49.867.232
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

INCHIESTA SULLE BANCHE TEDESCHE / HANNO SCIENTIFICAMENTE MASSACRATO STATI EUROPEI PER I PROFITTI (COME I NAZISTI)

sabato 14 dicembre 2013

Berlino - La crisi del 2008 ha colpito gravemente le banche tedesche, non solo perché avevano acquistato ingenti quantità di titoli cartolarizzati negli Stati Uniti, ma anche perché avevano finanziato le bolle del settore immobiliare privato (e immobiliare commerciale) della periferia europea. Considerando che la loro esposizione verso l’Irlanda ammontava al 137% del PIL irlandese, non sorprende che lo scoppio della bolla immobiliare irlandese abbia costretto il governo tedesco, tra le altre misure, a salvare la Hypo Real Estate. Ma questo non è stato il solo aiuto pubblico che hanno ricevuto: è ormai risaputo che la BCE ha costretto il governo irlandese a rendersi garante del debito delle sue principali banche. In ogni caso, la crisi finanziaria ha imposto una certa ritirata delle banche tedesche dai paesi periferici, anche se lo stesso vale per gli Stati Uniti. Intorno al secondo trimestre del 2009 la situazione si era stabilizzata ed  esse sono state disposte a far di nuovo dei prestiti  a questi paesi.

La crisi dell'Eurozona si è innescata  tra l'ultimo trimestre del 2009 e l’inizio del 2010, con il cambio di governo in Grecia e la scoperta delle statistiche falsificate e del deficit di bilancio più grande del previsto. In quel momento, è diventato evidente che il debito greco non era sostenibile, che il governo non sarebbe stato in grado di affrontare autonomamente i suoi impegni, e che era necessario un aiuto: o sotto forma di un prestito, o di una ristrutturazione del debito, o entrambi. Diamine, perfino Keynes ha esplicitamente affermato che, in situazioni come queste, un salvataggio è  inevitabile, e lo ha scritto settant'anni fa!

Alla fine, sono stati concessi dei prestiti in cambio delle condizioni ormai note a tutti. Nell'ottobre del 2011 si è proceduto con una ristrutturazione del debito, e un’altra è seguita alcuni mesi più tardi. Tuttavia, quel "alla fine" ci ha messo molto tempo per concretizzarsi: tali misure sono state implementate solo anni dopo lo scoppio della crisi. Nel frattempo, come mostrano i grafici, le banche tedesche avevano sostanzialmente ridotto la loro esposizione nei confronti del debito greco (in particolare evitando il secondo default greco), vendendo i titoli in loro possesso alla BCE, che è ora diventata uno dei principali creditori della Grecia e di altri paesi europei, con uno dei programmi di acquisto peggio implementati della storia e col Meccanismo Europeo di Stabilità Finanziaria (EFSF) / Meccanismo di Stabilità Europeo (ESM).

E si sono ritirate anche in Spagna, prima che la ricapitalizzazione delle banche fosse implementata attraverso i prestiti dell’ESM. E si sono ritirate anche a Cipro, quando era divenuto chiaro che le banche cipriote avrebbero avuto bisogno di un altro piano di salvataggio a causa dell'impatto del primo default greco. Il piano di salvataggio cipriota è avvenuto quasi un anno e mezzo dopo il primo default greco. Ecco il principale beneficio che le banche tedesche (così come le francesi) hanno ottenuto dal modo in cui la crisi è stata "gestita":  il tempo. Il tempo di tirarsi fuori, leccarsi le ferite e di scaricare i propri attivi deteriorati nelle mani del settore pubblico, sia a livello nazionale sia continentale. 

La prima indicazione che il peggio per la Germania era ormai passato, è probabilmente stata il fatto che la Deutsche Bank non ha partecipato alla seconda operazione LTRO del febbraio 2012. Nel secondo trimestre del 2012, cioè il trimestre precedente all'annuncio di Draghi del programma OMT, i crediti delle banche tedesche nei confronti dei debitori spagnoli e italiani hanno toccato il minimo, e la tendenza al ribasso per quanto riguarda i crediti nei confronti dei mutuatari irlandesi è rallentata. Le banche tedesche hanno anche ottenuto tempo per l'attuazione dell'Unione bancaria e le sue diverse componenti. Qualunque siano i problemi che possono avere ora le banche tedesche, la loro esposizione verso i paesi europei in difficoltà non è ormai un problema importante, e forse non è affatto un problema. Ed esse non hanno alcun bisogno di fare prestiti a queste economie problematiche: hanno da alimentare un mercato immobiliare interno in pieno boom.

