71.611.408
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

FINE DELL'EURO / SEI ECONOMISTI DI FAMA MONDIALE SOTTOSCRIVONO UN APPELLO: ''FRANCIA E GERMANIA ESCANO DALL'EURO INSIEME''

mercoledì 26 marzo 2014

Il capo economista di Markit, Chris Williamson, a gennaio ha definito la Francia "il nuovo malato d'Europa": con una crescita del Pil a zero, una disoccupazione crescente e una montagna di debito pubblico – per non menzionare le politiche di austerità contro-produttive in atto – è difficile sostenere il contrario. Data la profonda importanza della Francia per la stabilità politica ed economica dell'Europa, questo pone una minaccia diretta all'intero progetto europeo. 

Con questa premessa JOÃO FERREIRA DO AMARAL, BRIGITTE GRANVILLE, HANS-OLAF HENKEL, JEAN JACQUES ROSA, ANTONI SOY e JEAN-PIERRE VESPERINI  in un articolo pubblicato da The Project Syndicate sottolineano come gli sviluppi recenti confermano la diagnosi di Williamson: l'attività commerciale francese ha toccato un minimo a dicembre 2013, le imposizioni fiscali sono aumentate di 32 miliardi di euro lo scorso anno, mentre il deficit governativo è diminuito di un mero 8 milioni di euro, con il debito pubblico aumentato quindi dal 89% al 93$ del Pil e la disoccupazione che è passata dal 9,5% al 10,5%. La conclusione più ovvia è che l'austerità non è la risposta corretta. E infatti, proseguono i diversi autori, la Francia deve abbandonare queste politiche, per il suo bene e per quello dell'Europa. 

I problemi della Francia, come quelli di tutti gli altri paesi della zona euro in difficoltà, derivano dal fatto che il tasso di cambio dell'euro non è allineato con i fondamentali dei diversi paesi membri. Il risultato è che il tasso di cambio virtuale tra questi paesi e la Germania è estremamente sopravvalutato, in quanto i salari sono aumentati più velocemente e la produttività del lavoro più lentamente che in Germania. Dato che il tasso d'interesse nominale è fisso "per sempre" all'interno dell'euro, questi paesi hanno accumulato maggiori deficit rispetto alla Germania. 

Inoltre, proseguono i diversi autori, i tassi di cambio di questi paesi sono sopravvalutati anche rispetto a paesi terzi come gli Stati Uniti e il Giappone, mentre la moneta della Germania è sottovalutata, perché il tasso di cambio dell'euro è determinato dalla bilancia dei pagamenti della zona euro che gli immensi surplus commerciali tedeschi distorce. In poche parole, il tasso di cambio dell'euro non riflette l'equilibrio tra la Germania, da un lato, e la Francia e tutti gli altri paesi meno competitivi della zona euro, dall'altro. 

Le economie più deboli della zona euro sono ora di fronte a un dilemma: espandere in linea con i loro potenziali produttivi, ma incorrere in deficit esterni, o continuare con l'austerità, eliminando i deficit esterni attraverso la soppressione delle importazioni. Sotto la pressione della Germania, hanno finora perseguito la seconda opzione. L'attuale "austerità competitiva" è però irrazionale, soprattutto perché, minando la domanda interna, contraddice direttamente il principio fondante di un'unione monetaria, vale a dire che un mercato interno più grande dovrebbe agire in protezione degli schock di domanda esterni. Questo, rimarcano di diversi autori, sta causando sofferenze per tutti, compresa la Germania: dal 2007 al 2012, infatti, le esportazioni tedesche verso gli altri paesi della zona euro sono crollati del 9%, da 432 miliardi di euro a 393 miliardi di euro. 

La  politica monetaria comune che tutti sono costretti a seguire sta intensificando le pressioni deflattive nei paesi più deboli e quelle inflattive in Germania. Le popolazioni nelle economie stagnanti dell'euro zona stanno richiedendo sempre più che Berlino cambi le sue politiche, aumenti gli stipendi e attui misure volte a rilanciare consumi e scoraggiare i risparmi. Tutte misure che riscontrano una forte opposizione all'interno della Germania.

