66.275.986
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ECONOMISTA DI SINISTRA RICCARDO REALFONZO SPIEGA: PER COLPA DELL'EURO IL PD RISCHIA D'ESSERE ''ASFALTATO'' ALLE EUROPEE.

mercoledì 4 dicembre 2013

Schiacciato tra le dichiarazioni contro la moneta unica di Grillo manifestate durante lo scorso V-Day e le tesi anti-austerità di Lega e Berlusconi, il Partito Democratico rischia di essere il grande sconfitto delle prossime elezioni europee, quando con molta probabilità a prevalere negli elettori sarà un sentimento ostile a Bruxelles e alle sue politiche incentrate sul rigore.

Ad esserne convinto è Riccardo Realfonzo, professore ordinario di Fondamenti di Economia Politica all’Università degli Studi del Sannio, che in una conversazione con Formiche.net spiega perché il Pd non può rimanere silente su ciò che accade in Europa.

Dopo il discorso di Grillo durante il V-Day, l’unica forza politica a non essersi espressa chiaramente sulla politica monetaria dell’Unione europea è il Pd. Non rischia di rimanere schiacciato tra le dichiarazioni del comico genovese e le tesi anti-austerità di Lega e Berlusconi?

Non c’è dubbio che Grillo e Berlusconi cavalcheranno sempre più la contestazione che monta contro l’euro e contro i vincoli dell’Unione Monetaria, soprattutto in vista delle elezioni europee. E il Pd non può rimanere in silenzio. Anche perché lo stesso Grillo, che si scaglia contro le politiche di austerità ed evidenzia le responsabilità della Germania nell’accentuare gli squilibri europei, sembra per certi aspetti influenzato da alcuni pseudo-economisti che demonizzano l’euro. Costoro sono convinti che abbandonando la moneta unica si risolverebbero magicamente tutti i nostri problemi. In realtà le cose sono tremendamente più complicate, e l’uscita dall’euro potrebbe portare con sé enormi rischi per l’economia italiana e per i lavoratori italiani. E qui servirebbe che le forze politiche progressiste battessero un colpo.

Il Pd che dice su questi temi?

Appunto, nulla di chiaro, ed è questo il punto. Però a me pare evidente ciò che dovrebbe dire. In primo luogo, dovrebbe finalmente prendere atto che il meglio dell’accademia italiana ha denunciato da tempo, sin dalla Lettera degli economisti del 2010, l’erroneità della teoria dell’austerità espansiva e il fatto che il sistema europeo di vincoli alle politiche fiscali e monetarie, in una parola l’austerità, ha accentuato il profilo della crisi. Inoltre, il Pd dovrebbe prendere atto che, come abbiamo sottolineato anche nel “monito” pubblicato dal Financial Times, il palinsesto macroeconomico europeo sta accrescendo drammaticamente il divario tra aree centrali d’Europa, Germania in testa, e aree periferiche, tra cui l’Italia. E che di questo passo assisteremo inesorabilmente al fallimento della moneta unica. Ma, come sottolineavo, questa uscita forzata dall’euro, cui alcuni Paesi, Italia inclusa, potrebbero essere costretti, è potenzialmente gravida di conseguenze molto gravi, per l’economia e per i lavoratori italiani.

Il Pd dovrebbe assumere una posizione anti-austerity ma non battersi per l’uscita dall’euro?

Se la politica economica europea non cambia alcuni Paesi saranno costretti ad abbandonare l’euro. E le conseguenze possono essere gravi. Non si devono sottovalutare i pericoli di una uscita dall’euro. Se un Paese periferico oggi abbandonasse l’euro andrebbe incontro ai problemi che storicamente già sono stati tante volte osservati nei casi di abbandono di accordi di cambio e passaggio ai cambi flessibili.

Precisamente di quali effetti parla?

Il primo effetto immediato sarebbe la svalutazione della moneta, alla quale seguirebbe una impennata inflazionistica che farebbe crollare i salari reali e il potere d’acquisto delle famiglie. È vero che ciò rilancerebbe le esportazioni, e questo sarebbe beneficio all’economia, ma i costi sociali di un simile evento possono essere molto elevati, a meno che non ci siano sistemi di protezione dei salari, come ad esempio la scala mobile o prezzi amministrati. Per queste ragioni, l’abbandono dell’euro dovrebbe essere visto più come un evento drammatico a cui di questo passo rischiamo di essere costretti che come una occasione da prendere allegramente al volo. Mi pare che i vari populismi anti-euro in giro per il Paese siano pericolosi nella misura in cui non fanno i conti con questo tipo di rischi che riguardano soprattutto, ma non solo, il mondo del lavoro. E chi nel dibattito politico italiano dovrebbe porre questo problema se non le forze politiche e sindacali di sinistra? E invece c’è un silenzio assordante.

