68.729.932
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

Sussurri e grida: resoconto da dietro le linee nemiche del piano di Padoan per inchiodare (alla bara dell'Italia) Renzi.

giovedì 6 marzo 2014

"Non è prevista alcuna manovra correttiva", dicono alle agenzie di stampa fonti di Palazzo Chigi. Per una smentita destinata a durare qualche mese, quattro paroline ufficiose sono più che sufficienti. In realtà, al Tesoro come alla Ragioneria generale, sono in molti a essere convinti che a luglio il governo Renzi sarà "costretto" a farla eccome, una manovra straordinaria.

La si farà "perché ce lo ha chiesto l'Europa" e naturalmente sarà "imprevista". Del resto anche i conti della legge di stabilità sfornata da Gelatina Saccomanni, fino all'altro ieri, tornavano perfettamente. E quei 4-6 miliardi che evidentemente mancavano all'appello già per il 2014 sembravano una fissa di Olli Rehn, il commissario Ue agli affari economici e monetari, e di qualche libero pensatore isolato.

Nel saluto che oggi Pier Carlo Padoan ha rivolto ai dirigenti generali dell'Economia (agenzie a ranghi ridotti e inviti ristretti per ragioni di riservatezza) la parola "manovra" non è ovviamente risuonata. Anche se i convenuti nella Sala della maggioranza - l'appuntamento era fissato per le 11 e 30 - al momento di incrociare i bicchieri non parlavano d'altro.

Già, perché a differenza della cerimonia di addio di Saccodanni, per il quale molti si attendono una consegna del Tapiro di Striscia la notizia in tempi rapidi, stamani c'era da bere. Anche se nessuno dei presenti è in grado di confermare che Lurch Cottarelli abbia effettivamente brindato.

De resto è proprio dalla spending review che Padoan adesso si aspetta 5 miliardi di euro, che sono due in più di quelli previsti prudenzialmente da Lettanipote, ma uno in meno di quelli che Cottarelli è convinto di poter portare a casa. E poi ci sarebbero le cosiddette privatizzazioni, alle quali il precedente premier credeva molto, a cominciare dal 4% di Eni e dal 40% di Poste, ma sulle quali ci sono al momento fortissime perplessità del Rottam'attore fiorentino.

Un vero dilemma, quello delle privatizzazioni, perché lo staff di Padoan, che è di marca lettian-dalemiana, sa perfettamente che il momento dei mercati è favorevole e che c'è liquidità estera in arrivo sulla Penisola. Ma se il quadro di finanza pubblica peggiora, rischia di cambiare bruscamente anche quello dei mercati.

In ogni caso la manovra correttiva che Bruxelles implicitamente ci ha chiesto non si può certo fare prima del 25 maggio, quando si andrà a votare per il parlamento europeo. Il rischio, per Renzi e per il Pd, è di prendere una stangata memorabile alla prima verifica popolare. Ma soprattutto c'è un rischio per Bruxelles e per la stabilità dell'eurozona, perché nuova austerità sarebbe un regalo favoloso per i partiti anti-moneta unica.

Più facile dunque ipotizzare una serie di palliativi fino a maggio. Poi un richiamo concordato di Bruxelles al governo italiano. Quindi una manovra correttiva a luglio. Il tutto nella speranza che nei prossimi mesi le agenzie di rating risparmino l'Italia.

Se il quadro è questo, c'è da accogliere con la giusta comprensione l'appello "alla coesione, al lavoro in team e alla riservatezza" che il ministro Padoan ha rivolto ai vertici dell'Economia questa mattina.

Il lavoro di squadra prossimo venturo si priverà tuttavia, con molta probabilità, dell'apporto del direttore generale delle Finanze, Fabrizia La Pecorella. A lei sarebbero state addossate parte delle colpe della saga Imu, saga che di fatto ha poi lasciato ai box Er Gelatina ben più del buco (negato) nei conti.

