67.620.363
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

PRONTI CONTRO TERMINE E CONTI DEPOSITO: LO SAPETE CHE POTRESTE PERDERE TUTTO SENZA RIMBORSI?

giovedì 20 febbraio 2014

La cosiddetta “finanza ombra”, ovvero la possibilità da parte delle banche di creare denaro dal nulla attraverso la vendita dei finanziamenti erogati ai propri clienti a società di comodo per concederne di nuovi senza avere materialmente denaro in cassa per poterlo fare, non è un affare riservato agli squali della finanza, per cui basterebbe proibirla per ritornare ad un mercato più sano, anzi.

La finanza ombra, con i suoi prodotti strutturati, è penetrata anche nel salvadanaio dei piccoli risparmiatori tradizionalmente poco inclini ad assumersi rischi di perdita di capitale per avere rendimenti alti. E si sono intrufolati con gli strumenti apparentemente più innocui e sicuri per la classica famiglia risparmiatrice.

Stiamo parlando dei conti deposito e dei pronti contro termine.

Sia chiaro, non vogliamo creare inutili allarmismi, ma far comprendere ai lettori come anche strumenti all’apparenza semplici possano nascondere al loro interno strutture estremamente complicate e come il voler semplicemente cancellare i prodotti derivati con un colpo di penna potrebbe avere implicazioni estremamente gravi sul risparmio reale dei cittadini.

I conti deposito sono considerati dei “parcheggi” per la liquidità delle famiglie che in cambio di un vincolo normalmente breve (dai 6 ai 18 mesi), offrono una remunerazione maggiore rispetto al classico conto corrente. Tale vincolo deriva dal fatto che le somme vengono investite in prodotti finanziari da parte della banca che hanno a loro volta una scadenza e che nel corso della loro durata offrono un tasso d’interesse come contropartita. Una parte del tasso viene trattenuta dalla banca ed una parte erogata al cliente del conto deposito. In molti casi, questi investimenti vengono effettuati su strumenti derivati anche ad alto rischio, normalmente su cartolarizzazioni di debiti “ballerini” o su obbligazioni della stessa banca emittente. In caso di fallimento o azzeramento dei titoli sottostanti, il conto deposito è garantito “teoricamente” fino a 100.000 euro. Diciamo teoricamente perché se dovessimo trovarci in presenza di un fallimento sistemico dei prodotti derivati, il fondo di garanzia ben difficilmente sarebbe in grado di coprire tutte le perdite.

Analogo discorso vale per i pronti contro termine, dove il rischio è ancora più elevato perché non esiste alcuna garanzia di restituzione del capitale.

Normalmente l’operazione funziona in questo modo: la banca cede la proprietà di alcuni titoli che ha in portafoglio ad alcuni investitori per un breve arco di tempo (3, 6, 12 mesi), ed alla scadenza li riacquista ad un tasso prefissato, che rappresenta il guadagno per il risparmiatore.

Per lungo periodo i pronti contro termine utilizzavano come sottostante, titoli di stato considerati sicuri per definizione; poi, nel corso del tempo, le banche hanno iniziato ad usare obbligazioni e prodotti strutturati, specie verso fine anno. Per quale motivo? Semplice, cedendo temporaneamente la proprietà del titolo a ridosso del 31/12, le banche hanno così la possibilità di scaricare sui risparmiatori titoli considerati rischiosi, migliorando i propri parametri di qualità e solvibilità in bilancio, dato che quei titoli “per magia” sono scomparsi dal loro patrimonio, per poi ritornarvi tra gennaio e febbraio.

La cosa ancora più sconcertante è che la maggior parte degli interessi di questi prodotti strutturati non viene riconosciuta all’investitore, che si accolla il rischio, ma non il guadagno, se non in parte limitata.

Naturalmente questi prodotti il più delle volte godono delle famose doppie o triple A delle società di rating, quindi considerati assolutamente sicuri, anche se la realtà ha dimostrato l’esatto contrario.

Ribadiamo, non vogliamo scatenare alcun panico ingiustificato, ma evidenziare che alcuni investimenti considerati “sicuri” in realtà lo sono di meno e vanno considerati con maggiore attenzione.

