76.626.877
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

DUE EMINENTI ECONOMISTI ITALIANI SONO ANDATI IN PARLAMENTO A SPIEGARE COME L'ITALIA PUO' USCIRE DALL'EURO (CENSURATI!)

martedì 17 dicembre 2013

Ieri pomeriggio il Movimento Cinque Stelle è tornato all’offensiva contro l'euro con un convegno promosso a Montecitorio intitolato “Europa e Euro: Opportunità o schiavitù?”, dedicato alle problematiche connesse all’unione monetaria e al recupero della sovranità finanziaria nazionale.

Per sua stessa definizione “Europeista che rifiuta di identificarsi nell’attuale Unione Europea e nell’area della valuta unica”, Antonio Rinaldi, professore di Finanza aziendale all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Pescara,ha detto che vuole smantellare ciò che ai suoi occhi appare come una gigantesca mistificazione: “Perché in oltre vent’anni di mercato comune non sono state uniformate neanche le aliquote IVA, requisito essenziale per la libera circolazione di beni e servizi. Mentre è stato creato un subdolo sistema di governo per estraniare le democrazie dei paesi membri dai processi decisionali”.

A chi propone “più Europa” per risolvere la grave crisi in atto nel versante meridionale del Vecchio Continente, lo studioso replica che la revisione dei trattati e dei regolamenti non è realistica né produrrà benefici. Ricorda che i governi italiani non riescono neanche a sforare dello 0,1 per cento il rapporto deficit-PIL, “mentre la Francia viaggia attualmente oltre il 4 e la Spagna verso il 7”.

E ai rappresentanti Cinque Stelle Rinaldi chiede di appoggiare senza se e senza ma il ritorno alla sovranità monetaria, “per riguadagnare dignità a una nazione svenduta in nome di un liberismo finanziario sordo alle esigenze dell’economia reale”. Contro una visione della crescita economica fondata sui principi della stabilità dei prezzi a ogni costo, del pareggio di bilancio e della riduzione del debito pubblico al di sotto del 60 per cento del Prodotto interno lordo, l’economista non ritiene sufficiente allargare le prerogative della BCE a un Tesoro europeo prestatore di ultima istanza in grado di monetizzare i fabbisogni finanziari di uno Stato.

È su questo punto che emergono i dissensi con il leader Cinque Stelle. Rinaldi liquida come nocivo e controproducente un referendum sull’euro. Prima di tutto per gli impedimenti costituzionali alla luce dell’articolo 75 della Costituzione. Poi per “la speculazione internazionale che investirebbe il nostro paese al preannuncio della consultazione popolare”. E infine per “l’opportunità offerta ai supporter dei parametri di Maastricht di porre in atto misure ancor più restrittive per contrastare le turbolenze finanziarie”. A giudizio dell’economista, il vero referendum sull’euro sarà rappresentato dal voto per il Parlamento di Strasburgo: “È lì che dovrà essere rilanciato il Manifesto di solidarietà europea”.

Quindi, il vero referendum sull'euro saranno le elezioni europee di maggio 2014, conclude Rinaldi.

Le parole pronunciate da Rinaldi, cui la platea del M5S riserva un’accoglienza molto positiva, riecheggiano anche nel ragionamento di Luciano Barra Caracciolo, componente del Consiglio di Stato intervenuto dopo di lui. Ricordando come “vent’anni di austerità finanziaria hanno esautorato la nozione redistributiva della democrazia italiana fondata sul lavoro” e rivendicando come l’articolo 11 della Carta repubblicana preveda deleghe parziali ma non cessioni integrali di sovranità verso organizzazioni sovranazionali”, il giurista reputa legittimo superare i trattati di adesione monetaria senza mettere a rischio l’Unione Europea. Perché l’euro non è elemento costitutivo dell’architettura Ue. Abbandonarlo è possibile visto che esiste facoltà di revoca del consenso dall’area della moneta unica. Tale scelta permetterebbe all’Italia di “liberarsi dalla gabbia dei vincoli finanziari e negoziare con piena sovranità e legalità costituzionale la nostra permanenza nell’Ue”.

Ed ora, il professor Borghi, altro eminente economista italiano, docente di Mercati finanziari all’Università Cattolica di Milano. Borghi individua nell’abbandono della valuta comune l’unica direzione di marcia percorribile.

