46.377.394
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''L'EUROPA DELL'EURO E' IN DEFLAZIONE: TRAVOLTE SPAGNA, PORTOGALLO E ITALIA SE LA BCE NON AGISCE. ADESSO'' (THE TELEGRAPH)

mercoledì 12 marzo 2014

Evans Pritchard - autorevole editorialista del quotidiano Telegraph di Londra - dà la notizia che il più importante centro di ricerca economica (e di potere) della Germania, il D.I.W., ha sconfessato apertamente Mario Draghi: la Zona Euro è in deflazione e la deflazione è un pericolo mortale per l'Europa dell'euro, ha scritto. Con questo radicale cambiamento di posizione, una parte dell'elite finanziaria tedesca chiede - anzi, indica - alla BCE di attuare quanto prima una politica identica a quella dell'americana FED, e cioè l'acquisto di 60 miliardi di euro al mese di titoli di stato dei paesi periferici dell'euro. Ma...

Leggiamo:

"Il capo dell'Istituto tedesco per la Ricerca Economica chiede 60 miliardi di € di acquisti di bond al mese per arrestare la contrazione del credito e scongiurare la trappola in stile giapponese. Un alto organismo tedesco richiede un vero e proprio Quantitative Easing alla BCE per scongiurare la spirale deflattiva, segnando un cambiamento radicale nelle linee di pensiero delle élite tedesche.

“E’ tempo che la BCE agisca. Altrimenti l’Europa rischia di cadere in una pericolosa spirale discendente dei prezzi e di domanda in declino”, ha scritto sul Die Welt.

Marcel Fratzscher, il capo dell’Istituto Tedesco per la Ricerca Economica (DIW) a Berlino, ha chiesto 60 miliardi di euro di acquisti mensili di bond per fermare la contrazione del credito e scongiurare una trappola in stile giapponese. “La BCE deve contrastare il rischio deflattivo velocemente e in maniera decisa, e lanciare un programma esteso di acquisto di bond simile a quanto fatto dalla Federal Reserve,” ha dichiarato. La scala dovrebbe essere dello 0,7% del debito pubblico dell’eurozona al mese, qualcosa di simile al ‘Q3’ degli Stati Uniti.

L’appello è arrivato dopo che, la scorsa settimana, la BCE si è rifiutata di agire nonostante la contrazione dell’aggregato monetario M3  negli ultimi 8 mesi e il calo dell’inflazione allo 0,8%. La linea della BCE, dettata dai “falchi”, ha spinto il cambio euro/dollaro a 1,39, serrando ancor più la morsa della deflazione.

Il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che il rischio di deflazione in Europa potrebbe ormai essere del 20%, ossia la regione è ormai vulnerabile ad uno shock esterno.

Il signor Fratzscher ha detto che la BCE dovrebbe comprare i titoli pubblici di tutti gli stati dell’eurozona – inclusi i bund tedeschi – in maniera proporzionale, per risollevare l’intera regione.

Il DIW è uno dei 5 istituti tedeschi con un ruolo consultivo ufficiale, ed è una voce importante del mondo degli affari tedesco. La richiesta di un’azione drastica suggerisce che il paese potrebbe essere più disponibile a considerare una strategia di reflazione di quanto si immagini, e fa pressione sui membri tedeschi del board della BCE perché moderino la loro veemente opposizione a qualsiasi forma di QE.

Il DIW ha detto che una deflazione nell’eurozona sta diventando “sempre più probabile”, rendendo ancor più difficile per Italia, Spagna e Portogallo recuperare la competitività perduta rispetto al nord Europa. Questi paesi devono portare avanti delle svalutazioni interne con profondi tagli sui prezzi e sui salari. Ma questa strategia manda fuori controllo la traiettoria del debito e aumenta il rischio di una trappola dell'interesse composto.

“I prezzi in calo aumentano i tassi di interesse reali per le famiglie e le imprese, che a loro volta aumentano il peso dei debiti e la necessità di una loro ristrutturazione,” ha dichiarato il signor  Fratzscher.

“Il risultato potrebbe essere un circolo vizioso che diventerebbe ancor più difficile da arrestare per la BCE. L’esperienza giapponese degli ultimi 20 anni mostra come sia doloroso uno scenario del genere.”

Il DIW in pratica si unisce a un coro di economisti in Europa e negli USA i quali ammoniscono che la lenta deriva verso la deflazione sta generando una seconda crisi dei debiti sovrani, potenzialmente peggiore della precedente, una volta che la prossima recessione comincia a colpire.

Il presidente della BCE Mario Draghi ha cercato di minimizzare i rischi di deflazione, sostenendo che la situazione è totalmente differente da quella del Giappone alla fine degli anni ’90 e che la ripresa sta accelerando.

In ogni caso le sue mani sono legate dalla Corte Costituzionale Tedesca, che il mese scorso ha sentenziato che il piano di salvataggio della BCE per Italia e Spagna (OMT) oltrepassa il mandato della BCE e viola i trattati dell’UE che impediscono la “monetizzazione” dei bilanci pubblici. La sentenza non affronta la questione del QE, ma è stata considerata da tutti come un avvertimento.

L’Istituto ha detto che l’OMT non dovrebbe essere confuso con un acquisto di bond in stile FED, che è uno strumento monetario puro e non un salvataggio di specifici paesi in difficoltà. Ha inoltre avvertito che la paralisi politica alla fine potrebbe provocare più danni alla credibilità della BCE di una decisione rischiosa con delle misure di emergenza.

