45.050.356
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

GRECIA / SAMARAS E' ALLE CORDE: ELEZIONI ANTICIPATE A OTTOBRE, SEMPRE CHE IL GOVERNO NON CROLLI DOPO LE EUROPEE

lunedì 20 gennaio 2014

ATENE - Il cerchio si stringe attorno al primo ministro greco Antonis Samaras, che sta cercando di resistere alle pressioni del partito della sinistra SYRIZA, sempre più in spolvero nei sondaggi e che negli ultimi tempi sta spingendo verso elezioni anticipate. Il premier avrebbe intenzione di uscire dall'accerchiamento promuovendo un rimpasto del suo governo e cercare di svuotare la manovra del leader della sinistra Alexis Tsipras, indicendo elezioni anticipate per il prossimo ottobre.

Secondo il quotidiano greco Kathimerini sarebbero due le opzioni al vaglio del primo ministro: la prima vorrebbe che il rimpasto avvenisse ad aprile, prima delle elezioni europee e locali che si terranno in maggio. In questo modo il governo non dovrebbe mandare un messaggio di debolezza nel corso della sua semestre di presidenza dell'Unione Europea, che terminerà a giugno, dimostrando al contempo che la Grecia continuerà a percorrere la strada delle riforme. La seconda, le elezioni anrticipate comunque ad ottobre 2014. 

D'altro canto un rimpasto di governo poco prima delle elezioni europee rischia comunque di indebolire il governo sul fronte interno, poiché si tratterebbe del secondo rimpasto dopo quello del giugno scorso, quando le tensioni relative ad interventi sul welfare provocarono l'uscita della maggioranza di uno dei partiti che lo sostenevano, ovvero il partito Sinistra Democratica, lasciando il governo con una superiorità parlamentare molto risicata, solo tre voti. Per questo motivo il cambiamento della compagine di governo dovrebbe essere, secondo alcuni osservatori, un'arma da utilizzare dopo le elezioni europee nel caso in cui i risultati delle stesse fossero deludenti per i partiti che formano l'attuale maggioranza nel parlamento della Grecia.

Venerdì il partito di Alexis Tsipras aveva reso noto che avrebbe tentato di portare il Paese ad elezioni anticipate rispetto alla scadenza della legislatura nel 2016, ostacolando l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica prevista per il febbraio 2015: in un discorso in Parlamento il leader della sinistra ha affermato che il suo partito non avrebbe appoggiato alcun candidato, anche se questi fosse vicino al suo partito, poiché desidera che il prossimo capo dello Stato venga eletto da un Parlamento in cui SYRIZA e le forze che combattono il piano di salvataggio concordato con l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale avranno la maggioranza.

Dato che il governo non potrà contare sull'appoggio appunto di SYRIZA e di Alba dorata, il Parlamento non potrà leggere il successore di Karolos Papoulias, costringendo così all'indizione di elezioni anticipate.

Per questo motivo Samaras starebbe prendendo in considerazione l'ipotesi di portare il Paese alle urne ad ottobre: per allora i negoziati relativi al piano di salvataggio di Atene dovrebbero essersi conclusi, e in estate la ripresa del settore turistico greco dovrebbe dimostrarsi sufficiente a puntellare i conti pubblici e a rendere realtà le speranze di ripresa dell'economia, dando linfa ai partiti della maggioranza ed evitare loro una disfatta. Ma sono ipotesi fantasiose.

Il piano del primo ministro prevedrebbe anche le dimissioni del Presidente della Repubblica, in modo tale da rendere l'elezione del suo successore materia di campagna elettorale ed evitando così che il problema della successione si ripresenti appena pochi mesi dopo la consultazione autunnale.

Il presidente Papoulias ha però smentito tali voci, affermando di voler completare il suo mandato.

Ciò rovina i piani di Samaras, che prevede, illudendosi, un buon anno per la Grecia, tanto che negli ultimi giorni si sono fatte più forti le voci che il governo sarebbe addirittura tentato di provare un ritorno sul mercato dei capitali a due anni dal default per approfittare delle (apparenti) buone condizioni del mercato ed avere mani più libere nelle trattative con la Troika. Altra ipotesi del tutto priva, tuttavia, di fondamento economico.

