73.532.104
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL GRANDE ECONOMISTA ANTONIO MARIA RINALDI SVELA TUTTE LE MENZOGNE DELLA PRESUNTA ''INFLAZIONE'' DA USCITA DALL'EURO

giovedì 2 gennaio 2014

Gli ultimi indefessi che ancora sostengono di volersi immolare per Maastricht, non riescono a contrastare con argomentazioni scientifiche chi invece sta seriamente conducendo la “battaglia” nei confronti dell’insostenibilità della moneta unica. La loro tecnica risiede solamente nel terrorizzare letteralmente la popolazione, prospettando le disgrazie più apocalittiche nel caso di ritorno alla nostra valuta nazionale, non accorgendosi che i più grandi disastri stanno avvenendo proprio per l’appartenenza all’Eurozona.

SVALUTAZIONE E INFLAZIONE

I loro cavalli di battaglia, ma sarebbe più opportuno chiamarli “asini”, sono la svalutazione e l’inflazione, spesso identificandone nella stessa percentuale nel caso di abbandono dell’euro. Ebbene, anche chi non può accreditarsi di una semplice laurea in Economia, è a perfetta conoscenza che una cosa è la svalutazione e un’altra è l’inflazione. Alla semplice domanda poi di quanto credano che la potenziale ritrovata lira si deprezzerebbe nei confronti dell’euro, all’unisono rispondono non meno del 30%, riconoscendo inconsapevolmente che il nostro Paese attualmente ha adottato una moneta sopravvalutata per l’appunto del 30% rispetto ai propri fondamentali e pertanto destinata a patire senza appelli!

QUELLO CHE NON QUADRA

Anzi, non comprendono che la tanto vituperata, vergognosa e umiliante “svalutazione competitiva”, consentiamo di farla fare ora, sfacciatamente, proprio alla virtuosissima Germania, che per i motivi opposti ha nell’euro una valuta sottovalutata rispetto a quello che sarebbe il marco, di un buon 30%. Ma la mistificazione più evidente dei “o euro o morte”, che hanno trovato il loro apice di gloria (fortunatamente breve) con la scesa in campo del prof. Mario Monti, è nel presagire scenari d’inflazione da Repubblica di Weimar, quando gli allora Reichsmark non si contavano, ma per far prima, si pesavano!

Redarguiscono in continuazione i cittadini che in ogni caso comunque stanno intuendo ogni giorno sempre di più che qualcosa non quadra in questa Unione monetaria e che è meglio per loro stare buoni e tenersi l’euro stretto stretto, altrimenti il litro di latte lo pagheranno barattandolo con i gioielli di famiglia e il canonico litro di benzina più di 50mila delle nuove lire, pari, sempre secondo loro, a più di duro giorno di lavoro.

CONSUMI IN CALO

Dimenticano, o non vogliono capire, visto che per loro la matematica è invece solo una opinione, che nel caso estremo di una svalutazione nuova lira/dollaro pari al 20% (le materie prime le paghiamo in valuta statunitense), il costo alla pompa dei carburanti non dovrebbe aumentare più del 5% (a prelievo fiscale inalterato), incidendo il prezzo del “barile” per il 25% sul costo finale. Ricordo, per i distratti, che grazie alle acute politiche di austerity adottate dal senatore Monti, l’innalzamento del gettito fiscale combinato accise/IVA (siamo l’unico Paese al mondo dove si riescono a pagare anche le tasse sulle tasse!) hanno prodotto un incremento ben superiore al 5%, comprimendo inoltre i consumi tanto da annullare i vantaggi dei provvedimenti stessi in termini di entrate erariali.

Come è facilmente possibile verificare da parte di chiunque, anche durante l’uscita rocambolesca della lira dalla banda di oscillazione dello SME, avvenuta nel 1992, che portò ad una svalutazione media del 20%, il tasso d’inflazione non superò mai il 5%. Questo è sufficiente per dimostrare che la determinazione della svalutazione di una moneta è essenzialmente causata dal saldo della bilancia dei pagamenti, cioè dalla somma delle partite correnti e del conto dei movimenti di capitale, mentre l’inflazione è determinata dalla relazione fra la base monetaria esistente e l’offerta di beni e servizi.

IL RUOLO DELLE BANCHE CENTRALI

Negli USA e Giappone abbiamo esempi pratici evidenti, in cui le Banche Centrali (vere e non come la pseudo europea), iniettano mensilmente enormi dosi di liquidità nel sistema, non producendo significativi aumenti del saggio d’inflazione ma anzi stimolando proficuamente l’economia. Secondo la nota Curva di Phillips, si evidenzia la relazione inversa tra il tasso d’inflazione e il tasso di disoccupazione riscontrata nel nostro Paese dal 1960.