Perché secondo lei il Pd è silente?

Una parte del Pd proviene dalla tradizione comunista. Negli ultimi 20-25 anni quella parte ha tentato in tutti i modi di dimostrare che oramai quella storia è alle spalle. Io credo che gli eredi di quella storia non abbiano alzato la voce contro le assurdità dell’Europa di Maastricht per sottolineare che ormai c’è un solco tra il loro presente e il loro passato. Qualche voce si alza ogni tanto contro il quadro europeo, non ultima quella dello stesso presidente Letta, ma poi la Legge di Stabilità è tutta interna ai vincoli europei. Addirittura, come sappiamo, siamo ben più ligi ai parametri europei della Francia e della stessa Germania, che sfora abbondantemente per ciò che riguarda l’avanzo della bilancia commerciale.

Memori dei diktat di Bruxelles sulla Legge di Stabilità, che programma avranno i democratici alle Europee?

Se il Pd non prende la parola sull’Europa, se non inserisce nel programma delle europee una critica all’attuale sistema monetario europeo rischia di andare incontro a una nuova forte delusione elettorale. Il malcontento per l’austerità cresce molto e non solo in Italia. E una forza che ambisce a governare deve essere pronta a dare risposte sui problemi del Paese. Mi riferisco alla disoccupazione dilagante e all’impossibilità concreta, che si manifesterà sin dal prossimo anno, di avviare una politica di abbattimento del nostro debito pubblico ai ritmi previsti dai trattati.

Intervista all'economista Riccardo Realfonzo pubblicata da Formiche.net


L'ECONOMISTA DI SINISTRA RICCARDO REALFONZO SPIEGA: PER COLPA DELL'EURO IL PD RISCHIA D'ESSERE ''ASFALTATO'' ALLE EUROPEE.


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Rccardo   Realfonzo   economsta   elezioni   europee   Pd   Letta   comunisti   Grillo   Berlusconi   Lega   V-Day    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GALERA

NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
 
LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GAL

LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E SMENTISCONO MOSCOVICI)

IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E

giovedì 13 dicembre 2018
"Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte. Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini,
Continua
 
MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA  LUI) SALVATO MACRON POTRA' AIUTARLO?

MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA LUI) SALVATO

mercoledì 12 dicembre 2018
BRUXELLES - Per tentare di soddisfare le rivendicazioni dei gilet gialli e provare a porre fine alla loro protesta,Macron è stato costretto, pena una vera "rivoluzione" di piazza in tutta la
Continua
REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE  PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A PMI E' FONDAMENTALE

REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A

mercoledì 12 dicembre 2018
MILANO - Oltre 26 milioni di euro per rifinanziare importanti bandi a favore delle micro, piccole e medie imprese. La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore allo Sviluppo
Continua
 
LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO DI BILANCIO PRESENTATO''

LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO

martedì 11 dicembre 2018
BRUXELLES - Nella sostanza, la Commissione Ue ha dato del "parolaio" e implicitamente del bugiardo al presidente francese Macron.  "La situazione e' questa: in Francia per ora abbiamo un
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
IL TAR DEL LAZIO SCHIANTA IL GOVERNO SUL ''METODO STAMINA''! DEVE CONTINUARE E IL MINISTERO DELLA SALUTE DEVE TACERE!

IL TAR DEL LAZIO SCHIANTA IL GOVERNO SUL ''METODO STAMINA''! DEVE CONTINUARE E IL MINISTERO DELLA
Continua

 
GLI SMEMORATI DI BERLINO / TUTTE LE NAZIONI D'EUROPA CANCELLARONO DEBITI PER DECINE DI MILIARDI AI TEDESCHI (INGRATI)

GLI SMEMORATI DI BERLINO / TUTTE LE NAZIONI D'EUROPA CANCELLARONO DEBITI PER DECINE DI MILIARDI AI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!