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Max Parisi

A VERONA LE TASSE AUMENTANO, L'HA DECISO IL SINDACO.

martedì 30 aprile 2013

Per consentire il pareggio del bilancio 2013, dopo un'ulteriore diminuzione dei trasferimenti da parte dello Stato pari a 16 milioni, la Giunta comunale nella seduta odierna ha deciso l'adeguamento dell'aliquota Imu per la prima casa dal 4 al 5 per mille e dell'addizionale Irpef che, confermando l'esenzione per i redditi inferiori a 10.000 euro, passa all'aliquota unica dello 0,80 per cento.

L'ha annunciato oggi l'assessore al Bilancio di Verona Pierluigi Paloschi. ''I trasferimenti statali sono passati dai 38 milioni dello scorso anno ai 22 di quest'anno - spiega Paloschi - quindi per impostare il bilancio e rispettare il patto di stabilita' e' necessario attuare una manovra che recuperi i 16 milioni mancanti.

La scelta di agire sull'Imu prima casa deriva dal fatto che il Governo sta valutando di intervenire su questa imposta, o riducendola o aumentando l'aliquota di esenzione che attualmente e' di 200 euro, quindi l'incremento dell'aliquota per i cittadini veronesi dovrebbe avere un impatto minimo, e in molti casi addirittura essere azzerato".

"Con questa prima manovra, il Comune riesce a recuperare 8 milioni di euro, dei 16 mancanti - continua - Altri 6,5 milioni di euro verranno recuperati con l'addizionale Irpef, che nel 2012 comprendeva 5 aliquote differenziate per fasce di reddito da 0,50 a 0,80 per cento, mentre da quest'anno passera' all'aliquota unica dello 0,80, salvaguardando la fascia di esenzione fino a 10.000 euro di reddito".

"Questa esenzione comunque - precisa Paloschi - riguarda una fascia notevole di contribuenti: 55 mila su 194 mila, circa il 28 per cento''. ''Con questa manovra - conclude l'assessore al Bilancio - recuperiamo 14 milioni e mezzo; valuteremo in fase di impostazione di bilancio come recuperare la somma mancante di trasferimenti statali.

D'altro canto si tratta di un'operazione necessaria anche per rispettare il patto di stabilita', il cui sforamento avrebbe comportato minori servizi erogati e aggravi fiscali pesanti a danno dei cittadini''. La Giunta comunale ha anche deliberato una diversa rimodulazione delle aliquote Imu per due diverse categorie: immobili di proprieta' comunale concessi a titolo gratuito ad associazioni non lucrative di utilita' sociale (aliquota ridotta al 4,6 per mille); unita' immobiliari appartenenti alla categoria D2 (alberghi), che vedono l'aliquota ridotta dal 10,6 al 9,6 per mille.

agi


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