64.876.347
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''BISOGNA APPROFITTARE DELLA TREGUA PER PREPARARE L'USCITA DALL'EURO'' (LES ECHOS PRINCIPALE GIORNALE ECONOMICO FRANCESE)

venerdì 28 febbraio 2014

Kevin O'Rourke su Irish Economy commenta le notizie che arrivano dai sondaggi e dai giornali sul clima anti-euro che si respira in Francia. Leggiamo cosa scrive:

"La rassegna stampa di questa mattina mi ha portato a questo articolo di Les Echos, secondo il quale E' tempo di prepararsi al dopo-euro: "L'area dell'euro sembra attraversare acque più tranquille. Ma nessuno dei suoi problemi è risolto: l'euro ha meno del 50% di possibilità di sopravvivere. E' tempo di considerare il dopo-euro. Il messaggio può sembrare paradossale. La moneta unica sembrava salva. Dopo la peggiore crisi della sua giovane storia, gli indicatori ritornano positivi. Alla fine del 2013 l'attività è ripartita, più forte di quanto si pensasse. Il governo prende in prestito capitali al 3,5 % in Spagna e in Italia, a un tasso quasi due volte più conveniente di due anni fa. L'euro si avvicina a 1,40 dollari, ai massimi dal 2011. Ma, in fondo, non si è risolto niente. L'area dell'euro rimane bloccata in un circolo vizioso. Il debito delle famiglie, delle imprese, degli Stati membri rimarrà troppo elevato nei prossimi anni, data la crescita che rimane troppo lenta perché possa essere facilmente ripagato, e l'inflazione troppo bassa perché possa erodere la montagna".

"Bisogna quindi approfittare della tregua in corso per prepararsi agli eventi - scrive ancora Les Echos - . La crescita troppo lenta risveglia i vecchi demoni. In Italia, in Austria, in Germania, in Finlandia, in Francia, dei partiti politici ovviamente molto diversi tra loro prosperano su un'idea comune: la vita sarebbe migliore senza l'euro - e non solo, anche senza la UE. Probabilmente otterranno un clamoroso successo alle elezioni europee di giugno. Secondo le previsioni degli esperti di Deutsche Bank, nel prossimo Parlamento europeo un deputato su sei, o uno su quattro, apparterrà al movimento anti-euro".       

Il che a sua volta mi ha condotto a questo sondaggio Ipsos, così commentato da Eurointelligence:

Il sondaggio Ipsos in Francia risulta abbastanza scioccante. Gli ultimi sondaggi di opinione suggeriscono che la Francia potrebbe essere l'avanguardia di una vera e propria insurrezione, con una completa perdita di fiducia nelle istituzioni nazionali ed europee.  Il numero dei francesi favorevoli all'uscita dall'euro è aumentato di 5 punti percentuali dallo scorso anno, arrivando al 33%. Il 45% dei francesi ritiene che l'appartenenza della Francia alla UE sia una buona cosa, mentre il 40% la ritiene una cosa negativa. I tre quarti degli intervistati non hanno fiducia alcuni nell'Assemblea Nazionale e nel Senato. Tra i lavoratori, la maggioranza è a favore dell'uscita dall'euro. Un numero crescente di persone afferma di sentirsi rappresentato dal Front National. 

Sono dei risultati che fanno riflettere, ma la scoperta che più mi ha colpito - dal momento che sto scrivendo di questo da anni ormai - è che la maggioranza degli elettori della classe operaia francese ora è favorevole a uscire dall'Euro. Infatti, solo il 34% dei lavoratori francesi ritiene che l'adesione all'UE sia una buona cosa.

Non è sorprendente come dei piccoli insignificanti segnali di breve periodo nei vari indicatori economici possano portare i potenti a supporre che tutto vada bene col progetto UEM ? Sono invece le variabili più lente – la disoccupazione di lunga durata, i cambiamenti graduali dell'opinione pubblica, e così via - che rappresentano la più importante minaccia alla sopravvivenza dell'euro. 

Se alle elezioni europee la destra otterrà i risultati che ora ci si aspetta, questo presumibilmente sarà presentato dai media come uno "shock" per il sistema, ma non era forse già evidente dal 2010, al più tardi, che una cosa del genere era probabile che accadesse, date le politiche macroeconomiche dell'eurozona? E non era evidente, da anni, che l'UEM attualmente esistente sta danneggiando il più grande progetto europeo?

I leader politici europei dovrebbero ricordare la definizione data da Ernest Hemingway del fallimento:“How did you go bankrupt? Two ways. Gradually, then suddenly.”

Articolo scritto da Kevin O'Rourke su Irish Economy e tradotto da Voci dall'estero.