Il tempo di cui hanno goduto le banche tedesche per ridurre la loro esposizione al debito della periferia è stato ottenuto dal governo tedesco (in particolare dal Ministero delle Finanze tedesco), dalla Bundesbank e dalla BCE (soprattutto durante il mandato di Trichet). Incolpando "l’esplosione incontrollata della spesa" dei governi greco, spagnolo, irlandese e italiano, essi si sono rifiutati di riconoscere qualsiasi possibilità di ristrutturazione del debito. L'EFSF è stato implementato quando la Grecia era già in bancarotta, e l'aumento dei tassi di interesse (mentre gli investitori fuggivano dal paese) è stato utilizzato come una minaccia, al fine di forzare i governi ad attuare politiche di austerità. Lo sappiamo tutti. Conosciamo tutti la riluttanza della BCE ad agire come prestatore di ultima istanza, e quando poi hanno infine deciso che bisognava comprare un qualche debito, lo hanno fatto male. Confrontate quei risultati con l'annuncio dell'OMT: la BCE è riuscita ad abbassare i tassi di interesse senza necessità di acquistare effettivamente alcuna obbligazione.

Anche il default greco è rivelatore. Inizialmente esso fu chiaramente respinto; più tardi si decise che il debito pubblico greco nelle mani del settore privato doveva essere tagliato del 21%, successivamente il taglio passò al 50%, e alla fine si arrivò intorno al 70% del Valore Attuale Netto. Queste modifiche sono avvenute nell’arco di mesi. 

La Bundesbank è stata la principale oppositrice a qualsiasi misura che potesse ragionevolmente aiutare (in un modo o nell’altro) i governi in difficoltà. In tutta onestà, essa neppure voleva questi paesi nell’eurozona fin dall’inizio. La Bundesbank si è opposta all’OMT, l'acquisto del debito pubblico, o perché esso era (nella sua interpretazione) esplicitamente vietato dal trattato di Maastricht, oppure perché ne violava "lo spirito".

Essa ha rifiutato l'idea che l’ESM potesse prestare direttamente alle banche (invece di prestare ai governi); sta rifiutando (o cerca di limitare) la supervisione delle banche tedesche da parte della BCE, e sta rifiutando qualsiasi possibilità di un fondo di redenzione a livello europeo, nel caso in cui servano soldi nella messa in liquidazione delle banche, senza gravare sui governi nazionali. Ha rigettato di concedere una licenza bancaria all’ESM. Questa posizione mira a preservare il vantaggio delle banche tedesche nei confronti delle concorrenti della zona euro, che sono paralizzate non solo per il cattivo stato delle finanze dei loro mutuatari ma anche, in periferia, dall'interazione con le finanze del settore pubblico, sia come debitrici, sia come possibili soccorritori. 

Il governo tedesco, a sua volta, tiene più o meno la stessa linea della Bundesbank. Dopo tutto, a causa di questa crisi, il tasso di interesse che paga sul proprio debito è al minimo storico, il che gli consente un risparmio di circa 10 miliardi di euro. Le piccole e medie aziende tedesche, che sono al cuore del successo economico tedesco e un'importante fonte di voti per la CDU, pagano tassi di interesse inferiori quasi del 2% rispetto a quello che pagano le equivalenti, e altrettanto competitive, PMI italiane, per esempio. La Germania sta diventando la principale destinazione per i migranti giovani e preparati che vogliono fuggire dalla situazione cupa e disperata dei loro paesi. Il governo tedesco sta esplicitamente incoraggiando questa tendenza, peggiorando ulteriormente le prospettive di lungo termine delle economie che la subiscono. In un certo senso, è piuttosto difficile non arrivare alla conclusione che la Germania stia “rubando popolazione” alla periferia.