Del pari, dobbiamo necessariamente segnalare che l’opera di bonifica dell’economia dalla finanza ombra e dai suoi prodotti non può essere condotta con repentine cancellazioni ed azzeramenti di titoli, perché questo comporterebbe l’azzeramento del risparmio di milioni di famiglie che tutto possono essere considerate tranne che speculatori incalliti.

L’operazione di “bonifica” dovrebbe partire con gradualità, ponendo divieti a nuove emissioni di strumenti derivati su determinate tipologie di prodotti, passando successivamente per una “emersione” dei veicoli finanziari utilizzati ed infine con la netta separazione tra banche d’investimento e banche generiche, con chiare limitazioni all’uso di strumenti strutturati da parte di queste ultime.

La cancellazione repentina dei vari strumenti derivati, tutto sommato, farebbe più comodo alle banche che ai risparmiatori, in quanto potrebbero eliminare il rischio di insolvenza scaricando l’azzeramento del valore dei prodotti su milioni di piccoli e medi risparmiatori. Infatti le società che emettono i prodotti derivati, pur essendo emanazione delle banche, non compaiono nei loro bilanci, per cui le banche, in caso di azzeramento in forza di legge degli strumenti derivati, non avrebbero obblighi nei confronti dei risparmiatori e le loro società situate nei paradisi fiscali si limiterebbero a chiudere i battenti. Tuttavia, l’azzeramento dei prodotti provocherebbe l’azzeramento del sottostante di molti pronti contro termine (privi di garanzia per i risparmiatori) e di conti depositi (garantiti teoricamente dal fondo di garanzia fino a 100.000), ovvero di strumenti d’investimento prediletti da milioni di piccoli risparmiatori e non certo dai grandi squali della finanza che preferiscono operare su mercati non regolamentati o con transazioni private.

Come sempre, è necessario prestare la massima attenzione  a non gettare il bambino con l’acqua sporca, perché uno simile shock potrebbe rappresentare la fine del mondo occidentale così come lo conosciamo e milioni di persone ridotte alla povertà più assoluta.

Luca Campolongo 

www.sosimprese.info

consulenza@sosimprese.info


PRONTI CONTRO TERMINE E CONTI DEPOSITO: LO SAPETE CHE POTRESTE PERDERE TUTTO SENZA RIMBORSI?




 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA GERMANIA S'E' ARRICCHITA

L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA

martedì 26 febbraio 2019
BERLINO - Fino a ieri, gli "europeisti" lo consideravano un attacco politico, una posizione nazionalista e sovranista, cose da campagna elettorale, da oggi invece, è niente di meno che una
Continua
 
DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO (BOOM!)

DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO

lunedì 25 febbraio 2019
LONDRA - Da tempo la Danimarca attira l'attenzione degli osservatori politici internazionali per via delle sue leggi severe sull'immigrazione ma lungi dal fermarsi i legislatori danesi hanno deciso
Continua
FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA SAREBBE L'UNIONE EUROPEA?

FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA

mercoledì 20 febbraio 2019
BERLINO -  Come al solito, Germania e Francia pensano di essere padroni dell'Europa e senza chiedere permesso a nessuno, e figuriamoci invitare al dibattito altre nazioni, si sono "accordati"
Continua
 
LA MAFIA NIGERIANA E' LA PRINCIPALE MINACCIA CRIMINALE STRANIERA IN ITALIA ARRIVATA SUI BARCONI TARGATI ''PD'' DALLA LIBIA

LA MAFIA NIGERIANA E' LA PRINCIPALE MINACCIA CRIMINALE STRANIERA IN ITALIA ARRIVATA SUI BARCONI

lunedì 18 febbraio 2019
Sui barconi fatti arrivare in Italia dai precedenti governi Pd, a decine di migliaia erano nigeriani, e tra loro migliaia di delinquenti arrivati così in Italia per impiantare potenti
Continua
LA SVEZIA CHIUDE LE FRONTIERE AL LIBERO TRANSITO: SCHENGEN E' UNA MINACCIA ALL'ORDINE PUBBLICO E ALLA SICUREZZA

