90.524.653
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

DIBATTITI / L'ILLUSTRE ECONOMISTA ALBERTO BAGNAI SMONTA LE MENZOGNE SULL'EURO: ''NON E' RIFORMABILE BISOGNA FARLO MORIRE''

mercoledì 19 febbraio 2014

Il Professor Alberto Bagnai spiega perchè non bisogna cadere nella trappola del possibile mantenimento dell'euro a patto che cambino "alcune regole". E' una menzogna, un inganno fatto in buona fede se chi lo afferma è un ignorante, in malafede quando invece non lo è, eppure lo sostiene.

Parla Bagnai.

Domanda - Professore veniamo al dibattito sull'euro. Le tralascio di ripetere tutte le ragioni per cui la moneta unica sia economicamente insostenibile, che illustra ampiamente con la sua opera di divulgazione giornaliera. Mi soffermerei sul fatto che un numero crescente di commentatori, critici dell'attuale architettura istituzionale europea, ha iniziato a chiedere con sempre più insistenza che i paesi dell'Europa meridionale, prima di forzare una dissoluzione della zona euro, formino un cartello e costringano i paesi del Nord ad i cambiamenti necessari. Cosa risponde loro ed è una strategia davvero percorribile oggi?

 - Con il massimo rispetto o sono incompetenti o sono ipocriti. Insomma: o non conoscono la storia monetaria recente o hanno delle rendite di posizione da difendere. In questo momento dare la colpa di quello che sta succedendo all'austerità e quindi alle regole fiscali, ma non all'euro, significa prendere due piccioni con una fava: perché da un lato assumi una posizione critica, simil-keyenesiana, e quindi fai finta di essere di sinistra, “rivoluzionario”, ma, dall'altro, non tocchi il nocciolo del problema che è la rigidità dell'euro, uno strumento creato per facilitare la libera circolazione del capitale e quindi per dare a quest’ultimo l'ennesimo vantaggio sul lavoro. Ed in questo modo difendi un progetto che è intrinsecamente di destra neoliberale. Quindi, agendo così, personaggi di questo tipo si mettono in salvo in entrambi gli scenari possibili, dove potranno conservare la propria nicchia di potere. Questo è il motivo che li spinge a mentire rispetto ad una serie di evidenze.

 In primo luogo, parlare di coercizione politica o di minaccia da parte dei paesi del sud rispetto ai paesi del nord è una cosa totalmente assurda: intanto, anche se uniti, i primi sarebbero sempre in una posizione di estrema debolezza; inoltre, esortare ad un atteggiamento di minaccia, in una fase di tensioni politiche così forti, è una cosa totalmente irrazionale, che rischia di fomentare dei veri e propri conflitti intra-europei che potrebbero non essere solo diplomatici o antidiplomatici, ma qualcosa di peggio. Chi evoca questi scenari è un apprendista stregone, incosciente ed incompetente. Non è con la minaccia che si fa politica, ma con la ricerca di una solidarietà e di un percorso comune. 

 In secondo luogo, chi evoca questo tipo di scenario fa finta di non capire, o forse non capisce per la mancanza di strumenti intellettuali, che siamo costretti a fare austerità perché c'è l'euro. Basta un qualunque testo di macroeconomia elementare per capirlo. Il perché è molto semplice: gli squilibri che dobbiamo risanare, nonostante l'impostura dei media che ci descrivono la crisi come di finanza pubblica, sono fondamentalmente di finanza privata, determinati dai rapporti di debito e credito estero. Questi squilibri si risolvono rimettendo a posto il saldo delle partite correnti, cioè riducendo il debito estero dei paesi del sud. Ora si dà il caso che in ogni funzione di domanda ci siano due argomenti: il reddito ed i prezzi. Se noi blocchiamo il tasso di cambio, di fatto limitiamo grandemente l'aggiustamento attraverso il meccanismo dei prezzi e quindi per riportare in equilibrio la bilancia dei pagamenti di un paese del sud - per far ridurre rapidamente il suo indebitamento estero, cioè - abbiamo solo l'aggiustamento di reddito. Quindi: o diciamo al resto del mondo di crescere il triplo in modo tale che possiamo esportare di più – il che è palesemente assurdo, perché noi non possiamo né chiedere agli altri di tirarci fuori dai guai, né loro possono farlo – o accettiamo il fatto che col cambio fisso l'unica strada è tagliare i nostri redditi e quindi le nostre importazioni. Ma questo dobbiamo farlo perché ci siamo preclusi il meccanismo di aggiustamento attraverso la variazione del tasso di cambio nominale. 