Non discuterò dei benefici per i paesi periferici a lasciare l'eurozona, come le grandi banche tedesche (e la Bundesbank) vorrebbero. A mio avviso, questi vantaggi esistono e sono veri e concreti. Ma anche se le banche sono d’accordo su questo, i paesi periferici farebbero meglio a non aspettarsi alcun sostegno da parte delle banche tedesche. Esse non si opporranno ad ulteriori pacchetti di austerità, ma si opporranno a qualsiasi misura favorevole ai periferici. Le misure che risolverebbero la crisi dell'Eurozona mantenendo tutti a bordo, sono relativamente più facili da implementare, da un punto di vista strettamente economico, rispetto all'intero set di misure necessarie perché i paesi periferici lascino ordinatamente e con successo l’eurozona, diventando  stati indipendenti. Tuttavia, la volontà politica di curare la crisi a Bruxelles (e a Berlino, e a Francoforte) è inesistente, e i punti di vista spaziano dal desiderio di continuare ad affamare i paesi in difficoltà  al completo disinteresse per il loro destino.

Autore: Paolo Bortz  Ph.D. Candidate, Delft University of Technology


INCHIESTA SULLE BANCHE TEDESCHE / HANNO SCIENTIFICAMENTE MASSACRATO STATI EUROPEI PER I PROFITTI (COME I NAZISTI)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Germania   banche   Bundesbank   Stati Uniti   Irlanda   Grecia   Italia   Keynes   Cipro    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
NIENTE ACCOGLIENZA: I CLANDESTINI VENGONO ARRESTATI ED ESPULSI, NEGLI STATI ISLAMICI. ECCO COSA ACCADE IN MALESIA

NIENTE ACCOGLIENZA: I CLANDESTINI VENGONO ARRESTATI ED ESPULSI, NEGLI STATI ISLAMICI. ECCO COSA

lunedì 24 luglio 2017
I mass media non fanno che ripetere fino alla nausea che l'Italia deve accogliere tutti gli immigrati che arrivano e convenientemente ignorano il fatto che altri paesi usano la mano dura per cacciare
Continua
 
A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA' VARARE UNA ''MANOVRA'' DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE (IMU RADDOPPIATA, IVA 25%)

A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA' VARARE UNA ''MANOVRA'' DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE (IMU

venerdì 21 luglio 2017
In queste settimane, l’ex sindaco di firenze e mai rimpianto premier, si muove sottotraccia per far star sereno Gentiloni, alla stessa maniera in cui fece star sereno Letta, ovvero trovare
Continua
SINDACATI DI POLIZIA: LIBERO L'AFRICANO ACCOLTELLATORE DI MILANO, STATO NON MERITA I QUOTIDIANI SACRIFI DEI POLIZIOTTI

SINDACATI DI POLIZIA: LIBERO L'AFRICANO ACCOLTELLATORE DI MILANO, STATO NON MERITA I QUOTIDIANI

giovedì 20 luglio 2017
"Un sistema in cui la vita di un Servitore dello Stato vale poco o nulla, in cui chi si aggira armato in mezzo alla strada menando fendenti e aggredendo un poliziotto torna tranquillamente in
Continua
 
LA COMMISSIONE UE AGGREDISCE LA POLONIA E MINACCIA (A VANVERA) SANZIONI! LA ''COLPA''? RIFORMA AMERICANA DELLA GIUSTIZIA

LA COMMISSIONE UE AGGREDISCE LA POLONIA E MINACCIA (A VANVERA) SANZIONI! LA ''COLPA''? RIFORMA

mercoledì 19 luglio 2017
"Di fronte al grave attacco contro l'indipendenza della giustizia in Polonia" la Commissione europea oggi ha minacciato di fare un passo senza precedenti verso sanzioni contro il governo nazionalista
Continua
COSA NOSTRA HA UCCISO PAOLO BORSELLINO E LO HA RESO UN EROE IMMORTALE, ESEMPIO DI RETTITUDINE E CORAGGIO PER TUTTI NOI

