71.114.543
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL GRANDE ECONOMISTA CLAUDIO BORGHI: ''GOVERNO LETTA, FANTOCCIO DELLE EURO-BUROCRAZIE DA ABBATTERE ALLE ELEZIONI EUROPEE''

venerdì 27 dicembre 2013

Milano - “Una scelta storica, paragonabile alla costituzione dell’Unione monetaria e alla firma del Trattato di Maastricht”. Così il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni ha salutato l’accordo, raggiunto dai responsabili delle Finanze della zona euro, sulla nascita di un meccanismo comune di gestione delle crisi bancarie e di un fondo unico per liquidare gli istituti creditizi in fallimento. Tuttavia sulle prospettive e sugli effetti di lungo termine dell’Unione bancaria non mancano le contestazioni. Fra queste spiccano le obiezioni di Claudio Borghi, docente di Mercati finanziari all’Università Cattolica di Milano e tra gli studiosi più critici nei confronti del percorso di integrazione monetaria.

Perché è nociva, professor Borghi, l’intesa sull’Unione bancaria?

Con il Meccanismo Unico di Risoluzione, non saranno più i governi nazionali a decidere se e quali banche vanno salvate. Né come e con quali soldi. Si perde così la garanzia degli Stati sugli istituti con i conti non in ordine. Ma in tal modo rischiamo di ripetere il fenomeno verificatosi con la crisi dei debiti sovrani. Quando la bufera che ha investito la Grecia e i suoi bilanci in dissesto ha contagiato con un effetto domino realtà con i conti in ordine come l’Italia. La stessa spirale può riprodursi sul terreno creditizio, con effetti dannosi per gli istituti sani e in attivo.

L’obiettivo dell’Unione bancaria è rompere il circolo vizioso tra debito sovrano e banche.

È vero il contrario. Perché il meccanismo comune è stato costruito sul presupposto che gli Stati sono indifferenti verso il fallimento di una banca. Non si può affermare la regola che tutto è a rischio, compresi i depositi bancari, visto che in nessuna parte del mondo obbligazioni e conti correnti creditizi vengono fatti saltare. Al pari dei titoli di Stato, tali risorse dovrebbero restare del tutto sicure dalle turbolenze finanziarie. Mentre se viene introdotto un fattore di rischio anche per i titoli del debito sovrano in mano alle banche, le si fanno apparire meno sicure di quanto realmente siano e si rischia di ingenerare un timore illegittimo nei risparmiatori e negli investitori. I quali saranno spinti a fuggire nelle braccia degli istituti creditizi che appaiono più sicuri, come quelli tedeschi.

È questo l’obiettivo recondito dell’Unione bancaria?

Senza dubbio. Si tratta della prospettiva realizzata scientemente con la gestione della crisi dei debiti sovrani. Per cui a beneficiarne è l’economia e la realtà creditizia tedesca. Mentre nell’eventualità di una fisiologica turbolenza dei mercati, si rischia di provocare il tracollo di interi sistemi bancari. L’Italia deve opporsi a corpo morto contro queste scelte. Frutto dell’ennesimo colpo di mano compiuto dalla tecnocrazia e dai comitati finanziari di Bruxelles alle spalle e contro la volontà dei popoli europei.

Teme il ripetersi su larga scala del “modello Cipro” adottato per il salvataggio delle banche dell’isola?    

Sì. Alla fine pagheranno i cittadini, non più nella veste di contribuenti ma in quella di clienti di una banca. Ricadrà non soltanto sugli azionisti di un istituto creditizio, ma soprattutto sugli obbligazionisti e sui correntisti, il costo di un fallimento che non dovrebbe avvenire. Perché il comparto bancario costituisce un’industria vigilata e non speculativa. Nessun rischio deve gravare sui detentori di obbligazioni e depositi in virtù di arbitrarie decisioni politiche. Non si tratta di investimenti finanziari in Borsa. E non possiamo ripetere il paradosso di Cipro.

Paradosso?

Le banche cipriote si sono ritrovate piene di titoli di Stato greci che avevano visto crollare il loro valore a causa di precise scelte politiche assunte dai governi Ue: prima favorendo l’ingresso di Atene nell’area euro pur in mancanza dei requisiti, poi portandola sull’orlo del fallimento e ponendola sotto tutela della TROIKA per l’entità del debito pubblico. Ma che colpa avevano gli obbligazionisti e i correntisti sulle cui tasche è ricaduto pesantemente il salvataggio degli istituti creditizi ciprioti?