LA SVEZIA CHIUDE LE FRONTIERE AL LIBERO TRANSITO: SCHENGEN E' UNA MINACCIA ALL'ORDINE PUBBLICO E

lunedì 18 febbraio 2019
LONDRA - Sono tanti i Paesi che negli ultimi anni hanno reintrodotto controlli alla frontiera mettendo fine alla libera circolazione stabilita dal trattato di Schengen e l'ultimo paese che ha agito
Continua
 
LA LOCOMOTIVA TEDESCA DERAGLIA: PIL A ZERO, NE' L'EURO-MARCO NE' L'EGEMONIA SULLA COMMISSIONE UE SALVANO LA GERMANIA

LA LOCOMOTIVA TEDESCA DERAGLIA: PIL A ZERO, NE' L'EURO-MARCO NE' L'EGEMONIA SULLA COMMISSIONE UE

giovedì 14 febbraio 2019
BERLINO -  A Bruxelles tacciono, nessuno se l'è sentita di commentare il tracollo della Germania, economicamente parlando. D'altra parte, se l'avessero fatto, poi come giustificare le
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
MILTON FRIEDMAN (PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA) SCRIVE ''L'EURO E' UN SOVIET: BRUXELLES E FRANCOFORTE AL POSTO DEL MERCATO''

MILTON FRIEDMAN (PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA) SCRIVE ''L'EURO E' UN SOVIET: BRUXELLES E FRANCOFORTE
Continua

 
DIBATTITI / IL PREMIO NOBEL STIGLITZ ''CON LE ELEZIONI EUROPEE VA RIDATA AUTONOMIA AI POPOLI, LA UE NON FUNZIONA

DIBATTITI / IL PREMIO NOBEL STIGLITZ ''CON LE ELEZIONI EUROPEE VA RIDATA AUTONOMIA AI POPOLI, LA UE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

IN ARRIVO DALL'AUSTRALIA UN TERREMOTO NELLA CHIESA (A ROMA)

26 febbraio - A poche ore dal vertice contro la pedofilia in Vaticano, nella Chiesa
Continua

MANCAVA SOLO IL VELO ISLAMICO DA CORSA, NEL REPERTORIO DELLE

26 febbraio - PARIGI - 'No al velo islamico da footing': dure polemiche in Francia
Continua

PROCURA DI FIRENZE DA' PARERE NEGATIVO: GENITORI DI RENZI RESTINO

26 febbraio - FIRENZE - La procura di Firenze ha dato parere negativo sulla richiesta
Continua

RIXI: CENTRODESTRA E' UN MODELLO SUPERATO A LIVELLO DI GOVERNO

26 febbraio - GENOVA - ''I risultati danno ragione a Salvini: credo che oggi a livello
Continua

SALVINI: QUOTA 100, GIA' 70.000 ADESIONI, QUASI 8.000 IN LOMBARDIA,

26 febbraio - Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini,
Continua

GERMANIA: IL PRINCIPALE INDICATORE ECONOMICO ORA SEGNA CRISI.

22 febbraio - BERLINO - L'indice Ifo, uno dei principali barometri dell'economia
Continua

APPROVATO ALLA CAMERA IN PRIMA LETTURA IL REFERENDUM POPOLARE

21 febbraio - Con 272 voti favorevoli, 141 contrari (Pd e Fi) e 17 astenuti (Leu e
Continua

LA FRANCIA FORNISCE SEI MOTOVEDETTE ANTI BARCONI ALLA LIBIA (MOLTO

21 febbraio - PARIGI - La Francia ha ufficializzato la decisione di fornire alla
Continua

PREMIER CONTE: NESSUNA MANOVRA CORRETTIVA. MISURE PRUDENZIALI GIA'

21 febbraio - ROMA - ''Abbiamo presente il quadro macro-economico in Italia e nel
Continua

CONTINUANO SENZA SOSTA GLI SGOMBERI DI OCCUPAZIONI ABUSIVE A FIRENZE

21 febbraio - FIRENZE - Sesto sgombero in sei mesi a Firenze. Questa volta
Continua
Precedenti »