67.639.705
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ADUSBEF HA DENUNCIATO DRAGHI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER IL DISASTRO MPS (CON SACCOMANNI E TARANTOLA)

giovedì 16 gennaio 2014

Il caso Mps, indubbiamente, ha scosso l'intero mondo della finanza italiana, alimentando dubbi sulle responsabilità presunte degli organi di vigilanza. Cosa sapevano Bankitalia e Consob? 

Il comunicato stilato dall'associazione dei consumatori Adusbef presieduta da Elio Lannutti, scrive "Bankitalia sapeva, ecco le prove".

"In un corposo esposto-denuncia inviato alla Corte di Appello del Tribunale di Genova, competente sul Tribunale di Siena ed alla Procura Generale di Cassazione, Adusbef ha chiesto di accertare le strane dimenticanze del Tribunale della città del Palio, in merito al ruolo della Banca d’Italia, che nonostante fosse bene a conoscenza delle operazioni strutturate di ricopertura sui derivati tossici, sembra abbia chiuso gli occhi per togliere le castagne dal fuoco da una istituzione "che non sbaglia mai perchè produce ministri e presidenti del Consiglio e della Repubblica", fornendo l’alibi perfetto alla tesi secondo la quale Bankitalia fosse stata all’oscuro dell’operazione ‘Alexandria’, e che addirittura fosse stata ostacolata nelle sue funzioni di ‘alta Vigilanza’.

Il comunicato continua: "La comoda tesi sostenuta nel capo di imputazione del processo che si sta celebrando a Siena, è che alla Banca d’Italia sia stato nascosto un documento dal quale emergerebbe il collegamento tra la ristrutturazione dell’operazione Alexandria e l’acquisto di 3 miliardi di euro di Btp, entrambe realizzate da MPS con Nomura, la cui mancata comprensione del collegamento avrebbe impedito alla Banca d’Italia di eccepire la corretta contabilizzazione del BTP, ipotizzata anche nell’interrogatorio reso dall’ex Capo degli Ispettori di Bankitalia Giampaolo Scardone (nel frattempo passato a Banca Carim come Vice direttore Generale) durante la testimonianza resa il 2.12.2013 dicembre 2013 (pag.186 del verbale), non regge con le carte e con l’integrale ascolto dell’udienza Link Audio Radio Radicale, dove emerge chiaramente che furono i funzionari del MPS a chiarire agli ispettori il meccanismo di collegamento di Alexandria".

Per Adusbef la scusa-tesi secondo cui Bankitalia sia stata tenuta all'oscuro delle operazioni "struttura BTP 2034 e nota Alexandria" è falsa e ridicola, ed è "smentita clamorosamente dalle stesse ispezioni della Vigilanza di Bankitalia iniziate l’11 maggio e concluse il 6 agosto 2010 (firmata da Vincenzo Cantarella, Biagio De Varti, Giordano Di Veglia, Angelo Rivieccio, Federico Pierobon, Omar Qaram), ma soprattutto dalle successive ispezioni del 2011,dove gli ispettori della Banca d'Italia esaminarono i numeri di Banca Mps, nel quale dedussero esplicitamente il collegamento tra l'operazione di ristrutturazione Alexandria e i repo sui BTp condotti con la controparte Nomura, oltre che dal rapporto che la Banca d’Italia fornisce alla Consob nel mese di aprile 2012, quindi 5 mesi prima del supposto ritrovamento del Mandate il documento che legava esplicitamente le due operazioni in una oscura cassaforte".

"Se non fosse stato così evidente, come mai il rapporto ispettivo di Bankitalia, che mise in luce il collegamento del repo sui BTp al 2034, la cui connessione fu fornita dai dirigenti del MPS, dedusse che avrebbe creato un serio problema di liquidità alla banca, con possibili impatti della sola operazione repo BTp con Nomura, tale da mettere a rischio la stessa sopravvivenza della banca?"

"Già in un precedente esposto-denuncia inviato il 25 gennaio 2013 alle Procure della Repubblica, tra le quali Siena, Adusbef aveva ipotizzato l’esatta ricostruzione delle dinamiche truffaldine messe in atto dal Monte dei Paschi, con il diretto concorso della Banca d’Italia, che nonostante le ripetute ispezioni aveva fatto finta di non vedere".