Entro il 2025 è prevista la creazione di una “rete di sicurezza” per mutualizzare i rischi bancari.

Non nutro nessuna fiducia al riguardo. Accertato che la Germania è fortemente ostile alla proposta, finora nessun meccanismo del genere è stato costruito. Pensi al ruolo della Banca centrale europea. È un sogno irrealizzabile trasformarla in prestatrice di ultima istanza a garanzia dei debiti sovrani.

I fautori dell’Unione bancaria vogliono evitare una gestione politica degli istituti creditizi a spese dei contribuenti, come avvenuto con MPS.

Guardi, nei paesi come Irlanda e Stati Uniti che hanno affidato al privato la gestione della realtà creditizia la crisi finanziaria ha prodotto effetti molto pesanti. Le banche in qualche modo devono essere controllate con strumenti pubblici, soprattutto se restano fedeli alla missione di raccogliere il risparmio diffuso.

È fiducioso nella possibilità di un ampio dibattito nel Parlamento italiano chiamato a ratificare l’Accordo intergovernativo ECOFIN?

Assolutamente no. Basti pensare che il Fiscal Compact è stato approvato d’estate senza fiatare. Non mi attendo nulla di differente da fantocci agli ordini delle euro-burocrazie e delle euro-tecnocrazie. È per questo motivo che le elezioni europee della primavera 2014 assumeranno un valore cruciale. Solo con il rinnovo dell’Assemblea di Strasburgo i popoli e le nazioni potranno riconquistare la loro voce.

L'intervista al Prof. Claudio Borghi è stata realizzata da Edoardo Petti per formiche.net - che ringraziamo. 


IL GRANDE ECONOMISTA CLAUDIO BORGHI: ''GOVERNO LETTA, FANTOCCIO DELLE EURO-BUROCRAZIE DA ABBATTERE ALLE ELEZIONI EUROPEE''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Claudio Borghi   ilNord   formiche.net   euro   burocrazie   elezioni   banca    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
CONTE DIMEZZATO AL SENATO: GRUPPO RENZIANI SI FARA'. ALLEANZA DI GOVERNO (ANTE SCISSIONE) NON HA PIU' LA MAGGIORANZA

CONTE DIMEZZATO AL SENATO: GRUPPO RENZIANI SI FARA'. ALLEANZA DI GOVERNO (ANTE SCISSIONE) NON HA

martedì 17 settembre 2019
Nella narrazione della stampa, in testa il Corriere della Sera ormai pari all'Unità dei "bei tempi andati", dovevano essere solo un manipolo di senatori, in uscita dal Pd verso il gruppo
Continua
 
RENZI FORMA I GRUPPI AUTONOMI ALLA CAMERA E AL SENATO? CONTE-DI MAIO-M5S E QUEL RESTA DEL PD FINISCONO NEL TRITACARNE

RENZI FORMA I GRUPPI AUTONOMI ALLA CAMERA E AL SENATO? CONTE-DI MAIO-M5S E QUEL RESTA DEL PD

lunedì 16 settembre 2019
Oggi hanno "giurato" i sottosegretari del governo Conte, domani Renzi annuncerà la scissione del Pd. Cornuto e mazziato. Sembra la trama di un filmetto anni Settanta con la Fenech e Pozzetto,
Continua
NUOVO COMMISSARIO ALLA GIUSTIZIA DELLA COMMISSIONE UE E' SOTTO INDAGINE PER CORRUZIONE E RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO

NUOVO COMMISSARIO ALLA GIUSTIZIA DELLA COMMISSIONE UE E' SOTTO INDAGINE PER CORRUZIONE E

lunedì 16 settembre 2019
LONDRA - Se il buongiorno si vede dal mattino allora per il presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen i prossimi mesi saranno pieni di guai. Infatti pochi giorni fa e' emerso che il
Continua
 
BCE VEDE NERISSIMO: FA RIPARTIRE IL QE DA 20 MLD AL MESE, LA MERKEL DICE NO A PIU' SPESA PUBBLICA E CONTE? VEDE DI MAIO

BCE VEDE NERISSIMO: FA RIPARTIRE IL QE DA 20 MLD AL MESE, LA MERKEL DICE NO A PIU' SPESA PUBBLICA E

giovedì 12 settembre 2019
La BCE ha deciso di far ripartire gli acquisti del suo Quantitative Easing: infatti nella riunione del Consiglio Direttivo della Banca centrale europea che si è appena conclusa è stato
Continua
E' UFFICIALE, LA GERMANIA ENTRA IN RECESSIONE E LA MERKEL AVVISA PARITA' DI BILANCIO NON SI TOCCA (QUINDI TAGLI E TASSE)

