66.304.260
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

DIBATTITI / IL NOTO ECONOMISTA ALBERTO BAGNAI A TUTTO CAMPO: SECESSIONISTI VENETI, RENZI, EURO, MENZOGNE DEL CORRIERE...

venerdì 4 aprile 2014

Oggi criticare l’euro e proporre vie d’uscita, è l’unico modo per difendere l’Europa». Di questo è sicuro l’economista anti-euro, Alberto Bagnai.

In questa intervista, il professore di politica economica all’Università d’Annunzio di Pescara, si è detto convinto che l’unico modo per uscire dalla crisi è analizzare le vere ragioni che l’hanno causata. Obiettivo questo, anche alla base del convegno che l’economista, con la sua associazione “Asimmetrie”, ha organizzato per sabato 12 aprile all’Auditorium Antonianum di Roma, dove parteciperanno importanti economisti da tutta Europa, come Frits Bolkestein (ex Commissario Europeo per il mercato interno, la tassazione e l’unione doganale) e Hans-Olaf Henkel, (già a capo della Confindustria tedesca e ora capolista di Alternativa per la Germania alle europee), ma anche tanti politici.

Marie Le-Pen, Tsipras, Grillo.  A pochi mesi dalle elezioni europee, sembra che i movimenti anti-Europa stiano prendendo piede, con forti ripercussioni sui territori. Il caso dei secessionisti veneti lo dimostra. Come legge questa escalation?

«Il veneto come regione del nordest è sicuramente una delle  regioni che è stata più colpita dalla crisi economica e in particolare dalle dinamiche della moneta unica. Quindi dal fatto di avere un euro che per l’Italia è, in realtà, un “Marco” travestito. E che deve competere con le altre economie, come quella tedesca, per le quali, invece, l’euro è una “Lira” travestita. Naturalmente di fronte a questa realtà economica, i mezzi d’informazione politici diffondono messaggi demagogici e populisti, dando la colpa, a cose come la corruzione o la spesa pubblica, spesso falsando i dati».

Come quelli che lei ha “corretto” del Corriere della Sera, che facevano percepire come i numeri della disoccupazione attuale ( 12,1%) fossero tornati ai livelli del 1977. Lei ha prontamente ricordato che a quei tempi era del 7%…

«È stata una correzione non particolarmente fraterna, forse dai toni un po’ accesi ma va anche  chiarito il concetto che purtroppo noi siamo in presenza di qualcosa che somiglia molto a un progetto deliberato di falsificazione della storia economica recente. In questo momento, quello che un certo sistema dei media vuole fare è convincerci che non siamo capaci di governarci da soli, che non ci possiamo permettere la democrazia e che quando avevamo degli strumenti di politica economica a disposizione, cioè negli anni ’70 e ’80, le cose andavano più o meno come adesso. È vero che c’erano più tensioni, ricordiamo il terrorismo, ma è anche  vero che in quegli anni non abbiamo mai assistito a una disoccupazione come quella attuale e a una recessione, che oggi è senza precedenti dall’Unità d’Italia».

Parlando di mezzi di comunicazione: come giudica lo spot della Rai “pro-Europa”?

«Va capita una cosa: chi critica l’euro è attualmente l’unico vero europeista perché si batte contro quello che tanti economisti, anche di orientamento ideologico diverso, avevano auspicato. Posso citare, forse poco noti al grande pubblico, personaggi come il baronetto Nicholas Kaldor o Martin Feldstein, che, su posizioni diverse, sapevano che fare la moneta prima dell’unione politica avrebbe creato un’enorme disastro economico e sociale e avrebbe compromesso, forse definitivamente, il progetto di integrazione europea. Chi ha realizzato questo disastro, ora ci fa delle belle pubblicità molto  allettanti e incoraggianti, mentre che l’euro sta distruggendo l’Europa».

Pensa che il governo Renzi possa avere in mano le soluzioni per uscire dea questo tunnel? Che idea si è fatto delle iniziative sul lavoro presenti nel “Jobs Act”?

«Quello che si ignora generalmente nel dibattito italiano è che il nostro mercato del lavoro, secondo gli indicatori dell’Ocse è già uno dei più flessibili in Europa, in particolare più flessibile di quello della Germania. Si può discutere se sia o no una buona flessibilità ma in questo momento il problema del lavoro è che non c’è. E non c’è non perché gli imprenditori non assumono per paura di non poter gestire in modo flessibile la risorsa , cioè in buona sostanza dare un calcio nel sedere se le cose vanno male; gli imprenditori non assumono perché sanno che se i beni verranno prodotti non potranno essere venduti perché non c’è domanda. È abbastanza evidente alla maggior parte degli economisti che Renzi sta su una strada sbagliata».

