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Max Parisi

LA PROTESTA DILAGA: OCCUPATE LE STAZIONI E I BINARI IN LIGURIA E PIEMONTE. TRENI FERMI. ASSALTO ALLE SEDI DI EQUITALIA!

lunedì 9 dicembre 2013

SIOPERO GENERALE  - Blocchi stradali, presidi, volantinaggi, traffico in tilt. E guerriglia a Torino. È iniziata nella notte tra domenica e lunedì, in tutta Italia, la protesta dei «forconi». Prese d’assalto a Torino, Milano e Bologna le sedi di Equitalia. La situazione più tesa in Piemonte dove almeno duemila manifestanti hanno assaltato il palazzo della Regione con bombe carta, bottiglie e pietre. Polizia e carabinieri hanno lanciato lacrimogeni e sono in corso tafferugli. Colpita anche la postazione mobile di Sky in piazza Castello. Lievemente ferito un militare, mentre continuano le cariche di respingimento per disperdere la folla.

GENOVA - Alta tensione anche nel capoluogo ligure. Circa un centinaio di manifestanti, poco dopo le 14, ha occupato i binari della stazione di Genova Brignole. Si sono staccati dal corteo principale e si sono diretti allo scalo ferroviario. Binari occupati anche alla stazione di Imperia e tra Diano Marina e Arma di Taggia, con blocco della circolazione dei treni sulla Genova-Ventimiglia. Inoltre il traffico ferroviario sulla linea Genova-Ventimiglia è bloccato, dalle 12 circa, in seguito all’occupazione dei binari della stazione di Imperia Oneglia da parte di un folto gruppo di manifestanti. I treni diretti al confine italo-francese di Ventimiglia fermano alla stazione di Diano Marina (Imperia) e quelli diretti a Genova, arrivano sino alla stazione di Taggia, quella dopo Sanremo. Le ferrovie hanno attivato un servizio di bus sostitutivi, ma anche l’Aurelia è bloccata, all’altezza del Comune di Imperia, quindi è al momento impossibile anche il passaggio delle navette.

CAOS A TORINO - Binari occupati e traffico ferroviario bloccato alle stazioni di Torino Porta Nuova e Porta Susa. I manifestanti, partiti dalla centrale piazza Castello, si sono divisi in cinque gruppi: uno ha occupato i binari alla stazione Porta Nuova per una mezz’ora; un secondo gruppo è andato alla stazione di Porta Susa, senza però occupare i binari; un terzo si è diretto alla sede di Equitalia e sta scandendo slogan in strada di fronte all’ingresso; un quarto si è fermato di fronte al municipio mentre un altro ancora si è recato di fronte alla sede della Regione Piemonte in piazza Castello, dove ha lanciato uova e scandito slogan contro il presidente Roberto Cota. Davanti alla sede della Regione è iniziata poi una guerriglia fra manifestanti, tra cui alcuni ultras della Juve e del Torino, che hanno lanciato molotov e pietre mentre la polizia rispondeva con i lacrimogeni. Disagi anche alla viabilità delle auto: le macchine per entrare in città impiegano circa un’ora. La questura ha reso noto che due manifestanti sono stati denunciati nella notte a Orbassano per aver danneggiato con un cacciavite un’auto di servizio. Sono state chiuse al traffico le strade d’acceso a Piazza Castello, nel centro di Torino, dove si svolge uno dei tre principali presidi organizzati dal Coordinamento 9 Dicembre.

BLOCCHI NEL VICENTINO E NEL VERONESE  I primi problemi di viabilità si sono registrati questa mattina in Veneto dove l’annunciata protesta di alcune sigle sindacali degli autotrasportatori nel segno di «l’Italia si ferma» si è manifestata in 19 presidi: finora, secondo la mappa disegnata dalla Polstrada del Veneto i disagi sono concentrati ai caselli autostradali di Vicenza Ovest, Montecchio Maggiore (Vicenza) e Soave (Verona). I manifestanti hanno posto di traverso i loro mezzi pesanti nei pressi degli accessi autostradali bloccando di fatto la circolazione con grossi disagi sul traffico anche sulla rete stradale ordinaria. Bloccata anche la tangenziale di Vicenza che corre parallela alla A4. Difficoltà nella mobilità stradale anche a Resana (Treviso) dove gli autotrasportatori hanno bloccato la rotatoria sulle statali 307 e 308. Sul luogo carabinieri e polizia locale. Militari stanno intervenendo anche a Cittadella (Padova) dove la protesta si è concentrata sulla circonvallazione. Meno preoccupante la situazione a Conegliano (Treviso) dove non c’è blocco del traffico e dove i manifestanti si stanno limitando a un volantinaggio sotto gli occhi di pattuglie dei carabinieri.

ROMA E MILANO - Equitalia presa di mira anche a Milano mentre a Roma sono oltre un centinaio i manifestanti che stanno partecipando allo sciopero per chiedere la caduta del governo. A Piazzale dei Partigiani ci sono gazebo e un camper con presidio fisso. Tra gli striscioni, uno dalla scritta «9 dicembre, l’Italia si ferma».

Articolo del Corriere.it - che ringraziamo. 


LA PROTESTA DILAGA: OCCUPATE LE STAZIONI E I BINARI IN LIGURIA E PIEMONTE. TRENI FERMI. ASSALTO ALLE SEDI DI EQUITALIA!


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