45.138.833
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

LA VOCE DELLA RUSSIA: ''CON LE RIFORME DI RENZI L'ITALIA ABROGA IL DIRITTO AL VOTO. SENZA SOVRANITA' UN POPOLO E' MORTO''

mercoledì 9 aprile 2014

Ma anche il diritto al voto era oggetto di riforma? È questa la domanda che ci sovviene guardando ai cambiamenti che il Governo Renzi sta varando in queste ore, a colpi di populismo spinto. Una risposta seria la desidera quella gran parte di italiani che oggi è molto preoccupata dalla perdita di sovranità in favore dell’Unione Europea, ma che resta in timoroso silenzio quando si tratta delle tante riforme che stanno finendo per abrogare, nei fatti, il diritto al voto in Italia.

Crediamo, infatti, che non sia sfuggito a nessuno come le abrogazioni-farsa del Senato e delle Province confermino una sola unica certezza: il diritto al voto è diventato un optional, accompagnato dalla massima “non disturbate il manovratore”. D’altra parte, l’insofferenza verso la cabina elettorale non ci stupisce, poiché Renzi è il terzo Presidente del Consiglio consecutivo a non essere passato dalla consultazione popolare, ma costruito in laboratorio grazie alle alchimie dei palazzi romani e dei “club” sovranazionali. Ci stupisce invece la totale assenza di opposizione da parte della gente: sembriamo un popolo demotivato, in cassa integrazione mentale.

È desolante non vedere neanche un singulto di dignità, non un tricolore che sventoli sotto palazzo Chigi chiedendo miglioramenti veri, non una voce di protesta che affermi che esistono principi basilari che non possono abrogati. Dove sono finiti quei costituzionalisti prezzolati che difendevano l’immutabilità della Carta Costituzionale? Rodotà, se ci sei batti un colpo! Zagrelbesky, se ci sei batti due colpi! Niente girotondi, nessun sit-in: tutti appiattiti sul cambiare tanto per cambiare. Quando un popolo smette di difendere la propria sovranità, muore ogni giorno sotto il nerbo di una dittatura strisciante: e il rischio che si vada proprio in quest’ultima direzione è molto consistente.

La recente immagine che incarna lo spirito di questi giorni è la gongolante ministra Boschi, che come una novella Giovanna D’Arco dichiara: forse per la prima volta c’è qualcuno che le riforme non le promette e basta, ma le realizza. Io vengo da una famiglia contadina, probabilmente ho in me questa cultura e ne vado orgogliosa. Come me ci sono tanti cittadini italiani che hanno studiato molto e semplicemente si sono stancati di promesse non mantenute, in primis dalla classe politica. Per questo abbiamo cercato di accelerare. Un bel discorso, non c’è che dire, solo che di mezzo ci va il sacrosanto diritto di scegliere i propri rappresentanti: Renzi, infatti, ha incamerato tre riforme e su tutte e tre, elettorale/Senato/Province, ha tirato il pacco agli italiani togliendogli la possibilità di selezionare la propria classe dirigente. Insomma, la rottamazione andava bene finché serviva a portarlo al governo, da lì in poi il voto diventa solo un ostacolo.

L’ex sindaco di Firenze non abolisce in senso stretto il Senato, ma gli dà una definizione nuova: “Senato delle Autonomie”. Una parte di esso, composta da ventuno senatori, verrà insignita di questa carica dal presidente della Repubblica: noi riteniamo che “insignire” stia in realtà per “nominare con cooptazione nepotista”. La parte restante sarà cooptata dalle Amministrazioni locali. I Senatori non avranno vincoli di mandato: una vera follia, visto che di fatto diventera un Senato federale. Avrà potere di intromissione sulle leggi della Camera, seppure con potere minore - questo alla faccia del superamento dell’amatissimo bicameralismo perfetto. Questi nuovi Senatori, che sono già Presidenti di Regione, Sindaci e Consiglieri regionali verranno regolarmente retribuiti, quindi dove sono i tanto decantati risparmi sui costi della politica? Ecco l’unica vera riforma: i cittadini non eleggeranno più i Senatori.

