62.176.074
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''PER L'82% DEGLI SPAGNOLI LA UE E' DIVENTATA UN INCUBO, E DIRE CHE DURANTE LA DITTATURA SEMBRAVA UN SOGNO'' (V.NAVARRO)

venerdì 14 marzo 2014

La Spagna, sotto la spinta della Troika (FMI, Commissione Europea e BCE) ha implementato 3 importanti riforme del mercato del lavoro, presentate al pubblico come necessarie a ridurre il livello di disoccupazione scandalosamente alto: 25% in generale e 52% giovanile.

Ma la Spagna (e la Grecia) sono sempre in testa al campionato della disoccupazione. Fin dall'inizio della crisi, i governi, conservatori (PP) o socialisti (PSOE), hanno perseguito riforme volte a quella che chiamavano "deregolamentazione del mercato del lavoro" supponendo che il problema dell'alto tasso di disoccupazione fosse dovuto all’eccessiva rigidità del mercato di lavoro.

Hanno sostenuto che i sindacati hanno protetto troppo i lavoratori a tempo indeterminato, al punto da rendere troppo rischioso per i datori di lavoro assumere nuovi lavoratori. Di conseguenza, è stato detto da costoro, i datori di lavoro hanno paura di rimanere incastrati con i nuovi assunti senza essere in grado di licenziarli nuovamente quando il carico di lavoro diminuisce.

Questo assunto è diventato un dogma e, come tutti i dogmi, è stato sostenuto dalla fede, piuttosto che da prove scientifiche. Con un piglio chiaramente apostolico, il governo Zapatero (socialista) e il governo Rajoy (conservatore) hanno reso sempre più facile per i datori di lavoro licenziare i lavoratori. E infatti migliaia e migliaia di lavoratori sono stati licenziati. Ma i datori di lavoro non hanno assunto lavoratori allo stesso ritmo in cui licenziavano. I risultati sono chiari per tutti coloro che sono disposti a vedere la realtà per quello che è,  piuttosto che per ciò che essi credono che sia.

La disoccupazione, anziché diminuire, ha iniziato ad aumentare più rapidamente, guardacaso, rispetto a prima delle riforme. Ad esempio, dall'ultimo trimestre del 2011 al quarto trimestre del 2013, sono stati distrutti 1.049.300 posti di lavoro, con un aumento della disoccupazione di 622.700 persone. Il numero di disoccupati è ora di 6 milioni di persone, il 47% dei quali non ricevono alcuna assicurazione contro la disoccupazione (in parte a causa dei tagli a questo tipo di assicurazione che hanno accompagnato l'ultima riforma del mercato del lavoro).

Oltre alla crescita della disoccupazione, un'altra conseguenza della riforma è stato un rapido deterioramento delle condizioni di lavoro. Il lavoro precario (che i sindacati chiamano "lavoro di merda") sta aumentando molto rapidamente. In realtà, la maggior parte dei nuovi posti di lavoro appartengono a questa categoria. Il 92% dei nuovi contratti sono lavori temporanei, con solo l'8% di contratti a tempo indeterminato. Un altro risultato delle riforme è stato l'allungamento del periodo di disoccupazione. Sei disoccupati su dieci sono stati senza lavoro per più di un anno, un'autentica tragedia. Un altro record nel campionato della disoccupazione (a pari merito con la Grecia).

Questi sono infatti i risultati prevedibili delle riforme così applaudite dalla Troika. Riforme presentate come necessarie per ridurre la disoccupazione. E, con grande cinismo, anche adesso esse sono presentate come necessarie per risolvere l'alto tasso di disoccupazione, anche se il loro fallimento è così evidente. Queste riforme hanno raggiunto l'opposto di quello che, in teoria, avrebbero dovuto ottenere.

Oggi, la Spagna ha una delle più grandi disuguaglianze nell'OCSE. Il 20% della popolazione con il più alto reddito (i super-ricchi, i ricchi, i benestanti, e le classi professionali) guadagnano sette volte di più del 20% con il reddito più basso (per lo più lavoratori non qualificati). In questo ultimo gruppo, per 2 milioni di famiglie non c’è nessuno che abbia un lavoro. E tra le persone occupate, quasi il 15% sono poveri, poiché il livello dei salari è così basso che non è sufficiente per farli uscire dalla povertà.

Ma dove il dramma appare con brutale intensità è tra i bambini. La povertà in questo gruppo (tre volte superiore alla media UE) sta aumentando rapidamente dal 2011, colpendone quasi il 30% (2.500.329 bambini vivono in famiglie in stato di povertà). Il numero totale dei bambini in Spagna è 8.362.305. La Spagna, che ha una delle spese familiari più basse nell'UE-15, ha visto una riduzione di questo parametro del 18%, in un momento in cui la necessità è estrema. Il 24% di questi bambini di famiglie povere non può mangiare frutta o verdura ogni giorno. Il 42% non può partecipare a eventi speciali fuori di casa, il 38% non può avere una dieta normale e così via.

Quello a cui stiamo assistendo in Spagna è un sogno per tutte le forze conservatrici (grandi imprese e banche) che sono state le forze dominanti dello stato spagnolo. Esse stanno realizzando quello che hanno sempre voluto: una riduzione dei salari, una forza lavoro molto spaventata, sindacati deboli e lo smantellamento dello stato sociale. E lo stanno facendo con la scusa che non c'è alternativa. Dicono perfino che a loro non piace fare le riforme, ma devono farle perché le autorità europee li costringono a farlo. Non stupisce perciò che la popolarità dell'Europa sta diminuendo rapidamente. L’82% degli spagnoli dice che questa Europa non gli piace. L’Europa, che per molti anni (specialmente durante la dittatura) è stata visto come un sogno (cioè un modello di democrazia e di benessere), ora è diventata un incubo.

