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MILIONI DI POVERI IN GERMANIA E IL SISTEMA DI ASSISTENZA SOCIALE AL COLLASSO, SCRIVE DER SPIEGEL (CANCRO DELL'EURO)

venerdì 10 gennaio 2014

BERLINO - Il trio Boldrini Kyenge e Napolitano non perde mai occasione per dirci che dobbiamo accettare piu' immigrati ma l'esperienza tedesca dimostra come questo influsso, oltre a far aumentare la poverta' causa anche un'esplosione della spesa pubblica per assistere questi immigrati gravando pesantemente sui contribuenti.

A tale proposito alcuni giorni fa il settimanale Der Spiegel ha scritto un articolo, riportato in Italia da Il Fatto Quotidiano, in cui sottolineava come negli ultimi cinque anni è raddoppiato il numero delle persone che per mangiare si rivolgono alle banche alimentari e alle mense per i poveri.

Al momento si contanto 1,5 milioni di poveri e sono aumentati a tal punto che le organizzazioni di carità non riescono più a dar da mangiare a tutti.

Per sopravvivere molti gestori hanno cominciato a far pagare il cibo e la situazione sembra destinata a peggiorare: gli ultimi dati sulla povertà sono allarmanti e sono in molti a vaticinare che il sistema continuerà a scricchiolare a causa della prevista invasione di migranti bulgari e rumeni.

I rappresentanti di 918 banche alimentari del Paese hanno lanciato l’allarme: la domanda è aumentata e le donazioni pubbliche e private non sono più sufficienti a mantenere in vita il sistema, a pagare cioè il cibo, gli affitti dei locali, il trasporto delle merci.

Le grandi catene di supermercati, come i piccoli negozi, hanno migliorato la pianificazione delle scorte facendo diminuire le eccedenze alimentari (pane di giornata, frutta ammaccata e prodotti dalle confezioni rovinate o in scadenza) che vengono girate alle organizzazioni: “Mentre riceviamo ancora frutta e verdura a sufficienza ­ ha spiegato allo Spiegel Heike Vongehr, direttrice della banca alimentare di Düsseldorf ­ arrivano molta meno pasta, latticini e carne, prodotti tra i più richiesti tra i fruitori della mensa” e così nelle ultime settimane in diverse città le mense sono state costrette ad allontanare centinaia di persone che chiedevano un pasto caldo.

Questo è accaduto anche perché, continua Vongehr, sempre più studenti si rivolgono alle banche alimentari sia a Düsseldorf che in altre città. In media, gli universitari in Germania hanno un reddito mensile di 864 euro, che, in base ai criteri dell’Ufficio federale di statistica, fa sì che vengano considerati “a rischio povertà”, come i beneficiari del sussidio previsto dal modello di welfare Hartz IV e molti pensionati.

Per evitare il tracollo l’idea è quella di cominciare a far pagare il cibo. Jochen Brühl, 47, nuovo presidente dell’Associazione federale delle banche alimentari, per far fronte alle difficoltà sta progettando di estendere il modello di gestione utilizzato dalla mensa per poveri della sua città natale, Ludwigsburg, vicino a Stoccarda.

Lì, come in molte altre strutture nella regione di Baden­ Württemberg, non si mangia più gratis. Ogni alimento ha un prezzo: una tazza di yogurt costa 5 centesimi, il pane 20 centesimi e per una porzione di frutta ne servono 30.

Secondo i dati presentati il 19 dicembre dall’organizzazione Paritätischen Gesamtverbandes durante la Conferenza nazionale sulla povertà, le persone che vivono sotto la soglia di poverta' sono aumentate dal 14 al 15.2%.

Il 2012 è stato un anno particolarmente difficile: il 28 ottobre scorso l’Ufficio federale di statistica ha fatto sapere che il numero degli aventi diritto al reddito minimo garantito dal programma Sozialhilfe sono aumentati del 3,3% nel 2012 rispetto al 2011, passando da 332mila a 343mila. E a stare peggio è anche il ceto medio: secondo uno studio della fondazione Bertelsmann Stiftung, se nel 1997 circa il 65% dei cittadini tedeschi poteva considerarsi parte della middle class, la percentuale è scesa al 58% nel 2012. Cinque milioni in meno in 15 anni.

I timori per la tenuta del sistema crescono a causa dell’annunciato arrivo di un’ondata migratoria dall’Est Europa e visto che adesso i romeni e bulgari possono entrare liberamente in Germania il timore e' che aumentino coloro che richiedono assistenza.

Com'e' possibile vedere quello che sta succedendo in Germania sottolinea il legame tra immigrazione e poverta' e sicuramente se il governo tedesco cacciasse via tutti gli immigrati non solo il numero dei poveri crollerebbe ma lo stato risparmierebbe anche  una barca di soldi che potrebbe usare per aiutare coloro che vivono in miseria e questo ovviamente vale anche per l'Italia anche se le anime candide della sinistra preferiscono nascondere l'evidenza e accusare di razzismo chiunque dica la verita'.

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra


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