Pertanto è più che legittimo affermare di che cosa ce ne facciamo di un’inflazione tendenziale allo 0,7% se per poterla conseguire ci ritroviamo con il massimo storico della disoccupazione al 12,4%? Misteri noti solamente agli adepti alla setta che partecipa, senza aprire bocca, ai riti celebrati dall’ortodossia tedesca!

TECNICISMI AUTOMATICI

Ma a questi aspetti prettamente tecnici, i sempre ottusi difensori della stabilità dei prezzi come unica conditio necessaria e sufficiente per la crescita e la massima occupazione, non riescono ad associare un aspetto che invece è ancora più fondamentale. Per cercare di mantenere in vita la frettolosa scelta politica di dotare il Continente europeo di una stessa moneta, gli eurocrati hanno affidato esclusivamente a dei tecnicismi automatici gli oneri per la sua sopravvivenza. Questo è avvenuto essenzialmente per volontà della Commissione Europea, gestita da persone non elette dal suffragio universale, la quale ha preferito sempre più trasferire nei regolamenti di funzionamento e negli organismi tecnici creati ad hoc, il potere di governo dell’euro.

LA POLITICA NELL’ANGOLO

In questo modo la politica è stata completamente esautorata, essendosi spezzato il collegamento fra cittadini e Istituzioni, violando il primo elementare principio della democrazia. Non c’è più lo spazio all’intermediazione politica, unica forza in grado di correggere le immancabili distorsioni in un complesso processo di integrazione dove economie profondamente diverse sono state costrette a confrontarsi con una stessa moneta.

L’ANOMALIA DEL FISCAL COMPACT

Come non accorgersene, ad esempio nel Fiscal Compact, dove si impone di ridurre sistematicamente per vent’anni l’eccedenza del surplus dello stock di debito pubblico rispetto al dettame di Maastricht, come se le economie e le rispettive dinamiche fossero omogenee e gestite da macchinari per gli stampini dei tondini di ferro? Oppure obbligare, con l’incostituzionale pareggio di bilancio, tutti i soci del “club dell’euro” a reperire i fabbisogni finanziari esclusivamente facendo ricorso alla fiscalità e ai tagli di spesa, non tenendo conto che Paesi come l’Italia viaggiano da anni a botte di avanzi primari da uccidere un elefante per sopperire ai costi per il sostegno del debito, quest’ultimo oltremodo dilatato, grazie all’improvvido provvedimento del divorzio voluto da Andreatta-Ciampi nel 1981 che ne raddoppiò l’entità in quattordici anni.

Il punto è proprio questo: la pretesa di riprenderci le chiavi di casa, non significa esclusivamente la possibilità di riappropriarci della politica economica e monetaria tarate secondo le nostre peculiari esigenze e compatibili secondo il nostro modello economico, ma soprattutto di ritornare a quei principi di democrazia che mettano il cittadino al centro dei processi decisionali e non invece come suddito passivo di un nuovo ordine che lascia ai mercati il gradimento o meno delle scelte economiche. In poche parole il ritorno alla piena Sovranità significa di dotarsi di una moneta al servizio dell’economia reale e non di piegare la realtà dell’economia alle regole di una moneta!

IL FALLIMENTO DELLA TROIKA

La classe politica dirigente italiana si ostina testardamente a non voler capire che il percorso intrapreso dalla Troika, per tentare di salvare l’euro in sala di rianimazione, è fallito. Pur di riuscire maldestramente nell’intento hanno calpestato e violato il più prezioso bene che ci è stato trasmesso: la democrazia. Sta a noi liberi cittadini prenderne coscienza è reclamare il ritorno alla nostra autodeterminazione affinché il nostro Paese possa uscire dal baratro economico e morale in cui è precipitato per effetto dei doppi vincoli. Il vincolo esterno dei Trattati e il vincolo interno, rappresentato da una classe politica scellerata e supina ai dettami economici europei che non consentiranno mai i reali interessi dell’Italia.

CONCLUSIONE

Non abbiamo paura perché l’Europa e l’euro sono anch’esse due cose diverse e qualsiasi temporaneo disagio determinato dalla ripresa delle chiavi di casa saranno ampiamente ricompensate dal ripristino dell’effettiva democrazia che non può assicurarci nessun surrogato di Sovranità!

