43.291.618
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

LA VOCE DELLA RUSSIA: ''CON LE RIFORME DI RENZI L'ITALIA ABROGA IL DIRITTO AL VOTO. SENZA SOVRANITA' UN POPOLO E' MORTO''

mercoledì 9 aprile 2014

Ma anche il diritto al voto era oggetto di riforma? È questa la domanda che ci sovviene guardando ai cambiamenti che il Governo Renzi sta varando in queste ore, a colpi di populismo spinto. Una risposta seria la desidera quella gran parte di italiani che oggi è molto preoccupata dalla perdita di sovranità in favore dell’Unione Europea, ma che resta in timoroso silenzio quando si tratta delle tante riforme che stanno finendo per abrogare, nei fatti, il diritto al voto in Italia.

Crediamo, infatti, che non sia sfuggito a nessuno come le abrogazioni-farsa del Senato e delle Province confermino una sola unica certezza: il diritto al voto è diventato un optional, accompagnato dalla massima “non disturbate il manovratore”. D’altra parte, l’insofferenza verso la cabina elettorale non ci stupisce, poiché Renzi è il terzo Presidente del Consiglio consecutivo a non essere passato dalla consultazione popolare, ma costruito in laboratorio grazie alle alchimie dei palazzi romani e dei “club” sovranazionali. Ci stupisce invece la totale assenza di opposizione da parte della gente: sembriamo un popolo demotivato, in cassa integrazione mentale.

È desolante non vedere neanche un singulto di dignità, non un tricolore che sventoli sotto palazzo Chigi chiedendo miglioramenti veri, non una voce di protesta che affermi che esistono principi basilari che non possono abrogati. Dove sono finiti quei costituzionalisti prezzolati che difendevano l’immutabilità della Carta Costituzionale? Rodotà, se ci sei batti un colpo! Zagrelbesky, se ci sei batti due colpi! Niente girotondi, nessun sit-in: tutti appiattiti sul cambiare tanto per cambiare. Quando un popolo smette di difendere la propria sovranità, muore ogni giorno sotto il nerbo di una dittatura strisciante: e il rischio che si vada proprio in quest’ultima direzione è molto consistente.

La recente immagine che incarna lo spirito di questi giorni è la gongolante ministra Boschi, che come una novella Giovanna D’Arco dichiara: forse per la prima volta c’è qualcuno che le riforme non le promette e basta, ma le realizza. Io vengo da una famiglia contadina, probabilmente ho in me questa cultura e ne vado orgogliosa. Come me ci sono tanti cittadini italiani che hanno studiato molto e semplicemente si sono stancati di promesse non mantenute, in primis dalla classe politica. Per questo abbiamo cercato di accelerare. Un bel discorso, non c’è che dire, solo che di mezzo ci va il sacrosanto diritto di scegliere i propri rappresentanti: Renzi, infatti, ha incamerato tre riforme e su tutte e tre, elettorale/Senato/Province, ha tirato il pacco agli italiani togliendogli la possibilità di selezionare la propria classe dirigente. Insomma, la rottamazione andava bene finché serviva a portarlo al governo, da lì in poi il voto diventa solo un ostacolo.

L’ex sindaco di Firenze non abolisce in senso stretto il Senato, ma gli dà una definizione nuova: “Senato delle Autonomie”. Una parte di esso, composta da ventuno senatori, verrà insignita di questa carica dal presidente della Repubblica: noi riteniamo che “insignire” stia in realtà per “nominare con cooptazione nepotista”. La parte restante sarà cooptata dalle Amministrazioni locali. I Senatori non avranno vincoli di mandato: una vera follia, visto che di fatto diventera un Senato federale. Avrà potere di intromissione sulle leggi della Camera, seppure con potere minore - questo alla faccia del superamento dell’amatissimo bicameralismo perfetto. Questi nuovi Senatori, che sono già Presidenti di Regione, Sindaci e Consiglieri regionali verranno regolarmente retribuiti, quindi dove sono i tanto decantati risparmi sui costi della politica? Ecco l’unica vera riforma: i cittadini non eleggeranno più i Senatori.