E dove risalta la malafede, l'incoscienza, l'ignoranza di certe persone è quando si fa una riflessione molto semplice: questa è la prima volta nella storia dell'umanità che viene adottato un sistema di tasso di cambio centro-periferia che non preveda alcun tipo di riallineamento nominale, non preveda alcun tipo di rifinanziamento degli squilibri e non preveda alcun tipo di intervento nel caso di squilibri fondamentali.

Cominciamo dal riallineamento del cambio. Le persone che hanno studiato il Gold Standard sulle carte dei Baci Perugina evidentemente non sanno quello che studi del Fondo Monetario Internazionale ampiamente documentano, vale a dire che perfino nel Gold Standard fra il centro – Francia, Germania, Stati Uniti e Regno Unito - e la periferia – costituita da paesi come l'Italia, ma anche Cina e Brasile, che esistevano anche allora, sorpresa esisteva la Cina! – il meccanismo di riallineamento nominale del cambio giocava un ruolo molto importante. E non mi riferisco solo al fatto, ovvio, che comunque il contenuto aureo di una moneta poteva essere cambiato. Non parlo di riallineamenti (svalutazioni) traumatici, ma della fisiologia del sistema. I paesi periferici non adottavano, infatti, il tallone aureo ma avevano o il tallone argenteo, e quindi il cambio fluttuava in relazione alla fluttuazione dei prezzi dei due metalli (oro e argento); oppure, come l'Italia fece per tanto tempo, il corso forzoso, cioè biglietti a corso legale, che oscillavano rispetto all'oro (con buona pace dei dilettanti per i quali il corso forzoso – che loro chiamano “moneta fiat” – esiste solo dalla fine del sistema di Bretton Woods). Il cambio perennemente fisso uno a uno (un'unità di conio della periferia per una unità di conio del centro) non è mai esistito nella storia dell'umanità prima dell'euro. E se qualcuno mi dimostra il contrario gliene sarò grato. 

Secondo, nell’Eurozona non è stato previsto alcun meccanismo di finanziamento degli squilibri: nel sistema di Bretton Woods, che era un sistema di cambi fissi, era stato creato il Fondo monetario internazionale appunto per rifinanziare gli squilibri di breve periodo delle bilance dei pagamenti. Nell'euro non è stato previsto nulla di tutto questo: l’euro è un progetto costruito su una fiducia illimitata nel fatto che il mercato privato di capitali avrebbe fatto il suo lavoro ed avrebbe riequilibrato la situazione. Chi difende l’euro, quindi, anche se si presenta in maglietta e non in gessato e cravatta, è sostanzialmente un fondamentalista di mercato, uno scarto della scuola di Chicago, superato a sinistra ormai perfino dal vicegovernatore della Bce, il quale, bontà sua, nel maggio scorso (2013) ha ammesso che “i mercati non hanno funzionato come avrebbero dovuto funzionare in teoria”.