Quasi certo, al suo posto, l'arrivo dall'Abi di un'altra donna, Laura Zaccaria. Nel segno di quel connubio "banche&sinistra" che non è solo una fissa di Silvio Berlusconi. (Dagospia)

Cerca tra gli articoli che parlano di:

Dagospia   Paoan   Ministero delle Finanze   Renzi   Europa   Olli Rehn   manovra   tasse   tagli   elezioni europee    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
JOE BIDEN DA VICE DI OBAMA ''INTERVENNE'' IN UCRAINA PER FAR CACCIARE IL GIUDICE CHE STAVA INDAGANDO SU SUO FIGLIO

JOE BIDEN DA VICE DI OBAMA ''INTERVENNE'' IN UCRAINA PER FAR CACCIARE IL GIUDICE CHE STAVA

martedì 21 maggio 2019
NEW YORK - L'ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha formalizzato la propria candidatura in vista delle elezioni presidenziali 2020, e appare ad oggi il candidato di punta del Partito
Continua
 
NORDAFRICANO CLANDESTINO DA' FUOCO AL COMANDO DEI VIGILI DI MIRANDOLA: DUE MORTI, VENTI FERITI TRA CUI SEI MINORI

NORDAFRICANO CLANDESTINO DA' FUOCO AL COMANDO DEI VIGILI DI MIRANDOLA: DUE MORTI, VENTI FERITI TRA

martedì 21 maggio 2019
MIRANDOLA - Due morti, una signora 84enne italiana costretta a letto per le precarie condizioni di salute e la sua badante ucraina di 74 anni, e 20 feriti, tra cui il marito della vittima e altre tre
Continua
L'ITALIA STA CAMBIANDO PER IL BENE DI TUTTI IL GOVERNO HA DIRITTO DI CONTINUARE ATTACCHI DA OGNI DOVE, MA NON VINCERANNO

L'ITALIA STA CAMBIANDO PER IL BENE DI TUTTI IL GOVERNO HA DIRITTO DI CONTINUARE ATTACCHI DA OGNI

lunedì 20 maggio 2019
MILANO - La bacchetta magica non esiste, e men che meno in mano a chi governa un Paese. Tuttavia, dopo più di un anno dalle elezioni politiche in Italia che hanno decretato la vittoria della
Continua
 
L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA GERMANIA S'E' ARRICCHITA

L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA

martedì 26 febbraio 2019
BERLINO - Fino a ieri, gli "europeisti" lo consideravano un attacco politico, una posizione nazionalista e sovranista, cose da campagna elettorale, da oggi invece, è niente di meno che una
Continua
DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO (BOOM!)

DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO

lunedì 25 febbraio 2019
LONDRA - Da tempo la Danimarca attira l'attenzione degli osservatori politici internazionali per via delle sue leggi severe sull'immigrazione ma lungi dal fermarsi i legislatori danesi hanno deciso
Continua
 
FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA SAREBBE L'UNIONE EUROPEA?

FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA

mercoledì 20 febbraio 2019
BERLINO -  Come al solito, Germania e Francia pensano di essere padroni dell'Europa e senza chiedere permesso a nessuno, e figuriamoci invitare al dibattito altre nazioni, si sono "accordati"
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
PADOAN: ''MONITO DELLA COMMISSIONE EUROPEA ALL'ITALIA VA NELLA DIREZIONE CHE PENSIAMO'' (LICENZIARE E TAGLIARE STIPENDI)

PADOAN: ''MONITO DELLA COMMISSIONE EUROPEA ALL'ITALIA VA NELLA DIREZIONE CHE PENSIAMO'' (LICENZIARE
Continua

 
IL TAR LANCIA L'ULTIMATUM A COTA: ''DEVI INDIRE LE ELEZIONI PER IL 25 MAGGIO ENTRO 7 GIORNI, O ARRIVA IL COMMISSARIO''

IL TAR LANCIA L'ULTIMATUM A COTA: ''DEVI INDIRE LE ELEZIONI PER IL 25 MAGGIO ENTRO 7 GIORNI, O
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!