Questa settimana la Boschi ha starnazzato inoltre che le Province sono state abolite. Non è vero, le Province sono ancora lì! Ecco infatti le trionfanti parole del presidente delle Province Unite Antonio Saitta (PD): Siamo riusciti a mantenere gran parte delle competenze che avevamo prima e a queste ne abbiamo aggiunte di nuove. Qualche novità c’è ma la sostanza resta quella di prima. Le si è solo chiamate in modo diverso. Le future Province si occuperanno di viabilità (l’80 per cento delle strade italiane), trasporto pubblico su gomma, tutela dell’ambiente, pianificazione territoriale, edilizia scolastica per le scuole medie e potranno anche diventare stazioni appaltanti per i lavori pubblici dei piccoli comuni. Se volete - ha conluso ironico - chiamatela pure “abolizione delle Provincie”. Complimenti, governo Renzi! Anche qui ciò cambia veramente è solo il metodo di elezione. I cittadini non avranno più voce in capitolo, dato che i Consiglieri provinciali saranno “nominati” dai consigli comunali.

Infine, anche l’altra grande riforma, venduta agli italiani come un fustino Dixan e amplificata da media amici come La Stampa, è una farsa. Se a questo aggiungiamo che nella riforma elettorale varata da Renzi è impossibile esprimere la preferenza per un candidato, il cerchio si chiude.

Peccato soltanto che la pazienza degli italiani non sia ancora giunta al limite.

LA VOCE DELLA RUSSIA


LA VOCE DELLA RUSSIA: ''CON LE RIFORME DI RENZI L'ITALIA ABROGA IL DIRITTO AL VOTO. SENZA SOVRANITA' UN POPOLO E' MORTO''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

La Voce della Russia   Putin   quotidiano russo   Renzi   Italia   diritto al voto   UE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA' L'ACQUISTO DI BTP E BOT''

L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA'

venerdì 24 marzo 2017
LONDRA - "L'Unione Europea - osserva il settimanale britannico "The Economist" nella rubrica Charlemagne, dedicata agli affari europei - puo' anche essere una costruzione franco-tedesca, ma quando il
Continua
 
CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA ELETTORALE

CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA

giovedì 23 marzo 2017
WASHINGTON - Le agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale. Lo ha dichiarato ieri,
Continua
SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10% INVESTIMENTI +16%

SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10%

giovedì 23 marzo 2017
BUDAPEST - L'economia ungherese e' destinata a crescere a un tasso superiore al 4 per cento nel 2017 grazie a una crescita degli investimenti e dei consumi superiore di molto alla media
Continua
 
L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN SEGRETO)

L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN

mercoledì 22 marzo 2017
LONDRA - Il parlamento europeo da sempre e' sotto accusa per il fatto che spreca i soldi dei contribuenti dei Paesi che malauguratamente hanno aderito alla Ue, tuttavia se qualcuno pensa che adesso
Continua
ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO PROCESSO PER USURA!

ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO

mercoledì 22 marzo 2017
Alessandro Profumo finisce sotto processo per usura bancaria, reato molto grave. Il gup del Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza, ha rinviato a giudizio l'ex presidente di Mps insieme a
Continua
 
ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO L'ITALIA. (LEGGERE)

ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO

lunedì 20 marzo 2017
ROMA - Dire NO alla Ue non basta, va spiegato chiaramente, perchè non è un "atto di fede politica", è la precisa constatazione che la Ue è una minaccia gravissima al
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SCIOPERO GENERALE IN GRECIA: PAESE PARALIZZATO DALLA DISPERAZIONE, MA IL GOVERNO BRINDA ''AL RITORNO NEI MERCATI''.

SCIOPERO GENERALE IN GRECIA: PAESE PARALIZZATO DALLA DISPERAZIONE, MA IL GOVERNO BRINDA ''AL
Continua

 
I MANIFESTANTI RUSSOFONI DELLE REGIONI DELL'EST UCRAINA CHIEDONO AIUTO ALLA CRIMEA PER FORMARE FORZE DI AUTODIFESA

I MANIFESTANTI RUSSOFONI DELLE REGIONI DELL'EST UCRAINA CHIEDONO AIUTO ALLA CRIMEA PER FORMARE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!