGOSSO CONDANNATO INGIUSTAMENTE

16 gennaio - STRASBURGO - Renzo Magosso e Umberto Brindani non dovevano essere
Continua

PRECIPITA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE NELL'AREA DELL'EURO E MALE

15 gennaio - A novembre 2019 la produzione industriale nella zona euro è salita
Continua

LUCIA BORGONZONI: ''IL PD DOVREBBE CHIEDERE SCUSA PER BIBBIANO''

15 gennaio - ''Chi aveva il dovere di controllare e non lo ha fatto dovrebbe chiedere
Continua

FRANCIA: 60% CITTADINI CONDIVIDE LO SCIOPERO A OLTRANZA SULLE

14 gennaio - PARIGI - Sei francesi su dieci appoggiano senza esitazioni le
Continua

MOODY'S AVVERTE L'EUROZONA: 2020 SARA'' PESSIMO.

14 gennaio - L'agenzia di rating Moody's indica una ''prospettiva negativa'' per il
Continua

SALVINI: ANDIAMO AL VOTO COL IL MATTARELUM LEGGE DEL PRESIDENTE

14 gennaio - Tornare al proporzionale? ''No, significherebbe tornare agli anni ’80.
Continua

AMBIENTALISTI DA SALOTTO CON CASA IN CENTRO...

14 gennaio - ''Qua ci sono gli ambientalisti da salotto radical chic, quelli che
Continua

CONFCOMMERCIO: VENDITE E CONSUMI NEL 2019 IN FORTE CALO (2020

13 gennaio - L'ultimo dato sulle vendite conferma la previsione di una fase finale
Continua

CONTE & PD & M5S VOGLIONO ALZARE ANCORA L'ETA' PENSIONABILE

13 gennaio - ''Il governo, il presidente del consiglio, il Pd, annunciano che faranno
Continua

ECCEZIONALE OPERAZIONE ANTIDROGA DELLE FIAMME GIALLE: 333 KG DI

13 gennaio - GENOVA - Eccezionale operazione anti droga delle Fiamme Gialle. La
Continua

GOVERNO BRITANNICO: MOLTO PREOCCUPANTI NOTIZIE MISSILE CONTRO

9 gennaio - Il governo britannico sta esaminando le notizie ''molto preoccupanti''
Continua

PRESIDENTE ORBAN: PRONTI A LASCIARE IL PPE (ADDIO MAGGIORANZA PER

9 gennaio - BUDAPEST - ''Il Ppe, nella sua forma attuale, non interessa al mio
Continua

LA BCE: UNICA MONETA A CORSO LEGALE E' IL DENARO CONTANTE (DITELO A

9 gennaio - ''La Bce ricorda agli incompetenti del governo Pd-M5S che l'unica moneta
Continua

MATTEO SALVINI: CONTE NON SI AZZARDI A FAR RIPARTIRE LA MISSIONE

8 gennaio - ''L'Ue non tocca palla ne' in Libia ne' in Medio Oriente, ma ora
Continua

CROLLANO GLI ORDINI INDUSTRIALI IN GERMANIA: -6,5% NEL 2019 (MAI

8 gennaio - BERLINO - A novembre gli ordinativi all'industria manifatturiera sono
Continua

LA FAMIGLIA RIVA AVEVA FATTO ENORMI INVESTIMENTI NELL'EX ILVA 1 MLD

7 gennaio - MILANO - Nella gestione dell'Ilva di Taranto da parte della famiglia
Continua

CROLLA L'INFLAZIONE NEL 2019 IN ITALIA (DA 1,2% A 0,6%) STAGNAZIONE

7 gennaio - Il tasso d'inflazione per il 2019 si attesta allo 0,6%, un valore
Continua
Precedenti »