48.414.611
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ECONOMISTA FRANCESE JACQUES SAPIR: ''LA RIVOLTA E' STATA A KIEV, IL RESTO DELL'UCRAINA STA CON LA RUSSIA'' (UE FERMATI!)

domenica 2 marzo 2014

Mentre la crisi in Ucraina evolve di ora in ora, il famoso economista francese Jacques Sapir accusa la UE di mettere a repentaglio la pace mondiale. Scrive Sapir su RussEurope:

"Le dimostrazioni a Kiev si sono trasformate in un’insurrezione. Un gran numero di civili e poliziotti hanno perso la vita. Di conseguenza, Victor Ianukovitch è stato costretto alla fuga e si è avuto un completo rovesciamento della situazione politica. Per quanto i manifestanti siano numerosi, essi non rappresentano che una parte dell’Ucraina. Il ruolo decisivo giocato dai movimenti ultranazionalisti durante le dimostrazioni di piazza non dà dei buoni segnali per il futuro. 

La mappa dei risultati delle elezioni presidenziali del 2010, che hanno visto la vittoria di Victor Ianukovitch, conferma che l’Ucraina è divisa non in due parti, ma in tre. La cosa importante è sapere da quale parte si schiererà l’Ucraina centrale. Ed è ormai ovvio che l’Ucraina centrale ha deciso – da un po’ di tempo – di voltar le spalle a Ianukovitch. Il governo ucraino deve basarsi sul consenso della maggioranza della popolazione, e questa popolazione non ha dato sostegno – eccetto che a Kiev – ai dimostranti.

Infatti, occorre capire che l’interesse economico dell’Ucraina sta molto più dalla parte dell’Unione Doganale Eurasiatica (con Russia, Bielorussia e Kazakistan) che dalla parte dell’Europa. Il commercio estero ucraino con la Russia non ha smesso di crescere e, significativamente, se le importazioni dalla Russia sono considerevoli, le esportazioni verso la Russia sono in aumento dal 2005. E’ interessante notare che le esportazioni in Russia sono in realtà aumentate durante il periodo del governo cosiddetto “pro-occidentale”. Questa è la prova che dietro le parole c’è una forte e dura realtà. Perfino la signora Julya Tymoshenko, pur atteggiandosi a leale nazionalista ucraina, ha dovuto scendere a patti con la Russia. E d’altra parte, è ben noto che una larga parte del suo patrimonio personale è legato al commercio con la Russia.

La cosa più impressionante è che l'export verso la Russia che rappresentava solo il 14% dell’export totale nel 2004, oggi è più del 22% del totale, con un incremento del 58%. Inoltre, si può vedere che queste esportazioni verso la Russia viaggiano in parallelo con quelle della Bielorussia e del Kazakistan. Questo dimostra il successo dell’Unione Doganale, che è comunque lontana dall’aver espresso il suo pieno potenziale.

Da questo punto di vista, e considerando che l'Unione europea è in stagnazione e che la sua domanda interna si sta addirittura contraendo in molti paesi, con l’eccezione della Germania, è chiaro che il potenziale di sviluppo più importante si trova dalla parte dell’Unione Doganale. Se l'Ucraina decidesse di firmare un accordo con l'UE con l'esclusione di relazioni economiche con la Russia, l'UE dovrebbe compensare le industrie ucraine per una considerevole perdita di reddito. Questo porterebbe a un flusso di trasferimenti dai 15 ai 20 miliardi di euro annuali (in realtà 20 miliardi nel 2011).  Ora il governo provvisorio sta chiedendo più di 30 miliardi all’UE, ed è solo l’inizio. Per dirla in chiaro, la UE non ha più i mezzi per versare una somma del genere all’Ucraina, checché ne possano dire i leader europei. La promessa di una rapida integrazione dell'Ucraina nell'Unione Europea non è possibile senza mandare in bancarotta l’intero sistema. Certo che i saldi commerciali dei paesi dell'Unione Doganale sono negativi nei confronti della Russia. Ma si deve rilevare che il saldo dell'Ucraina è dello stesso ordine di quello della Bielorussia.

Questo significa che l’Ucraina, come gli altri paesi, deve cercare di sviluppare il suo commercio con la Russia. Da questo punto di vista, l’adesione all’Unione Doganale rappresenta un importante progresso per le relazioni commerciali e potrebbe, nel tempo – e prendendo in considerazione la complementarietà esistente tra industrie russe e ucraine – consentire all'Ucraina di ripianare la sua bilancia commerciale. Inoltre, uno dei motivi del sostegno dell’Ucraina orientale al Presidente risiede proprio nell'importanza di questo scambio commerciale per le popolazioni dell’Est.

I dimostranti a Kiev hanno certamente buone ragioni per manifestare e il potere di Ianukovitch era senza dubbio profondamente corrotto. Ma essi non devono dimenticare che non rappresentano né la maggioranza della popolazione ucraina, né gli ovvi interessi della stessa popolazione. Se dovessero dimenticarlo, si preparerebbero da soli un futuro di grandi delusioni. Per quanto riguarda gli eurocrati di Bruxelles e gli europeisti di tutte le sfumature, deve essere detto loro di “tener giù le mani” dall’Ucraina. Non cercate di provocare una guerra civile con imprevedibili conseguenze geopolitiche semplicemente in difesa dei vostri interessi particolari".