Questa settimana la Boschi ha starnazzato inoltre che le Province sono state abolite. Non è vero, le Province sono ancora lì! Ecco infatti le trionfanti parole del presidente delle Province Unite Antonio Saitta (PD): Siamo riusciti a mantenere gran parte delle competenze che avevamo prima e a queste ne abbiamo aggiunte di nuove. Qualche novità c’è ma la sostanza resta quella di prima. Le si è solo chiamate in modo diverso. Le future Province si occuperanno di viabilità (l’80 per cento delle strade italiane), trasporto pubblico su gomma, tutela dell’ambiente, pianificazione territoriale, edilizia scolastica per le scuole medie e potranno anche diventare stazioni appaltanti per i lavori pubblici dei piccoli comuni. Se volete - ha conluso ironico - chiamatela pure “abolizione delle Provincie”. Complimenti, governo Renzi! Anche qui ciò cambia veramente è solo il metodo di elezione. I cittadini non avranno più voce in capitolo, dato che i Consiglieri provinciali saranno “nominati” dai consigli comunali.

Infine, anche l’altra grande riforma, venduta agli italiani come un fustino Dixan e amplificata da media amici come La Stampa, è una farsa. Se a questo aggiungiamo che nella riforma elettorale varata da Renzi è impossibile esprimere la preferenza per un candidato, il cerchio si chiude.

Peccato soltanto che la pazienza degli italiani non sia ancora giunta al limite.

LA VOCE DELLA RUSSIA


LA VOCE DELLA RUSSIA: ''CON LE RIFORME DI RENZI L'ITALIA ABROGA IL DIRITTO AL VOTO. SENZA SOVRANITA' UN POPOLO E' MORTO''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

La Voce della Russia   Putin   quotidiano russo   Renzi   Italia   diritto al voto   UE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ECCO COSA E' ACCADUTO (E ACCADRA') A MPS E BANCHE VENETE

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ECCO COSA E' ACCADUTO (E ACCADRA') A MPS E BANCHE VENETE

mercoledì 18 gennaio 2017
Riguardo le vicende del salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica al mondo devastata dalla gestione in salsa piddina dei suoi vertici, abbiamo notato esercizi di stile
Continua
 
SONDAGGIO IN FRANCIA: OLTRE IL 60% PER UNA SVOLTA NAZIONALISTA, COME IN USA (64%: TROPPI IMMIGRATI, 62%: ISLAM PERICOLO)

SONDAGGIO IN FRANCIA: OLTRE IL 60% PER UNA SVOLTA NAZIONALISTA, COME IN USA (64%: TROPPI IMMIGRATI,

mercoledì 18 gennaio 2017
PARIGI - I venti nazionalisti che hanno portato Donald Trump al potere negli Stati Uniti, nei prossimi mesi stanno soffiando forte anche in Francia? Se lo chiede oggi, mercoledi' 18 di un freddissimo
Continua
PER LES ECHOS POTREBBE ARRIVARE PRESTO L'ITALEXIT MENTRE NEL REGNO UNITO COL BREXIT 387.000 NUOVI POSTI DI LAVORO

PER LES ECHOS POTREBBE ARRIVARE PRESTO L'ITALEXIT MENTRE NEL REGNO UNITO COL BREXIT 387.000 NUOVI

martedì 17 gennaio 2017
Dopo la Brexit, potrebbe arrivare presto una Italexit, ovvero l'uscita dell'Italia dalla Ue, questioen che si riaffaccia regolarmente sulle prime pagine dei giornali europei: lo scrive il quotidiano
Continua
 
IL GOVERNO BRITANNICO HA DECISO: BREXIT DURA SENZA COMPROMESSI: ''NON STAREMO META' DENTRO E META' FUORI'' (THERESA MAY)

IL GOVERNO BRITANNICO HA DECISO: BREXIT DURA SENZA COMPROMESSI: ''NON STAREMO META' DENTRO E META'

martedì 17 gennaio 2017
LONDRA - La premier del Regno Unito, Theresa May, riferisce il Financial Times  questa mattina, mettera' alla prova i mercati valutari oggi, quando annuncera' un taglio netto con l'Unione
Continua
IL 28 GENNAIO A ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALISTA DI FDI E LEGA (MA GUAI AD USARE QUESTA PAROLA: VA DETTO ''SOVRANISTA'')