A suo giudizio non è il debito pubblico, “che deve essere garantito in ultima istanza da una Banca centrale e non da fondi salva-Stati”, la causa della crisi produttiva e dei consumi: “Pensiamo a Spagna e Irlanda, tra le nazioni con minore passivo di bilancio alla vigilia della tempesta finanziaria da cui sono state colpite. E guardiamo al Regno Unito dominato da un’economia finanziaria che è stata supportata con risorse pubbliche scaricando i costi sulla sterlina svalutata”.

La soluzione della crisi, precisa il docente ed editorialista, non passa solo per l’abrogazione dei costi della Casta né per l’eliminazione della spesa improduttiva, “poiché ridurne oggi l’entità aumenterebbe la recessione”. Non passa neanche attraverso la riduzione della diseguaglianza tramite la leva fiscale “in una realtà di progressivo impoverimento”. Abbandonata l’ipotesi di grossi trasferimenti finanziari dalla Germania verso il nostro Paese, resta il problema dell’euro: “Cambio artificioso su economie con differenti velocità che impedisce all’economia italiana il ricorso alla leva monetaria per non perdere competitività e non andare fuori mercato. Perché comprare i prodotti al di fuori dei nostri confini vuol dire ridurre la produzione, i consumi e l’occupazione interni”.

E INFINE COME USCIRE DALLA MONETA UNICA

Attento alle modalità e agli effetti di un abbandono della moneta unica è Emiliano Brancaccio, professore di Economia politica e del lavoro all’Università del Sannio. Rifiutando la proposta Draghi di un intervento della BCE a favore dei paesi soggetti ad aggressione speculativa in cambio del rigoroso risanamento dei conti pubblici, lo studioso ritiene che la miscela di taglio della spesa pubblica e aumento delle tasse rende più difficile sostenere e ridurre il passivo di bilancio, soffoca l’economia reale e porta l’intera area euro a deflagrare.

“Questo sarebbe a tutto vantaggio della Germania” - ha detto.

A suo giudizio la terapia non consiste nell’unione bancaria, “che implica ristrutturazioni e liquidazioni degli istituti creditizi a condizioni fissate dai potenziali acquirenti esteri e promuoverebbe una ‘germanizzazione’ del capitale finanziario europeo”.

La giusta ricetta non passa neanche per riforme strutturali “che prevedano liberalizzazioni al ribasso delle retribuzioni e del mercato del lavoro, fonte di tensioni sociali, crollo del potere d’acquisto degli stipendi e dei prezzi”.

Per l’economista keynesiano il punto cruciale è un altro. La fuoriuscita dalla moneta unica, osserva, non può essere decisa sulla base della libera fluttuazione della valuta nel mercato dei cambi e della libera circolazione dei capitali: “Per i paesi meridionali si tratterebbe di un’operazione gattopardesca e si tradurrebbe nella svendita delle realtà produttiva ad opera di gruppi finanziari stranieri”.

L’opzione alternativa, quindi, deve essere statuale e protezionista, in grado di mettere in discussione il mercato unico europeo ponendo vincoli stringenti alle acquisizioni estere di ricchezza nazionale.

Fonte notzie: Formiche.net

 

 


DUE EMINENTI ECONOMISTI ITALIANI SONO ANDATI IN PARLAMENTO A SPIEGARE COME L'ITALIA PUO' USCIRE DALL'EURO (CENSURATI!)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Borghi   Rinaldi   Brancaccio   Barra Caracciolo   euro   uscire   Europa   Italia   Costituzione   UE    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
LA STAMPA BRITANNICA RIPORTA LA NOTIZIA CHE IL 65% DEGLI ITALIANI DISPREZZA LA UE. LA STAMPA ITALIANA LA CENSURA

LA STAMPA BRITANNICA RIPORTA LA NOTIZIA CHE IL 65% DEGLI ITALIANI DISPREZZA LA UE. LA STAMPA

lunedì 25 maggio 2020
  LONDRA - Alcuni giorni fa, in molti sono rimasti sorpresi dal fatto che George Soros si sia mostrato preoccupato per il fatto che l'Italia potrebbe presto uscire dall'Unione Europea e come
Continua
 
