65.508.286
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''PER LA PRIMA VOLTA DAL 45' UN LEADER TEDESCO ESPONE CRUDAMENTE IL PROGETTO DI DOMINAZIONE EUROPEA DELLA GERMANIA''

lunedì 30 dicembre 2013

PARIGI - Il grande economista francese Jacques Sapir attacca frontamente Angela Merkel e la Germania svelando ai francesi la minaccia  della dominazione tedesca su tutta Europa. Un piano identico al progetto del reich millenario di Adolf Hitler. Ecco l'articolo di Sapir.

"È caratteristico, anzi a dire il vero sintomatico, che la signora Merkel, cancelliera ora alla testa di un governo cosiddetto di "grande coalizione" in Germania, lo scorso 19 dicembre abbia potuto dichiarare, senza provocare particolare scandalo nella stampa che si occupa di euro, che "Presto o tardi, senza la coesione necessaria, la moneta esploderà [1]". Di primo acchito, questa dichiarazione è assolutamente corretta. Senza "coesione", sarebbe a dire senza un sistema di trasferimenti fiscali di notevole peso, l'euro è impraticabile. Lo sappiamo, e il calcolo di quanto si dovrebbe spendere per il funzionamento di un sistema federale è già stato fatto da diversi autori. Per parte mia ho stimato che la Germania dovrebbe fornire una cifra tra l'8 e il 10% del suo PIL [2]. È perfettamente chiaro che la Germania non lo può fare senza distruggere il suo "modello" economico e, da questo punto di vista, pretendere che la Germania dimostri una "solidarietà" verso i paesi dell'Europa del sud per un ammontare tra i 220 e i 232 miliardi di euro all'anno (a prezzi del 2010) equivale a domandarle di suicidarsi [3].

Ma la cosa veramente interessante è il seguito di questa dichiarazione. La signora Merkel, perfettamente consapevole che i paesi dell'Eurozona sono riluttanti ad ulteriori cessioni della sovranità, propone dunque dei "contratti" tra questi ultimi e la Germania. A conti fatti ciò porterà a costruire, al fianco delle esistenti istituzioni europee, un altro sistema istituzionale i cui contratti avranno valore legale per i tedeschi, e i vari paesi saranno legati alla Germania in modo vincolante. Capiamo bene l'interesse dietro una tale formula. La signora Merkel non si culla in alcuna illusione su un presunto "popolo europeo". Sa benissimo ciò che pensa la Corte Costituzionale Tedesca a Karlsruhe, che a tal proposito è stata molto chiara nella sua sentenza del 30 giugno 2009 [4]. È fondamentale capire che, per la corte di Karlsruhe, l'UE resta un'organizzazione internazionale entro gli scopi per cui è stata creata, per cui gli Stati rimangono i padroni dei trattati [5]. Da questo punto di vista è chiaro che la Germania non condivide affatto, e continuerà a non condividere nel prossimo futuro, le fumose visioni di un "federalismo" europeo. Per i leader tedeschi, mancando un "popolo" europeo – il che è ovvio data l'idea germanica di cosa sia un "popolo" – non può esistere uno Stato sovranazionale. Per contro, l'Unione Europea e l'Eurozona possono esercitare un potere derivato. Ma da questo punto di vista la Germania stessa lo può fare altrettanto bene. Ed è questo il senso dei "contratti" proposti dalla signora Merkel ai suoi partner. In cambio di una garanzia di sovranità – poiché voi avrete "liberamente" accettato i "contratti" – v'impegnate a rispettare certe regole vincolanti entro una struttura di contratti che vi lega alla Germania.

La questione dell'unione bancaria, appena annunciata con gran squilli di tromba, conferma tale approccio. Nell'autunno del 2012 i paesi del sud dell'Eurozona, insieme alla Francia, avevano ottenuto che il principio della "unione bancaria" dovesse essere allo stesso tempo quello di un meccanismo di sorveglianza e regolazione delle banche dell'Eurozona, ma anche quello di un meccanismo che garantisse la gestione concertata delle crisi bancarie. L'inchiostro ha fatto appena in tempo a seccarsi sul contratto che la Germania ha fatto di tutto per svuotarlo di ogni sostanza. E, non c'è bisogno di dirlo, ha raggiunto il suo scopo. L'accordo, che è stato firmato nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 2013, e che è stato salutato da alcuni come "un passo decisivo per l'Euro" [6], non ha stabilito essenzialmente nulla [7]. Il meccanismo di supervisione riguarda solamente 128 delle 6000 banche che si contano nell'Eurozona. Quanto al fondo per la risoluzione delle crisi, non raggiungerà la somma di 60 miliardi, somma già ridicolmente piccola, che nel... 2026!

Cosa possiamo concludere da tutto ciò?

In primo luogo, è del tutto vano continuare a riporre una qualsiasi speranza in una Europa "realmente" federale, ed è profondamente fuorviante ostinarsi a presentare questa possibilità come un'alternativa al funzionamento attuale dell'UE. Si tratta solo di discorsi profondamente menzogneri, che non possono fare altro che contribuire a spingerci ancora più a fondo in questo disastro. Non ci sarà nessuna Europa federale perché in realtà nessuno la vuole davvero e nessuno è disposto a farla. Quindi contrapporre una "prospettiva federale" – che è puramente ipotetica, e per dirla tutta è meno probabile dello sbarco dei marziani – alla situazione attuale non ha più alcun senso, se non quello di ingannare la gente e fargli prendere lucciole per lanterne! Il sogno federalista si è rivelato un incubo. Conviene svegliarsi.

