45.106.919
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

CON IL VOTO DI IERI ALLA CAMERA CHE HA BOCCIATO LA MOZIONE M5S CONTRO IL FISCAL COMPACT E IL MES, L'ITALIA E' MORTA.

giovedì 16 gennaio 2014

"Ieri mattina, alla Camera dei Deputati, i rappresentanti politici dei partiti che sono stati eletti dai cittadini lo scorso 25 febbraio, hanno avuto la possibilità di dare avvio a un cambio di passo, inoltrandosi su una strada europea diversa da quella consueta, ovvero: non più servi compiacenti, non più esecutori passivi, ma negoziatori alla pari con il resto delle 26 nazioni che compongono l'Unione Europea.

Era, soprattutto, un banco di prova per avere una prova "oggettiva" del doppiopesismo del PD, dell'ipocrisia di ruolo interpretata dai loro esponenti, e avere una inoppugnabile documentazione - basata su atti parlamentari legali - che consentisse di uscire fuori dalla griglia delle interpretazioni soggettive, delle manipolazioni, delle mistificazioni, e avere finalmente un quadro chiaro del progetto strategico di politica economica del PD. E così capire dove vogliono portare il paese.

Alle ore undici del 15 gennaio 2014, è arrivata la prova decisiva. Era l'ultima possibilità per l'Italia.

Gli eletti del M5S, infatti, presentavano una mozione al governo sulla quale hanno preteso un voto dell'aula. La richiesta dei parlamentari pentastellati non aveva niente di pretestuoso, nè - in verità - nulla di rivoluzionario, nè tantomeno poteva rappresentare un ostacolo per la stabilità dell'attuale governo in carica, e men che meno rappresentare un pericolo per la nazione.

Anzi. Ciò che i deputati M5S hanno chiesto al governo è stato di "rimodulare la propria posizione nazionale come Stato sovrano e avviare una immediata consultazione per rinegoziare le condizioni imposte dal Fiscal Compact e dal Mes": tutto qui.

E' bene che sia molto chiaro a ogni cittadino ciò che si è verificato, perchè il futuro dei 60 milioni di italiani dipendeva da questo voto.

Non si trattava di prendere alcuna decisione unilaterale, non si trattava di protestare alcun Trattato in vigore, non si trattava di venir meno a nessun tipo di accordo inter-governativo e inter-statale firmato da questo governo e da quelli precedenti.

Si trattava soltanto di approvare la "pretesa da parte della cittadinanza italiana di andare a rinegoziare i meccanismi del Fiscal Compact", tradotto in parole semplici e povere: far passare alla Camera un provvedimento che consentisse ai nostri governanti di poter telefonare alle specifiche commissioni europee e al Presidente della Banca Centrale Europea e dir loro: "salve signori, dobbiamo vederci subito perchè il Parlamento e la Legge della Repubblica Italiana ce lo impongono: dobbiamo aprire una trattativa per fuoriuscire dal limite imposto del 3%, dobbiamo rivedere il nostro ruolo e negoziarne i tempi di applicazione perchè non siamo più in grado di sostenere economicamente i punti sottoscritti, pena il varo -al massimo entro due mesi- di suppletive manovre finanziarie di ulteriore grave tassazione e pesanti tagli ai servizi sociali nazionali che la cittadinanza italiana non è in grado a nessun livello di poter più sopportare, pena il crollo definitivo della nazione".

Si trattava, detto in parole ancora più semplici, di offrire su un piatto d'argento ai nostri governanti l'opportunità di rendere reale la loro ambizione: sostenere la stabilità del paese. Si trattava di consentire "l'apertura di un negoziato". Soltanto di questo. La votazione alla mozione M5S ha dato i seguenti risultati: il 72% dei deputati l'ha rigettata votando contro (Forza Italia, Nuovo Centro Destra, PD, Lista Civica Monti, Udc, tutti compatti). Il che vuol dire che la cosiddetta sinistra italiana -ovvero il PD- non vuole "ufficialmente" andare a negoziare a Bruxelles, a Francoforte, a Strasburgo. Lo ripeto a scanso di equivoci perchè non esistano ambiguità di sorta: neppure una trattativa. Questa posizione passiva di totale svendita della nazione ha chiarito - al di là di ogni ragionevole dubbio - la politica economica del PD: "non c'è niente su cui trattare, noi eseguiamo gli ordini della Troika in maniera piatta e passiva e basta". Da oggi, 15 Gennaio 2014, il PD è diventato ufficialmente il curatore fallimentare dell'Italia. La possibilità e l'opportunità di poter dimostrare che non è così l'hanno avuta. Questa, per come appare, è la loro piattaforma elettorale per l'Europa: evitare ogni negoziato, evitare ogni discussione in merito ai trattati, evitare che il Ministero del Tesoro della Repubblica Italiana possa dire alla cittadinanza: "ecco qui i 100 miliardi di euro di cui siamo debitori nei confronti della piccola e media impresa, ce li abbiamo in cassa perchè abbiamo rimandato la data di scadenza del pagamento degli interessi, grazie alla trattativa vincente con l'Europa".

Il PD, ieri, in Parlamento, scientemente, ha suicidato la nazione.