Articolo scritto da Vicente Navarro (economista e docente universitario presso la Johns Hopkins University negli Stati Uniti e la Pompeu Fabra University di Barcellona, già consulente della Casa Bianca nel 1993) e tradotto da Voci dall'Estero - che ringraziamo.

Nota biografica.

Vicente Navarro, a political scientist and economist, is Professor of Public Policy at Pompeu Fabra University in Barcelona, Spain and also of Public Policy at Johns Hopkins University, Baltimore, Maryland, US. He has written extensively about the Spanish economy and its welfare state and about the current economic crisis. One of his books in Spanish, 'Insufficient Welfare, Incomplete Democracy', was awarded the Anagrama prize, equivalent to the Pulitzer Prize in Spain. His books have been translated into many different languages and he has been an advisor to many socialist governments in Europe and was a member of the White House task force on health care reform in 1993.


''PER L'82% DEGLI SPAGNOLI LA UE E' DIVENTATA UN INCUBO, E DIRE CHE DURANTE LA DITTATURA SEMBRAVA UN SOGNO'' (V.NAVARRO)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
ECONOMIA TEDESCA AD ALTO RISCHIO: BRIDGEWATER PUNTA 22 MILIARDI DI DOLLARI CONTRO SIEMENS E ALTRI COLOSSI TEDESCHI E UE

ECONOMIA TEDESCA AD ALTO RISCHIO: BRIDGEWATER PUNTA 22 MILIARDI DI DOLLARI CONTRO SIEMENS E ALTRI

mercoledì 28 marzo 2018
Il Financial Times non fa sconti alla Germania e con un articolo che suona come un rumorosissimo campanello d'allarme svela dati e percentuali sull'economia e la finanza tedesca da spavento. "Chi
Continua
 
CGIA DI MESTRE: L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE PIU' TARTASSATO D'EUROPA E CON IL WELFARE PIU' STRIMINZITO

CGIA DI MESTRE: L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE PIU' TARTASSATO D'EUROPA E CON IL WELFARE

sabato 24 marzo 2018
Con tasse record in Ue e con una spesa sociale tra le più basse d'Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale ha raggiunto livelli di guardia molto preoccupanti.
Continua
IL GOVERNO SPAGNOLO GETTA LA MASCHERA E APPARE IL VOLTO DEL DITTATORE ''FRANCO'': ARRESTATI TUTTI I LEADER CATALANI

IL GOVERNO SPAGNOLO GETTA LA MASCHERA E APPARE IL VOLTO DEL DITTATORE ''FRANCO'': ARRESTATI TUTTI I

sabato 24 marzo 2018
MADRID  - Il governo spagnolo sta mostrando senza alcun dubbio un tratto sempre più antidemocratico  e contrario ai principi base della convivenza civile in Europa. Questa Spagna non
Continua
 
L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ESISTONO PUNTI DI CONVERGENZA TRA LEGA E M5S? SULLA CARTA, SI'. NELLA REALTA', DIPENDE...

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / ESISTONO PUNTI DI CONVERGENZA TRA LEGA E M5S? SULLA CARTA, SI'.

lunedì 19 marzo 2018
Steve Bannon, l’ex consigliere del presidente Trump, cui tutti riconoscono il merito della sua elezione, era presente in Italia nei giorni delle elezioni e subito dopo il risultato, ha
Continua
MINISTRO DEGLI ESTERI UNGHERESE: SU MIGRANTI LE POSIZIONI DEL CENTRODESTRA ITALIANO UGUALI ALLE NOSTRE LAVORIAMO INSIEME

MINISTRO DEGLI ESTERI UNGHERESE: SU MIGRANTI LE POSIZIONI DEL CENTRODESTRA ITALIANO UGUALI ALLE

lunedì 19 marzo 2018
LONDRA - I risultati delle elezioni tenutasi in Italia lo scorso 4 Marzo hanno confermato la tendenza nazionalista che sta avvolgendo tutta Europa e la cosa non e' passata inosservata in
Continua
 
LA STAMPA TEDESCA AVANZA L'IPOTESI DI SGANCIARE L'EURO DA PAESI COME L'ITALIA DI FATTO ANNUNCIANDO LA FINE DELL'EUROZONA

LA STAMPA TEDESCA AVANZA L'IPOTESI DI SGANCIARE L'EURO DA PAESI COME L'ITALIA DI FATTO ANNUNCIANDO

lunedì 19 marzo 2018
BERLINO - "Le elezioni politiche in Italia con la vittoria dei populisti sono uno shock per l'Europa, ma potrebbero anche rivelarsi un colpo di fortuna - scrive oggi il quotidiano tedesco
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
DOPO LA RUSSIA, LA GERMANIA: RIVUOLE LE SUE 3.400 TONNELLATE D'ORO DEPOSITATE ALLA FED CHE PERO' NON LE RENDE (CI SONO?)

DOPO LA RUSSIA, LA GERMANIA: RIVUOLE LE SUE 3.400 TONNELLATE D'ORO DEPOSITATE ALLA FED CHE PERO'
Continua

 
E SIAMO A DIECI! ALTRO ''SUICIDIO'' DI UN BANCHIERE DI NEW YORK, CHE ''BALZA'' SOTTO UN TRENO ALLE SEI DEL MATTINO...

E SIAMO A DIECI! ALTRO ''SUICIDIO'' DI UN BANCHIERE DI NEW YORK, CHE ''BALZA'' SOTTO UN TRENO ALLE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!