E' UFFICIALE, LA GERMANIA ENTRA IN RECESSIONE E LA MERKEL AVVISA PARITA' DI BILANCIO NON SI TOCCA

mercoledì 11 settembre 2019
 "La Germania e' sull'orlo della recessione". L'allarme e' dell'Ifw che ha tagliato dallo 0,4% allo 0,2% le stime di crescita per quest'anno e dall'1,6 all'1% quelle per il prossimo. Molto
Continua
 
M5S CANCELLA MOVI-FEST PIEMONTE ''CLIMA DI SCONFORTO E DEMOTIVAZIONE SERPEGGIA TRA GLI ATTIVISTI PER L'ALLEANZA COL PD''

M5S CANCELLA MOVI-FEST PIEMONTE ''CLIMA DI SCONFORTO E DEMOTIVAZIONE SERPEGGIA TRA GLI ATTIVISTI

lunedì 9 settembre 2019
Dal Corriere Piemonte: "«Causa crisi di governo» - questa la motivazione ufficiale - i 5 Stelle torinesi salteranno il loro consueto appuntamento con il «MoviFest». La festa
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
L'ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA TIRA UNA CANNONATA ALLE BANCHE TEDESCHE: ''EFFICIENTISSIME E SOLIDISSIME? NON E' VERO''.

L'ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA TIRA UNA CANNONATA ALLE BANCHE TEDESCHE: ''EFFICIENTISSIME E
Continua

 
IL GOVERNO LETTA HA PREPARATO LA FESTA DI CAPODANNO AGLI ITALIANI: 1.394 EURO DI TASSE E RINCARI A FAMIGLIA (PAZZESCO)

IL GOVERNO LETTA HA PREPARATO LA FESTA DI CAPODANNO AGLI ITALIANI: 1.394 EURO DI TASSE E RINCARI A
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

PARLAMENTO UE: LEGA VOTA CONTRO NOMINA DELLA LAGARDE A CAPO DELLA

17 settembre - ''Negli anni passati tutta l'azione della politica monetaria della Bce
Continua

ALLA PRIMA PROVA DI VOTO, PD E M5S SI SEPARANO. E NON SU UNA

17 settembre - ''Pd e M5s subito spaccati in Vigilanza. Alla prima prova del nove il
Continua

MACRON: MIGRANTI ECONOMICI VANNO RIMPATRIATI. REGOLA APPRODO PIU'

17 settembre - PARIGI - La Francia vuole un ''meccanismo stabile, prevedibile e
Continua

GIORGIA MELONI: ''QUESTO ORMAI E' IL PENTAPARTITO STILE PRIMA

17 settembre - ''Questo ormai è il pentapartito, non è molto diverso da quello che
Continua

DI MAIO: ''NESSUNA SORPRESA PER RENZI...'' (DI MAIO, STAI ANCHE TU

17 settembre - ''Nessuna sorpresa. Di certo per noi non rappresenta un problema, anche
Continua

LA MINISTRA BELLANOVA MOLLA IL PD E VA CON RENZI. CONTE, STAI

17 settembre - ''Ho sempre detto in questi giorni che al momento opportuno avrei detto
Continua

FRANCESCHINI (BECCATO DALLE TELECAMERE): ''RENZI TODAY IT'S A BIG

17 settembre - Il ministro dei Beni Culturali Dario FRANCESCHINI a Milano non ha voluto
Continua

MELONI: RENZI CHIAMA CONTE PER RASSICURARLO SUL GOVERNO: GIUSEPPE

17 settembre - ''Renzi chiama Conte per rassicurarlo sul governo: Giuseppe stai
Continua

SALVINI: LASCIAMO AD ALTRI VECCHI GIOCHETTI E POLVEROSE MANOVRINE

17 settembre - ''Lasciamo ad altri vecchi giochetti e polverose manovrine di palazzo
Continua

ROSATO (VICE PRESIDENTE CAMERA, RENZIANO): ABBIAMO I NUMERI A

17 settembre - ''I numeri non sono il nostro assillo. Avremo i numeri per fare il
Continua
Precedenti »