CI SIAMO: MULTINAZIONALE BRITANNICA ASTRAZENECA PREPARA 400.000.000 DI DOSI DEL VACCINO ANTI COVID. CONSEGNE A SETTEMBRE

CI SIAMO: MULTINAZIONALE BRITANNICA ASTRAZENECA PREPARA 400.000.000 DI DOSI DEL VACCINO ANTI COVID.

giovedì 21 maggio 2020
LONDRA - Ci siamo, il vaccino è pronto e la produzione su scala planetaria è al via. La multinazionale Astrazeneca ha concluso i primi accordi per la produzione di almeno 400 milioni di
Continua
COL GOVERNO CONTE L'ITALIA VA IN ROVINA: HA SOLO PROPOSTO AGLI ITALIANI DI FARE DEBITI IN BANCA E ADESSO VUOLE IL MES

COL GOVERNO CONTE L'ITALIA VA IN ROVINA: HA SOLO PROPOSTO AGLI ITALIANI DI FARE DEBITI IN BANCA E

lunedì 11 maggio 2020
Mentre l’Italia prova a ripartire con la Fase2, riprendiamo i nostri interventi e lo facciamo analizzando cosa ha fatto o meglio, cosa non ha fatto il governo pentapiddino per tenere a galla
Continua
 
STATI UNITI: ''FAREMO TUTTO QUANTO E' NECESSARIO PER CONSENTIRE ALL'ECONOMIA ITALIANA DI RIPRENDERSI A FINE EPIDEMIA''

STATI UNITI: ''FAREMO TUTTO QUANTO E' NECESSARIO PER CONSENTIRE ALL'ECONOMIA ITALIANA DI

giovedì 9 aprile 2020
Gli Stati Uniti si candidano a guidare "una coalizione globale" nella lotta contro il Covid-19. "Siamo pronti a collaborare con tutti i Paesi, compresa la Cina. Anche se Pechino deve garantire
Continua
LA UE ABBANDONA L'ITALIA E VIETA I CORONABOND. SALVINI: EMETTIAMO TITOLI DI STATO ITALIANI PER FINANZIARE SPESE ITALIANI

LA UE ABBANDONA L'ITALIA E VIETA I CORONABOND. SALVINI: EMETTIAMO TITOLI DI STATO ITALIANI PER

domenica 29 marzo 2020
"Io mi impongo di pensare positivo. Soltanto, non vorrei che da lunedi' ci fossero gli italiani in fila fuori dai Comuni a chiedere soldi che non ci sono". Lo dice al Corriere della Sera il leader
Continua
 
NOTIZIA CENSURATA / IN SLOVENIA NUOVO GOVERNO NAZIONALISTA ANTI IMMIGRAZIONE, MA LA NOTIZIA NON ''APPARE'' IN ITALIA

NOTIZIA CENSURATA / IN SLOVENIA NUOVO GOVERNO NAZIONALISTA ANTI IMMIGRAZIONE, MA LA NOTIZIA NON

martedì 3 marzo 2020
LONDRA - L'informazione italiana asservita agli interessi delle oligarchie finanziarie Ue non ha scrupoli nell'usare l'emergenza del coronavirus per censurare notizie che danno fastidio al governo e
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
DIBATTITI / IL MOVIMENTO DEI FORCONI APPREZZATO DA UN INTELLETTUALE DI SINISTRA NEMICO DELL'EURO: IL PROF. GIANNULI

DIBATTITI / IL MOVIMENTO DEI FORCONI APPREZZATO DA UN INTELLETTUALE DI SINISTRA NEMICO DELL'EURO:
Continua

 
UN LIBRO SCRITTO DA DUE GIORNALISTI DI ASCA E REUTERS SBRICIOLA L'IMMAGINE E LA SOSTANZA DI RENZI (IMPERDIBILE)

UN LIBRO SCRITTO DA DUE GIORNALISTI DI ASCA E REUTERS SBRICIOLA L'IMMAGINE E LA SOSTANZA DI RENZI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

INSEGNANTI PRECARI ILLUSI E TRADITI DAL GOVERNO CONTE, TUTTO

25 maggio - ''Polpetta avvelenata di Conte a Pd e LeU durante la trattativa sul
Continua