Sembra però che Renzi nel suo tour europeo abbia riscosso numerosi consensi…

«Dobbiamo renderci conto che in questo momento una fonte di lacerazione economica dell’Europa risiede nel fatto che alcuni Paesi hanno prestato molti soldi ad altri. Alcuni sono molto creditori e altri sono debitori. Noi siamo più dal lato dei debitori. Il fatto che  un nostro governante riscuota abbastanza consensi in giro per l’Europa, in realtà ci dovrebbe  preoccupare. Tutti sanno, infatti, che gli interessi di un debitore non sono quelli del creditore. Faccio un esempio: se c’è inflazione il creditore è svantaggiato perché riceve indietro della moneta che vale di meno, tutto a vantaggio del debitore. Questo è esattamente il motivo per il quale non si riesce a trovare una quadra a livello europeo sul ruolo della Bce».

Si spieghi meglio.

«La Banca centrale europea,  dovrebbe tenere l’inflazione vicina al 2%, ma come tutti sanno in Europa l’inflazione oggi si aggira intorno allo 0,7% e alcuni Paesi sono letteralmente in deflazione. Questo perché c’è un dibattito politico che noi non vediamo, attraverso il quale la Germania impone le sue volontà. Io non ho voglia di fare bella figura con un tedesco, ma voglio discutere gli interessi dell’Europa su un piano di parità. Non è molto rassicurante che il capo del Governo italiano si “spalma” per convergere sulle posizioni dei governanti di altri Paesi e della Germania. Questa politica rischia di farci entrare in contrasto con gli Stati Uniti, i quali non sono contenti che l’Europa non contribuisca alla ripresa mondiale e che solo Washington  e il Giappone debbano sostenere il peso delle politiche espansive».

L'intervista al professor Bagnai è di Giuseppe Tetto per Intelligonews.it - che ringraziamo.

 

 


DIBATTITI / IL NOTO ECONOMISTA ALBERTO BAGNAI A TUTTO CAMPO: SECESSIONISTI VENETI, RENZI, EURO, MENZOGNE DEL CORRIERE...


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Alberto Bagnai   euro   Renzi   secessionisti   Veneto   BCE   deflazione   Italia   default    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GALERA

NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
 
LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GAL

LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E SMENTISCONO MOSCOVICI)

IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E

giovedì 13 dicembre 2018
"Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte. Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini,
Continua
 
MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA  LUI) SALVATO MACRON POTRA' AIUTARLO?

MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA LUI) SALVATO

mercoledì 12 dicembre 2018
BRUXELLES - Per tentare di soddisfare le rivendicazioni dei gilet gialli e provare a porre fine alla loro protesta,Macron è stato costretto, pena una vera "rivoluzione" di piazza in tutta la
Continua
REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE  PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A PMI E' FONDAMENTALE

REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A

mercoledì 12 dicembre 2018
MILANO - Oltre 26 milioni di euro per rifinanziare importanti bandi a favore delle micro, piccole e medie imprese. La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore allo Sviluppo
Continua
 
LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO DI BILANCIO PRESENTATO''

LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO

martedì 11 dicembre 2018
BRUXELLES - Nella sostanza, la Commissione Ue ha dato del "parolaio" e implicitamente del bugiardo al presidente francese Macron.  "La situazione e' questa: in Francia per ora abbiamo un
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
''L'EURO E' UN ESPERIMENTO PERICOLOSO, IRRESPONSABILE, CHE NON DEVE ESSERE MAI PIU' RIPETUTO'' (PRESIDENTE SAXO BANK)

''L'EURO E' UN ESPERIMENTO PERICOLOSO, IRRESPONSABILE, CHE NON DEVE ESSERE MAI PIU' RIPETUTO''
Continua

 
STUDIO / UNA GRANDE BANCA D'AFFARI FRANCESE: ''15 ANNI PERCHE' L'ITALIA ESCA DALLA CRISI E 2015 PEGGIO DI ORA''

STUDIO / UNA GRANDE BANCA D'AFFARI FRANCESE: ''15 ANNI PERCHE' L'ITALIA ESCA DALLA CRISI E 2015
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!