COSA NOSTRA HA UCCISO PAOLO BORSELLINO E LO HA RESO UN EROE IMMORTALE, ESEMPIO DI RETTITUDINE E

mercoledì 19 luglio 2017
Riportiamo - parola per parola - l'ultimo intervento pubblico del giudice Paolo Borsellino, la sera del  25 giugno del 1992, quando decise di partecipare ad un dibattito organizzato da Micromega
Continua
 
THE SUN, TABLOID BRITANNICO AD ALTISSIMA TIRATURA, SEGNALA NAPOLI TRA LE 10 CITTA' PIU' PERICOLOSE AL MONDO (COME RAQQA)

THE SUN, TABLOID BRITANNICO AD ALTISSIMA TIRATURA, SEGNALA NAPOLI TRA LE 10 CITTA' PIU' PERICOLOSE

martedì 18 luglio 2017
LONDON - Naples, the Italian city, is famed throughout the world for its links to organised crime. Mafia hits in Naples are more frequent than elsewhere in the home of Italy’s oldest crime
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
PUTIN, DISCORSO AL CREMLINO: ''LA RUSSIA DIFENDE I VALORI TRADIZIONALI DELLA FAMIGLIA BASE MORALE DI CIVILTA' DEI POPOLI''

PUTIN, DISCORSO AL CREMLINO: ''LA RUSSIA DIFENDE I VALORI TRADIZIONALI DELLA FAMIGLIA BASE MORALE
Continua

 
IL GIUDICE ESPOSITO CHE HA CONDANNATO BERLUSCONI E' AMICO INTIMO DELL'AVVOCATO NOCITO, ARRESTATO PER MAFIA E CORRUZIONE.

IL GIUDICE ESPOSITO CHE HA CONDANNATO BERLUSCONI E' AMICO INTIMO DELL'AVVOCATO NOCITO, ARRESTATO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

IN ALASKA E' MORTO A 20 ANNI D'ETA' UN GATTO. DOV'E' LA NOTIZIA?

24 luglio - TELKEETNA - ALASKA - Il sindaco onorario di Talkeetna, piccola cittadina
Continua

PERFINO ELSA FORNERO SBUGIARDA BOERI: ''I MIGRANTI NON RISOLVONO I

24 luglio - ''È vero che i migranti danno un contributo positivo ai conti del
Continua

SALVINI: DALLA PARTE DELL'AGENTE SOSPESO CHE HA CRITICATO LA

22 luglio - ROMA - ''Io sto con questo poliziotto! Altro che sospensione, merita in
Continua

SALVINI: BERLUSCONI GUARDI BENE CHI IMBARCA, AD ESEMPIO FLAVIO TOSI

21 luglio - ''I movimenti poco prima delle elezioni sono sempre un po’ sospetti''.
Continua

FORTE TERREMOTO A KOS, ISOLA GRECA VICINO ALLA TIRCHIA: 2 MORTI E

21 luglio - Un forte terremoto ha colpito questa notte l'isola greca di Kos, nel
Continua

LA POLONIA RESISTE ALL'AGGRESSIONE DELLA UE: APPROVA RIFORMA DELLA

20 luglio - VARSAVIA - Il Parlamento polacco ha approvato poco fa la riforma della
Continua

MACRON HA DECISO DI TAGLIARE I FONDI ALLE ORGANIZZAZIONI IN DIFESA

20 luglio - PARIGI - Sembra esser confermato in Francia l'allarme lanciato dalle
Continua

CLAMOROSO SCANDALO A BRUXELLES: COME RUBARE AI POVERI PER DONARE AI

20 luglio - BRUXELLES - L'ex borgomastro (sindaco) di Bruxelles, il socialista Yvan
Continua

BOOM DELLE VENDITE AL DETTAGLIO IN GRAN BRETAGNA, ALLA FACCIA DEI

20 luglio - LONDRA - La propaganda catastrofista della Ue e dei mezzi di
Continua

IL SENATORE REPUBBLICANO JOHN MCCAIN HA UN TUMORE A CERVELLO.

20 luglio - WASHINGTON - ''Il senatore John McCain è sempre stato un combattente.
Continua
Precedenti »