45.169.576
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

DER SPIEGEL: ''NEL CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, LE SANZIONI UE ALLA RUSSIA SARANNO NEFASTE''

venerdì 21 marzo 2014

Il famoso analista economico del Finacial Times, Wolfgang Münchau, ospitato in questa occasione dal settimanale tedesco Der Spiegel, spiega ai tedeschi - ma in realtà a tutti gli europei - la follia delle decisioni UE sull'Ucraina, che potrebbero nel centesimo anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale portare un'altra volta l'Europa nell'abisso dello scontro militare.

Leggiamo.

"Vere sanzioni commerciali da parte dell’Occidente danneggerebbero pesantemente la Russia – ma potrebbero anche far divampare nuovamente l’eurocrisi e dividere gli europei. Putin lo sa molto bene e ci specula sopra. Avevo sempre pensato che la crisi dell’euro sarebbe stata la tempesta perfetta per l’Unione europea. Mi sono decisamente sbagliato, la crisi in Crimea l’ha relegata nell’ombra.

E nemmeno l’osservazione che Vladimir Putin sarebbe più debole a livello politico, ci aiuta molto; che vivrebbe spiritualmente isolato in un universo parallelo; che, ad un certo punto, si arriverà ad un colpo di Stato in Russia. Potrebbe essere vero oppure no, ma Putin è in ogni caso in grado di condurre l’Unione Europea alla divisione.

Ciò si verificherà non appena abbandoneremo le schermaglie della prima e della seconda fase della politica delle sanzioni, ed entreremo nella terza – le vere sanzioni economiche: la sospensione delle relazioni commerciali, la chiusura dei rubinetti del gas ed il congelamento dei conti bancari. Finora, le sanzioni comminate  equivalgono ad un colpo d’avvertimento di una pistola ad acqua. Lo possiamo anche notare dal fatto che alcuni deputati della Duma si sono lamentati di non far parte della lista dell’UE.

Ma quale potrà mai essere il bersaglio di una politica delle sanzioni? Con le sanzioni non riusciremo mica a farci restituire la Crimea da Putin. Il massimo che ci si potrebbe aspettare, è un impatto nel medio periodo: l’indebolimento economico della Russia ed un possibile contraccolpo politico in patria. Un embargo commerciale avrebbe conseguenze disastrose sull’economia russa. Per esempio, il solo blocco delle importazioni di gas russo da parte dell’Occidente, ridurrebbe del 3% l’economia. Senza contare i conseguenti effetti negativi indiretti sulla crescita e sul bilancio dello Stato della Russia.

Le sanzioni economiche sono strumenti strategicamente potenti. Ma non bisogna dimenticarsi di considerare anche la strategia dell’avversario. Putin non è uno stupido. Egli imporrà delle sanzioni a sua volta, strutturandole  asimmetricamente, in modo da dividere l’Unione Europea. Egli potrebbe, per esempio, limitare le sanzioni ad alcuni paesi. Potrebbero subirle Austria e Finlandia, per esempio? Abbiamo tutti abbastanza fiato per una politica delle sanzioni? Resisterà la solidarietà?

Putin potrebbe preferire di punire le aziende tedesche, e confiscare i patrimoni in Russia. La nostra pragmatica Cancelliera, riuscirebbe a proseguire nel suo corso? Metterà a rischio le prossime elezioni europee, solo per la questione di principio di mettere in chiaro le cose come stanno?

Ogni giocatore di scacchi sa che si può uscire e vincere da posizioni strategicamente scomode, se vengono soddisfatte determinate condizioni. Per esempio, Putin sa che un’Europa economicamente più forte della Russia, semplicemente non può permettersi di compromettere la ripresa. I dati economici della Germania sono sufficientemente decenti, ma non lo sono nel resto dell’eurozona.

Una guerra commerciale con la Russia danneggerebbe molto di più l’economia russa, ma il nostro minor danno potrebbe arrecarci conseguenze ben più gravi. Il livello di debito dei Paesi in difficoltà aumenterebbe. E i mercati si porrebbero nuovamente una domanda, che durante gli anni passati è stata tralasciata: ce la farà mai l’Europa, a ripagare i suoi debiti? Putin potrebbe far riaffiorare l’Eurocrisi, se solo lo volesse. È così importante per noi la Crimea, da poter accettare tale possibile conseguenza?

