46.424.890
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

LA CONFEDERAZIONE EUROPEA DEI SINDACATI: ''CANCELLARE IL FISCAL COMPACT E IL PAREGGIO DI BILANCIO'' (AVVISATE RENZI...)

lunedì 24 marzo 2014

Bruxelles - L'Unione Europea si trova nel bel mezzo di un "decennio perduto" a causa degli oltre cinque anni di crisi economica e delle politiche di austerita' che l'Ue e gli Stati membri hanno deciso di adottare per far fronte a tale crisi. Questa la principale conclusione di un rapporto pubblicato oggi dalla Ces - la Confederazione Europea dei Sindacati - e dall'Etui, l'Istituto Europeo dei Sindacati.

Ma se praticamente tutti i paesi europei risultano malconci da questo riassunto dell'andamento dei principali indicatori economici e sociali dal 2007 al 2013, l'Italia ne esce proprio a pezzi.

Dopo la Grecia, siamo il paese in cui il debito pubblico in percentuale al Pil e' cresciuto di piu', dal 105 al 130%, con una media europea che ha visto un aumento dal 70 al 95%.

Ci piazziamo al quartultimo posto per tasso di occupazione, col 52% a fronte di una media UE del 68%.

Dopo la Spagna, che dal 2007 al 2013 ha visto quattro milioni di posti di lavoro andare in fumo, c'e' l'Italia con un milione e settecentomila.

E siamo quintultimi per disoccupazione giovanile dai 15 ai 24 anni, al 37% nel 2013, e quartultimi per i giovani disoccupati fra i 25 e i 29 anni, che nel 2013 erano il 20%.

Se prendiamo poi in esame i disoccupati di lunga durata fra i 15 e i 24 anni, l'Italia e' terzultima con il 52% e una crescita di sette punti percentuali dal 2010 al 2013.

Ma, al di la' del mercato del lavoro, molti altri sono gli indicatori allarmanti per l'Italia: nel periodo 2007-2013, e' praticamente raddoppiato, dall'11 al 22%, il numero delle persone che dicono di non avere abbastanza soldi per tener calda la propria casa (nell'UE sono passati dal 7 al 9%).

Il nostro paese ha anche il doppio della media europea per quel che riguarda i Neet, cioe' la gente che ne' studia ne' lavora, e ha visto aumentare il coefficiente che misura le disuguaglianze di reddito. Per quanto riguarda tale coefficiente, sebbene siamo in linea con la media europea, mentre durante la crisi le disparita' di reddito in Europa sembrano leggermente calate, in Italia sono aumentate.

Se prendiamo poi in esame le persone a rischio di poverta', dal 2007 al 2012 in Italia sono cresciute dal 25 al 30%, a fronte di una media UE del 22%.

E per quel che concerne l'efficacia del sistema di protezione sociale italiano per alleviare la poverta', l'Italia e' al 20%, con l'Unione Europea a 27 al 30% e l'esempio virtuoso dell'Irlanda al 60%. Infine, l'Italia non e' lontana dalla media europea per quanto riguarda l'impatto che ci si attende dalla crisi sulla salute dei cittadini. Magra consolazione, visto che tale impatto e' stimato comunque essere di portata ingente.

A quasi cinque anni dall'adozione della strategia Europa 2020 per una crescita verde, intelligente e sostenibile, e con la revisione di medio termine di tale strategia che verra' presentata nei prossimi mesi, il rapporto della Ces e dell'Etui denuncia il fallimento delle misure di austerita' messe in atto dai governi dei ventotto Stati membri, dall'UE e dalla Banca Centrale.

Esse hanno comportato un crollo dell'export e della domanda interna, un abbassamento dei salari, una precarizzazione del lavoro, una disoccupazione galoppante (dieci milioni di disoccupati in piu' negli ultimi cinque anni, ventisei milioni di disoccupati nell'intera Ue), tredici milioni di nuovi poveri invece di avvicinarsi ai venti milioni di persone fuori dalla soglia di poverta' come previsto dalla strategia Europa 2020, una deregulation contrattuale denunciata anche dall'Oil e da vari tribunali nazionali nonche' dalla Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, pressioni politiche sulla contrattazione collettiva, maggiori rischi per la salute dei lavoratori e la sicurezza sul lavoro, la marginalizzazione dei sindacati e un'economia sempre meno verde e lontana dall'efficienza energetica e dalla tanto sbandierata riduzione di emissioni di Co2.

