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Max Parisi

TRAGICO BILANCIO DI UNA RAPINA IN CAMPANIA / DUE BANDITI ARRESTATI SUBITO, DUE IN FUGA. UN CARABINIERE UCCISO

domenica 28 aprile 2013

E' avvenuta all'interno della gioielleria la sparatoria con i rapinatori in cui a Maddaloni e' stato ucciso un carabiniere. Poco prima delle ore 18 nella gioielleria di via Ponte Carolino a Maddaloni entrano un uomo e una donna. Si fingono dei clienti ma in realta' sono due spietati rapinatori. Pistola in pugno si apprestano a fare razzia di tutti i preziosi ma all'esterno della gioielleria si trovano l'appuntato Tiziano Della Ratta e il maresciallo Domenico Trombetta entrambi in forza al nucleo operativo della compagnia carabinieri di Maddaloni. I due militari tra i piu' esperti del comando provinciale dei carabinieri di caserta si accorgono che nella gioielleria e' in atto una rapina. I due militari entrano mentre all'esterno in una fiat uno bianca ci sono due complici, tra cui probabilmente un'altra donna. Nella gioielleria si scatena l'inferno: i due criminali aprono il fuoco e colpiscono Della Ratta mentre un cliente viene ferito di striscio da un proiettile.

I banditi, quando hanno capito di avere di fronte due Carabinieri, non hanno esitato ad aprire il fuoco. I militari hanno risposto ma i rapinatori hanno continuato a sparare all'impazzata con i loro fucili colpendo a morte l'appuntato Tiziano Della Ratta, 35 anni, e ferendo un suo collega, il maresciallo Domenico Trombetta.

Ripercorriamo i fatti.

La tragedia si e' consumata nel pomeriggio in una gioielleria di via Ponte Carolino di Maddaloni, in provincia di Caserta. Nel negozio, intorno alle 17, hanno fatto irruzione quattro banditi - tra cui una donna - giunti a bordo di una Fiat ''Uno''. Armi in pugno hanno intimato al titolare di consegnare tutti i gioielli: nei loro piani doveva essere un colpo facile. Ma e' scattato l'allarme e in una manciata di minuti sul posto e' giunta una pattuglia del Nucleo operativo della Compagnia di Maddaloni: e' il reparto di punta della zona, quello che deve dare la caccia a malviventi incalliti e a balordi. Della Ratta e il suo collega, due militari di esperienza, che erano in borghese sono entrati all'interno del negozio e hanno intimato ai banditi di fermarsi. I rapinatori hanno aperto il fuoco. I militari hanno risposto ferendo e bloccando due banditi: un uomo ed una donna.

Altri due, invece, sono riusciti a dileguarsi a bordo della loro Fiat ''Uno''. Anche un cliente e' rimasto ferito di striscio ad una gamba ma fortunatamente in maniera lieve. In pochi secondi e' partita la caccia all'uomo. Posti di blocco lungo le principali strade che collegano la provincia di Caserta con il Sannio. Decine di pattuglie e dal cielo due elicotteri, uno dell'Arma, uno della Polizia. Per Della Ratta non c'e' stato purtroppo nulla da fare. Il maresciallo Trombetta e' stato portato all'ospedale di Caserta: le sue condizioni non destano preoccupazione.

Nello stesso nosocomio sono ricoverati anche i due rapinatori - sono due italiani - che sono stati ascoltati a lungo dagli investigatori. Della Ratta era di Sant'Agata dei Goti, in provincia di Benevento. Nei primi anni di servizio aveva svolto il suo lavoro a Roma. Poi il trasferimento nel Casertano, per essere piu' vicino alla famiglia, e l'assegnazione al nucleo operativo della Compagnia di Maddaloni dove si faceva stimare dai suoi colleghi. Visibile la commozione dei commilitoni quando sul posto e' giunto il carro funebre per portar via il il cadavere. Lascia la moglie ed un figlio di un anno.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha appreso la notizia ''con profonda tristezza'' e, in un messaggio di cordoglio al Comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, ha espresso ''sentimenti di solidarieta', di vicinanza e di apprezzamento per il costante prezioso impegno a tutela della sicurezza dei cittadini'', insieme al cordoglio e alla vicinanza ai familiari dell'appuntato.

Il Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha sottolineato come ''un giovane campano abbia pagato un prezzo altissimo mentre compiva il proprio dovere con i colleghi, attorno ai quali - ha detto - ci stringiamo. E' un momento di grande dolore. Episodi cosi', sono certo, avranno una risposta forte e tempestiva dello Stato''

E intanto, sono state estese agli ospedali delle province di Caserta e Benevento e altre zone della Campania le ricerche dei due rapinatori riusciti a fuggire. Le ricerche, alle quali hanno partecipato fino alle 21:30 di ieri anche un elicottero dei Carabinieri e uno della Polizia, riguardano ospedali e pronti soccorsi nell'ipotesi che uno o entrambi i fuggiaschi siano rimasti feriti. Le operazioni riguardano, in particolare, le province di Caserta, Benevento e Napoli. Secondo gli elementi raccolti finora dagli investigatori, tutti e quattro i rapinatori provengono dall'area del Napoletano. I rapinatori, a bordo di una Fiat Uno Bianca, hanno agito armati, quasi certamente anche di fucili. Per ricostruire con precisione quanto accaduto, i Carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere sistemate all'interno della gioielleria dove è avvenuta la sparatoria.

max parisi


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