"Negli esposti Adusbef ricostruisce le fasi di acquisizione di Antonveneta, annunciato l'8 novembre 2007 da MPS, per 10,3 miliardi di euro accollandosi anche 7,9 miliardi di debiti, quando appena sessanta giorni prima gli spagnoli del Banco Santander di Botin- Opus Dei, molto vicino al banchiere Ior Gotti Tedeschi a sua volta vicinissimo a Mussari (come risulta dalle agende dell'ex presidente di Mps) avevano rilevato la stessa Antonveneta per 6,3 miliardi. Tutte le acquisizioni e le fusioni tra gli istituti di credito, devono passare al vaglio preventivo della Banca d'Italia, che deve valutare la sostenibilità finanziaria, la sana e prudente gestione, l'impatto sui bilanci e sul conto economico, ai fini della stabilità e per non mettere a rischio il risparmio dei depositanti da operazioni azzardate o sopravvalutate".

"Ai tempi dell'acquisizione, ricopriva la carica di Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, con la signora Anna Maria Tarantola, attuale presidente della Rai, ai vertici dell'ufficio di Vigilanza, Fabrizio Saccomanni direttore Generale. Già dalle relazioni della Vigilanza di Bankitalia che nel 2010 fa visita al Monte dei Paschi di Siena, emergono risultanze parzialmente sfavorevoli, con i punti di debolezza".

"Per quel che riguarda i profili organizzativi e di controllo gli ispettori scrivono: «La regolamentazione delle operazioni finanziarie deve essere estesa ai veicoli di diritto estero, al fine di evitare che possano essere assunte posizioni non monitorabili dalle strutture di controllo» (ovvero: siccome ci sono più centri decisionali in grado di assumere rischi ad esempio acquistando finanza strutturata, è opportuno che la capogruppo sia in grado di conoscere i rischi che tutti questi altri centri si assumono). La relazione prosegue: «L’azione dei comitati interni è incerta, poco incisivo l’operato del comitato rischi, le decisioni prese nei comitati finanza e di stress non vengono riportate con regolarità al consiglio» (cioè ognuno assume rischi come gli pare e il Consiglio non sa niente)".

"La struttura commerciale si raccorda in modo insufficiente con quella che gestisce i rischi finanziari derivanti da prodotti che includono derivati. Poco efficace anche il coordinamento dei vari risk Taking Center, la cui sovrapposizione operativa è stata assecondata assegnando crescenti obiettivi di profitto all’area Tesoreria, Capital Managment e Direzione Global Market» (in altre parole, i dirigenti di queste aree si sovrappongono pur di fare profitto senza monitorare i rischi).«L’orientamento del gruppo verso l’assunzione dei rischi escluso dal computo dei requisiti prudenziali non si è accompagnato al rafforzamento, anche in termini di risorse addette, dei relativi presidi di riscontro» (come dire che hai comprato il treno ma non hai assunto il macchinista e lo fai guidare ad uno che non ha la patente)".

"A maggior riprova della mancanza di competenza nella capacità di gestire i rischi assunti, Bankitalia scrive: «Il Risk managment non riscontra le valorizzazioni dei fondi hedge e di private equity, né le posizioni detenute da numerose controllate estere». Ed erano appunto le controllate estere a fare le famose operazioni Alexandria e Santorini, di cui Bankitalia dice di non sapere nulla, nonostante sulla relazione ispettiva scriva: «Alcuni investimenti a lungo termine presentano profili di rischio non adeguatamente controllati né riferiti dall’esecutivo all’organo amministrativo. In particolare si sono determinati consistenti assorbimenti di liquidità (oltre 1,8 miliardi) riferiti a due operazioni, del complessivo importo nominale di 5 miliardi di euro, stipulate con Nomura e Deutsche Bank Londra» ossia dell’operazione Alexandria e Santorini che "potevano mettere a rischio la sopravvivenza della banca". Bankitalia conosceva queste operazioni, e sapeva che non erano adeguatamente monitorate. Inoltre tutte queste operazioni vanno scritte in un bilancio, e poiché il controllo della correttezza contabile spetta alla Consob, (ed è difficile immaginare che la nocività si sia manifestata negli ultimi tre mesi) se ne deduce che anche Consob non abbia garantito negli anni al mercato ed agli investitori la dovuta trasparenza sulla situazione contabile e finanziaria di Montepaschi".