FONTANA:ZERO DECESSI IN LOMBARDIA E' DATO POSITIVO MA NON

25 maggio - MILANO - ''La cosa che mi rasserena e' il numero dei nuovi contagiati
Continua

L'ACQUISTO DI BTP ''ITALIA'' DEDICATI AI RISPARMIATORI PRIVATI HA

19 maggio - Gli ordini del retail per il nuovo BTp Italia hanno superato i 4
Continua

SALVINI: 120 NAZIONI DEL MONDO CHIEDONO SPIEGAZIONI ALLA CINA, E

19 maggio - ''Ci sono 120 paesi al mondo, in tutto il mondo, in tutti i continenti,
Continua

FONTANA: D'ACCORDO CON ZAIA, ABBIAMO DOVUTO FARE DA SOLI CONTRO IL

19 maggio - MILANO - Il governatore lombardo Attilio Fontana, in collegamento su Rai
Continua

IERI VENDUTI 4 MILIARDI DI BTP ''ITALIA'' AI RISPARMIATORI OGGI 1

19 maggio - MILANO - Parte forte anche la seconda giornata di collocamento, sempre
Continua

SALVINI: AVEVO RAGIONE, ALTRO CHE MES, BOOM ACQUISTI DEGLI ITALIANI

18 maggio - Il leader della Lega, Matteo Salvini, commenta la partenza ''a razzo''
Continua

TOTI: LIGURIA NON HA MAI CHIUSO, ADESSO RIAPRIRE I CONFINI

18 maggio - GENOVA - ''La Liguria non ha mai chiuso: i suoi porti hanno sempre
Continua

PERQUISIZIONI IN CORSO DEL ROS DEI CARABINIERI NELLA SEDE ONLUS

15 maggio - FANO - Perquisizioni in corso, da questa mattina, da parte dei
Continua

DIMISSIONI A CATENA AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: TUTTA GENTE DI

15 maggio - ''Prima le dimissioni di Basentini, capo del Dap, ora quelle di Baldi,
Continua

FONTANA: TEST SIEROLOGICI INUTILI PER SINGOLI, SONO TEST

15 maggio - MILANO. ''I test sierologici sono inutili per cittadini singoli che non
Continua

GOVERNATORE FONTANA: MES? E' PERICOLO ESTREMO, STESSI SOLDI IN

15 maggio - MILANO - ''La vedo come una situazione di estremo pericolo perche' le
Continua

IN GERMANIA IERI 101 MORTI DA COVID 913 NUOVI CONTAGIATI

15 maggio - BERLINO - I casi di coronavirus in Germania sono saliti a 173.152
Continua

IN GERMANIA DIMINUISCONO I MORTI DA COVID MA AUMENTANO I CONTAGI

14 maggio - BERLINO - La Germania registra 89 decessi per Covid-19 nelle ultime 24
Continua

QUESTO E' IL MOMENTO DI FARE LA FLAT TAX PER SALVARE L'ITALIA

14 maggio - ''La proposta di taglio fiscale l'abbiamo messa nelle mani del governo,
Continua

BANKITALIA: L'IMPATTO DEL CORONAVIRUS SULL'ECONOMIA SARA' ENORME

12 maggio - ROMA - ''I dati disponibili sulla fiducia e le aspettative di famiglie e
Continua

RIPRENDONO A CRESCERE I CASI DI COVID IN GERMANIA: DA 357 A 933 IN

12 maggio - BERLINO - Crescono i casi ed i decessi per coronavirus in Germania.
Continua

GERMANIA: SALE ANCORA LEGGERMENTE L'INDICE DI CONTAGIO, ADESSO R0 =

11 maggio - BERLINO - In Germania il tasso di riproduzione del contagio da
Continua

TOTI: LA DISOCCUPAZIONE POTREBBE RADDOPPIARE, ECONOMIA DEVE

11 maggio - GENOVA - ''La produzione industriale e' crollata del 30%. Turismo e
Continua

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI: DATI ISTAT MOSTRANO UN DISASTRO

11 maggio - Secondo i dati resi noti oggi dall'Istat, la produzione industriale a
Continua
Precedenti »