62.658.671
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL MOSTRO DELLA BUROCRAZIA HA DIVORATO 100.000 AZIENDE AGRICOLE DAL 2003. 100 GIORNI/ANNO PER COMPILARE DOCUMENTAZIONI

giovedì 27 febbraio 2014

Il "mostro" della burocrazia negli ultimi dieci anni ha divorato 100mila imprese agricole, costrette a chiudere per il peso opprimente dei tremendi costi e della farraginosità dei rapporti con la pubblica amministrazione. Un dazio che all'agricoltura costa oltre 7 miliardi l'anno: per la singola azienda equivale a due euro per ogni ora di lavoro, 20 euro al giorno, 600 euro al mese, 7.200 euro l'anno.

Un "carico asfissiante" che costringe ogni imprenditore agricolo a produrre nei 365 giorni materiale burocratico cartaceo che, messo in fila, supera i 4 chilometri e ha un peso che sfiora i 25 chili. Questi alcuni dei primi dati di un'indagine che sono stati presentati a Roma nel corso della VI assemblea elettiva della Cia, la confederazione italiana agricoltori. Ma non è tutto.

Occorrono otto giorni al mese per riempire i documenti richiesti dalla pubblica amministrazione centrale e locale. In pratica, cento giorni l'anno. Un compito che difficilmente l'imprenditore agricolo può assolvere da solo e, quindi, nel 65 per cento dei casi è costretto ad assumere una persona che svolge questa attività o, per il restante 32%, a rivolgersi a un professionista esterno, con oneri facilmente immaginabili. 

Secondo la Cia il 30% dell'aggravio economico burocratico è addebitabile a ritardi, disservizi e inefficienze della pubblica amministrazione. Cifre che diventano ancora più macroscopiche se si prende in considerazione l'insieme dell'imprenditoria del Paese, che spende in burocrazia 61 miliardi di euro l'anno. Un costo che, ridotto del 25%, comporterebbe un aumento del Pil dell'1,7%.

Comunque, in agricoltura si riscontrano grandi difficoltà. Più del 90% degli agricoltori, secondo il sondaggio Cia, denuncia ostacoli e difficoltà per la propria attività a causa della burocrazia e chiede, quindi, una semplificazione amministrativa e fiscale che è ritenuta un fattore indispensabile per lo sviluppo. Asfissiate da questo peso il 25,5% delle aziende agricole ha messo da parte progetti di ammodernamento, innovazione e ricerca, il 21,5 per cento non ha compiuto alcun tipo di investimento, il 18,7 per cento è stato costretto a ridurre le coltivazioni e il 10 per cento, addirittura, a chiudere.

Ogni mese le aziende agricole italiane sono costrette, in media, a impiegare dalle cinque alle sei giornate di lavoro per svolgere gli adempimenti amministrativi. Il 28 per cento afferma di aver dedicato dalle tre alle quattro giornate alla burocrazia, il 34 per cento dalle cinque alle sei giornate, il 38 per cento oltre le sei giornate. Oltre il 60 per cento delle imprese agricole ha visto crescere del 6-7 per cento i costi burocratici degli adempimenti amministrativi; il 15 per cento tra il 3 e il 4 per cento; il restante tra lo 0,5 e l'1,50 per cento. Il 65 per cento delle aziende ritiene, tuttavia, che negli ultimi dieci anni la burocrazia è andata aumentando con costi sempre più esorbitanti. 

La Cia sottolinea che il maggiore onere che sopporta l'imprenditoria agricola italiana (94 per cento) è rappresentato dagli adempimenti specifici richiesti nel settore. Pesanti anche i costi dovuti al fisco (84 per cento) e alla sicurezza sul lavoro (75 per cento). Il 74,5 per cento delle imprese ritiene il costo degli obblighi burocratici un ostacolo alla propria attività produttiva. Oltre il 78 per cento delle aziende interpellate sottolinea che la pressione fiscale e gli oneri previdenziali-contributivi costituiscono un pesante freno allo sviluppo e alla competitività. A sua volta, la burocrazia incide negativamente sull'attività, appunto, per il 90 per cento delle imprese.

Neanche l'introduzione di nuove tecnologie informatiche è riuscita, per il 64 per cento delle imprese agricole, a migliorare il rapporto con l'amministrazione pubblica. E questo soprattutto a causa della complessità degli adempimenti e per il continuo cambiamento delle normative e degli adempimenti ai quali l'imprenditore agricolo è costretto. Il 58 per cento delle imprese agricole ritiene che la difficoltà dei rapporti con la Pubblica amministrazione risiede soprattutto nel fatto che in questi ultimi anni siano aumentate in maniera esponenziale le scadenze burocratiche e siano rimaste alquanto complesse le richieste da parte degli uffici pubblici.