Versione originale: http://www.irisheconomy.ie/index.php/2014/02/25/class-divides-and-european-integration-yet-again/

 

 


''BISOGNA APPROFITTARE DELLA TREGUA PER PREPARARE L'USCITA DALL'EURO'' (LES ECHOS PRINCIPALE GIORNALE ECONOMICO FRANCESE)




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SPECIALE LIBIA / I RISULTATI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PALERMO COL PLAUSO DEL DIPARTIMENTO DI STATO AMERICANO

SPECIALE LIBIA / I RISULTATI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PALERMO COL PLAUSO DEL DIPARTIMENTO

mercoledì 14 novembre 2018
La conferenza internazionale di Palermo sulla Libia è stata un grande successo, (a dispetto dell'ostracismo della stampa italiana che lo ha apertamente trascurato -ndr). Gli Stati Uniti hanno
Continua
 
SONDAGGIO COLDIRETTI-IXE': ''58% DEGLI ITALIANI CONTRO LA UE E PER IL 63% LA UE DANNEGGIA IL MADE IN ITALY'' (ADDIO UE)

SONDAGGIO COLDIRETTI-IXE': ''58% DEGLI ITALIANI CONTRO LA UE E PER IL 63% LA UE DANNEGGIA IL MADE

mercoledì 14 novembre 2018
Cresce in Italia la diffidenza e il rancore nei confronti dell'Unione europea, con quasi sei italiani su dieci (58%) che si sentono maltrattati dalle politiche comunitarie rispetto agli altri Paesi.
Continua
CROLLATI GLI SBARCHI DI AFRICANI IN ITALIA: DA 119.369 NEL 2017 A 22.167 DA GENNAIO A NOVEMBRE 2018: MERITO DI SALVINI

CROLLATI GLI SBARCHI DI AFRICANI IN ITALIA: DA 119.369 NEL 2017 A 22.167 DA GENNAIO A NOVEMBRE

lunedì 12 novembre 2018
"Gli sbarchi nel 2016 sono stati 181.436, nel 2017 sono stati 119.369 mentre nel 2018 sono scesi a 22.167". Sono i dati forniti da Massimo Bontempi, direttore della Direzione centrale immigrazione e
Continua
 
REPUBBLICA CECA RIFIUTERA' IL  ''PATTO SULL'IMMIGRAZIONE'' DELL'ONU (ANCHE USA AUSTRIA UNGHERIA E POLONIA HANNO DETTO NO)

REPUBBLICA CECA RIFIUTERA' IL ''PATTO SULL'IMMIGRAZIONE'' DELL'ONU (ANCHE USA AUSTRIA UNGHERIA E

lunedì 12 novembre 2018
Aumenta sempre di piu' il numero di coloro che si oppongono al patto ONU sull'immigrazione che verra' adottato dai Paesi partecipanti all conferenza intergovernativa che si terra' in Marocco il 10 e
Continua
SCHEDA / ECCO I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI DEL ''DECRETO SICUREZZA'' (A FIRMA SALVINI) APPROVATO DAL SENATO

SCHEDA / ECCO I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI DEL ''DECRETO SICUREZZA'' (A FIRMA SALVINI) APPROVATO DAL

mercoledì 7 novembre 2018
Vediamo in questo articolo, voce per voce, i principali temi del Decreto Sisucrezza approvato oggi al Senato: - PERMESSI DI SOGGIORNO Viene cancellato il permesso di soggiorno per motivi umanitari
Continua
 
CONFINDUSTRIA ATTACCA LE SANZIONI UE ALLA RUSSIA: 4 MILIARDI DI EURO DI MANCATO EXPORT DANNI GRAVISSIMI ALLE PMI. BASTA!

CONFINDUSTRIA ATTACCA LE SANZIONI UE ALLA RUSSIA: 4 MILIARDI DI EURO DI MANCATO EXPORT DANNI

martedì 6 novembre 2018
La Confindustria scende in campo contro le sanzioni alla Russia: penalizzano le imprese e l'export italiano. Eppure, nonostante le sanzioni il mercato russo "continua a essere strategico" per le
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
IL PRINCIPE DEGLI INTELLETTUALI DI FRANCIA, HEISBOURG, DA SEMPRE EUROPEISTA: ''PER SALVARE L'EUROPA, VA UCCISO L'EURO''

IL PRINCIPE DEGLI INTELLETTUALI DI FRANCIA, HEISBOURG, DA SEMPRE EUROPEISTA: ''PER SALVARE
Continua

 
''LA PRIMA COSA CHE SI CHIEDERANNO GLI STORICI SARA': COME MAI FU INTRODOTTO L'EURO?'' (PROF.O'ROURKE, OXFORD)

''LA PRIMA COSA CHE SI CHIEDERANNO GLI STORICI SARA': COME MAI FU INTRODOTTO L'EURO?''
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!