Per risolvere la crisi che inevitabilmente emergerà dall'attuale rigidità del sistema, sottolineano gli autori, alla fine la Germania sarà costretta a permettere una cancellazione dei debiti o tollerare un grande acquisto di bond da parte della Bce, che dovrebbe inondare di liquidità la zona euro. Entrambi gli esiti sarebbero contrari agli interessi e le preferenze della Germania, rendendo quest'approccio ingiusto così come l'austerità.

Quello di cui la zona euro ha bisogno è una soluzione che non forzi nessun paese o gruppo di paesi ad avere sulle spalle il peso dell'aggiustamento. E questo significa una segmentazione controllata della zona euro. Contrariamente a quello che è il pensiero dominante in Europa, questo può essere fatto in un modo che potrà rinvigorire l'ideale del progetto europeo, piuttosto che i nazionalismi parrochiali del passato. La chiave è assicurare che questo provenga dal cuore economico e politico dell'Unione Europa. Specificatamente, la Germania, la maggiore potenza economica dell'Europa, e la Francia, progenitrice dell'unificazione europea, dovrebbero annunciare la loro uscita simultanea dall'euro e adottare le vecchie monete del passato. 

Certamente dovranno prendere una serie di decisioni per proteggere e salvaguardare la stabilità del sistema bancario. Dovrebbero poi negoziare con la Bce e gli altri governi europei un piano per gestire i debiti denominati in euro. Infine, un periodo di incertezza monetaria sarebbe inevitabile, dato che le diverse economie europee dovranno procedere all'aggiustamento al nuovo quadro. Ma, concludono gli autori, sarebbe molto migliore che l'impasse politica e economica cui la zona euro è oggi intrappolata.

Questi temi verranno discussi nel dettaglio nella Conferenza del 12 aprile organizzata da Asimmetrie.org: "Un’Europa senza euro. Costi e benefici per famiglie e imprese nelle proposte di economisti e politici europei". a cui parteciperanno tra gli altri Alberto Bagnai, Frits Bolkestein, Claudio Borghi Aquilini, Brigitte Granville, Hans-Olaf Henkel, Stefan Kawalec, Costas Lapavitsas, Peter Oppenheimer, Antoni Soy e Jean-Pierre Vesperini.

Nota: chi sono gli economisti che sottoscrivono questo articolo-appello:

João Ferreira do Amaral was Professor of Economics and Economic Policy at the University of Lisbon and economic adviser to the Portuguese president.

Brigitte Granville is Professor of International Economics and Economic Policy at the School of Business and Management, Queen Mary, University of London, and the author of Remembering Inflation.

Hans-Olaf Henkel, a former president of the Federation of German Industries, is Honorary Professor of Economics at the University of Mannheim.

Jean Jacques Rosa is Emeritus Professor of Economics and Finance at Institut d’Etudes Politiques de Paris.

Antoni Soy, Professor of Applied Economy at University of Barcelona, was Deputy Minister of Industry and Enterprise in the government of Catalunya.

Jean-Pierre Vesperini, Professor of Economics at the University of Rouen, was a member of the French Prime Minister’s Council of Economic Analysis. 

Fonte notizia: L'Antidiplomatico.it - che ringraziamo. 


FINE DELL'EURO / SEI ECONOMISTI DI FAMA MONDIALE SOTTOSCRIVONO UN APPELLO: ''FRANCIA E GERMANIA ESCANO DALL'EURO INSIEME''




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
CORAGGIOSO SINDACO DI UN PICCOLO COMUNE IN PROVINCIA DI PADOVA DIFFIDA MINISTRA DELL'INTERNO DALL'INVIARE CLANDESTINI

CORAGGIOSO SINDACO DI UN PICCOLO COMUNE IN PROVINCIA DI PADOVA DIFFIDA MINISTRA DELL'INTERNO

giovedì 10 ottobre 2019
E' probabile che la maggior parte degli italiani non conosca il signor Tiberio Businaro. E' il sindaco di un piccolo comune in provincia di Padova, Carceri. E invece dovrebbero stringersi attorno a
Continua
 