Scritto dal Professor Antonio Maria Rinaldi - docente presso la Link Campus University di Roma, e docente di Finanza Aziendale all’Università statale G. D’Annunzio di Chieti-Pescara


IL GRANDE ECONOMISTA ANTONIO MARIA RINALDI SVELA TUTTE LE MENZOGNE DELLA PRESUNTA ''INFLAZIONE'' DA USCITA DALL'EURO


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Rinaldi   euro   politici   asini   Germania   Europa   Bce   UE   valuta nazionale    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE CANCELLARE ISRAELE E' ANTISEMITA

''LE NUOVE FORME DELL'ANTISEMITISMO'' CONVEGNO ORGANIZZATO DALLA LEGA. SALVINI: CHI VUOLE

giovedì 16 gennaio 2020
A dieci giorni dalla ricorrenza del Giorno della Memoria in omaggio alle vittime dell'Olocausto, la Lega ha organizzato a Roma il convegno 'Le nuove forme dell'antisemitismo'. A Palazzo Giustiniani,
Continua
 
UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL BUCO-BREXIT DI 15 MLD/ANNO

UE VORREBBE INCASSARE DIRETTAMENTE UNA PLASTIC TAX PAGATA DA TUTTI I CITTADINI PER COPRIRE IL

lunedì 13 gennaio 2020
LONDRA - Pochi giorni fa, il parlamento britannico ha approvato a larga maggioranza la legge che stabilisce che la Gran Bretagna lascera' definitivamente l'Unione Europea il 31 Gennaio del 2020. Al
Continua
CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI E FORMARE FAMIGLIE

CROAZIA ACCUSA LA UE DI NON FARE NULLA PER AIUTARE I GIOVANI A TROVARE LAVORO NELLE PROPRIE NAZIONI

martedì 7 gennaio 2020
LONDRA - Negli ultimi anni, in diversi Paesi e' aumentato il numero di coloro che sono contrari al libero movimento delle persone all'interno della UE in quanto questa politica ha visto le nazioni
Continua
 
GOVERNO TEDESCO TRABALLA, CSU PROPONE UN ''RIMPASTO'' SOSTITUENDO INNANZITUTTO IL MINISTRO DELL'ECONOMIA (CRISI IN ARRIVO)

GOVERNO TEDESCO TRABALLA, CSU PROPONE UN ''RIMPASTO'' SOSTITUENDO INNANZITUTTO IL MINISTRO

martedì 7 gennaio 2020
BERLINO - In vista delle elezioni che si terranno in Germania nel 2021, e' necessario "un rimpasto e un ringiovanimento" del governo federale, attualmente formato dalla Grande coalizione tra Unione
Continua
EUROZONA IN GINOCCHIO NEL 2020, DECOLLA CON LA BREXIT IL REGNO UNITO, MOLTO BENE GLI USA, GOVERNICCHIO CONTE S'AFFLOSCIA

EUROZONA IN GINOCCHIO NEL 2020, DECOLLA CON LA BREXIT IL REGNO UNITO, MOLTO BENE GLI USA,

giovedì 2 gennaio 2020
Il dodici dicembre 2019 - archiviato molto in fretta dalla solita stampa serva ue italiana -  sarà festeggiato negli anni a venire come il giorno del trionfo della democrazia sulle elites
Continua
 
LOMBARDIA, APPROVATO IL BILANCIO 2020-2022. FONTANA E CAPARINI: ''TAGLIO TASSE E INVESTIMENTI IN SANITA' E TRASPORTI''

LOMBARDIA, APPROVATO IL BILANCIO 2020-2022. FONTANA E CAPARINI: ''TAGLIO TASSE E INVESTIMENTI IN

martedì 17 dicembre 2019
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in una nota commenta l'approvazione da parte del Consiglio regionale del bilancio di previsione 2020-2022, della legge di stabilita' e del
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
INCHIESTA ECONOMICA / 10 DISASTRI COMPIUTI DALL'EURO IN ITALIA - 6 PREMI NOBEL PER L'ECONOMIA INDICANO: USCITE DALL'EURO

INCHIESTA ECONOMICA / 10 DISASTRI COMPIUTI DALL'EURO IN ITALIA - 6 PREMI NOBEL PER L'ECONOMIA
Continua

 
SPRECHI & RUBERIE UE / ALTRI 56 MILIONI  DI EURO BUTTATI NEL CESSO (ORA DELLA MACEDONIA) MENTRE L'EUROPA E' ALLA FAME.