Con l'aggravante che molte di queste norme vengono interpretate ed applicate in maniera diversa da regione a regione, da provincia a provincia e, addirittura, da comune a comune. Il 30 per cento delle imprese lamenta, poi, il fatto che si trova a confrontarsi da sola con l'apparato burocratico e che più dell'85 per cento delle aziende agricole ricorre, almeno una volta all'anno, all'aiuto delle organizzazioni o dei professionisti esterni. Oltre al costo economico, l'aspetto che più denunciano le imprese (72 per cento) è costituito dalle lungaggini e dai "tempi scandalosi" richiesti per una semplice pratica di carattere amministrativo, per la quale sarebbero sufficienti solo poche ore, se non minuti. Il 56 per cento degli imprenditori agricoli interpellati si é dichiarato disposto a nuovi investimenti di carattere produttivo e all'assunzione di manodopera se si dà un taglio del 30 per cento al carico burocratico che oggi pesa sull'azienda.


IL MOSTRO DELLA BUROCRAZIA HA DIVORATO 100.000 AZIENDE AGRICOLE DAL 2003. 100 GIORNI/ANNO PER COMPILARE DOCUMENTAZIONI




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
ECONOMIA TEDESCA AD ALTO RISCHIO: BRIDGEWATER PUNTA 22 MILIARDI DI DOLLARI CONTRO SIEMENS E ALTRI COLOSSI TEDESCHI E UE

ECONOMIA TEDESCA AD ALTO RISCHIO: BRIDGEWATER PUNTA 22 MILIARDI DI DOLLARI CONTRO SIEMENS E ALTRI

mercoledì 28 marzo 2018
Il Financial Times non fa sconti alla Germania e con un articolo che suona come un rumorosissimo campanello d'allarme svela dati e percentuali sull'economia e la finanza tedesca da spavento. "Chi
Continua
 
LE GRAN BUFALE SUI CIBI: SPINACI, HANANAS, PASTA, LATTE, GLUTINE, ZUCCHERO DI CANNA E TANTO ALTRO (DAVVERO DA LEGGERE)

LE GRAN BUFALE SUI CIBI: SPINACI, HANANAS, PASTA, LATTE, GLUTINE, ZUCCHERO DI CANNA E TANTO ALTRO

martedì 27 marzo 2018
Le gran bufale sull'alimentazione e sui cibi che inondano il web e che vengono spacciate per verità scientifiche smascherate una volta per tutte. Ecco alcuni esempi:"I cibi senza glutine sono
Continua
TUTTE LE IPOTESI DI GOVERNO RUOTANO SULL'ASSE LEGA-M5S. SENZA DI LORO, NESSUN ESECUTIVO PUO' NASCERE E SI TORNA AL VOTO

TUTTE LE IPOTESI DI GOVERNO RUOTANO SULL'ASSE LEGA-M5S. SENZA DI LORO, NESSUN ESECUTIVO PUO'

martedì 27 marzo 2018
Il ruolo di Forza Italia, ammesso e non concesso ne avrà mai uno, le divergenze sul programma, l'incognita delle ripercussioni sull'elettorato: i nodi che si stagliano sul binario
Continua
 
IL NUOVO GOVERNO AUSTRIACO TAGLIA LE TASSE E RIDUCE IL DEFICIT DELLO STATO A ZERO! (TAGLIO COSTO ''MIGRANTI'' DI 1 MLD)

IL NUOVO GOVERNO AUSTRIACO TAGLIA LE TASSE E RIDUCE IL DEFICIT DELLO STATO A ZERO! (TAGLIO COSTO

lunedì 26 marzo 2018
LONDRA - Come tutti i paesi anche l'Austria deve varare la sua legge finanziaria ma il piano annunciato lo scorso mercoledì, e passato sotto silenzio per ciòc he riguarda
Continua
MATTEO SALVINI VUOLE FAR NASCERE UN GOVERNO ''SUL PROGRAMMA'' DA FDI TIMIDA APERTURA ALL'M5S, FORZA ITALIA TERREMOTATA

MATTEO SALVINI VUOLE FAR NASCERE UN GOVERNO ''SUL PROGRAMMA'' DA FDI TIMIDA APERTURA ALL'M5S, FORZA

lunedì 26 marzo 2018
"Nel rispetto di tutto e tutti il prossimo premier non potra' che essere indicato dal centrodestra". Archiviata l'intesa con i Cinque Stelle sulle presidenze delle due Camere, Matteo Salvini
Continua
 
CGIA DI MESTRE: L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE PIU' TARTASSATO D'EUROPA E CON IL WELFARE PIU' STRIMINZITO

CGIA DI MESTRE: L'ITALIA PER COLPA DELLA UE E' IL PAESE PIU' TARTASSATO D'EUROPA E CON IL WELFARE

sabato 24 marzo 2018
Con tasse record in Ue e con una spesa sociale tra le più basse d'Europa, in Italia il rischio povertà o di esclusione sociale ha raggiunto livelli di guardia molto preoccupanti.
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA MARIANNA MADIA MINISTRA DI RENZI HA UN CURRICULUM INVIDIABILE: FIDANZATA DEL FIGLIO DI NAPOLITANO, FIGLIA DI UN...

LA MARIANNA MADIA MINISTRA DI RENZI HA UN CURRICULUM INVIDIABILE: FIDANZATA DEL FIGLIO DI
Continua

 

LA LETTERA / ''IL GIORNO IN CUI LA UE SI E' VENDICATA CON LA SVIZZERA RICORREVA LA NASCITA DI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!