E' un atto parlamentare. E' un dato oggettivo. E' una votazione valida. E' una indicazione politica. E' la parola d'ordine da eseguire. Non c'è niente da interpretare, non esistono punti di vista diversi. Si può soltanto commentare e sostenere: "mi piace/non mi piace". Dobbiamo cominciare ad abituarci a parlare su dati oggettivi, inoppugnabili. E' l'unica - e ultima - possibilità di poter riagguantare il Senso: far decidere ai fatti e ai documenti. Tutto il resto è fuffa che serve ad alimentare inutili chiacchiere fuorvianti della cupola mediatica, per portare acqua al mulino di chi ha scelto di mettersi al servizio di coloro che considerano l'Italia una nazione di livello talmente basso ma talmente basso, da non poter avere neppure l'ardire (e l'ardore) di aspirare a sedersi a un tavolo di trattative internazionali.

Non dico vincere, ma almeno discuterne. E poi ci stupiamo se il governo dell'India o del Kazakistan ci prendono a schiaffi in faccia?"

Autore dell'articolo: Sergio Di Cori Modigliani


CON IL VOTO DI IERI ALLA CAMERA CHE HA BOCCIATO LA MOZIONE M5S CONTRO IL FISCAL COMPACT E IL MES, L'ITALIA E' MORTA.


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Fiscal Compact   Nuovo Centro Destra   Pd   Scelta Civica   voto   mozione   M5S   Italia  


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA' L'ACQUISTO DI BTP E BOT''

L'ECONOMIST: ''L'ITALIA E' IL PAESE CHE POTREBBE ABBATTERE LA UE NEL 2018, QUANDO LA BCE FINIRA'

venerdì 24 marzo 2017
LONDRA - "L'Unione Europea - osserva il settimanale britannico "The Economist" nella rubrica Charlemagne, dedicata agli affari europei - puo' anche essere una costruzione franco-tedesca, ma quando il
Continua
 
ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO L'ITALIA. (LEGGERE)

ECCO VENTI OTTIME RAGIONI - PRESENTATE DAL POLO SOVRANISTA - PER LASCIARE LA UE CHE STA DEVASTANDO

lunedì 20 marzo 2017
ROMA - Dire NO alla Ue non basta, va spiegato chiaramente, perchè non è un "atto di fede politica", è la precisa constatazione che la Ue è una minaccia gravissima al
Continua
SITUAZIONE MPS: TITOLO SOSPESO, VORAGINE DI CREDITI MARCI, UE IMPONE 5.000 LICENZIAMENTI E BANCA A UN PASSO DAL DEFAULT

SITUAZIONE MPS: TITOLO SOSPESO, VORAGINE DI CREDITI MARCI, UE IMPONE 5.000 LICENZIAMENTI E BANCA A

venerdì 17 marzo 2017
Le ultime notizie sul Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca del mondo portata sull’orlo del baratro per opera di manager da sempre vicini al principale partito della sinistra
Continua
 
IL MINISTRO DELL'INTERNO TURCO: ''FACCIAMO SALTARE IN ARIA L'EUROPA, VI MANDIAMO 15.000 MIGRANTI AL MESE''

IL MINISTRO DELL'INTERNO TURCO: ''FACCIAMO SALTARE IN ARIA L'EUROPA, VI MANDIAMO 15.000 MIGRANTI AL

venerdì 17 marzo 2017
ISTANBUL - Il ministro degli Interni turco Suleyman Soylu ha minacciato di "far saltare in aria" l'Europa aprendo le porte della Turchia e inviando 15.000 migranti al mese nel Vecchio continente
Continua
DICHIARAZIONE ESPLOSIVA DEL GOVERNATORE DI BANKITALIA: ''IL 55% DEI RISPARMI DEGLI ITALIANI E' INVESTITO AD ALTO RISCHIO''

DICHIARAZIONE ESPLOSIVA DEL GOVERNATORE DI BANKITALIA: ''IL 55% DEI RISPARMI DEGLI ITALIANI E'

mercoledì 15 marzo 2017
Quando è il Governatore di una banca centrale a dichiararlo, c'è di che esserne molto - molto - preoccupati: "Fino a 25-30 anni fa le famiglie italiane investivano in strumenti
Continua
 
LES ECHOS: ''IL 50% DEGLI ITALIANI PRONTO A VOTARE PARTITI NO-UE NO-EURO E L'80% DEGLI IMPRENDITORI E' CONTRO L'UNIONE''

LES ECHOS: ''IL 50% DEGLI ITALIANI PRONTO A VOTARE PARTITI NO-UE NO-EURO E L'80% DEGLI IMPRENDITORI

martedì 14 marzo 2017
PARIGI - Il tema del rifiuto sempre più vasto e profondo da parte degli italiani nei confronti della Ue è assente dalla stampa nazionale, come fosse una questione marginale.
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'UNIONE EUROPEA REGALERA' 165 MILIONI DI EURO ALLA SIRIA! E  HA GIA' DATO 1,1 MILIARDI (ANCHE CON TASSE ITALIANE)

L'UNIONE EUROPEA REGALERA' 165 MILIONI DI EURO ALLA SIRIA! E HA GIA' DATO 1,1 MILIARDI (ANCHE CON
Continua

 
MENTRE AL NORD ITALIA SI CHIACCHIERA, UN'INDIPENDENTISTA DI FERRO VINCERA' LE REGIONALI IN SARDEGNA: MICHELA MURGIA!

MENTRE AL NORD ITALIA SI CHIACCHIERA, UN'INDIPENDENTISTA DI FERRO VINCERA' LE REGIONALI IN
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!