PARTITI NAZIONALISTI IN DECLINO IN EUROPA? BALLE DELLA STAMPA ITALIANA: IN SVEZIA FINLANDIA E DUE TERZI UE SONO PRIMI

PARTITI NAZIONALISTI IN DECLINO IN EUROPA? BALLE DELLA STAMPA ITALIANA: IN SVEZIA FINLANDIA E DUE

lunedì 7 ottobre 2019
A sentire i giornali di regime i partiti nazionalisti dopo aver raggiunto l'apice del loro successo adesso sono in declino ma ovviamente le cose non stanno affatto cosi' ed e' interessante notare gli
Continua
M5S & PD ODIANO IL CETO MEDIO E IL GOVERNICCHIO CONTE NE E' LA PROVA: TAGLIO DELLE DETRAZIONI E AGGREDITE LE PARTITE IVA

M5S & PD ODIANO IL CETO MEDIO E IL GOVERNICCHIO CONTE NE E' LA PROVA: TAGLIO DELLE DETRAZIONI E

lunedì 7 ottobre 2019
Il governo camalecontico sta assumendo un colore ben definito: rosso. Per la precisione il rosso del sangue degli italiani, che si troveranno per l’ennesima volta le mani in tasca dal governo
Continua
 
L'EURO DISTRUGGE L'EUROPA, IL BENESSERE DEI CITTADINI, LE BANCHE (MARK FRIEDERICK E MATTHIAS WEIK, ECONOMISTI)

L'EURO DISTRUGGE L'EUROPA, IL BENESSERE DEI CITTADINI, LE BANCHE (MARK FRIEDERICK E MATTHIAS WEIK,

lunedì 30 settembre 2019
Londra - Nonostante i giornali di regime non facciano che ripetere che l'euro e' stato un grosso successo la realta' e' che la moneta unica e' stata un grosso fallimento e lo dimostra il fatto che
Continua
LA LEGA HA PRESENTATO IN CASSAZIONE LA RICHIESTA DI REFERENDUM PER IL MAGGIORITARIO: OTTO REGIONI HANNO VOTATO A FAVORE

LA LEGA HA PRESENTATO IN CASSAZIONE LA RICHIESTA DI REFERENDUM PER IL MAGGIORITARIO: OTTO REGIONI

lunedì 30 settembre 2019
Se quello l'ha chiamato 'Porcellum', questo come lo chiamiamo? "Io lo chiamerei Popolarellum, visto che lo decidera' il popolo". Roberto Calderoli, senatore leghista di lungo corso, grande esperto di
Continua
 
VENETO LOMBARDIA PIEMONTE SARDEGNA FRIULI VENEZIA GIULIA E ABRUZZO CHIEDONO REFERENDUM PER IL MAGGIORITARIO (EVVIVA!)

VENETO LOMBARDIA PIEMONTE SARDEGNA FRIULI VENEZIA GIULIA E ABRUZZO CHIEDONO REFERENDUM PER IL

venerdì 27 settembre 2019
"Ci siamo! Cinque Regioni hanno chiesto, attraverso il voto dei loro rispettivi Consigli regionali, di far tenere un referendum abrogativo della quota proporzionale della legge elettorale vigente a
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'INTERVISTA / IL PROFESSOR BORGHI AQUILINI: ''RENZI D'ECONOMIA NON CAPISCE NIENTE. VIA DALL'EURO O L'ITALIA E' MORTA''

L'INTERVISTA / IL PROFESSOR BORGHI AQUILINI: ''RENZI D'ECONOMIA NON CAPISCE NIENTE. VIA DALL'EURO O
Continua

 
MINISTRO DELLE FINANZE TEDESCO SCHAUBLE: ''IN UCRAINA LA UE DEVE USARE L'ESPERIENZA POSITIVA FATTA IN GRECIA'' (NAZISTA)

MINISTRO DELLE FINANZE TEDESCO SCHAUBLE: ''IN UCRAINA LA UE DEVE USARE L'ESPERIENZA POSITIVA FATTA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

14 ottobre - I cittadini europei che hanno contribuito all'economia britannica
Continua

MATTEO SALVINI: STOP DEFINITIVO ALL'IPOTESI DI TURCHIA NELLA UE

14 ottobre - ''Chiedo che il governo e l'Unione europea interrompano per sempre
Continua

CRIMI (M5S) QUOTA 100 NON SI TOCCA, RENZI SE LO PUO' SCORDARE.