Uno dei punti fondamentali del piano di salvataggio, infatti, prevede che sia la Troika a sopperire all'impossibilità di Atene di finanziarsi sui mercati: teoricamente, riuscire a racimolare il denaro necessario permetterebbe al premier di resistere alle pressioni per nuove manovre di austerità. Il problema è che le condizioni del mercato potrebbero velocemente peggiorare, specie se dopo le elezioni europee il Parlamento di Strasburgo finisse invaso dei partiti euroscettici.

Un altro problema è dato dal fatto che la Grecia non è ancora vista vicina al traguardo del completamento delle sue riforme strutturali (anzi, è stata devastata da tali presunte "riforme"): attualmente gli investitori internazionali potrebbero anche decidere di investire sulle obbligazioni statali greche, ma ad un tasso insostenibile nel lungo periodo (l'8 per cento). Se l'emissione sperata da Samaras (un bond a 5 anni da emettere nel prossimo autunno) non dovesse concludersi positivamente, il guaio greco rischia di catapultare nuovamente sull'orlo del baratro l'intera Unione Europea. Altro default in arrivo.

 


GRECIA / SAMARAS E' ALLE CORDE: ELEZIONI ANTICIPATE A OTTOBRE, SEMPRE CHE IL GOVERNO NON CROLLI DOPO LE EUROPEE


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Samaras   Grecia   governo   Syriza   elezioni   anticipate   UE   default    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento

L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA'

venerdì 24 marzo 2017
LONDRA - "L'Unione Europea - osserva il settimanale britannico "The Economist" nella rubrica Charlemagne, dedicata agli affari europei - puo' anche essere una costruzione franco-tedesca, ma quando il
Continua
 
CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA ELETTORALE

CLAMOROSO / EMERGONO LE PROVE: OBAMA HA DAVVERO DATO ORDINE DI SPIARE LO STAFF DI TRUMP IN CAMPAGNA

giovedì 23 marzo 2017
WASHINGTON - Le agenzie di intelligence statunitensi hanno davvero intercettato figure della campagna elettorale di Donald Trump e del suo team di transizione presidenziale. Lo ha dichiarato ieri,
Continua
SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10% INVESTIMENTI +16%

SPETTACOLARE BOOM ECONOMICO DELL'UNGHERIA DI ORBAN: PIL +4% DISOCCUPAZIONE AL 4,3%, STIPENDI +10%

giovedì 23 marzo 2017
BUDAPEST - L'economia ungherese e' destinata a crescere a un tasso superiore al 4 per cento nel 2017 grazie a una crescita degli investimenti e dei consumi superiore di molto alla media
Continua
 
L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN SEGRETO)

L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN

mercoledì 22 marzo 2017
LONDRA - Il parlamento europeo da sempre e' sotto accusa per il fatto che spreca i soldi dei contribuenti dei Paesi che malauguratamente hanno aderito alla Ue, tuttavia se qualcuno pensa che adesso
Continua
ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO PROCESSO PER USURA!

ALESSANDRO PROFUMO (APPENA NOMINATO AL VERTICE DI FINMECCANICA DA GENTILONI-PADOAN) E' FINITO SOTTO

mercoledì 22 marzo 2017
Alessandro Profumo finisce sotto processo per usura bancaria, reato molto grave. Il gup del Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza, ha rinviato a giudizio l'ex presidente di Mps insieme a
Continua
 
ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO L'ITALIA. (LEGGERE)

ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO

lunedì 20 marzo 2017
ROMA - Dire NO alla Ue non basta, va spiegato chiaramente, perchè non è un "atto di fede politica", è la precisa constatazione che la Ue è una minaccia gravissima al
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
REPORTAGE / DALL'INGHILTERRA ARRIVERA' ALLE EUROPEE UN'ALTRA VOLTA IL FAMOSO ''NO! NO! NO!'' DI MARGARET THATCHER

REPORTAGE / DALL'INGHILTERRA ARRIVERA' ALLE EUROPEE UN'ALTRA VOLTA IL FAMOSO ''NO! NO! NO!'' DI
Continua

 
L'INGHILTERRA HA DECISO: LA BANDIERA ''EUROPEA'' NON SVENTOLERA' SUGLI EDIFICI PUBBLICI COME PRETENDONO GLI OLIGARCHI UE

L'INGHILTERRA HA DECISO: LA BANDIERA ''EUROPEA'' NON SVENTOLERA' SUGLI EDIFICI PUBBLICI COME
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!