Queste sono domande a cui dovremmo rispondere prima di impegnarci in una vera strategia delle sanzioni. Temo che a causa di sanzioni irragionevoli, potremmo essere costretti ad esporci. Nel peggiore dei casi potremmo dare a Putin la possibilità di prolungare la sua politica aggressiva negli Stati baltici. La Lettonia ha quasi il 30 per cento della popolazione di lingua russa.

A differenza dell’Ucraina, la Lettonia è un membro della NATO, dell’UE ed addirittura dell’eurozona. In caso di un conflitto territoriale, la Lettonia potrebbe far valere l’articolo 5 del trattato NATO, che assicura l’assistenza militare al Paese. Un intervento nel Paese baltico sarebbe per Putin momentaneamente troppo rischioso, come minimo.

Ma se con la reazione alle sanzioni, Putin dovesse riuscire a dividere l’Occidente, allora il suo calcolo potrebbe cambiare. Quante probabilità ci sono che un Occidente litigioso rischi di far divampare nuovamente una crisi finanziaria, per difendere un piccolo Paese all’estremità del mar Baltico? Oltretutto, nel centesimo anniversario dello scoppio della prima guerra mondiale?

La mia conclusione è che non metteremo mai in pratica una strategia di vere sanzioni economiche. E credo anche che Putin lo sappia altrettanto bene".

Articolo scritto da Wolfgang Münchau per Der Spiegel e tradotto da Voci dall'Estero - che ringraziamo.


DER SPIEGEL: ''NEL CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, LE SANZIONI UE ALLA RUSSIA SARANNO NEFASTE''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Wolfgang Münchau   Der Spiegel   Germania   UE   sanzioni   Ue   Putin   Russia   guerra   Europa    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA' L'ACQUISTO DI BTP E BOT''

L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA'

venerdì 24 marzo 2017
LONDRA - "L'Unione Europea - osserva il settimanale britannico "The Economist" nella rubrica Charlemagne, dedicata agli affari europei - puo' anche essere una costruzione franco-tedesca, ma quando il
Continua
 
CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA ELETTORALE

CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA

giovedì 23 marzo 2017
WASHINGTON - Le agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale. Lo ha dichiarato ieri,
Continua
SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10% INVESTIMENTI +16%

SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10%

giovedì 23 marzo 2017
BUDAPEST - L'economia ungherese e' destinata a crescere a un tasso superiore al 4 per cento nel 2017 grazie a una crescita degli investimenti e dei consumi superiore di molto alla media
Continua
 
L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN SEGRETO)

L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN

mercoledì 22 marzo 2017
LONDRA - Il parlamento europeo da sempre e' sotto accusa per il fatto che spreca i soldi dei contribuenti dei Paesi che malauguratamente hanno aderito alla Ue, tuttavia se qualcuno pensa che adesso
Continua
ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO PROCESSO PER USURA!

ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO

mercoledì 22 marzo 2017
Alessandro Profumo finisce sotto processo per usura bancaria, reato molto grave. Il gup del Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza, ha rinviato a giudizio l'ex presidente di Mps insieme a
Continua
 
ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO L'ITALIA. (LEGGERE)

ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO

lunedì 20 marzo 2017
ROMA - Dire NO alla Ue non basta, va spiegato chiaramente, perchè non è un "atto di fede politica", è la precisa constatazione che la Ue è una minaccia gravissima al
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
CLAMOROSO / IN SEGRETO LA UE PREPARA L'ATTUAZIONE DEL FISCAL COMPACT: 1.000 EURO L'ANNO PER OGNI ITALIANO PER 20 ANNI!

CLAMOROSO / IN SEGRETO LA UE PREPARA L'ATTUAZIONE DEL FISCAL COMPACT: 1.000 EURO L'ANNO PER OGNI
Continua

 
SI SFALDA LA MAGGIORANZA DEL GOVERNO SERVO DELLA TROIKA IN GRECIA: TRE DEPUTATI ANNUNCIANO IL VOTO CONTRARIO A SAMARAS

SI SFALDA LA MAGGIORANZA DEL GOVERNO SERVO DELLA TROIKA IN GRECIA: TRE DEPUTATI ANNUNCIANO IL VOTO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!