14 ottobre - ''In questi giorni si fa un gran parlare di Quota 100 e qualcuno -
Continua

AUSTRIA: ANNULLARE PROCESSO DI ADESIONE DELLA TURCHIA ALLA UE.

14 ottobre - VIENNA - ''E' un po 'ironico e assurdo discutere di sanzioni e di misure
Continua

SONDAGGIO: CANDIDATA CENTRODESTRA IN NETTO VANTAGGIO IN UMBRIA

10 ottobre - Donatella Tesei, candidata del centro destra (Lega FdI e FI) appoggiata
Continua

ERDOGAN: ''SE LA UE LA DEFINISCE INVASIONE, LE MANDIAMO 3.6 MILIONI

10 ottobre - L'Europa deve ''svegliarsi'' e, se cerca di definire l'operazione
Continua

LEGA: LA UE BLOCCHI FLUSSO DENARO ALLA TURCHIA, SETTE MILIARDI NON

10 ottobre - ''Oggi i burocrati condannano le azioni militari turche, ma da tempo
Continua

ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE L'EX ASSESSORE DI SEREGNO

10 ottobre - ''L'ex assessore alla Protezione Civile del Comune di Seregno Gianfranco
Continua

PARLAMENTO UE BOCCIA COMMISSARIO FRANCESE GOULARD, DURA SCONFITTA

10 ottobre - Il Parlamento Europeo ha rigettato la candidatura della francese Sylvie
Continua

MAGGIORANZA NON E' ANDATA A CASA SOLO PER TRE VOTI, ALLA CAMERA...

10 ottobre - ''Per soli tre voti la maggioranza ha avuto la possibilita' di approvare
Continua

SONDAGGIO PRESIDENZIALI FRANCESI: 77% ELETTORI PER VOTO DI ROTTURA:

10 ottobre - PARIGI - Oltre tre francesi su quattro, il 77%, sono tentati da un
Continua

BERGOGLIO HA MESSO PIGNATONE A CAPO DELLA ''GIUSTIZIA'' INCHIESTA

10 ottobre - ''La nomina dell'ex procuratore capo di Roma dottor Giuseppe Pignatone a
Continua

LA TURCHIA CHE AGGREDISCE IL POPOLO CURDO E' MEMBRO DELLA NATO.

10 ottobre - ''La tragedia dei curdi siriani e' una tragedia anche europea e
Continua

SINDACO DI GENOVA BUCCI: MOZIONE LEGA SULLA GRONDA ERA BUONA PER

10 ottobre - GENOVA - ''La mozione presentata dalla Lega in Parlamento per la
Continua

SONDAGGIO: LEGA 1° PARTITO, CDX OLTRE IL 47%, SALVINI 1° PER

10 ottobre - Se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 32,7%,
Continua

SONDAGGIO: PER IL 62% DEGLI ELETTORI IN REDDITO DI CITTADINANZA VA

10 ottobre - Secondo un sondaggio EMG Acqua presentato oggi ad Agorà, su Raitre, il
Continua

TRACOLLO VERTICALE DELLA PRODUZIONE DI AUTO IN ITALIA: -20,6%

10 ottobre - Forte calo per la produzione di autoveicoli ad agosto: lo rileva
Continua

SALVINI: CONTE E DI MAIO MUTI DAVANTI ALLA GUERRA SCATENATA DA

10 ottobre - Matteo Salvini trova ''preoccupante l'attacco scatenato via Twitter dal
Continua

SALVINI: TUTTA LA MIA SOLIDARIETA' E IL MIO ABBRACCIO ALLA

9 ottobre - ROMA - ''Tutta la mia solidarieta' e il mio abbraccio alla Comunita'
Continua

GIORGIA MELONI: PRETENDIAMO SANZIONI UE ALLA TURCHIA PER

9 ottobre - ''Usa e Ue giustificano sanzioni a Russia come reazione alla violazione
Continua
Precedenti »