"Una Consob stile Vegas-Caputi silente e contigua, che dopo aver ricevuto nel luglio 2012 in un esposto, l’esatta ricostruzione delle operazioni in derivati contabilizzate in modo da occultare le perdite nel bilancio Mps nella ristrutturazione di Santorini fatta da Mps con Deutsche Bank, e di Alexandria con Nomura, ha avallato tutte le operazioni sporche di bilancio, a differenza della Bafin, omologa autorità tedesca, che ha contestato nel novembre 2013 al top management di Deutsche Bank, la falsa contabilizzazione del derivato Santorini da parte del ramo finanza della banca d' affari tedesca, ipotizzando che dietro Santorini fosse nascosta la condivisione dell' occultamento delle perdite di bilancio di Mps tra i manager Deutsche Bank e quelli Mps".

In ultima istanza, "Adusbef confida che la Procura Generale di Cassazione e la Corte di Appello di Genova, possano aprire un’inchiesta sull’operato di un Tribunale, che non vuole vedere le pesanti responsabilità della Banca d’Italia e la sua palese omessa vigilanza, aggiungendo al danno sofferto da risparmiatori, azionisti, lavoratori e contribuenti chiamati a ripianare le perdite di un crack bancario per oltre 4 miliardi di euro, la beffa di esonero di responsabilità per l’ex Governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, la signora Anna Maria Tarantola, attuale presidente della Rai, i vertici dell'ufficio di Vigilanza, e l’ex direttore Fabrizio Saccomanni attuale ministro dell’Economia". 

COMUNICATO ADUSBEF 


L'ADUSBEF HA DENUNCIATO DRAGHI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER IL DISASTRO MPS (CON SACCOMANNI E TARANTOLA)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Adusbef   esposto   procura   MPS   derivati   scandalo   perdite   Draghi   Saccomanni   Tarantola    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA GERMANIA S'E' ARRICCHITA

L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA

martedì 26 febbraio 2019
BERLINO - Fino a ieri, gli "europeisti" lo consideravano un attacco politico, una posizione nazionalista e sovranista, cose da campagna elettorale, da oggi invece, è niente di meno che una
Continua
 
DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO (BOOM!)

DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO

lunedì 25 febbraio 2019
LONDRA - Da tempo la Danimarca attira l'attenzione degli osservatori politici internazionali per via delle sue leggi severe sull'immigrazione ma lungi dal fermarsi i legislatori danesi hanno deciso
Continua
FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA SAREBBE L'UNIONE EUROPEA?

FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA

mercoledì 20 febbraio 2019
BERLINO -  Come al solito, Germania e Francia pensano di essere padroni dell'Europa e senza chiedere permesso a nessuno, e figuriamoci invitare al dibattito altre nazioni, si sono "accordati"
Continua
 
LA MAFIA NIGERIANA E' LA PRINCIPALE MINACCIA CRIMINALE STRANIERA IN ITALIA ARRIVATA SUI BARCONI TARGATI ''PD'' DALLA LIBIA

LA MAFIA NIGERIANA E' LA PRINCIPALE MINACCIA CRIMINALE STRANIERA IN ITALIA ARRIVATA SUI BARCONI

lunedì 18 febbraio 2019
Sui barconi fatti arrivare in Italia dai precedenti governi Pd, a decine di migliaia erano nigeriani, e tra loro migliaia di delinquenti arrivati così in Italia per impiantare potenti
Continua
LA SVEZIA CHIUDE LE FRONTIERE AL LIBERO TRANSITO: SCHENGEN E' UNA MINACCIA ALL'ORDINE PUBBLICO E ALLA SICUREZZA