SPRECHI & RUBERIE UE / ALTRI 56 MILIONI DI EURO BUTTATI NEL CESSO (ORA DELLA MACEDONIA) MENTRE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

MELONI: GRAZIE A PLASTIC E SUGAR TAX MESSE DA PD&M5S COCA COLA VA

16 gennaio - ''Grazie alla plastic tax e alla sugar tax lo storico impianto Coca Cola
Continua

MARINE LE PEN ANNUNCIA LA CANDIDATURA ALLE PRESIDENZIALI DEL 2022

16 gennaio - PARIGI - Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National (erede
Continua

L'M5S PERDE UN ALTRO SENATORE: DI MARZIO SE NE VA (MAGGIORANZA NON

16 gennaio - ''Di fronte ad un'epurazione di fatto della quale non posso non prendere
Continua

CORTE ERUROPEA DIRITTI UMANI: RENZO MAGOSSO CONDANNATO INGIUSTAMENTE

16 gennaio - STRASBURGO - Renzo Magosso e Umberto Brindani non dovevano essere
Continua

PRECIPITA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE NELL'AREA DELL'EURO E MALE

15 gennaio - A novembre 2019 la produzione industriale nella zona euro è salita
Continua

LUCIA BORGONZONI: ''IL PD DOVREBBE CHIEDERE SCUSA PER BIBBIANO''

15 gennaio - ''Chi aveva il dovere di controllare e non lo ha fatto dovrebbe chiedere
Continua

FRANCIA: 60% CITTADINI CONDIVIDE LO SCIOPERO A OLTRANZA SULLE

14 gennaio - PARIGI - Sei francesi su dieci appoggiano senza esitazioni le
Continua

MOODY'S AVVERTE L'EUROZONA: 2020 SARA'' PESSIMO.

14 gennaio - L'agenzia di rating Moody's indica una ''prospettiva negativa'' per il
Continua

SALVINI: ANDIAMO AL VOTO COL IL MATTARELUM LEGGE DEL PRESIDENTE

14 gennaio - Tornare al proporzionale? ''No, significherebbe tornare agli anni ’80.
Continua

AMBIENTALISTI DA SALOTTO CON CASA IN CENTRO...

14 gennaio - ''Qua ci sono gli ambientalisti da salotto radical chic, quelli che
Continua

CONFCOMMERCIO: VENDITE E CONSUMI NEL 2019 IN FORTE CALO (2020

13 gennaio - L'ultimo dato sulle vendite conferma la previsione di una fase finale
Continua

CONTE & PD & M5S VOGLIONO ALZARE ANCORA L'ETA' PENSIONABILE

13 gennaio - ''Il governo, il presidente del consiglio, il Pd, annunciano che faranno
Continua

ECCEZIONALE OPERAZIONE ANTIDROGA DELLE FIAMME GIALLE: 333 KG DI

13 gennaio - GENOVA - Eccezionale operazione anti droga delle Fiamme Gialle. La
Continua

GOVERNO BRITANNICO: MOLTO PREOCCUPANTI NOTIZIE MISSILE CONTRO

9 gennaio - Il governo britannico sta esaminando le notizie ''molto preoccupanti''
Continua

PRESIDENTE ORBAN: PRONTI A LASCIARE IL PPE (ADDIO MAGGIORANZA PER

9 gennaio - BUDAPEST - ''Il Ppe, nella sua forma attuale, non interessa al mio
Continua

LA BCE: UNICA MONETA A CORSO LEGALE E' IL DENARO CONTANTE (DITELO A

9 gennaio - ''La Bce ricorda agli incompetenti del governo Pd-M5S che l'unica moneta
Continua

MATTEO SALVINI: CONTE NON SI AZZARDI A FAR RIPARTIRE LA MISSIONE

8 gennaio - ''L'Ue non tocca palla ne' in Libia ne' in Medio Oriente, ma ora
Continua

CROLLANO GLI ORDINI INDUSTRIALI IN GERMANIA: -6,5% NEL 2019 (MAI

8 gennaio - BERLINO - A novembre gli ordinativi all'industria manifatturiera sono
Continua

LA FAMIGLIA RIVA AVEVA FATTO ENORMI INVESTIMENTI NELL'EX ILVA 1 MLD

7 gennaio - MILANO - Nella gestione dell'Ilva di Taranto da parte della famiglia
Continua

CROLLA L'INFLAZIONE NEL 2019 IN ITALIA (DA 1,2% A 0,6%) STAGNAZIONE

7 gennaio - Il tasso d'inflazione per il 2019 si attesta allo 0,6%, un valore
Continua
Precedenti »