Jacques Sapir

Articolo pubblicato da RussEurope - tradotto da Voci dall'Estero - che ringraziamo.


L'ECONOMISTA FRANCESE JACQUES SAPIR: ''LA RIVOLTA E' STATA A KIEV, IL RESTO DELL'UCRAINA STA CON LA RUSSIA'' (UE FERMATI!)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Jacques Sapir   guerra   UE   Russia   Ucraina   Kiev    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SALVATAGGIO ALL'ITALIANA: LA ''POLPA'' DELLE BANCHE VENETE VENDUTA PER 1 EURO. L'OSSO (8 MLD DI DANNI) A STATO E CLIENTI

SALVATAGGIO ALL'ITALIANA: LA ''POLPA'' DELLE BANCHE VENETE VENDUTA PER 1 EURO. L'OSSO (8 MLD DI

giovedì 22 giugno 2017
Tanto tuonò che… non piovve, o meglio, piovve sostanza organica sulla testa degli obbligazionisti ed azionisti di Popolare di Vicenza e Venetobanca. In un comunicato ufficiale, si
Continua
 
IL PARLAMENTO APPROVA UNA COMMISSIONCINA D'INCHIESTA SULLE BANCHE (CHE SCADRA' CON LE ELEZIONI, QUINDI NON FARA' NULLA)

IL PARLAMENTO APPROVA UNA COMMISSIONCINA D'INCHIESTA SULLE BANCHE (CHE SCADRA' CON LE ELEZIONI,

mercoledì 21 giugno 2017
ROMA - L'aula della Camera ha approvato in via definitiva, dopo il precedente sì del Senato, la proposta di legge per l'istituzione di una commissione parlamentare bicamerale d'inchiesta sul
Continua
INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER BANCHE VENETE, CARIGE, MPS: OBBLIGAZIONI CONGELATE FONDI FUGGITI: FALLIMENTI A BREVE

INIZIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA PER BANCHE VENETE, CARIGE, MPS: OBBLIGAZIONI CONGELATE FONDI

lunedì 19 giugno 2017
I tempi stringono attorno al futuro di Popolare Vicenza e Venetobanca, i due istituti di credito che necessitano di circa 1,2 miliardi di euro di risorse per evitare il bail in. Il ministro delle
Continua
 
SPRECHI UE / PALAZZO DEL PARLAMENTO DI BRUXELLES ''VA DEMOLITO'' PER COTRUIRNE UNO PIU' GRANDE... (COSTO 480 MILIONI)

SPRECHI UE / PALAZZO DEL PARLAMENTO DI BRUXELLES ''VA DEMOLITO'' PER COTRUIRNE UNO PIU' GRANDE...

lunedì 19 giugno 2017
LONDRA - I parassiti di Bruxelles sono bravissimi a sprecare il denaro da loro estorto ai contribuenti Ue per progetti faraonici e quindi non deve sorprendere se adesso vogliono demolire il palazzo
Continua
MACRON GIA' TRABALLA: 2 MINISTRI (GIUSTIZIA E AFFARI EUROPEI) FINIRANNO A PROCESSO PER TRUFFA E APPROPRIAZIONE INDEBITA

MACRON GIA' TRABALLA: 2 MINISTRI (GIUSTIZIA E AFFARI EUROPEI) FINIRANNO A PROCESSO PER TRUFFA E

giovedì 15 giugno 2017
PARIGI - Si fa difficile in Francia la posizione del ministro della Giustizia, il centrista Francois Bayrou: su questo sono ormai concordi tutti i principali giornali francesi, con i conservatore "Le
Continua
 
DISASTRO: ALITALIA HA FATTO RICORSO AL TRIBUNALE FALLIMENTARE DI NEW YORK. FORNITORI NON PAGATI, STATO DI INSOLVENZA

DISASTRO: ALITALIA HA FATTO RICORSO AL TRIBUNALE FALLIMENTARE DI NEW YORK. FORNITORI NON PAGATI,

martedì 13 giugno 2017
NEW YORK - Alitalia ha fatto ricorso presso il tribunale fallimentare di New York, in base alle procedure concorsuali internazionali Usa per il fallimento. Lo riporta il Wall Street Journal,
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
ANALISI / ECCO PERCHE' IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO E' ESPLOSO, CHI E' RESPONSABILE E COME FARE A FERMARLO.

ANALISI / ECCO PERCHE' IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO E' ESPLOSO, CHI E' RESPONSABILE E COME FARE A
Continua

 
IL FILM CHE HA VINTO L'OSCAR, ''LA GRANDE BELLEZZA'' E' STATO PRODOTTO DA BERLUSCONI (E LA SINISTRA ITALIANA L'HA TACIUTO)

IL FILM CHE HA VINTO L'OSCAR, ''LA GRANDE BELLEZZA'' E' STATO PRODOTTO DA BERLUSCONI (E LA SINISTRA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!