LA SVEZIA CHIUDE LE FRONTIERE AL LIBERO TRANSITO: SCHENGEN E' UNA MINACCIA ALL'ORDINE PUBBLICO E

lunedì 18 febbraio 2019
LONDRA - Sono tanti i Paesi che negli ultimi anni hanno reintrodotto controlli alla frontiera mettendo fine alla libera circolazione stabilita dal trattato di Schengen e l'ultimo paese che ha agito
Continua
 
LA LOCOMOTIVA TEDESCA DERAGLIA: PIL A ZERO, NE' L'EURO-MARCO NE' L'EGEMONIA SULLA COMMISSIONE UE SALVANO LA GERMANIA

LA LOCOMOTIVA TEDESCA DERAGLIA: PIL A ZERO, NE' L'EURO-MARCO NE' L'EGEMONIA SULLA COMMISSIONE UE

giovedì 14 febbraio 2019
BERLINO -  A Bruxelles tacciono, nessuno se l'è sentita di commentare il tracollo della Germania, economicamente parlando. D'altra parte, se l'avessero fatto, poi come giustificare le
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
COTA RINVIATO A GIUDIZIO DALLA PROCURA DI TORINO PER LE ''SPESE PAZZE'' (ARCHIVIATA INVECE LA POSIZIONE DELLA BRESSO)

COTA RINVIATO A GIUDIZIO DALLA PROCURA DI TORINO PER LE ''SPESE PAZZE'' (ARCHIVIATA INVECE LA
Continua

 
ARRESTATO IL PREGIUDICATO CHE HA RAPINATO IERI SERA ''100% BRUMOTTI'' (VIVEVA IN UN CAMPO NOMADI, TANTO PER CAMBIARE...)

ARRESTATO IL PREGIUDICATO CHE HA RAPINATO IERI SERA ''100% BRUMOTTI'' (VIVEVA IN UN CAMPO NOMADI,
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

IN ARRIVO DALL'AUSTRALIA UN TERREMOTO NELLA CHIESA (A ROMA)

26 febbraio - A poche ore dal vertice contro la pedofilia in Vaticano, nella Chiesa
Continua

MANCAVA SOLO IL VELO ISLAMICO DA CORSA, NEL REPERTORIO DELLE

26 febbraio - PARIGI - 'No al velo islamico da footing': dure polemiche in Francia
Continua

PROCURA DI FIRENZE DA' PARERE NEGATIVO: GENITORI DI RENZI RESTINO

26 febbraio - FIRENZE - La procura di Firenze ha dato parere negativo sulla richiesta
Continua

RIXI: CENTRODESTRA E' UN MODELLO SUPERATO A LIVELLO DI GOVERNO

26 febbraio - GENOVA - ''I risultati danno ragione a Salvini: credo che oggi a livello
Continua

SALVINI: QUOTA 100, GIA' 70.000 ADESIONI, QUASI 8.000 IN LOMBARDIA,

26 febbraio - Il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini,
Continua

GERMANIA: IL PRINCIPALE INDICATORE ECONOMICO ORA SEGNA CRISI.

22 febbraio - BERLINO - L'indice Ifo, uno dei principali barometri dell'economia
Continua

APPROVATO ALLA CAMERA IN PRIMA LETTURA IL REFERENDUM POPOLARE

21 febbraio - Con 272 voti favorevoli, 141 contrari (Pd e Fi) e 17 astenuti (Leu e
Continua

LA FRANCIA FORNISCE SEI MOTOVEDETTE ANTI BARCONI ALLA LIBIA (MOLTO

21 febbraio - PARIGI - La Francia ha ufficializzato la decisione di fornire alla
Continua

PREMIER CONTE: NESSUNA MANOVRA CORRETTIVA. MISURE PRUDENZIALI GIA'

21 febbraio - ROMA - ''Abbiamo presente il quadro macro-economico in Italia e nel
Continua

CONTINUANO SENZA SOSTA GLI SGOMBERI DI OCCUPAZIONI ABUSIVE A FIRENZE

21 febbraio - FIRENZE - Sesto sgombero in sei mesi a Firenze. Questa volta
Continua
Precedenti »