In secondo luogo, la Germania è perfettamente consapevole che una prospettiva federale è indispensabile per la sopravvivenza dell'euro, ma essa stessa non vuole – e la possiamo perfettamente capire – pagarne il costo. Quindi tutto ciò che propone ai suoi partner sono dei "contratti" che li portano a sostenere la totalità dei costi d'aggiustamento necessari per la sopravvivenza dell'euro, mentre essa sola trarrà profitti dalla moneta unica. Ma tali "contratti" non faranno altro che spingere l'Europa del sud e la Francia verso una recessione storica dalla quale questi paesi usciranno socialmente e industrialmente triturati. Accettare questi contratti significherebbe una morte rapida per la Francia e per i paesi dell'Europa del sud. Laurent Faibis e Olivier Passet hanno appena pubblicato su Les Échos un articolo che tutti farebbero bene a leggere con attenzione [8]. L'articolo spiega perché dall'euro non può beneficiare che un solo paese, che si è stabilito alla cima della catena industriale, e perché invece di mettere l'euro al servizio dell'economia si sta sacrificando l'economia per l'euro. Questa situazione diventerebbe cronica se per disgrazia dovessimo avere un governo che accetta di passare sotto le forche caudine dei "contratti" della signora Merkel.

Terza cosa, dobbiamo capire il "non detto", ciò che è implicito nelle dichiarazioni della signora Merkel. Dal momento che un'Europa federale non è possibile, e non è nemmeno concepibile dal punto di vista tedesco, se non nel senso di un "allineamento" che significa solo accettare la totalità delle condizioni tedesche, allora vuol dire che la Germania è  di fatto già pronta ad elaborare il lutto dell'euro. La signora Merkel vorrebbe fare di questa alternativa una minaccia per costringerci ad accettare l'idea dei "contratti". Al contrario, noi la dobbiamo prendere in parola e proporre quanto prima lo smantellamento dell'Eurozona. Ma, per fare questo, ci vorrà un altro governo, un altro Primo Ministro, rispetto a quelli che abbiamo.

Le dichiarazioni della signora Merkel sono per certi versi inaudite. Per la prima volta forse dal 1945, un leader tedesco espone così crudamente il progetto di dominazione dell'Europa da parte della Germania. Ma queste stesse dichiarazioni hanno tuttavia l'immenso pregio di gettare una vivida luce sulla nostra situazione. Non dobbiamo obbedire alla signora Merkel, ma prenderla in parola e dire che, del suo euro, non ne vogliamo più sapere!"

Jacques Sapir - Parigi

''PER LA PRIMA VOLTA DAL 45' UN LEADER TEDESCO ESPONE CRUDAMENTE IL PROGETTO DI DOMINAZIONE EUROPEA DELLA GERMANIA''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Germania   Merkel   Jacques   Sapir   Europa   Francia   Parigi   euro    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GALERA

NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
 
LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GAL

LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E SMENTISCONO MOSCOVICI)

IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E

giovedì 13 dicembre 2018
"Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte. Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini,
Continua
 
MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA  LUI) SALVATO MACRON POTRA' AIUTARLO?

MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA LUI) SALVATO

mercoledì 12 dicembre 2018
BRUXELLES - Per tentare di soddisfare le rivendicazioni dei gilet gialli e provare a porre fine alla loro protesta,Macron è stato costretto, pena una vera "rivoluzione" di piazza in tutta la
Continua
REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE  PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A PMI E' FONDAMENTALE

REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A

mercoledì 12 dicembre 2018
MILANO - Oltre 26 milioni di euro per rifinanziare importanti bandi a favore delle micro, piccole e medie imprese. La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore allo Sviluppo
Continua
 
LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO DI BILANCIO PRESENTATO''

LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO

martedì 11 dicembre 2018
BRUXELLES - Nella sostanza, la Commissione Ue ha dato del "parolaio" e implicitamente del bugiardo al presidente francese Macron.  "La situazione e' questa: in Francia per ora abbiamo un
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'ANIMA NAZISTA DELLA GERMANIA: ''LA GRECIA NON E' ADATTA PER LA PRESIDENZA EUROPEA'' (E' ADATTA SOLO AD ESSERE DEPREDATA)

L'ANIMA NAZISTA DELLA GERMANIA: ''LA GRECIA NON E' ADATTA PER LA PRESIDENZA EUROPEA'' (E' ADATTA
Continua

 
RIVOLTA ARMATA IN GRECIA: STAMATTINA UN COMMANDO DI 4 INSORTI HA ATTACCATO LA CASA DELL'AMBASCIATORE TEDESCO AD ATENE.

RIVOLTA ARMATA IN GRECIA: STAMATTINA UN COMMANDO DI 4 INSORTI HA ATTACCATO LA CASA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!