 Terzo, gli squilibri fondamentali. Le parità erano riaggiustabili nel sistema di Bretton Woods, ma anche nel Gold Standard, come abbiamo detto, attraverso la riduzione del contenuto aureo dichiarato della moneta. La possibilità di un riaggiustamento, che storicamente è sempre stata presente in tutti i sistemi di cambio fisso, nell’euro viene assurdamente e astoricamente negata: un euro tedesco sarà un euro portoghese per sempre: si tratta di una totale assurdità. Altro aspetto, nel sistema di Bretton Woods era prevista la clausola della valuta scarsa, e quindi era previsto che si adottassero dazi discriminatori verso un paese che teneva politiche mercantiliste di surplus continuo. Questo non è più possibile. E' la prima volta nella storia dell'umanità in cui abbiamo un sistema monetario così assurdo, è la prima volta nella storia dell'umanità in cui abbiamo dei colleghi così poco disposti a venire a patti con la storia e la realtà, e quindi, non a caso, è la prima volta che abbiamo a che fare con una crisi così assurda, inutile e persistente. 

- Un sistema monetario assurdo che mette in pericolo il resto del processo di integrazione del continente?

Il sistema creato urta, paradossalmente, contro due esigenze legittime e ovvie, che avrebbe dovuto favorire. La prima esigenza era quella di accelerare il recupero da parte delle economie periferiche. Queste, per crescere di più, avrebbero avuto bisogno di capitali e l'euro ne facilitava certo la circolazione. Al contempo, queste economie, crescendo di più, avrebbero naturalmente sperimentato un tasso d'inflazione maggiore, dato che erano più surriscaldate. Se corri sudi, se un’economia cresce ci si può aspettare che abbia un’inflazione fisiologicamente più alta. Con un sistema monetario così assurdo era prevedibile (e previsto) che fatalmente questo processo naturale si sarebbe trasformato in una disastrosa perdita di competitività da parte delle economie più deboli, che sarebbero andate in crisi proprio a causa del loro tentativo di emanciparsi, ed è quello che è successo. 

Il secondo motivo per il quale un sistema così assurdo urta contro la logica di un'unione economica è quello che ho spiegato a dicembre nella mia audizione in commissione finanze, ed ho visto che è stato ripreso da Sapir in un modo molto intelligente. Ed è questo: se tu puoi fare aggiustamenti solo tagliando salari e redditi, di fatto distruggi il Mercato interno, vale a dire il motivo stesso di essere di una unione economica, che non è quello di essere uniti per combattere gli altri, ma è quello di essere uniti per avere un forte mercato interno al quale rivolgersi in caso di shock esterni, un mercato interno che funzioni da “ammortizzatore”. Per competere con gli altri si può essere benissimo piccoli e soli come la Corea del Sud che sta tra Giappone e Cina e non ha nessuna intenzione di fare un'unione monetaria né con l'uno né con l'altra perché preferisce mantenere la propria flessibilità. Non è necessario essere un'enorme petroliera per sopravvivere al mare in tempesta ed in qualche caso essere grossi può essere un problema: se la Costa Concordia, banalmente, fosse stata una nave più piccola, avrebbe pescato di meno e non sarebbe successo quello che è successo. 

L'intervista è stata realizzata da Alessandro Bianchi per L'Antidiplomatico - che ringraziamo. 


DIBATTITI / L'ILLUSTRE ECONOMISTA ALBERTO BAGNAI SMONTA LE MENZOGNE SULL'EURO: ''NON E' RIFORMABILE BISOGNA FARLO MORIRE''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Bagnai   professore   euro   uscita dall'euro   economia   Italia   competere   Europa   analisi   crescita   sviluppo   occupazione   mercati   UE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
ATTACCO TERRORISTICO IN CONGO: UCCISO L'AMBASCIATORE ITALIANO LUCA ATTANASIO E UN CARABINIERE DELLA SCORTA

ATTACCO TERRORISTICO IN CONGO: UCCISO L'AMBASCIATORE ITALIANO LUCA ATTANASIO E UN CARABINIERE DELLA

lunedì 22 febbraio 2021
E' con profondo dolore che la Farnesina conferma il decesso, oggi a Goma, dell'Ambasciatore d'Italia nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e di un militare dell'Arma dei Carabinieri.
Continua
 
IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI AL SENATO: ''NON CONTA LA DURATA DEL GOVERNO, MA LA QUALITA' DELLE DECISIONI E IL CORAGGIO''

IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI AL SENATO: ''NON CONTA LA DURATA DEL GOVERNO, MA LA QUALITA' DELLE

mercoledì 17 febbraio 2021
"Il primo pensiero che vorrei condividere, nel chiedere la vostra fiducia, riguarda la nostra responsabilita' nazionale. Il principale dovere cui siamo chiamati, tutti, io per primo come presidente
Continua
PD & M5S CERCANO DI INFANGARE LA LOMBARDIA SUI DATI COVID INVIATI ALL'ISS, MA FANNO AUTOGOL: LA REGIONE LI METTE ONLINE

PD & M5S CERCANO DI INFANGARE LA LOMBARDIA SUI DATI COVID INVIATI ALL'ISS, MA FANNO AUTOGOL: LA

martedì 16 febbraio 2021
MILANO  - Con 37 contrari e' stata bocciata, oggi pomeriggio, in Consiglio regionale la mozione 418, avanzata da tutti i partiti di opposizione lombardi che contestavano alla Regione la 'Mancata
Continua
 
WALTER RICCIARDI, QUELLO CHE ''LE MASCHERINE NON SERVONO A NIENTE'' E ''I TAMPONI SI FANNO SOLO AI SINTOMATICI''

WALTER RICCIARDI, QUELLO CHE ''LE MASCHERINE NON SERVONO A NIENTE'' E ''I TAMPONI SI FANNO SOLO AI

lunedì 15 febbraio 2021
  Walter Ricciardi, scienziato abituato a stare davanti alle telecamere, ha collezionato in questo anno iniziato ai primi di febbraio cel 2020, una serie di scivoloni scientifici che dovrebbero
Continua
GIORGIA MELONI: ''SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO, NON SONO PARTICOLARMENTE OTTIMISTA SUL GOVERNO DRAGHI...''

GIORGIA MELONI: ''SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO, NON SONO PARTICOLARMENTE OTTIMISTA SUL

lunedì 15 febbraio 2021
"Sinceramente speravo in qualcosa di meglio per l'Italia. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, devo dire che non sono particolarmente ottimista. Oggi proporrò alla direzione nazionale di
Continua
 
LETIZIA MORATTI FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUI VACCINI IN LOMBARDIA: SE RIMANE IL PIANO ARCURI NON CE LA FAREMO

LETIZIA MORATTI FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUI VACCINI IN LOMBARDIA: SE RIMANE IL PIANO ARCURI

venerdì 12 febbraio 2021
MILANO - Letizia Moratti si definisce una "civil servant". "C'era un'emergenza che andava affrontata e quando Attilio Fontana mi ha chiamato ho pensato che fosse un mio dovere mettermi a
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SALVINI HA INCONTRATO RENZI E SVELA: ''NOI SIAMO PER LA FINE DI EURO E UE. LUI HA DETTO CHE E' SULLA POSIZIONE OPPOSTA''

SALVINI HA INCONTRATO RENZI E SVELA: ''NOI SIAMO PER LA FINE DI EURO E UE. LUI HA DETTO CHE E'
Continua

 
LE OTTIME RAGIONI PER AFFERMARE CHE RENZI SIA PERFETTO PER FARCI USCIRE DALL'EURO.COME SCHIANTERA' L'ITALIA LUI, NESSUNO

LE OTTIME RAGIONI PER AFFERMARE CHE RENZI SIA PERFETTO PER FARCI USCIRE DALL'EURO.COME SCHIANTERA'
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

SALVINI: LA LEGA SARA' LA FORZA CON CUI DRAGHI LAVORERA' MEGLIO

25 febbraio - ''Io sono convinto di una cosa: la forza con cui il premier Draghi si
Continua

LETIZIA MORATTI CONFERMA FINE VACCINAZIONI A GIUGNO, SE ARRIVANO

24 febbraio - MILANO - In Lombardia si potrebbe ancora finire a giugno la vaccinazione
Continua