Resta da vedere se il cambiamento di posizione del DIW riflette le correnti tedesche più profonde. Stampare moneta continua ad essere visto come il tabù economico per eccellenza dalla maggioranza del paese. In Febbraio la rivista Spiegel ha detto che la sentenza della corte costituzionale “non era altro che la resa dei conti finale sulla gestione della crisi perseguita dalla BCE” che pone limiti stringenti alla strategia per affrontare la crisi.

“Nel peggiore dei casi, la Corte potrebbe proibire a Berlino di contribuire agli sforzi per salvare l’euro o perfino costringere la Germania ad abbandonare del tutto l'area monetaria“, ha detto.

Articolo scritto da Evans Pritchard per The Telegraph e tradotto da Voci dall'Estero - che ringraziamo. 


''L'EUROPA DELL'EURO E' IN DEFLAZIONE: TRAVOLTE SPAGNA, PORTOGALLO E ITALIA SE LA BCE NON AGISCE. ADESSO'' (THE TELEGRAPH)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Pritchard   Telegraph   BCE   Draghi   elite tedesche   acquisto bond   deflazione   crisi   euro   Spagna   Italia   Portogallo    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
PUGNO DURO POLACCO CONTRO IL PERICOLO DI INVASIONE DI MIGRANTI: COME L'UNGHERIA, CAMPI DI DETENZIONE IN FRONTIERA

PUGNO DURO POLACCO CONTRO IL PERICOLO DI INVASIONE DI MIGRANTI: COME L'UNGHERIA, CAMPI DI

lunedì 24 aprile 2017
LONDRA - Nei mesi scorsi l'Ungheria e' stata fortemente criticata per aver creato campi in cui tenere immigrati e richiedenti asilo ma il governo ungherese non si e' fatto intimidire e ha continuato
Continua
 
E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E PIANI CRIMINALI

E' GEORGE SOROS A FINANZIARE L'INVASIONE AFRICANA DELL'ITALIA. ECCO NOMI, ORGANIZZAZIONI, NAVI E

venerdì 21 aprile 2017
Le principali ONG impegnate nel traffico di africani verso l'Italia sono: Moas, Jugend Rettet, Stichting Bootvluchting, Médecins sans frontières, Save the children, Proactiva Open Arms,
Continua
FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE OMBRA PANAMENSI.

FINALMENTE EMERGE UNA PRIMA VERITA' SULL'INVASIONE AFRICANA IN ITALIA: LE NAVI ONG BATTONO BANDIERE

venerdì 21 aprile 2017
Gli sbarchi, certo, con i numeri che parlano di "un record senza precedenti" visto che "in poco piu' di 72 ore circa 8mila migranti sono approdati in Sicilia dopo una lunga traversata in mare", ma,
Continua
 
L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI TEMPORANEI (EUROPEI)

L'AUSTRALIA RENDE ANCORA PIU' RESTRITTIVE LE CONDIZIONI DI IMMIGRAZIONE, ANCHE PER I LAVORATORI

giovedì 20 aprile 2017
Al contrario dell'Italia l'Australia fa di tutto per proteggere i propri confini tant'e' che e' uno dei pochi se non l'unico paese ad essere riuscito a fermare l'arrivo di barconi carichi di
Continua
QUATTRO CARDINALI SI RIBELLANO A PAPA BERGOGLIO, SABATO A ROMA PRENDE FORMA LA RIVOLTA: CONVEGNO PUBBLICO DEI RIBELLI

QUATTRO CARDINALI SI RIBELLANO A PAPA BERGOGLIO, SABATO A ROMA PRENDE FORMA LA RIVOLTA: CONVEGNO

mercoledì 19 aprile 2017
ROMA - Dopo i dubbi (in latino, "dubia") che quattro cardinali gli hanno indirizzato in una lettera - privata ma poi pubblicata - la ribellione a Papa Francesco prende la forma di un convegno a due
Continua
 
L'EURO-MARCO E' IL TRIONFO DEL PIANO DI WALTER FUNK, GOVERNATORE BUNDESBANK CON HITLER: SI CHIAMAVA ''MONETA-GENERALE''

L'EURO-MARCO E' IL TRIONFO DEL PIANO DI WALTER FUNK, GOVERNATORE BUNDESBANK CON HITLER: SI CHIAMAVA

martedì 18 aprile 2017
“La Germania dovrebbe, visto che è divenuta pacifica e ragionevole, prendersi tutto ciò che l’Europa e il mondo intero le ha negato in due grandi guerre, una sorta di
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
DALLE FALSE ''FOSSE COMUNI IN SERBIA'' IN POI, MEDIA OCCIDENTALI SPECIALISTI NELLA DISINFORMAZIONE: ORA TOCCA ALL'UCRAINA.

DALLE FALSE ''FOSSE COMUNI IN SERBIA'' IN POI, MEDIA OCCIDENTALI SPECIALISTI NELLA DISINFORMAZIONE:
Continua

 
SENZA PRECEDENTI / LA RUSSIA HA RITIRATO TUTTI FONDI IN CONTANTI DEPOSITATI PRESSO BANCHE AMERICANE (OLTRE 100 MILIARDI)

SENZA PRECEDENTI / LA RUSSIA HA RITIRATO TUTTI FONDI IN CONTANTI DEPOSITATI PRESSO BANCHE AMERICANE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!