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Max Parisi

SALVINI HA INCONTRATO RENZI E SVELA: ''NOI SIAMO PER LA FINE DI EURO E UE. LUI HA DETTO CHE E' SULLA POSIZIONE OPPOSTA''

martedì 18 febbraio 2014

Roma  - "Abbiamo parlato anche più del previsto, siamo andati lunghi...", ma l'esito dele consultazioni tra Matteo Renzi e la Lega nord è negativo: "Non siamo d'accordo su nulla, e "se devo trarre delle conclusioni devo dire che ne esco preoccupato", dice il segretario leghista Matteo Salvini.

 Eppure "ci siamo confrontati sui temi più a cuore, vogliamo giocarci la partita fino in fondo", assicura Salvini. Tuttavia l'elenco dei "motivi di scontro" è lungo: "Siamo partiti dall'Europa e dall'euro, gli ho regalato una copia de 'Il tramonto dell'euro'. Per noi non c'è rilancio dell'economia e del lavoro con l'euro e i vincoli folli della Ue. Renzi ci ha detto che la sua posizione è totalmente diversa dalla nostra, e questo ci rammarica da un certo punto di vista perchè Bruxelles non capisce le mediazioni ma solo la voce forte e solo la minaccia di un'uscita possibile dall'euro può far ripartire la nostra economia".

 Per Salvini, "l'Italia e il Nord sono occupati manu militari da potenze straniere e chi non ha la forza di ridiscutere l'euro, moneta criminale, è complice dell'occupazione del nostro territorio. Non rimettere in discussione questi vincoli è una colpa gravissima".

 Si è passati poi alle riforme: "Non staremo a vedere ma proporremo, su Titolo V e federalismo sfidiamo a completare processo autonomia e li sfidiamo sui costi standard in sanità.

 Quello che temiamo è che invece ci sia la voglia di riaccentrare competenze e soldi. Se Renzi arriverà in Aula per riportare a Roma competenze e soldi non ci siamo e la Lega è dall'altra parte della barricata con più di 500 comuni e le due Regioni che da sole mantengono l'Italia e più di mezza Europa. Su questo la guerra sarà totale".

 Ancora, l'immigrazione: "Renzi ci ha confermato che si va verso uno ius soli temperato ma per noi l'integrazione non si regala e la cittadinanza non si svende ma arriva a fine di un percorso. Se i presupposti sono quelli di oggi, la Lega ne dirà e ne farà delle belle".

 Dal punto di vista fiscale "abbiamo chiesto l'esenzione fiscale totale per tutte le zone colpite da alluvioni e frane. Molti del Pd ci dicono di sì, li sfidiamo ad averlo nero su bianco entro una settimana. Se ci sarà potremo ragionare, se non ci sarà faremo il diavolo a quattro".

 Legge elettorale: "Non ne abbiamo parlato ma abbiamo parlato di abolizione dei prefetti che è uno dei quesiti che presenteremo a marzo. Chiedete a Renzi qual è la sua posizione, avrete belle sorprese dal nostro punto di vista".

 Tirando le somme, "mai abbiamo pensato di dare un voto della Lega a un governo che nasce dal palazzo, men che meno a un governo di sinistra. Se oggi ci avessero stupiti con gli effetti speciali, se avessero detto che l'euro è una stronzata, che vogliono andare avanti sul federalismo, che sull'immigrazione bisogna procedere in maniera diversa, saremmo usciti col sorriso. Ma visto che è il contrario, non ci abbiamo mai pensato. Ma a differenza di M5S abbiamo portato le nostre proposte: siamo pagati per dire cosa fare, non per dire solo dei no. Ma se si va in senso contrario allora rimane la via della battaglia paese per paese".


SALVINI HA INCONTRATO RENZI E SVELA: ''NOI SIAMO PER LA FINE DI EURO E UE. LUI HA DETTO CHE E' SULLA POSIZIONE OPPOSTA''


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