GOVERNATORE FONTANA: PRODURRE VACCINI IN ITALIA, GIORGETTI STA

24 febbraio - ''Non possiamo dipendere esclusivamente da vaccinazioni che vengono
Continua

SALVINI: ASSURDO RIATTIVARE L'AREA C A MILANO IN UN MOMENTO COSI'

23 febbraio - ''Assurdo riattivare Area C e tassare chi vuole lavorare a Milano, in un
Continua

ZAIA: DA MINISTERO NESSUNO STOP AD ACQUISTO VACCINI ANTI COVID

22 febbraio - VENEZIA - ''A me non risulta che ci sia stata una lettera ufficiale del
Continua

FARMINDUSTRIA: CONTATTATI DA GIORGETTI, PIANO PER PRODURRE VACCINI

22 febbraio - ''Siamo stati contattati ieri dal ministro dello sviluppo economico
Continua

SALVINI: ''CORDOGLIO AI FAMIGLIARI DELL'AMBASCIATORE ATTANASIO E

22 febbraio - ''Un pensiero e una preghiera alle famiglie dei due italiani. E' inutile
Continua

TERRORISTI ATTACCANO IN CONGO AUTO CON AMBASCIATORE ITALIANO: E'

22 febbraio - Poco fa a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, si e' verificato
Continua

GRAN BRETAGNA ACCELERA: ENTRO FINE LUGLIO TUTTI OVER 18 SARANNO

22 febbraio - LONDRA - Il governo britannico con alla guida il primo ministro Boris
Continua

GERMANIA: TAGLIATI STIPENDI AI PARLAMENTARI, ANCORATI AI SALARI CHE

18 febbraio - BERLINO - Per la prima volta nella storia i deputati del Bundestag si
Continua

DIMOSTRATA EFFICACIA DEL 100% DEL VACCINO ASTRAZENECA PER EVITARE

18 febbraio - ''Efficacia al 100% del vaccino per Astrazeneca/Oxford Irbm nell'evitare
Continua

PROF.BASSETTI, SAN MARTINO DI GENOVA: CON VARIANTE INGLESE

18 febbraio - ''Ho appena finito di vedere tutti i pazienti ricoverati qui nel mio
Continua

SALVINI: A BREVE NUOVI INGRESSI NELLA LEGA DI SINDACI E PARLAMENTARI

18 febbraio - ''Io auguro buona fortuna a tutti, per me viene prima l'interesse
Continua

IN ITALIA E' ARRIVATO FINORA SOLO IL 30% DELLE DOSI DI VACCINO

18 febbraio - Le vaccinazioni contro il Covid in Italia sono ''ostaggio di forniture
Continua

LA STERLINA VOLA NEI CAMBI CONTRO L'EURO GRAZIE ALLE VACCINAZIONI

18 febbraio - La sterlina vola, sulla scia delle vaccinazioni, che in Gran Bretagna
Continua

FIOM: IL MINISTRO GIORGETTI INTENDE PROROGARE IL BLOCCO

18 febbraio - Il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti intende
Continua

INPS: PERSI NEL 2020 664.000 POSTI DI LAVORO IN ITALIA, 295.000 A

18 febbraio - Il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a novembre 2020, ovvero la
Continua

MINISTRO GIORGETTI SUBITO AL LAVORO: STAMATTINA AFFRONTA IL GRAVE

18 febbraio - ROMA - A meno di 12 ore dalla fiducia ottenuta al Senato dal governo
Continua

ZAIA: 5 REGIONI CON NOI PER ACQUISTO VACCINI ANTI COVID

17 febbraio - Sull'acquisto di vaccini ''abbiamo la collaborazione dei colleghi di
Continua

LOMBADIA: PIU' RICOVERI, MA NESSUNA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI

17 febbraio - ''Ad oggi in Lombardia non c'e' una situazione di pressione dal punto di
Continua
Precedenti »