Ma quali soluzioni propongono i sindacati? Per dirla in breve, una totale inversione di rotta, con un investimento di duecentocinquanta miliardi di Euro in dieci anni (il 2% del Pil europeo) per combattere la disoccupazione e una strategia complessiva di investimenti per la crescita che vada in senso contrario alle misure di austerita', al patto di stabilita', al fiscal compact e a tutti gli strumenti finora adottati, che si sono rivelati fallimentari per affrontare la crisi. 

In pratica la Confederazione Europea dei Sindacati presenta proposte compatibili con quelle dell'italiano Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e del francese Front National di Marine Le Pen. 


LA CONFEDERAZIONE EUROPEA DEI SINDACATI: ''CANCELLARE IL FISCAL COMPACT E IL PAREGGIO DI BILANCIO'' (AVVISATE RENZI...)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
DATI UFFICIALI DEI FALLIMENTI IN ITALIA NEL 1° TRIMESTRE 2017: SONO TERRIFICANTI, 2 FALLIMENTI OGNI ORA, +36% DAL 2009

DATI UFFICIALI DEI FALLIMENTI IN ITALIA NEL 1° TRIMESTRE 2017: SONO TERRIFICANTI, 2 FALLIMENTI

mercoledì 26 aprile 2017
Fallimenti delle imprese italiane, numeri da spavento. Nei primi tre mesi del 2017 sono state infatti 2.998 le aziende italiane che hanno portato i libri in tribunale, il 16,8% in meno rispetto ad un
Continua
 
IL DIRETTORE DI FRONTEX DENUNCIA - SULLA STAMPA TEDESCA... - I TRAFFICI DELLE MAFIE LIBICHE IN COMBUTTA CON LE ONG

IL DIRETTORE DI FRONTEX DENUNCIA - SULLA STAMPA TEDESCA... - I TRAFFICI DELLE MAFIE LIBICHE IN

mercoledì 26 aprile 2017
I giornali e l'informazione in Italia ignorano la notizia, ma è di una estrema gravità. Così, ecco che per apprenderla bisogna leggere i quotidiani tedeschi, benchè
Continua
PUGNO DURO POLACCO CONTRO IL PERICOLO DI INVASIONE DI MIGRANTI: COME L'UNGHERIA, CAMPI DI DETENZIONE IN FRONTIERA

PUGNO DURO POLACCO CONTRO IL PERICOLO DI INVASIONE DI MIGRANTI: COME L'UNGHERIA, CAMPI DI

lunedì 24 aprile 2017
LONDRA - Nei mesi scorsi l'Ungheria e' stata fortemente criticata per aver creato campi in cui tenere immigrati e richiedenti asilo ma il governo ungherese non si e' fatto intimidire e ha continuato
Continua
 
E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E PIANI CRIMINALI

E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E

venerdì 21 aprile 2017
Le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l'Italia sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms,
Continua
FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE OMBRA PANAMENSI.

FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE

venerdì 21 aprile 2017
Gli sbarchi, certo, con i numeri che parlano di "un record senza precedenti" visto che "in poco piu' di 72 ore circa 8mila migranti sono approdati in Sicilia dopo una lunga traversata in mare", ma,
Continua
 
L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI TEMPORANEI (EUROPEI)

L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI

giovedì 20 aprile 2017
Al contrario dell'Italia l'Australia fa di tutto per proteggere i propri confini tant'e' che e' uno dei pochi se non l'unico paese ad essere riuscito a fermare l'arrivo di barconi carichi di
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
IL FRONT NATIONAL E' IL MOVIMENTO 5 STELLE DI FRANCIA, ALTRO CHE ESTREMA DESTRA (PROF. DARNIS, UNIVERSITA' DI NIZZA)

IL FRONT NATIONAL E' IL MOVIMENTO 5 STELLE DI FRANCIA, ALTRO CHE ESTREMA DESTRA (PROF. DARNIS,
Continua

 
LA TYMOSHENKO DICHIARA ''GLI 8 MILIONI DI RUSSI ANCORA IN UCRAINA DEVONO ESSERE UCCISI CON ARMI NUCLEARI''

LA TYMOSHENKO DICHIARA ''GLI 8 MILIONI DI RUSSI ANCORA IN UCRAINA DEVONO ESSERE UCCISI CON ARMI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!