IL 28 GENNAIO A ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALISTA DI FDI E LEGA (MA GUAI AD USARE QUESTA PAROLA: VA

martedì 17 gennaio 2017
ROMA - "I sovranisti sono tutti quelli che vogliono mettere al centro della propria proposta gli interessi nazionali, la tutela delle nostre imprese, del made in Italy, la difesa dei confini, la
Continua
 
SORPRESA: E' LA GERMANIA CHE HA I MAGGIORI BENEFICI DAI TASSI A ZERO DELLA BCE. LA MERKEL HA RISPARMIATO 240 MILIARDI!

SORPRESA: E' LA GERMANIA CHE HA I MAGGIORI BENEFICI DAI TASSI A ZERO DELLA BCE. LA MERKEL HA

lunedì 16 gennaio 2017
BERLINO - Volendo usare una pittoresca espressione napoletana, si potrebbe dire che la Germania che continua a lamentarsi dei tassi di interesse portati a zero dalla Bce perchè questo
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SCIOPERO GENERALE IN GRECIA: PAESE PARALIZZATO DALLA DISPERAZIONE, MA IL GOVERNO BRINDA ''AL RITORNO NEI MERCATI''.

SCIOPERO GENERALE IN GRECIA: PAESE PARALIZZATO DALLA DISPERAZIONE, MA IL GOVERNO BRINDA ''AL
Continua

 
I MANIFESTANTI RUSSOFONI DELLE REGIONI DELL'EST UCRAINA CHIEDONO AIUTO ALLA CRIMEA PER FORMARE FORZE DI AUTODIFESA

I MANIFESTANTI RUSSOFONI DELLE REGIONI DELL'EST UCRAINA CHIEDONO AIUTO ALLA CRIMEA PER FORMARE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

DONALD TRUMP: ''NON USEREI TWITTER SE LA STAMPA FOSSE ONESTA, MA

18 gennaio - WASHINGTON - Nonostante ne faccia un uso quasi compulsivo, il futuro
Continua

L'M5S STA COL PD E VOTA CONTRO I CIE COME VUOLE LA SERRACCHIANI (5

18 gennaio - ''Al M5S non basta l'invasione incontrollata di clandestini che sta
Continua

PADOAN A DAVOS LASCIA INTENDERE CHE STA PREPARANDO UNA RAPINA AGLI

18 gennaio - DAVOS - SVIZZERA - Padoan ha fatto una dichiarazione sibillina poco fa
Continua

SALVINI: ''TAJANI E' SOLO L'ENNESIMO DOMESTICO AL SERVIZIO DELLA

18 gennaio - ''La Lega si è rifiutata di votare due servi dello stesso padrone
Continua

BORIS JOHNSON: ''CODA DI STATI PER SIGLARE ACCORDI COMMERCIALI CON

18 gennaio - LONDRA - Dopo il chiarificatore discorso di ieri del primo ministro
Continua

ORDA DI 2.397 AFRICANI ARRIVATA DAL 1° GENNAIO AD OGGI (CATASTROFE)

17 gennaio - Sono gia' 2.397 gli africani sbarcati sulle coste italiane in questo
Continua

THERESA MAY: ''MEGLIO NESSUN ACCORDO CON LA UE CHE UN CATTIVO

17 gennaio - LONDRA - La Gran Bretagna lascerebbe l'Ue senza un accordo commerciale
Continua

PRIMO MINISTRO BRITANNICO: ''MODELLO UE INCOMPATIBILE CON LA NOSTRA

17 gennaio - LONDRA - Il modello dell'Ue e delle istituzioni sovranazionali ''non era
Continua

THERESA MAY: ''VIA DAL MERCATO UNICO E DA CORTE DI GIUSTIZIA E

17 gennaio - LONDRA - L'atteso di scorso di Theresa May sulla Brexit è arrivato ed
Continua

TAJANI PUO' FARCELA, DOPO LA CAPRIOLA DEI LIBERALI CHE HANNO

17 gennaio - BRUXELLES - ''Da Grillo a Berlusconi in meno di una settimana'': i
Continua
Precedenti »